Olena à Paris – 38

ROSA Madre, ho commesso un terribile errore.
DONNA TERESA Tutti commettono errori, figlia mia, io ho sposato tuo padre! Che cosa hai combinato di così terribile?
ROSA Ho detto sì a Don Carlos!
DONNA TERESA E me lo chiami errore questo? L’avessi fatto io questo errore!
ROSA Ma madre!
DONNA TERESA Dovresti baciarti i gomiti, altroché! Un marito ricco che ti farà fare la signora, e poi nessuno ti impedisce di farti un amante giovane, basta far passare qualche settimana…
ROSA Ma madre!!
DONNA TERESA E se sei fortunata, non come la sottoscritta, il vecchio tirerà le cuoia presto, allora sì che avrai fatto bingo!
ROSA Ma madre!!!
DONNA TERESA Ma madre, ma madre, sai dire solo questo? Stai bene a sentire, e mettitelo bene in testa. Vieni qua, davanti allo specchio, guardati! Pensi che quelle poppe staranno su ancora per molto? Quello è tutto il capitale che hai, devi metterlo a frutto, non buttarlo via come ho fatto io.
ROSA Madre, ho deciso. Vado da don Carlos e ritiro la promessa.
DONNA TERESA Ci vai in carrozzella?
ROSA Perché in carrozzella, madre?
DONNA TERESA Perché se provi ad avvicinarti a quella porta ti spezzo le gambe! (Ha un mancamento) O Dio, il cuore, mi farai crepare, disgraziata. (Si siede, Rosa ne approfitta e scappa) Dove vai, torna qui, figlia degenere! Ma è colpa mia, venti anni fa invece di farmi mettere incinta dovevo tagliarglielo, a tuo padre! Rosa! Rosa! Torna qui!!

I koala, stretti attorno al piccolo Chico, commentano la puntata di Lacrime e Laterizio con diversi “Ma madre! Ma madre!” chiedendosi come abbia fatto la signora che voleva rubare il loro fratellino senza pelo ad uscire dal camion surgelati nel quale l’avevano rinchiusa. E’ con viva curiosità che la guardano uscire di casa e dirigersi decisa verso il palazzo di don Carlos, finché qualcosa di inatteso la ferma e la costringe a nascondersi dietro una colonna del porticato.

ROSA (tra sé) Ramon! Cielo, mi batte il cuore, che voglia di volare da lui. No, no, devo resistere, prima devo chiarire le cose con don Carlos. Ma chi è quella donna che è con lui, e quei bambini, e perché il mio amore spinge un passeggino? Sarà una parente? La sorella, magari. Ha un aspetto simpatico, sento che diventeremo amiche…
PRIMO BAMBINO Papà, dopo andiamo al fiume a pescare? Io mi rompo ad andare a spasso.
RAMON Francisco, abbi pazienza, ci andremo domani a pesca. Adesso dobbiamo andare alla messa, e poi abbiamo promesso a nonna Hortensia di passare da lei per pranzo.
SECONDO BAMBINO Io non ci voglio andare da nonna Hortensia. Mi dà i pizzicotti sulle guance.
RAMON Lo fa perché ti vuole bene, è un gesto affettuoso.
TERZO BAMBINO La nonna puzza di cipolla, nemmeno io ci voglio andare!
DONNA Agapito, ti ho già detto di non dire quelle cose, la nonna non puzza di cipolla!
TERZO BAMBINO Sì che puzza di cipolla! Papà dice che sotto la sottana puzza di cipolla!
DONNA Ramon! Vergognati, belle cose che insegni ai tuoi figli!
RAMON Ma dai Fernanda, si scherza. Lo sai che a tua madre voglio bene, in fondo, povera bestia.
DONNA Si, scherza, scherza, dopo facciamo i conti, voglio vedere quando stasera verrai a chiedermi la “cipolla”…
RAMON Ah, ah, vieni qua, cipollina mia…
ROSA (impietrita) Ramon? Cipollina? Come ho potuto essere così stupida? Mia madre aveva ragione… e anche Suor Matilda… e perfino Carmelita, quella ladra! Sono disonorata, che ne sarà di me?

“Cipolla, cipolla!” gridano i koala, annusandosi l’un altro e tentando di passare alle vie di fatto. Chico, con le lacrime agli occhi, guarda sua madre tornare mestamente verso casa, sulla soglia della quale la aspetta sua madre, con in mano un nodoso randello.

DONNA TERESA Hai anche la faccia tosta di tornare a casa? Questo non è un albergo, fatti ospitare dal tuo manovale!
ROSA Capomastro, madre, capomastro. E comunque non posso, è sposato.
DONNA TERESA (scoppia in una gran risata) Sposato! Che fortuna! Così finalmente te lo toglierai dalla testa, quello spiantato! (improvvisamente preoccupata, abbassa la voce) Guardami bene in faccia e dimmi una cosa.
ROSA Si, madre, che cosa?
DONNA TERESA Gliel’hai data?
ROSA Ma madre!
DONNA TERESA E basta con questo ma madre! Gliel’hai data o no?
ROSA Si.
DONNA TERESA Lo sapevo, stupida che non sei altro! Ora ascoltami bene, don Carlos non deve sapere niente, hai capito, che non ti venga in mente di confessare. In queste faccende la sincerità non è ammessa!
ROSA Ma madre, se ne accorgerà!
DONNA TERESA Non dire stupidaggini, perché mai deve accorgersene. Pensi che tuo padre se ne sia accorto?
ROSA Perché, tu…?
DONNA TERESA Lascia stare quello che ho fatto io. Qui si sta parlando di te e del tuo futuro. Su, entra, dai, fatti abbracciare.

E i koala, muniti di rami strappati agli alberi circostanti, si rincorrono bastonandosi e urlando “ma madre!” e “in testa no!” con il piccolo Chico che applaude e ride beato, appeso a testa in giù.

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