Questa piramide s’ha da fare!

Gli archeologi egiziani guidati da Zawi Abbass hanno riportato alla luce un documento di eccezionale importanza, si tratta nientemeno che di un antico papiro che riporta un colloquio tra il famoso architetto Imhotep ed un suo collaboratore.

«Thon-n-Hell, per Osiride, è pronta questa analisi costi-benefici? Il Faraone Djoser si sta rompendo i coglioni, vedi di darti una mossa che quello ci fa tagliare la testa a tutti e due!»
«Maestro Imhotep, la commissione dei sommi sacerdoti di Eliopoli ha terminato i lavori, ed a breve verranno trasmessi i papiri ufficiali.»
«Bene, mio geometra. A proposito, preferisci essere chiamato geometra o ginecologo? Il geroglifico cambia, lo sai»¹
«Geometra, mio signore, grazie. Pratico la ginecologia da dilettante»
«Me ne compiaccio, caro Thon-n-Hell, del resto non serve essere dei professoroni per dare una sbirciata tra le gambe delle egiziane e sparare due fregnacce. Ma adesso dimmi, o testa di geometra, che c’è scritto in questo rapporto: positivo o negativo? Dammi in anteprima il responso, orsù!»
«O gran dottore, la conclusione dei saggi è stata ferma e inequivocabile»
«Questo mi sorprende, di solito questi saggi fanno tanto di quel fumo che non si vede più ad un palmo dal naso. E dunque, non lasciarmi sulle spine, parla geometra!»
«I saggi hanno detto testualmente: la piramide a gradoni è una gran cazzata. Con i soldi che il faraone sprecherà per questo ammasso di pietre si potrebbe migliorare il sistema idrico, dotare il popolo di abitazioni più decenti, e costruire persino delle scuole»
«Sistema idrico, abitazioni, scuole? Ma per Amon, Thon-n-Hell, ma siete impazziti? Ma che caspita vuoi che gliene freghi al Faraone delle scuole! La tua commissione del menga doveva solo decidere se era meglio una piramide a gradoni o una sfinge con la testa di Horus, che cacchio c’entrano le scuole? No, no, questo è inaccettabile! Sono già stati stampati i papiri?»
«Ci stanno lavorando mille amanuensi, o gran direttore»
«Mille amanuensi? Ok, si può fare. Adesso ti dirò esattamente quello che faremo, apri bene le orecchie geometra»
«Vi ascolto, signore.»
«Prendi tutti i saggi e gli amanuensi e li porti a Saqqara. Lì gli metti in mano una zappa ciascuno, e cominci a fargli spianare il terreno. Chiamala rivoluzione culturale, se ti fa piacere, così la sinistra non ci romperà le scatole. Se qualcuno protesta, buttalo ai coccodrilli del Nilo e amen. Tutto chiaro, testa di geometra?»
«Tutto chiaro, o gran costruttore. E… il rapporto?»
«Ficcatelo dove vuoi, Thon-n-Hell»
«Grazie, maestro»

 

DanzaEgitto3

¹ In quei tempi non era raro che architetti fossero anche valenti medici, lo stesso Imhotep lo era. La tradizione è continuata per millenni tant’è che in Italia 4700 anni dopo un geometra ha esercitato abusivamente la professione di ginecologo per 35 anni prima di essere scoperto.

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Il teletrasporto è realtà!

La comunità scientifica è in subbuglio: scienziati dell’Arabia Saudita hanno infatti comunicato di aver inventato il teletrasporto umano!

La notizia ha sconcertato gli ambienti accademici, tenendo conto che la scoperta più importante degli ultimi anni in Arabia Saudita era stata quella che anche le donne, nonostante la evidente menomazione causata dal loro stesso sesso e con opportune precauzioni quali ad esempio la presenza di un accompagnatore, possono guidare l’automobile, mentre per la bicicletta si sta ancora discutendo.

Una equipe di studiosi ha portato avanti in segreto gli esperimenti, svolti dapprima sugli animali; si è passati dai topi ai cammelli, con iniziali fallimenti che non hanno tuttavia demoralizzato i ricercatori: ibridi toppelli, topi ruminanti con la gobba, e cattopi, cammelli che razzano indefessamente.
Ma la perseveranza e la tenacia degli arabi sauditi hanno avuto la meglio su ogni difficoltà.

L’Italia ha partecipato agli esperimenti con un consulente di eccezione: Giovanni Brusca, che è stato però sostituito in corso d’opera dal Mago Silvan in quanto si è ritenuto che quest’ultimo fosse più qualificato relativamente alle riapparizioni.

Gli esperimenti si sono svolti in segreto presso il laboratorio allestito nel consolato saudita ad Istanbul, per non destare sospetti. Purtroppo il primo tentativo è stato funestato da un incidente. La prima cavia umana avrebbe dovuto essere un volontario, il cinquantaduenne portinaio Hussein Barabak: purtroppo nel momento di dare corrente all’apparecchiatura è entrato nel consolato un giornalista a cui occorrevano dei documenti per sposarsi e che è passato sotto il macchinario, credendolo un metal detector.

Hussein Barabak, nel tentativo di fermare il giornalista, ha urtato la manopola con le coordinate della riapparizione: al momento non è quindi dato sapere dove il giornalista si sia rimaterializzato, potrebbe trovarsi alle Honolulu (difficile, secondo gli esperti) come sotto qualche metro di sabbia nel deserto.

Ma un incidente, per quanto deplorevole, non fermerà la scienza!