Cronachette dal paese dei migliori (8)

Nel paese dei migliori non poteva mancare lui, il migliore dei migliori: José Mourinho! Tornerà nel bel paese purtroppo non per allenare i nerazzurri ma i giallorossi, e da quel gatto ruffianone che è si è presentato  con un “Daje Roma” che ha galvanizzato la tifoseria romanista e sconcertato i giornalisti inglesi. Da quando ha lasciato l’Inter non ne ha imbroccata una ma ha guadagnato lo stesso un sacco di soldi: amici romani, vi do un consiglio, fatelo sindaco che vi costa meno!

Con tutto quello che succede per il mondo ci parli di calcio, mi chiederete? Avete ragione ma, amiche e amici, di cosa posso parlare: di morti sul lavoro? Più che parlarne, chi di dovere dovrebbe agire: quanti soldi sono stati previsti nel Recovery Plan per il potenziamento degli ispettori del lavoro? Quanti “imprenditori” vengono incarcerati? E allora, di che devo parlare? Di sesso, genere e identità di genere? Non sono attrezzato. Di brevetti sui vaccini? Si parla di una deroga temporanea, quando per me bisognerebbe abolirli, non voglio ripetermi. Del fatto che fino a settembre non si parla di rientrare in ufficio, e forse nemmeno allora? Fatti tuoi, direte.

Di carino però qualcosa lo posso dire: nel weekend del 15/16 maggio si terranno le giornate di primavera del FAI: verranno aperti tanti siti normalmente non accessibili al pubblico, tanti parchi: bisogna prenotarsi, quindi non dimenticate di farlo! Viene richiesto un minimo contributo, e chi vuole poi può iscriversi (tra l’altro l’iscrizione è deducibile dalla denuncia dei redditi). Poi non dite che non do informazioni utili!

Il leader di uno dei partiti che fanno parte del governo dei migliori ha detto che si batte per riaprire tutto (vorrei sapere chi è che si diverte a tenere chiuse le attività: ah, forse c’è una pandemia in corso?) , è a favore di un’invasione di turisti paganti e contrario all’invasione di barconi (quelli come è noto non pagano).  Personalmente ho trovato la dichiarazione di una volgarità disgustosa, non nuova peraltro per il personaggio, se questi sono i migliori che Dio ce ne scampi. Nel merito dei turisti paganti io sono da sempre contrario che l’Italia diventi la Disneyland del mondo; in questo anno ci siamo accorti di cosa significhi aver smantellato industrie strategiche, ma vogliamo continuare così, a spopolare le città di cittadini per riempirle di bed and breakfast o peggio? Tra l’altro, dato che la natalità è sempre più in calo, tra poco ci toccherà pagarli i barconi perché ci portino qua famiglie con bambini, se non altro per fare da camerieri ai turisti paganti…

Dalla Cina una bella notizia: il governo ha dichiarato guerra allo spreco alimentare. Pare che con quello che buttano quelli che stanno meglio (l’uguaglianza è andata a farsi friggere da un pezzo anche in quel paese) ci mangerebbero 150.000.000 di persone (centocinquanta milioni!) . E allora revisione dei menu dei ristoranti, e addirittura delle ordinazioni: se si è in dieci, si possono ordinare al massimo nove pietanze, e ce le si divide. E chi lascia sul piatto troppa roba paga una multa. Sarà la fine degli all-you-can-eat? Lo spero vivamente.

Amiche e amici, adesso vi saluto perché devo andare ad un funerale: l’ennesimo, in questo anno e passa. E’ la mamma di un mio amico, colpita dal Covid poco dopo essersi vaccinata (evidentemente gli anticorpi ancora non erano entrati in funzione); ricoverata sembrava averlo superato, ma l’altra mattina ha avuto un rigurgito, ed è soffocata. Da sola: andiamo su Marte, ma il modo di far avvicinare almeno i figli ai malati anziani ancora non l’abbiamo inventato. A presto!

Tifosa interista tradita attende a pié fermo lo Special One

Cronachette dal paese dei migliori (7)

Da quando siamo tornati in zona gialla non c’è mai stato un giorno di bel tempo, sembra che ci pensi Giove Pluvio a mitigare la smania di assembramenti : divinità che nulla ha potuto, ieri, contro l’euforia dei tifosi interisti che hanno esultato per la conquista dello scudetto dopo undici anni dal triplete di Mourinho (santo subito!). Chissà che rabbia Salvini per non potercisi tuffare in mezzo!

Salvini protagonista con Fedez di una delle diatribe della settimana scorsa, ovvero la polemica sul monologo di Fedez al concerto del Primo Maggio in difesa della proposta di legge Zan sull’omofobia; l’altra è quella di Putin che ha dichiarato persone non gradite Davide Sassoli, presidente del parlamento europeo, ed altri sette funzionari, in risposta alle sanzioni rinnovate dall’Unione Europea. Nel primo caso anche senza entrare nel merito do ragione a Fedez: come cantante non lo seguo perché come sapete il rap non mi piace, ma già uno che ricorda alla Lega di restituire i 49 milioni mi pare degno di stima. Nel secondo caso bene ha fatto Putin: se la UE ha tanto a cuore i diritti umani perché non comincia a guardarsi in casa, tipo Ungheria, Polonia, Lituania? E perché non impedisce ai suoi stati membri di vendere armi a dittatori tipo Al Sisi (che ci sta prendendo in giro da anni con la storia di Regeni, Sassoli non hai niente da dire?). O la differenza è che la Russia le armi non ce le compra perché se le costruisce (e bene) da sola?

A proposito della Russia, la Turchia ha acquistato cinque milioni di dosi di Sputnik, noi non si capisce cosa aspettiamo, San Marino l’ha preso e non mi pare che gli abbia fatto male. Un aggiornamento da San Marino: il pacco con le magliette-reggiseno per mia suocera è arrivato. Non c’è modo di capire dove sono state prodotte e con che materiali: nessuna indicazione. Il sospetto forte, quasi una certezza, è che siano prodotti cinesi dato che la taglia è XL ma non è certo una quinta, al massimo sarà una terza. Il giorno dopo me ne è arrivata un altro, come temevo. L’ho respinto, ovviamente, ma non credo sia finita qua. Ieri pomeriggio dopo il pranzo domenicale, mentre impazzava una partita a carte, mi sono visto un film con Mel Gibson e Julia Roberts: iniziato alle 14:15 è finito alle 17, inframezzato da non so quante televendite. Quanta gente infinocchieranno?

Le vaccinazioni comunque stanno andando bene, ieri ho parlato con uno che ha avuto il Jonhson e Jonhson, settimana prossima si vaccinerà mia moglie, e addirittura i miei cognati (più giovani di me) sono stati chiamati in quanto portatori di patologie pregresse, quindi fragili, e verranno vaccinati questa settimana. Merito quindi ai migliori, anche se bisogna ricordare che prima i vaccini non c’erano e quindi vaccinare era un po’ difficile.

Ieri sera sentivo che c’è la crisi dei microprocessori, ovvero le case costruttrici non riescono a star dietro agli ordini a causa della pandemia: ovvero, dato che un sacco di gente ha lavorato da casa, si sono dovuti attrezzare con computer e strumenti nuovi: e dato che la produzione è quella che è le fabbriche di auto e di elettrodomestici non hanno abbastanza componenti. Ma non sarebbe meglio evitare di mettere dei computer nelle lavatrici? A che diavolo servono, quando una volta con una manopola, massimo due, si lavavano lo stesso i panni (e le lavatrici duravano molto di più)?

Chiudo con lo spettacolo, come le rubriche che si rispettano: la scorsa settimana è finita la fiction “La fuggitiva”, un bel thriller secondo me, avvincente. Protagonista la bella e brava Vittoria Puccini ma mi chiedo: non c’era modo di farla correre un po’ meglio? O mettere una controfigura, correva a papera come le mie compagne di classe delle medie…

Dopo questo parere non richiesto vi saluto, amiche e amici, vado a far benzina (che è aumentata terribilmente) e poi metto su l’acqua: aglio olio e peperoncino, giusto per stare leggeri… a presto!

Più su le ginocchia, Vittoria!

Cronachette dal paese dei migliori (6)

E’ bastato un giorno con mia suocera in casa per farmi un quadro fosco di quello che potrebbe essere il mio futuro. Donna energica, patisce molto la reclusione forzata di questo ultimo anno: le chiacchierate con le amiche, le partite a carte, persino le tombole settimanali all’oratorio. Non potendo camminare più di tanto, si è installata in casa una cyclette ed ogni tanto si fa una pedalata, con la televisione accesa ad un volume esagerato, dato che non ci sente molto e gli apparecchi dice che li danno fastidio; è fortunata perché nel condominio dove abita la sua vicina è una sordomuta, perciò i rumori non la disturbano.

A casa mia giustamente si annoia, anche perché ne io ne mio figlio siamo molto di compagnia, lavorando ciascuno nella propria stanza: e dato che la cyclette non ce l’abbiamo, non le è rimasto che guardare la televisione. Che, naturalmente, dato il volume, abbiamo sentito anche noi. Al mattino la protagonista è stata Milva, con una compagnia di giro di amici conoscenti e ammiratori veri o fasulli affranti: sia chiaro io penso che Milva sia stata una delle più bravi artiste che abbiamo avuto nel secolo scorso, ma nei dieci anni che si è ritirata dalle scene nessuno ha speso una parola (tra l’altro anche alla radio non si sente una canzone di Milva da anni) e quindi questi riconoscimenti postumi mi puzzano un po’ di coda di paglia.

Poi nel pomeriggio il sublime su Retequattro: Forum! Erano anni che non ne vedevo una puntata (per la verità non l’ho vista nemmeno adesso, ma solo sentita), la storia era succosa: una madre scopre che il figlio diciassettenne ruba i soldi in casa (circa 1300 euro: alla faccia!) per chattare con una signorina su una linea erotica, e vuole indietro i soldi non dal figlio, ma dalla signorina. La quale, presente in studio, risponde ciccia: lei il servizio l’ha dato, lezioni di sesso tantrico mica ciufole, competenza acquisita di prima mano da un amico indiano; non sapeva che il ragazzo era minorenne, sembrava molto più grande della sua età e molto maturo; il tutto condito dalle vicissitudini familiari della madre, separata da un marito assente che dopo anni ricompare ed insegna al figlio le arti dell’illusionismo e nientemeno che dell’ipnosi, mentre la zoc.. cioè la tantrica racconta della sua infanzia povera in Georgia, della sua venuta in Italia e del fatto che la pandemia l’abbia lasciata col culo per terra, è proprio il caso di dire, e quindi si è adattata a dare consigli on line. In sostanza: la giudice ha sentenziato che chi ha avuto ha avuto e chi ha dato ha dato, la georgiana (una gran bella donna) si è fatta pubblicità gratis e persino il ragazzo si è fatto pubblicità, perché ha potuto anche fare uno spettacolino di illusionismo: solo la madre ha fatto una figura così così, cosa non si fa per i figli! Io me l’aspettavo perché c’erano già passati anni fa due miei amici, che erano andati lì a far finta di litigare per questioni di diritti d’autore, ma mia suocera devo dire c’è rimasta un po’ male. Lei una scarica di mazzate al ragazzo l’avrebbe appioppata volentieri.

In serata poi mia moglie ha avuto la bella idea di ordinare on line delle magliette-reggiseno che sua madre aveva visto in qualche televendita, e di lasciare il mio numero di telefono dato che sono io quello che rimane in casa e riceve il pacco. Non l’avesse mai fatto!  Tra la sera e la mattina seguente mi sono arrivate ben 11 (undici!) telefonate da addetti diversi di un call center (ed ogni volta compare un numero di cellulare diverso _ e farlocco _ ). I quattro a cui ho risposto mi hanno detto tutti la stessa cosa: che chiamavano perché avevo fatto l’ordine e volevano la conferma dell’indirizzo e conoscere la taglia. Al secondo ho detto che avevo già detto tutto al primo ma ho dovuto ripeterlo, e così via fino al quarto: mi sono raccomandato di non mandarmene undici che tanto ne pagherò uno solo, vedremo. Il pacco è già arrivato (velocissimi, la ditta è di San Marino ma i prodotti non c’è scritto dove sono stati fatti, secondo me in Cina), mia suocera per indossare quelle magliette dovrà fare una severa dieta dimagrante (anche le taglie mi sembrano cinesi). Insomma, io il mio dovere l’ho fatto, mi piange un po’ il cuore veder buttar via così i soldi, ma sono suoi e che devo dire, meglio così che in medicine.

Amiche e amici, oggi ci siamo fatti delle penne al ragù di cinghiale Coop (buono); forse nel ragù c’era una microspia perché poco fa mi ha chiamato una addetta di Coop Lombardia per ricordarmi che a maggio ci saranno le votazioni per il rinnovo degli organi sociali, di non dimenticarmi anche perché ci sarà un piccolo coupon in omaggio. E chi si dimentica cara amica, con un ragù così!

testimoni a discarico

Cronachette dal paese dei migliori (5)

Da oggi l’Italia è tutta zona gialla, tranne qualche regione del Sud arancione (e la Val d’Aosta, che evidentemente sconta la vicinanza con la Francia), e la Sardegna inopinatamente passata in poche settimane da bianca a rossa. Si litiga all’interno del governo su aperture serali dei ristoranti, o allungamento dell’orario del coprifuoco: questo è il livello della discussione, quando ci sarebbe da parlare di moratoria dei brevetti, di aiuti ai paesi attualmente più in difficoltà, come l’India, di autorizzazione ad altri vaccini ed in particolare allo Sputnik. Le Regioni protestano perché il governo ha stabilito di riaprire le scuole in presenza il più possibile: non ci sono i bus, dicono, e ci si domanda che cavolo hanno fatto in questo anno e perché mai non hanno preso quelli delle ditte di trasporto rimaste gioco forza ferme, e dato che se questo è il ragionamento i bus non ci saranno mai, quando secondo loro i ragazzi potranno tornare a scuola?

 Ho avuto l’esito dell’esame degli anticorpi: ce li ho alle stelle, il mio amico dottore mi ha detto che sarei stato un candidato a donare il siero per la terapia degli anticorpi, ma qua purtroppo non si fa e quindi i miei anticorpi me li tengo. In pratica posso saltare la prima dose di vaccino; tra qualche mese rifarò il controllo e se saranno scesi potrò fare solo il richiamo, altrimenti nemmeno quello. Che fortuna! Oggi peraltro si è vaccinata anche mia suocera, la ospitiamo per qualche giorno da noi nel caso abbia qualche effetto collaterale, anche se conoscendone la tempra ne dubito. Si è piazzata davanti alla tv e, anche se sto lavorando nell’altra stanza, mi sto sentendo tutta la puntata di saluto a Milva.

Che se ne è andata anche lei, non per il Covid ma per una malattia degenerativa: una grande artista che aveva il rispetto di sé stessa e della sua arte e che quindi, quando dieci anni fa aveva scoperto la malattia, si era ritirata dalle scene. Io pensavo fosse già morta, a dire la verità, ma mi accade spesso di far morire qualcuno che invece è ancora vivo, anche se non del tutto vegeto. A proposito di vivo e vegeto, ogni volta che chiamo mia madre si fa un pianto e dice che non ce la fa più. Da quando è morto mio padre ha perso ogni interesse, e certo la pandemia con la rarefazione dei contatti non aiuta. Dice che non avrebbe mai pensato, nel poco che le rimane da vivere, di finire così: purtroppo però il disagio è nella testa più che nel corpo, e se uno non riesce a reagire è dura uscirne fuori, ammesso poi che lo voglia.

Ieri secondo tempo delle Cresime: a solo titolo statistico riporto che i ragazzi con genitori di origine italiana erano meno della metà e senza essere retorici è stata una bellezza vederne “di tutti i colori”. Questo servirà a far superare anche ai genitori pregiudizi e diffidenze? Per chi avrà voglia di parlarsi e di conoscersi sicuramente sì, altrimenti ognuno rimarrà nelle sue convinzioni.

L’altro giorno Biden ha parlato del genocidio armeno, suscitando le ovvie proteste turche. Che sta succedendo da quelle parti? Prima Draghi dà del dittatore a Erdogan, poi questo attacco: c’è qualcosa che non sappiamo?

Sabato sera c’è stata una bella puntata di “Sapiens” di Mario Tozzi, sui disastri nucleari di Chernobil e Fukujima; è incredibile come basti un particolare insignificante per provocare una catastrofe, come ad esempio un tubo che porta l’acqua che dovrebbe raffreddare un reattore ad un circuito secondario azionato da una pompa che non va perché non c’è l’energia elettrica; o il generatore che si ferma per mancanza di benzina… se fossero successe a noi avrebbero detto “i soliti italiani”, ma dai giapponesi chi se lo sarebbe aspettato? Ma poi dico, se c’è un paese che avrebbe dovuto stare alla larga dall’energia nucleare quello è il Giappone, chi gliel’ha fatto fare? E adesso, dato che non sanno più dove mettere l’acqua con la quale stanno raffreddando i reattori, hanno detto che la butteranno in mare, ma niente paura, sarà filtrata, i livelli di radiazione saranno molto al di sotto della soglia tollerata. I pescatori comprensibilmente non sono molto d’accordo, spero almeno che stavolta ci sia qualcuno che controlli il pieno dei generatori…

Amiche e amici, si è fatta una certa e vado a preparare pranzo: oggi trofie al ragù, insalata mista e formaggio vario. E un bel bicchiere di Chianti, che fa sangue. A presto!

Cronachette dal paese dei migliori (4)

Poiché si sta avvicinando la data in cui potrò prenotarmi per farmi vaccinare, e come sapete non è che sia molto convinto, sono andato a farmi fare l’esame degli anticorpi. Lo scopo è chiaro: se ce ne ho abbastanza  in corpo, col cavolo che mi vaccinerò! Ho chiamato la dottoressa per farmi fare la ricetta, ma mi è stato risposto niet: la mutua non la passa, quindi se voglio me la devo fare a spese mie. Una sbirciata a Internet, e di laboratori nelle vicinanze che effettuano questi esami (ed i tamponi) ne ho scoperti un sacco. Ma che razza di business hanno costruito? La pandemia per questi signori è stata una manna dal cielo, se tanto mi da tanto da ora in poi ne avremo una all’anno. Comunque, ne ho scelto uno convenzionato con la mia assicurazione (ma l’esame non è coperto) e mi dicono che non c’è bisogno di prenotare, basta presentarsi dalle 7 alle 9:30 per il prelievo. Già a questa informazione avrei dovuto desistere, ma invece testardo alle 7 sono uscito di casa ed alle 7:20 ero in coda fuori dal laboratorio. Vi dico solo, cari amici, che se uno non ha il Covid è uno dei posti migliori per prenderselo: coda senza controlli, gente che non rispetta la distanza; numerello da prendere ad una macchinetta posta dentro l’ingresso; non c’era un’entrata ed una uscita, ma si entrava ed usciva dalla stessa porta; le sale prelievo sono a due passi dal bancone della accettazione e cassa. Le persone all’interno avrebbero dovuto essere al massimo cinque, ogni tanto una delle cassiere dava uno sguardo e lanciava un urlo, con effetti solo temporanei. Finalmente è il mio turno di farmi cavare il sangue, e l’infermiera non mette nemmeno i guanti! Mi sono visto perso, altro che anticorpi, qui ti inoculano direttamente il virus!

Questi parassiti, perché non c’è altro modo per definirli, sono proliferati in Lombardia negli ultimi anni, a causa dello stato in cui è stata ridotta la sanità pubblica, dalla cricca che l’ha governata in questo ultimo quarto di secolo. Cricca di cui il rappresentante principale, per venti anni, è stato il celeste Formigoni, al quale la commissione del Senato predisposta ha stabilito che spetti il vitalizio che gli era stato sospeso a causa della condanna a 5 anni e dieci mesi che gli era stata inflitta per corruzione.  Per inciso, i membri della commissione erano uno di Forza Italia, uno della Lega, una del M5S passata alla Lega, e due “laici” nominati dalla presidente del Senato Casellati (di Forza Italia): fatevi due conti.

Ma la gente ha altro a cui pensare che queste bazzecole: è più importante la Superlega, ovvero il campionato europeo che le squadre più forti avrebbero voluto fare tra di loro, per fortuna abortita a furor di  popolo. Non che in fondo me ne interessi molto, il calcio professionistico per me non è più sport da quel dì: però proprio quest’anno che sembra che l’Inter stia per vincere lo scudetto mi sarebbe dispiaciuto non dare l’opportunità a qualche squadretta come lo Shakhtar Donetsk, l’Hapoel, o il Lugano, di eliminarci.

I Migliori si stanno accapigliando per l’allungamento del coprifuoco serale, o per l’apertura dei ristoranti: il Capo ha deciso, alla stregua dei peggiori ma saggiamente a mio parere, che è meglio riaprire un po’ alla volta anziché rischiare di dover richiudere subito tutto; aspettiamo almeno di vedere l’esito che avrà la riapertura delle scuole , perché non mi pare che per i trasporti sia cambiato qualcosa, e se c’era pericolo prima c’è anche adesso…

La settimana prossima si vaccinerà anche mia suocera. Si è convinta, o meglio l’ha convinta il suo medico; speriamo non le succeda come la madre di un mio amico, che si è beccata il virus dalla figlia dopo essere stata vaccinata (o magari ce l’aveva già in corso, ma dato che non fanno i tamponi prima di vaccinare non lo saprà mai) ed ora non riesce più a camminare, perché quel bastardo di un virus le ha colpito le gambe.

Ieri c’è stata una bellissima puntata di Ulisse di Alberto Angela, sui monumenti più importanti lasciati a Roma dagli imperatori romani; dopo dieci minuti mi sono addormentato ma avevo dato disposizioni di svegliarmi e quindi l’ho vista quasi tutta, per lo più passeggiando su e giù per il soggiorno per non ricadere nell’oblio.  Chissà se quest’anno riuscirò a tornare nella Città Eterna? Prima aspetterò che riaprano i ristoranti, però.

A proposito di ristoranti, oggi abbiamo condito i rigatoni con quel vasetto di ragù di chianina comprato qualche settimana fa alla Coop in offerta: di solito diffido dai sughi pronti ma questo è molto buono, alla prossima offerta farò il bis!  

Amiche e amici, vi farò sapere presto lo stato dei miei anticorpi; spero se non altro che siano un po’ più dei pochi neuroni rimasti. Buona serata, e a presto!

Anticorpi alle stelle!

Cronachette dal paese dei migliori (3)

Amiche e amici, come personale segnale di ottimismo ho fissato le ferie estive. Per andare dove ancora non lo so; mi sentirei di escludere l’estero, non per xenofobia ma perchè penso che i soldi sia meglio farli rimanere in Italia quest’anno. Resto dell’idea comunque che il numero di ristoranti, bar, pizzerie, agriturismi, b&b sia ormai spropositato; che moltiplicare le scuole a indirizzo turistico, artistico e coreutico sia stato uno sbaglio madornale (gli artisti se la sono sempre passata male, da che mondo è mondo, tranne pochi fortunati); che rinunciare a settori strategici perché all’estero la produzione costa di meno, per poi fare tutti i camerieri in questa Disneyland mondiale che si vorrebbe diventasse il nostro paese, è una sonora stupidata. E infatti adesso la paghiamo, con gli interessi.

La campagna vaccinale ha cambiato passo, si dice: magari ci si dimentica che quando c’erano i peggiori i vaccini non c’erano, quindi non so con che cosa avrebbero potuto vaccinarci; la confusione invece di diminuire aumenta, appena arrivato Jonhson & Johnson è stato già bloccato (sempre per trombi, che non è un’invito o un’esortazione,  purtroppo). Diverse segnalazioni di gente che rifiuta l’Astrazeneca, ma nei centri vaccinali si rifiutano di somministrargliene altri. Ma non si era detto che avremmo potuto addirittura scegliere in farmacia che vaccino farci? Io aspetto sempre lo Sputnik, ma ogni giorno c’è una nuova campagna contro la Russia, mi sa che per farmelo dovrò andare direttamente là. O magari a San Marino, se mi vogliono.

Intanto in Gran Bretagna (a lutto per il principe Filippo, morto a 99 anni: ma quanto deve campare la gente? Non siamo mica tutti nonna Pina, e che diamine) ed in Israele ci si riapre: grandi bevute nei pub, la prima partita allo stadio dopo un anno, la normalità. Da noi la gente freme per potersi lanciare sui buffet degli apericena e sugli spritz, dalla prossima settimana riapriranno i locali che hanno i tavolini all’esterno (occuperanno tutti i marciapiedi? E le carrozzine dove passeranno?), cinema e teatri con distanziamenti, palestre… io per un po’ ancora cercherò di stare alla larga, poi ognuno si regoli come vuole. Tanto negli ospedali c’è posto, ci dicono…

A proposito di ospedali, è ormai impossibile curarsi se non si ha il Covid. Mia suocera deve fare una visita nefrologica, e non le hanno saputo dare una data; però se volesse andare in regime di libera professione (cioè pagando) il posto c’è, entro pochi giorni. Non mi pare di aver sentito partiti accapigliarsi per questa situazione: secondo me è indecente, e si dovrebbe ritornare alla vecchia distinzione, chi vuol lavorare per il pubblico lavori per il pubblico e chi vuol fare il libero professionista lo faccia per conto suo, mi pare un po’ comodo prendere a destra e sinistra. E così si farebbe anche spazio ai giovani, che diamine, tanto di “luminari” che prendono lucciole per lanterne ce n’è a bizzeffe. Aggiungo che, se il sottoscritto fosse Chiara Ferragni, per dire, domani mia suocera avrebbe l’appuntamento: e anche questo è vergognoso, o almeno così pare a me, ma può darsi che sbagli.

L’altro giorno in giro per Como c’era un uomo nudo, di una trentina d’anni circa. Camminava tranquillamente, non dava fastidio a nessuno, finché non è arrivata una volante dei carabinieri a fermarlo. La reazione è stata bellissima (ci sono dei video in rete), ha incrociato le mani al petto ma non ha pensato minimamente a coprirsi le pudenda. Chissà che gli passava per la testa, poverino.

Così come poverini sono quelli che hanno duplicato il timbro con cui l’autolavaggio dove porto la macchina a lavare, gestito da turchi, per sfruttare il lavaggio gratis che i ragazzi fanno per ogni dieci timbri apposti sulla tessera fedeltà: ma ci si attacca proprio a tutto! Per colpa loro però la tessera da aprile non vale più, e così il mio lavaggio gratis non lo avrò mai.

Domenica pomeriggio in parrocchia si sono celebrate le Cresime: soldati di Cristo, si diceva una volta che si sarebbe diventati. Adesso il traguardo mi sembra meno ambizioso, da quando ho fatto il catechismo io la visione è cambiata parecchio. Una volta si sarebbero celebrate nella messa normale, invece per rispettare le norme di sicurezza si è dovuto farle al pomeriggio, solo per cresimandi genitori padrini e parenti stretti, e dividerli in due domeniche. Quindi anche la prossima sarò impegnato, e mi toccherà stare attento nel bere per non far impastare troppo le esse, già problematiche con la mascherina.

Dopo venti anni l’America e quindi la Nato hanno deciso di lasciare l’Afghanistan. Nessuno ricorda più perché ci siamo andati, dei risultati non si parla, e in che condizioni li lasciamo men che meno. Allora si trattava di cacciare i talebani ed esportare la democrazia: i talebani sono ancora là, la democrazia è una pia illusione (peraltro anche dove c’è non è che stia molto bene) ma nel frattempo è morta inutilmente tanta gente. Ne valeva la pena?

Con questo interrogativo vi lascio, amiche e amici. Stasera polpette e cipollata: per fortuna domani non devo andare in ufficio, altrimenti i colleghi avrebbero dovuto starmi alla larga… a presto!

Penso che prenoterò in questa località

Cronachette dal paese dei migliori (2)

Piove, governo dei migliori! Tempo del cavolo, ma c’era bisogno di acqua, il lago era pericolosamente basso, le rive troppo scoperte e saliva la preoccupazione per i raccolti. Speriamo che adesso non piova per quaranta giorni, ricordo che quando mi trasferii da queste parti Como era detta il pisciatoio d’Italia, ma da allora di acqua sotto i ponti ne è passata parecchia.

Da oggi la Lombardia torna in arancione: potrò andare a tagliarmi i capelli dall’amico Leo, che si ostina a rimanere aperto pur essendo in pensione da anni. Incredibile che la Sardegna, che era in zona bianca fino ad un paio di settimane fa, sia ora rossa: ma che avete combinato, amici sardi? E non era nemmeno aperto il Billionaire…

Pasqua è passata delicatamente: ci siamo lievemente assembrati da mia suocera, poca roba rispetto ai bei tempi; il nostro pranzo è stato abbastanza morigerato, quando ho chiamato i miei fratelli per gli auguri questi erano ancora ai primi, e noi già al dolce, e non solo perché al nord si va a tavola prima, ma per quello che c’era sulla tavola. Ricordo che l’ultima volta che ci siamo ritrovato con tutti i parenti, a Pasqua, mia nipote aveva portato il suo fidanzato di Napoli: praticamente tutto il nostro pranzo da loro sarebbe stato solo l’antipasto, cosa non si fa per amore!

Mia madre l’altro giorno è stata vaccinata, è andato in casa il suo dottore e le ha iniettato la prima dose di Moderna. Magari le farà ritornare anche la memoria! Lei non era molto convinta, ma i miei fratelli che la frequentano giornalmente hanno insistito, giustamente. Mia suocera invece ancora nicchia, ma la capisco, ha avuto dei problemi con il vaccino per l’influenza, figuriamoci se si fida di questi…

Anche perché la confusione invece di diradarsi aumenta; ad esempio una mia amica corista, infermiera, già vaccinata con entrambe le dosi, è stata trovata positiva: com’è questa faccenda, mi chiedo? Allora che senso ha obbligare a vaccinarsi, se tanto ce lo si può riprendere, e comunque bisogna continuare a tenere (e ci mancherebbe) tutte le precauzioni di prima? Comunque l’esito è che adesso è in isolamento lei, tutti i familiari e chi ha avuto contatti negli ultimi giorni; sorvoliamo sul fatto che è anche catechista e fino a sabato sera era in mezzo ai cresimandi: e se lo avesse preso da qualcuno di loro? Anche il nostro don è a rischio, è troppo espansivo: eppure di preti morti ce n’è stato un sacco, addirittura più di quelli che quest’anno sono stati ordinati sacerdoti: già ne sono rimasti pochi, se quei pochi non stanno attenti…

La settimana è stata dominata delle polemiche seguite alla visita dei vertici UE in Turchia; a mio avviso è sbagliato buttarla sul maschilismo, si tratta di uno sgarbo alle istituzione dell’Unione Europea, e come tale avrebbe richiesto una reazione concorde di tutti i paesi. Il povero Draghi ha detto quello che tutti pensano, ma non avrebbe dovuto dirlo perché se alle parole non seguono i fatti non servono a niente. Finché continuiamo a tenerlo nella Nato ed a farci ricattare sui profughi, di che parliamo? (senza contare che, tecnicamente, dittatore non è, o almeno non più di molti con  i quali facciamo abitualmente affari).

Giusto per stare tranquilli, in Ucraina si sta preparando un bel  can can;  il presidente parla di voler entrare nella Nato, evidentemente si sente spalleggiato dal nuovo corso Usa; la Russia come può capire chiunque sano di mente non può accettarlo, in ballo ci sono il Donbass con la maggioranza di abitanti russi, la Crimea già ripresa con un referendum con il quale la popolazione ha votato per tornare alla Russia al 96% ma chissà perché ai “democratici” non sta bene, ma soprattutto i missili puntati contro a due passi da casa. Per inciso, Israele è appena andato a bombardare in Iran, per legittima difesa preventiva, uno strano ossimoro; pensare che la Russia stia a guardare se gli si piazzano delle bombe atomiche nel cortile non mi pare una buona idea.

Bene, siamo passati dalla pioggia alla politica internazionale: capre e cavoli, per tornare al tempo. Ah, i migliori stanno facendo per ora le stesse identiche cose che avrebbero fatto i peggiori, ma questo si sapeva già. A presto!

Dottoressa pronta per vaccinazione a domicilio

Cronachette dal paese dei migliori (1)

Siamo nel pieno della Settimana Santa, ieri ci sarebbe dovuta essere la tradizionale lavanda dei piedi, che per ovvie ragioni di distanziamento non si è potuta tenere; superlavoro per il coro, impegnato quasi tutte le sere. Addirittura qualche talebano ha bissato la prova di martedì (le prove sono ammesse, con i dovuti distanziamenti. Mascherine, disinfettanti, e registro dei partecipanti; devono terminare prima del coprifuoco delle 22, cosa che obbliga ad essere concisi ed è a me molto gradita, per dire l’altra sera sono riuscito a tornare a casa in tempo per vedere il secondo episodio di Leonardo, storia molto romanzata per la verità ma sempre affascinante. L’ambientazione nei giardini di Villa d’Este a Tivoli di quelli che avrebbero dovuto essere i giardini degli Sforza è assolutamente non filologica ma decisamente affascinante) e proverà anche sabato; per me il troppo stroppia e poi non è che dobbiamo fare un concerto, si tratta di canti che conoscono anche i banchi della chiesa, potremmo far cantare loro…

Il governo dei migliori ha detto che fino a fine aprile esisteranno solo zone arancioni e rosse: se lo avesse stabilito Conte apriti cielo, mi immagino quante gliene avrebbero dette. L’europeista rinato Salvini si è incontrato con Orban e Morawiecki, sembra che vogliano lanciare insieme un nuovo Rinascimento Europeo: non è che guarderanno anche loro la fiction su Leonardo?

In settimana abbiamo avuto la portacontainer (mostruosa la grandezza di queste navi) che si è messa di traverso nel canale di Suez; per qualche giorno non cavavano un ragno dal buco, poi si è mosso un nostro mega rimorchiatore, la nave si è messa paura e si è messa in riga da sola. Chiacchierando con degli amici, domenica, durante la passeggiata che abbiamo fatto incontrandoci per caso, uno che lavora in una tessitura ha detto che hanno effettivamente dei problemi di approvvigionamento, ma non per colpa del canale di Suez, ma perché poiché tante attività si sono fermate i container sono rimasti pieni, e quindi c’è scarsità proprio di questi; addirittura per avere la sicurezza di forniture regolari i committenti pagano anche il ritorno a vuoto, pur di fare in modo che i container non vengano assegnati ad altri trasporti. Che mondo! Pare che ci sia penuria anche di vaschette di plastica per conservare i cibi: ma che cavolo, possibile che non siamo capaci di farcele da soli? Il fatto è che grazie alla globalizzazione tutto è stato delegato in posti del mondo dove la merce costa meno e quando il traffico per qualche motivo più o meno banale, come una pandemia, si blocca, non si è più attrezzati a far fronte alle richieste perché le industrie sono state smantellate.

C’è stato anche un caso, molto pubblicizzato (“atto gravemente ostile” l’ha definito il ministro per caso Di Maio) di spionaggio militare: mi chiedo che gran segreto possa valere 5.000 euro, roba da peracottari. Non sarà tutta una manfrina per non prendere lo Sputnik? A proposito di militari, la commissione difesa ha proposto di destinare parte del Recovery Fund alle spese militari. A me sembra una richiesta di una oscenità sfacciata; ma del resto qualcuno dei migliori, ma anche dei peggiori, sta dicendo qualcosa sulle bombe atomiche che gli americani ci stanno rimettendo in casa? Si sente parlare di riaprire Comiso, roba da rimpiangere la Prima repubblica; Pio La Torre, chi te l’ha fatto fare di farti ammazzare per le tue lotte e le tue idee, hai visto che cialtroni siamo diventati?

In questi giorni ho sentito un certo commissario straordinario ripetere: “siamo in guerra e ci vogliono regole di guerra”. Che io sappia nessuno ci ha dichiarato guerra e nessuno pensa di bombardarci (per ora): i danni che ci ha arrecato il virus ce li siamo fatti per la maggior parte da soli, quando abbiamo smantellato la sanità pubblica e costruito ospedali senza criteri; a livello mondiale non siamo nemmeno stati capaci di togliere i brevetti ai vaccini e fare in modo che chi può se li producesse da solo; abbiamo poi l’apoteosi dell’ipocrisia nel nostro maggiore alleato che i vaccini se li è tenuti per sé non rispettando nemmeno gli impegni presi, ma in compenso ci fa votare (e noi obbediamo da servi sciocchi come siamo) contro l’abolizione della sanzioni a Cuba, paese che nel marasma dell’anno scorso ci aveva mandato medici e infermieri ad aiutarci. Bel ringraziamento!

Infine voglio chiudere con quei cari connazionali che vanno in vacanza all’estero in aereo. Com’è possibile che uno non possa andare a trovare un amico fuori comune e questi se ne partano per le Canarie? Eh, però poverini, poi devono fare il tampone e mettersi in isolamento fiduciario. Ma chi se ne frega! Ma altro che spionaggio, è questo lo scandalo su cui dovrebbero fare le aperture i TG! Ma che diavolo di regole sono queste, sono le solite, quelle che ognuno fa il cavolo che gli pare! Cioè, un parrucchiere che ha messo in regola l’attività non può lavorare, un negozio deve restare chiuso, per poi fare andare in vacanza questi “migliori”? Ma qui siamo al delirio…

Fermiamoci qua, ci sarebbe anche la vaccinazione obbligatoria per i sanitari, ma ne parleremo più in là. Secondo me o l’obbligo c’è per tutti o per nessuno, vedremo cosa diranno i tribunali ai ricorsi dopo le prime sospensioni o demansionamenti, se mai ci saranno.

Amiche e amici, colgo l’occasione per formulare i migliori () auguri di Buona Pasqua e Buone Feste; ieri dal lavoro mi hanno chiesto se ho intenzione di prendere qualche giorno di ferie: e per fare che? Ci si diverte già un sacco così, non è vero?

Infermiera demansionata

Cronachette dell’anno nuovo (19)

Ed è arrivata la primavera, la seconda primavera di pandemia: la natura se ne frega allegramente del virus, perché ci sono in giro delle fioriture meravigliose; ieri, passeggiando nelle vie non distanti da casa, abbiamo ammirato delle magnolie spettacolari. Rispetto all’anno scorso questi giorni sono molto più freddi, e forse in questo si può cogliere una sorta di riguardo nei nostri confronti, dato che non si può uscire. Il telegiornale giusto per tirarci su di morale oltre a servizi chilometrici con la contabilità quotidiana di caduti e dispersi e storie pietose varie, ci fa sentire il grido degli agricoltori allarmati che il gelo rovini le colture, e di seguito servizio sui cambiamenti climatici. E che palle! Sì, i cambiamenti climatici ci sono, ma da che mondo e mondo l’agricoltura è sempre stata soggetta agli umori del tempo: non è il primo anno che fa freddo in marzo ed oltre, e non sarà certo l’ultimo, e lasciateci in pace!  

Secondo me quelli che fanno sport individuale dovrebbero evitare di scorrazzare per i marciapiedi senza mascherina, costringendo i pedoni normali a buttarsi in mezzo alla strada per mantenere le distanze, così come non mi pare che i gruppi di una ventina di ciclisti visti in giro siano a norma, ma può darsi che mi sbagli. Del resto nonostante quello che sostiene la Diocesi ho dei dubbi anche sul coro, per quanto risicato, quindi sui ciclisti forse è meglio che mi taccia.

Sempre ieri, un’amica ci ha detto che il fratello sta per essere dimesso dall’ospedale, dopo un paio di mesi di ricovero. Ho pensato subito al Covid, e invece no: legionella. Le ho chiesto dove se la fosse presa il fratello, e mi ha detto che in realtà l’ha avuta venti anni fa ed era guarito, solo che quel virus è bastardo, un po’ come l’herpes, e rimane dentro, pronto a risaltare fuori se le difese immunitarie si abbassano troppo. Speriamo che non sia così anche per il Covid…

Mi chiedo come sia possibile che la Sardegna sia passata in una settimana da bianca ad arancione, e soprattutto come sia possibile che Briatore abbia ancora la faccia tosta di parlare; se la gente avesse un po’ di testa il suo localino elegante quest’estate dovrebbe rimanere vuoto, ma dubito che sia frequentato da molta gente con la testa.

Il nuovo presidente Usa continua a volersi far benvolere dal mondo, e quindi la settimana scorsa ha mandato il nuovo segretario di Stato a litigare con i cinesi, in Alaska, tirando anche stavolta in ballo interferenze e diritti umani, accuse alle quali i cinesi hanno risposto per le rime. Ma che bella scenetta! Poi il nostro beniamino, dell’età del nostro ben più sobrio presidente Mattarella, si è messo a zompettare sulle scalette dell’aereo come nemmeno Obama, è inciampicato ben tre volte e cara grazia che sia riuscito a tirarsi su. Kamala, ti conviene scaldare i motori, che questo non so se arriva alla fine…

Il loro quasi coetaneo, l’immarcescibile Gianni Morandi, ha avuto un brutto incidente,  scivolando su degli sterpi a cui aveva dato fuoco e scottandosi seriamente le mani ed altre parti del corpo. O Gianni, ma che scherzi combini, sei un cantante mica un fachiro! Auguri di pronta guarigione, da un vecchio fan.

A proposito di fan, sempre nella passeggiata di ieri siamo passati in una zona dove prima c’era un grande prato, che adesso è stato distrutto per far posto alla nuova stazione ferroviaria; una stazione c’era già, poco più in là, delle Ferrovie dello Stato, ma è stata spostata per avvicinarla a quella delle ferrovie Nord e farne così un nodo di interscambio. Molto comodo per me quando si potrà ritornare a lavorare a Milano; sarebbe bello però che la vecchia stazione venga abbattuta e l’area lasciata a prato, ma dubito che sarà così. Ma perché parlavo di fan? Ah, perché pensavo a Celentano: Là dove c’era l’erba ora c’è una città…

Lo Spallanzani sta testando lo Sputnik, ma l’Europa dice che non ne avremo bisogno. Non capisco perché se funziona non dovremmo usarlo, per far dispetto a Putin? Cioè, ci dobbiamo dare delle martellate sugli zebedei per far contento chi?

Per concludere con una nota culinaria, ieri abbiamo fatto il bis di pici, non ho usato il ragù di cinghiale pronto ma un ragù fatto da mia moglie alla napoletana, lasciato sul fuoco otto ore lemme lemme: una goduria! Accompagnato con un Lambrusco Casalguerro semisecco, non dico la morte sua ma quasi; poi il divano mi ha avvinto ed è caduto l’oblio.

Amiche e amici, ho appena dato una controllata al balcone, le primule sono sbocciate, le rose stanno fiorendo, l’acero svetta ritto verso il cielo buttando le sue verdi foglioline, e persino i miei nanetti, Pappolo e Luppolo, mi pare siano in forma: e così spero di voi. A presto!

Agricoltore disperato

Cronachette dell’anno nuovo (18)

Amici e amiche, la sensazione è che la situazione stia precipitando. Oggi la nostra direttrice del coro è risultata positiva, lavora in Posta e nel suo ufficio sono risultati positivi in sei, lei sostiene perché c’è gente irresponsabile che se ne frega degli altri, e non stento a crederlo. C’è gente che se ne frega di tutto, basta vedere lo stato dei marciapiedi…

Per fortuna martedì non abbiamo fatto le prove,altrimenti ci saremmo dovuti mettere tutti in isolamento; però domenica abbiamo cantato, pur distanziati, se fosse già stata indetta avrebbe potuto contagiarci? Lo scopriremo a breve. Io dovrei essere immune, comunque. Dovrò decidermi a fare il controllo degli anticorpi…

Ieri è morto di Covid un signore che era un’istituzione nel quartiere, un ultraottantenne con una gran verve e la battuta pronta, da giovane era stato attore ed ancora oggi animava le tombole in parrocchia, quando ancora si potevano fare, o le aste di incanto dei “canestri”, ovvero delle vere e proprie aste a scopo benefico, un tempo molto partecipate, dove le persone risparmiavano tutto l’anno  i soldi per poi andarli a donare in quella giornata, facendo finta di litigare per aggiudicarsi un salame, o una bottiglia di vino. Una beffa, adesso che era quasi arrivata la sua ora di vaccinarsi, anche se la nostra Asl sembra l’ultima della Lombardia in quanto a vaccinazioni.

A proposito di vaccinazioni un mio collega romano mi ha detto che la sorella, maestra, ha fatto la prima dose di Astrazeneca ed è indecisa se fare la seconda; un ex collega di Parma, settantenne, avrebbe dovuto vaccinarsi questa settimana ma, dato che nel foglietto che gli hanno consegnato c’è scritto che il vaccino (sempre Astrazeneca) copre al 59% e dovrà comunque mantenere mascherine etc. e in caso di contatto con positivi deve rimanere in isolamento fiduciario, ci ha rinunciato dicendo “chi me lo fa fare di rischiare un trombo per continuare a fare quello che facevo prima?”. Era prevedibile che finisse così, poi c’è chi dice che c’è stato un eccesso di drammatizzazione, chi parla di complotto ai danni di Astrazeneca perché è il vaccino che costa meno: ognuno si regoli come crede, signori, io come ho detto aspetto lo Sputnik.

Il nuovo presidente Usa ha dato prova di estrema sobrietà dando dell’assassino a Putin, e accusandolo di avere tentato di orientare le elezioni Usa.  A parte che non mi pare che in questo momento ci sia bisogno di ulteriori tensioni nel mondo, ma da che pulpito viene la predica? Gli Usa non hanno mai interferito nelle elezioni degli altri, non hanno mai rovesciato governi democraticamente eletti? Ma ci faccia il piacere, direbbe Totò. In Ucraina non c’entravano niente, Navalny non lo stanno sponsorizzando loro? Non vorremmo trovarci a dover rimpiangere Trump…

Ma torniamo ad argomenti più terra terra, quelli in cui eccello: sono andato a fare la spesa, una delle poche attività ammesse in zona rossa, volevo comprare una padella e non si può, non è alimentare: ho capito, ma se devo cucinare e la padella mi manca? Devo ordinarla on-line? Ho fatto comunque scorta di generi in offerta, sto diventando compulsivo, tra cui dei pici freschi. La cassiera, passati i pici, mi ha chiesto come li facevo, ed abbiamo fatto una dissertazione sul modo migliore di condirli: io mi accontento di ragù tradizionale, ma certo se ci fosse stato un ragù di cinghiale sarebe stata la morte sua: ed ecco la solerte cassiera, non per caso di origine toscana, suggerirmi di prendere il ragù pronto di cinghiale, che è anche in sconto, e perché no quello di chianina. Detto fatto, cara amica! Ci siamo anche dilungati perché le ho raccontato di averli mangiati l’estate scorsa in Piazza del Campo a Siena, e lei mi ha informato su un paio di ristorantini da visitare la prossima volte. Questo sì che è servizio! In fila poca gente, e tutto sommato pazienti.

Ieri sera ho partecipato ad un interessante incontro on-line sul tema della Pasqua; il relatore, un sacerdote molto aperto, ci ha parlato della morte del cristianesimo. L’argomento è troppo profondo per parlarne in questo angolo di cazzeggio, però devo dire che mi ha colpito molto, e cercherò di approfondirlo.

A presto, amiche e amici, le giornate scorrono facendo le solite cose; sono abbastanza contento perché ho finito di riordinare le commedie, e presto le manderò in stampa; anche Olena è andata un po’ avanti, e chissà che per Pasqua non riesca a finire anche quella. Anche perché la Rai sta sfornando fiction e sceneggiati a manetta, uno più uno meno…