Cronachette dal paese dei migliori (15)

Ed eccoci tornati in zona bianca: gioia, gaudio, gaiezza, giubilo, goduria, godimento, gozzoviglia!  Queste le nostre G7, sigla usurpata dai Migliori dei Migliori che si sono riuniti per discutere e secondo loro decidere i destini del mondo prossimo venturo. Ormai questi signori, tra cui noi sia chiaro, rappresentano solo il 40% del Pil mondiale ed il 10% della popolazione ma pensano ancora di dettare legge a tutti: un piccolo Club l’ha definito la Cina, con non poche ragioni. Una minoranza ricca e ben armata, quello sì: infatti oggi si sono trasferiti armi e bagagli nel quartier generale della Nato, e speriamo non si inventino qualche guerricciola che quando c’è da ingrassare i fatturati fa sempre bene.

E’ scoppiato il caldo, due miei amici sono andati al mare in Liguria dove si sono visti chiedere 50 euro per ombrellone e due sdraio: alla faccia! Dovrei programmare le ferie ma non ho idee ne voglia; tra l’altro nella settimana passata ho dovuto sottomettermi ad un esamino fastidioso e sto attendendo l’esito, cosa che non mi ispira ulteriormente. Domenica per sfuggire alla folla ed al caldo mi sono rifugiato nei boschi circostanti in cerca di ombra, in coppia con mio figlio di cui sono diventato il coach: infatti si è finalmente messo in testa di dimagrire ed abbiamo riesumato una dieta che aveva fatto una decina di anni fa, molto equilibrata, che aveva avuto un ottimo risultato ma che è stata poi vanificata da svariati stravizi alimentari ed ha subito il colpo di grazia nell’anno pandemico. Per dimagrire come tutti sanno (a meno di avere problemi di metabolismo, tiroide, psicologici insomma roba seria che va trattata seriamente) la regola principe è: mangiare di meno e fare più movimento. Stiamo lavorando su entrambi i fronti e in un mesetto una decina di chili si sono persi ma c’è ancora parecchio da fare. Naturalmente non è che mentre lui si fa le insalatone noi possiamo mangiare lasagne, per il suo morale, quindi in pratica sto facendo dieta anch’io e devo dire che sono molto vicino al peso forma. Cioè, il peso va bene, la forma un po’ meno perché bisogna stare attenti a non infrollirsi che si devono perdere grassi, non muscoli… (che è poi quello che è successo a me con il Covid, ma in genere a tutti quelli che stanno male). Dopo questi accenni di dietetica for dummies dirò che ieri sera però sono andato a mangiare il primo gelato della stagione, in una gelateria di San Fermo della Battaglia in cui ci siamo recati a piedi, e che vi raccomando caldamente se doveste passare da quelle parti. La riconoscerete facilmente perché è l’unica e perché fuori c’è sempre coda di gente che aspetta. La zuppa inglese purtroppo ieri sera non c’era, mannaggia.

Intanto sono iniziati gli europei di calcio, ho visto la partita inaugurale degli azzurri che hanno vinto meritatamente, anche se il gioco di decine di tocchetti a me non piace.  Tra l’altro il pubblico turco fischiava ogni nostro passaggio, e si giocava a Roma, figurarsi se si fosse stati ad Istanbul; io squalificherei la squadra finché i tifosi non imparano l’educazione, ma capisco che se la regola dovesse valere per tutti sarebbero ben poche le squadre a giocare. Sabato sera si è sfiorato il dramma quando un giocatore danese, Ericssen, che gioca nell’Inter, ha avuto un arresto cardiaco ed è stato salvato per il rotto della cuffia. Temo che la sua carriera sia finita, peccato perché era un giocatore che mi piaceva; spero che facciano tutte le verifiche del caso, confesso che lì per lì il primo pensiero che ho avuto è stato: non avrà mica fatto il vaccino?

Perché nella mente c’era la vicenda della ragazza di Genova morta di trombosi a pochi giorni dall’essersi vaccinata con Astrazeneca. Io credo che chi ha permesso che ai ragazzi fosse somministrato un vaccino che era stato consigliato solo per gli over 60 debba rispondere delle proprie azioni in tribunale, a cominciare dal ministro e continuando con il generale e con le regioni, che se ne sono sbattute delle raccomandazioni dei vari comitati tecnico-scientifici anzi hanno indetto persino i Vaccination day, invogliandoli con il miraggio di poter tornare a fare quello che facevano prima… Non è accettabile rischiare di far morire i giovani per salvare i vecchi, che razza di costo-beneficio è questo? Se i vecchi sono a rischio che si vaccinino loro, basta con questa retorica guerresca che considera i morti come spiacevoli effetti collaterali, non è normale che un ragazzo muoia di vaccino quando se anche si fosse preso il Covid al massimo avrebbe avuto un’influenza un po’ più forte!

Concludo con una nota più leggera: l’altra sera credo si sia varcata un’altra frontiera della pubblicità serale, dopo il sanguinamento gengivale, il prurito vaginale, la flatulenza e il gonfiore intestinale, i problemi di prostata (e giustamente mio figlio dice: ma se la guardano solo i vecchi cos’è che devono trasmettere?) è comparso un ometto dispiaciuto per la sua compagna di non poter offrire la durata di attenzioni  a cui l’aveva abituata, ma per fortuna aveva trovato un rimedio straordinario che aveva rialzato di molto la sua curva di prestazioni. Cavolo mi sono detto, finora queste réclame arrivavano solo via mail, se adesso vengono sdoganate in prima serata sarà un’alluvione! Che bel mondo amici, e soprattutto amiche!

Se avesse anche la zuppa inglese sarebbe perfetta.

Cronachette dal paese dei migliori (12)

Sarti, Burgnich, Facchetti, Bedin, Guarneri, Picchi; Jair, Mazzola, Peirò, Suarez, Corso… e anche Burgnich, la roccia, se ne è andato. Meglio così, Tarcisio, e perdona se ti chiamo affettuosamente per nome ma per me sei stato come un amico più grande, uno dei miti della mia giovinezza: questo mondo non è più per persone come te, serie, dure ma corrette, gente di sostanza e di cuore, capace di risorgere dopo i tradimenti, di lottare sempre, di schivare e schifare i riflettori e le ruffianerie. Il calcio è diventato una merda, Tarcisio, e non solo quello: lassù ritroverai tanti compagni della squadra più forte del mondo, rimettiti in forma roccia, che quando sarà il mio turno verrò a cercarvi per applaudirvi ancora e magari, chissà, mi permetterete di palleggiare insieme, in paradiso tutto è possibile…

Nello stesso giorno i mercanti cinesi che hanno acquistato la “nostra” squadra si accordavano con l’allenatore per una buonuscita di sette milioni di euro, poco più della metà del suo stipendio di un anno: quanti milioni avreste dovuto guadagnare in proporzione voi, che avete vinto tutto? Tu e Giacinto, la coppia di terzini più forte della storia, cosa sareste stati oggi? O magari non vi avrebbero nemmeno fatto giocare, perché si preferisce prendere scarponi da tutto il mondo pagandoli anche a peso d’oro, con contorno di parassiti troie e ruffiani?

E a proposito di troie, pochi giorni fa era morto Franco Battiato. Povera Italia, aveva scritto, e come non riconoscersi nell’amarezza delle parole di quella canzone, quel “tra i governanti quanti perfetti e inutili buffoni”? Purtoppo con uno di quei buffoni ci era finito anche lui, quel Crocetta che lo volle come assessore nella sua giunta regionale siciliana (è ora di togliere l’autonomia alle regioni autonome, altro che darla anche alle altre) e poi, appena disse qualcosa di sgradito ai partiti ma verissimo, e cioè che in parlamento siedono decine forse centinaia di troie disposte ad ogni cosa per soldi, si affrettò a scaricarlo. Sessismo, che vergogna, rispetto delle istituzioni, si scatenarono le boldrine sciocche. Il rispetto bisogna meritarselo e le troie ci sono in tutti i sessi, ma certo è più facile alzare polveroni su una parola che condannare chi per soldi cambia casacca e fa cadere un governo. E  la vogliono far passare per politica?

Dichiaro qua, una volta per tutte, che non me ne frega niente di Lukashenko e di Navalny. Mi indignerò per i diritti umani dei paesi che ci stanno antipatici solo quando la stessa indignazione ci sarà per gli “amici”: Erdogan, i libici, gli sceicchi, gli egiziani… finché i  “dittatori che ci fanno comodo”, come ha detto il Migliore dei Migliori, possono fare  quello che vogliono, di Lukashenko me ne frego. Tra l’altro ho visto in tv una cosiddetta oppositrice democratica con alle spalle una bandiera vagamente nazista: anche questa una nostra amica? Ad esempio, vogliamo dire che l’amico Netanhjau per il suo esclusivo tornaconto ha creato ad arte una provocazione e all’ovvia risposta di Hamas ha mandato l’aviazione a spianare Gaza, facendo più di 200 morti per la maggior parte civili, contro i 10 che ha avuto Israele?  (Ricordo che la proporzione nazista per le rappresaglie era di 1:10, qui mi sembra siamo ben oltre, ma Israele è ovviamente democratico. Ma uno stato è democratico solo perché si vota? No, perché allora si vota anche in Bielorussia, che ci piaccia o meno).

E, giusto per essere coerente, non me ne frega niente nemmeno di ddl Zan: i cosiddetti diritti civili a buon mercato quando i diritti sociali vengono calpestati tutti i giorni non mi appassionano. Tanto per dire, dei 40 miliardi sbandierati ai destinatari di bonus e di reddito di emergenza non è ancora arrivato niente: ma come, non dovevano essere soldi pronti e “veri”, come se gli altri avessero dato quelli del monopoli? E come mai la nostra informazione così attenta ai Lukashenko non dice che il 74% degli aiuti finora è stato preso dalle aziende, che ogni giorno piangono miseria?

Piangono sempre, tutti… diamine, non riaprono le piste da sci, disastro nazionale: e poi succede che appena riaperta una funivia pur di non perdere qualche giorno di guadagno tolgono le sicurezze facendo morire la gente. Che poi purtroppo a volte i lavoratori, mi dispiace dirlo, ci mettono del loro: quanti  infortuni sono occorsi in fabbrica perché per fare più produzione gli stessi operai disattivano le sicurezze per sostenere i ritmi, o per compiacere i capetti o a volte solo per stupide gare?

Certo amiche e amici direte: ma che ti è successo oggi Giò che hai una parolina buona per tutti, ti ha morso la tarantola?

E’ che è morto anche un mio amico del paese, poco più giovane di me, ci chiamavamo l’uno l’altro “socio”, come di due che ne avevano fatte parecchie. E’ morto di Covid ma non di Covid, ovvero aveva dolori da qualche tempo ma tra esami rimandati e ricoveri impossibili si è ridotto che non stava più in piedi: andato al pronto soccorso l’hanno fatto aspettare in macchina perché mancavano letti, senza nemmeno guardarlo e con dolori lancinanti (una infermiera gli ha detto testualmente: “e che ci posso fare, mica posso prenderlo in braccio”); finché finalmente dopo ore l’hanno ricoverato e gli hanno fatto la morfina, e hanno congedato la moglie dicendogli che l’avrebbero avvisata loro, perché con il Covid non si può stare vicini ai propri cari, nemmeno se stanno malissimo. Infatti la mattina dopo l’hanno chiamata, ma solo per dirle che suo marito nella notte era morto: aveva un tumore in stato avanzato, l’oncologo ha chiesto alla moglie il permesso per fargli l’autopsia dato che “è strano perdere dei pazienti così velocemente”. La moglie è stata molto signorile ed ha solo detto che era meglio se l’avessero guardato quando era vivo piuttosto di indagare ora che era morto: a che serve, a chi? Tanto lo metteranno nelle statistiche Covid. Ecco, questo è come siamo ridotti dopo un anno di pandemia, non siamo nemmeno riusciti a separare gli infetti dai sani, grazie ai nostri ospedali pensati da cervelloni per il comodo dei dottori, non dei malati.

Adesso smetto, amiche e amici, perché la rabbia è troppo forte, mi serve una pausa:  ho prenotato un weekend a Venezia e spero che nel frattempo tutti i migliori se ne vadano a quel paese.

Cronachette dal paese dei migliori (10)

Stamattina sono andato a fare due cose per prepararmi a quella che spero sarà a breve la mia attività principale, ovvero quella di pensionato. Campa cavallo direte, e purtroppo avete ragione, comunque sono andato a far la spesa  e poi alla posta. Mi sono presentato  davanti alla Coop alle 7:55, quindi sono entrato per primo: che emozione! Hanno messo un disinfettante nuovo, questo invece di rilasciare un gel spruzza un liquido. Non ero ispirato ed ho comprato poco, come sapete peraltro non posso allargarmi più di tanto a causa della mia comprovata incapacità nello scegliere. Segnalo che a maggio ci saranno i rinnovi degli organi collegiali ed i soci sono invitati a votare: ad ognuno che lo farà una bottiglia d’olio, che può decidere di devolvere a chi ne ha bisogno. Probabilmente lo farò, ma deciderò sul momento.

Lunedì si è vaccinata mia moglie. Avevo criticato Bertolaso per la scelta dell’hub, allestito nella prestigiosa Villa Erba a Cernobbio (privata, ma il proprietario l’ha ceduta gratuitamente, a parte le spese) ma devo ricredermi: posto davvero ben scelto, spazi ampi, organizzazione perfetta, molti volontari. Preso dall’entusiasmo volevo farmi vaccinare anch’io come caregiver di mia moglie, ma la gentile e carina dottoressa mi ha dissuaso. Le hanno inoculato lo Pfizer: proprio la mattina avevo letto che ci sono stati più morti con questo che con l’Astrazeneca, ma l’ho tenuto nascosto alla consorte. Mi chiedo come mai si sia sempre parlato della pericolosità dell’Astrazeneca: quindi è vero che si tratta solo di soldi e politica? Questo spiegherebbe anche perché lo Sputnik non vogliano prenderlo. Il richiamo le è stato fissato per il 16 giugno, quindi oltre i 21 giorni raccomandati, però almeno si potranno fare le ferie (se le faremo) con un po’ più di tranquillità.

Ho fatto stampare Olena à Paris, dopo averlo rivisto e corretto; la copertina l’ha realizzata mio figlio e promette molto di più di quello che effettivamente il libro contiene; appena arrivato l’ho sfogliato con emozione e mi sono accorto subito che uno dei protagonisti all’inizio si chiamava suor Miranda e strada facendo è diventata suor Matilda. Mannaggia! Anche perché nell’entusiamo (ancora) avevo spedito il manoscritto ad un editore, e anche se ho poche speranze che lo legga mi dispiacebbe passare per pressapochista. Casinista sì, quello lo accetto.

Mio fratello di Udine, uno dei più grossi fan di Olena (metà della mia famiglia la ama, l’altra metà non capisce come possa perdere tempo a scrivere certe stupidaggini) lo voleva leggere assolutamente e glielo ho dovuto spedire, ecco perché sono andato alle poste. Lo sapevate che a spedire i libri si paga abbastanza poco? (plichi di stampa, si chiamano) Io non lo sapevo e l’ho scoperto piacevolmente. Roba da mettersi a far concorrenza a Amazon! Comunque alle poste sembra che la pandemia abbia fatto bene, ricordo delle file interminabili, invece oggi in dieci minuti ho fatto. Davanti a me una mia vicina ottuagenaria chiedeva dei suoi buoni del Tesoro: però, non l’avrei detto!

Il mondo va avanti malamente: in India ancora morti a migliaia per la pandemia; in Afghanistan qualcuno (l’Isis?) ha fatto scoppiare una bomba davanti ad una scuola femminile, uccidendo 70 ragazzine; in Madagascar la siccità sta causando denutrizione e morti; in Russia un ragazzo che si credeva Dio (o forse si credeva di stare in America) è entrato in una scuola ed ha ha ammazzato nove persone; di quello che sta succedendo in Israele faccio fatica persino a parlare, ovviamente se si critica il governo israeliano si passa per antisemiti: tutto nasce dalla decisione di non so che tribunale di espropriare i palestinesinesi dalle abitazioni in un quartiere storico di Gerusalemme, provocazione che ha portato ovviamente a proteste e scontri sulla spianata delle moschee, con decine di feriti (in stragrande maggioranza palestinesi); la comunità internazionale ha “condannato le violenze” come se uno non avesse il diritto di protestare se gli sfilano la casa da sotto il sedere; dopodiché si è passati al lancio di razzi da parte di Hamas dalla striscia di Gaza verso Israele, a cui Israele ha risposto con bombardamenti indiscriminati e uccisioni mirate. Credo che tutti sappiano che Gaza di fatto è una prigione a cielo aperto e la sproporzione di armi è stratosferica: fatto sta che finora ci sono 6 morti israeliani e 67 palestinesi, in una percentuale che ricorda pagine nere della storia del secolo scorso.

Per finire in leggerezza amiche e amici, riporto una lettera ricevuta via mail da una gentile signorina (o signorino? Non è chiarissimo):

“Hey Mi chiamo Nigora. In realta non so davvero come iniziare, quindi per favore porta insieme a me per favore . Vivo in Repubblica del Kazakistan & ora sono trenta anni al momento. non sono mai stato sposato cosi come mai non avuto bambini. io sono solo un casual, amante del divertimento persona . Mi piace risatina e avere un po ‘ divertimento vita a breve mai. Ma Sono molto istruito, buono e incredibilmente casa guidato. Mi preferisco leggere molto, nuotare, outdoor, cucinare a casa, viaggiare in giro, fare interno decor per my own famiglia.

I am women with a decent credenze una ragazza con un molto buono personalita e onesto spirito.

 io sono cercando di ottenere un sincero legame , la relazione amorosa a lungo termine che porta a un matrimonio , io non effettivamente mente eta , personalmente, individualita e assolutamente la cosa preoccupazioni quasi piu.

Dovrei saperne di piu semplicemente chiedi . sicuramente ho bisogno di conoscere te e la tua stile di vita , vado a elettrizzato di ricevere un messaggio proveniente da te molto presto.

 Molte grazie,Nigora”

Grazie a te, cara Nigora, quasi quasi ti infilo in un episodio di Olena!

Questa non è Nigora, non illudetevi.

Cronachette dal paese dei migliori (9)

Weekend di quasi liberi tutti, amiche e amici, ieri sulle strade del lago venivano segnalati sette chilometri di coda: bentornati ai vecchi tempi! Sabato abbiamo fatto un giretto in città con una coppia di amici, andata e ritorno a piedi (da casa mia circa sette chilometri, la sera ero abbastanza provato); sensi unici pedonali, che quando l’ho raccontato a mia sorella al paese è scoppiata a ridere, anche se forse non è una novità assoluta: ricordo male o anche a Venezia ci sono delle calle a senso unico?

Segnalo che i fiori sulle donne hanno sempre il loro fascino: al mattino avevo preso dei fiori per mia moglie per conto di mio figlio che non aveva tempo () e sono poi passato in farmacia; la farmacista è rimasta un po’ delusa che l’omaggio non fosse per lei, ma quando le ho detto che era per la mamma (non ho specificato di chi) mi ha dato del tenero e gentile. E lo sono, eccome se lo sono! Al pomeriggio invece mia moglie e la sua amica sono volute passare al mercato coperto, dove c’è una fioreria storica gestita da persone gentilissime, con prezzi molto onesti. I mazzi ovviamente sono rimasti in mano a me ed al mio amico; camminando abbiamo superato una bella donna di colore, molto alta, che ha fatto i complimenti ai fiori e mi ha chiesto se fossero per lei. Mia moglie, qualche passo indietro, vedendomi abbastanza in imbarazzo sghignazzava; la donna noncurante ha continuato a fare degli apprezzamenti passando all’abbigliamento, e quando l’amica di mia moglie arrivata in soccorso ha fatto notare che anche le mie scarpe erano molto belle e giovanili, da sgarzellino, la donna ha concordato ed ho temuto che me le volesse sfilare dai piedi, cosa che dopo i chilometri fatti non le avrebbe fatto buon pro. Insomma, se volete conquistare niente di meglio che un buon vecchio mazzo di fiori! O un cagnolino, anche quello fa effetto.

A proposito di cagnolino, domenica dopo la messa sono andato a comprare il giornale all’Esselunga (trovo assurdo che per comprare il giornale si debba entrare nel supermercato, ma le edicole nel mio quartiere sono scomparse) ed ho assistito ad una scenetta molto divertente, ovvero vicino all’uomo che prende la temperatura c’era legato un cagnolino, uno di quelli assurdi da compagnia che violentano le Pigotte, e la proprietaria, un travestito brasiliano (non chiedetemi come faccio a saperlo) lo salutava da lontano, causandone un abbaiare fastidioso e provocando sguardi di astio dell’omino del termometro. Che teneri!

Per domenica ero stato invitato, per la mia fama consolidata di scrittore, a scrivere una lettera alla mamma che è stata allegata al foglietto degli avvisi settimanali; era dai tempi delle elementari che non lo facevo e devo dire che me la sono cavata abbastanza bene (fidatevi sulla parola, non la pubblicherò), ho ricevuto molti complimenti e qualcuna mi ha detto che l’ho fatta piangere. O piangere o ridere, con le donne non ci sono le mezze misure.

Le vaccinazioni procedono abbastanza bene, si sono aperte le prenotazioni per i cinquantenni, domani toccherà a mia moglie; c’è l’allarme per le RSA, hanno dei buchi di bilancio paurosi e qualcuna ha annunciato la chiusura: e grazie al cavolo, la metà dei vecchietti li avete ammazzati, e adesso chi si fida a mandarvi i propri cari? Mettendoli tra l’altro in prigione, dato che non si possono nemmeno andare a trovare (ora però pare che si potrà). Ma, se ci pensiamo, la proliferazione di queste strutture, per la maggior parte private, questi parcheggi in attesa della morte, non è indice della miseria morale della nostra società?

Chiudo con due notiziole leggere: la prima è che l’Unione Europea sta autorizzando la produzione del vino a basso contenuto alcoolico, anche Dop e Igp. Perché, mi chiedo? Ad annacquare il vino non bastano gli osti dei Castelli Romani? E poi, se uno vuole allungare il vino, non può farlo da solo, tra l’altro scegliendo anche che acqua metterci? E se uno non vuole l’alcool, perché non si beve la Coca Cola? Mistero.

Come invece spero che la scoperta al Circeo dei resti dei nove uomini di Neanderthal permetta di far luce su uno dei più impenetrabili misteri della preistoria, a cui come ricorderete si sono dedicati per anni dei ricercatori dell’Università di Oxford: il pene dell’uomo di Neanderthal aveva l’osso o no?

Amiche e amici, state tranquilli, i sacerdoti del mercato tra cui il nostro Migliore dei Migliori stanno discutendo delle iniquità del mercato: siamo a posto, siamo a cavallo, infatti strada facendo si sono persi anche la deroga (non sia mai l’abrogazione) dei brevetti sui vaccini. L’importante non sono i brevetti, ma la produzione dei vaccini ha detto Ursula. Se poi spiega anche come fanno i poveri a produrre i vaccini se devono pagare il brevetto, ci farebbe un favore. Forse è vero che serve il vino senz’acqua, ma a loro però.

Cronachette dal paese dei migliori (8)

Nel paese dei migliori non poteva mancare lui, il migliore dei migliori: José Mourinho! Tornerà nel bel paese purtroppo non per allenare i nerazzurri ma i giallorossi, e da quel gatto ruffianone che è si è presentato  con un “Daje Roma” che ha galvanizzato la tifoseria romanista e sconcertato i giornalisti inglesi. Da quando ha lasciato l’Inter non ne ha imbroccata una ma ha guadagnato lo stesso un sacco di soldi: amici romani, vi do un consiglio, fatelo sindaco che vi costa meno!

Con tutto quello che succede per il mondo ci parli di calcio, mi chiederete? Avete ragione ma, amiche e amici, di cosa posso parlare: di morti sul lavoro? Più che parlarne, chi di dovere dovrebbe agire: quanti soldi sono stati previsti nel Recovery Plan per il potenziamento degli ispettori del lavoro? Quanti “imprenditori” vengono incarcerati? E allora, di che devo parlare? Di sesso, genere e identità di genere? Non sono attrezzato. Di brevetti sui vaccini? Si parla di una deroga temporanea, quando per me bisognerebbe abolirli, non voglio ripetermi. Del fatto che fino a settembre non si parla di rientrare in ufficio, e forse nemmeno allora? Fatti tuoi, direte.

Di carino però qualcosa lo posso dire: nel weekend del 15/16 maggio si terranno le giornate di primavera del FAI: verranno aperti tanti siti normalmente non accessibili al pubblico, tanti parchi: bisogna prenotarsi, quindi non dimenticate di farlo! Viene richiesto un minimo contributo, e chi vuole poi può iscriversi (tra l’altro l’iscrizione è deducibile dalla denuncia dei redditi). Poi non dite che non do informazioni utili!

Il leader di uno dei partiti che fanno parte del governo dei migliori ha detto che si batte per riaprire tutto (vorrei sapere chi è che si diverte a tenere chiuse le attività: ah, forse c’è una pandemia in corso?) , è a favore di un’invasione di turisti paganti e contrario all’invasione di barconi (quelli come è noto non pagano).  Personalmente ho trovato la dichiarazione di una volgarità disgustosa, non nuova peraltro per il personaggio, se questi sono i migliori che Dio ce ne scampi. Nel merito dei turisti paganti io sono da sempre contrario che l’Italia diventi la Disneyland del mondo; in questo anno ci siamo accorti di cosa significhi aver smantellato industrie strategiche, ma vogliamo continuare così, a spopolare le città di cittadini per riempirle di bed and breakfast o peggio? Tra l’altro, dato che la natalità è sempre più in calo, tra poco ci toccherà pagarli i barconi perché ci portino qua famiglie con bambini, se non altro per fare da camerieri ai turisti paganti…

Dalla Cina una bella notizia: il governo ha dichiarato guerra allo spreco alimentare. Pare che con quello che buttano quelli che stanno meglio (l’uguaglianza è andata a farsi friggere da un pezzo anche in quel paese) ci mangerebbero 150.000.000 di persone (centocinquanta milioni!) . E allora revisione dei menu dei ristoranti, e addirittura delle ordinazioni: se si è in dieci, si possono ordinare al massimo nove pietanze, e ce le si divide. E chi lascia sul piatto troppa roba paga una multa. Sarà la fine degli all-you-can-eat? Lo spero vivamente.

Amiche e amici, adesso vi saluto perché devo andare ad un funerale: l’ennesimo, in questo anno e passa. E’ la mamma di un mio amico, colpita dal Covid poco dopo essersi vaccinata (evidentemente gli anticorpi ancora non erano entrati in funzione); ricoverata sembrava averlo superato, ma l’altra mattina ha avuto un rigurgito, ed è soffocata. Da sola: andiamo su Marte, ma il modo di far avvicinare almeno i figli ai malati anziani ancora non l’abbiamo inventato. A presto!

Tifosa interista tradita attende a pié fermo lo Special One

Cronachette dal paese dei migliori (7)

Da quando siamo tornati in zona gialla non c’è mai stato un giorno di bel tempo, sembra che ci pensi Giove Pluvio a mitigare la smania di assembramenti : divinità che nulla ha potuto, ieri, contro l’euforia dei tifosi interisti che hanno esultato per la conquista dello scudetto dopo undici anni dal triplete di Mourinho (santo subito!). Chissà che rabbia Salvini per non potercisi tuffare in mezzo!

Salvini protagonista con Fedez di una delle diatribe della settimana scorsa, ovvero la polemica sul monologo di Fedez al concerto del Primo Maggio in difesa della proposta di legge Zan sull’omofobia; l’altra è quella di Putin che ha dichiarato persone non gradite Davide Sassoli, presidente del parlamento europeo, ed altri sette funzionari, in risposta alle sanzioni rinnovate dall’Unione Europea. Nel primo caso anche senza entrare nel merito do ragione a Fedez: come cantante non lo seguo perché come sapete il rap non mi piace, ma già uno che ricorda alla Lega di restituire i 49 milioni mi pare degno di stima. Nel secondo caso bene ha fatto Putin: se la UE ha tanto a cuore i diritti umani perché non comincia a guardarsi in casa, tipo Ungheria, Polonia, Lituania? E perché non impedisce ai suoi stati membri di vendere armi a dittatori tipo Al Sisi (che ci sta prendendo in giro da anni con la storia di Regeni, Sassoli non hai niente da dire?). O la differenza è che la Russia le armi non ce le compra perché se le costruisce (e bene) da sola?

A proposito della Russia, la Turchia ha acquistato cinque milioni di dosi di Sputnik, noi non si capisce cosa aspettiamo, San Marino l’ha preso e non mi pare che gli abbia fatto male. Un aggiornamento da San Marino: il pacco con le magliette-reggiseno per mia suocera è arrivato. Non c’è modo di capire dove sono state prodotte e con che materiali: nessuna indicazione. Il sospetto forte, quasi una certezza, è che siano prodotti cinesi dato che la taglia è XL ma non è certo una quinta, al massimo sarà una terza. Il giorno dopo me ne è arrivata un altro, come temevo. L’ho respinto, ovviamente, ma non credo sia finita qua. Ieri pomeriggio dopo il pranzo domenicale, mentre impazzava una partita a carte, mi sono visto un film con Mel Gibson e Julia Roberts: iniziato alle 14:15 è finito alle 17, inframezzato da non so quante televendite. Quanta gente infinocchieranno?

Le vaccinazioni comunque stanno andando bene, ieri ho parlato con uno che ha avuto il Jonhson e Jonhson, settimana prossima si vaccinerà mia moglie, e addirittura i miei cognati (più giovani di me) sono stati chiamati in quanto portatori di patologie pregresse, quindi fragili, e verranno vaccinati questa settimana. Merito quindi ai migliori, anche se bisogna ricordare che prima i vaccini non c’erano e quindi vaccinare era un po’ difficile.

Ieri sera sentivo che c’è la crisi dei microprocessori, ovvero le case costruttrici non riescono a star dietro agli ordini a causa della pandemia: ovvero, dato che un sacco di gente ha lavorato da casa, si sono dovuti attrezzare con computer e strumenti nuovi: e dato che la produzione è quella che è le fabbriche di auto e di elettrodomestici non hanno abbastanza componenti. Ma non sarebbe meglio evitare di mettere dei computer nelle lavatrici? A che diavolo servono, quando una volta con una manopola, massimo due, si lavavano lo stesso i panni (e le lavatrici duravano molto di più)?

Chiudo con lo spettacolo, come le rubriche che si rispettano: la scorsa settimana è finita la fiction “La fuggitiva”, un bel thriller secondo me, avvincente. Protagonista la bella e brava Vittoria Puccini ma mi chiedo: non c’era modo di farla correre un po’ meglio? O mettere una controfigura, correva a papera come le mie compagne di classe delle medie…

Dopo questo parere non richiesto vi saluto, amiche e amici, vado a far benzina (che è aumentata terribilmente) e poi metto su l’acqua: aglio olio e peperoncino, giusto per stare leggeri… a presto!

Più su le ginocchia, Vittoria!

Cronachette dal paese dei migliori (3)

Amiche e amici, come personale segnale di ottimismo ho fissato le ferie estive. Per andare dove ancora non lo so; mi sentirei di escludere l’estero, non per xenofobia ma perchè penso che i soldi sia meglio farli rimanere in Italia quest’anno. Resto dell’idea comunque che il numero di ristoranti, bar, pizzerie, agriturismi, b&b sia ormai spropositato; che moltiplicare le scuole a indirizzo turistico, artistico e coreutico sia stato uno sbaglio madornale (gli artisti se la sono sempre passata male, da che mondo è mondo, tranne pochi fortunati); che rinunciare a settori strategici perché all’estero la produzione costa di meno, per poi fare tutti i camerieri in questa Disneyland mondiale che si vorrebbe diventasse il nostro paese, è una sonora stupidata. E infatti adesso la paghiamo, con gli interessi.

La campagna vaccinale ha cambiato passo, si dice: magari ci si dimentica che quando c’erano i peggiori i vaccini non c’erano, quindi non so con che cosa avrebbero potuto vaccinarci; la confusione invece di diminuire aumenta, appena arrivato Jonhson & Johnson è stato già bloccato (sempre per trombi, che non è un’invito o un’esortazione,  purtroppo). Diverse segnalazioni di gente che rifiuta l’Astrazeneca, ma nei centri vaccinali si rifiutano di somministrargliene altri. Ma non si era detto che avremmo potuto addirittura scegliere in farmacia che vaccino farci? Io aspetto sempre lo Sputnik, ma ogni giorno c’è una nuova campagna contro la Russia, mi sa che per farmelo dovrò andare direttamente là. O magari a San Marino, se mi vogliono.

Intanto in Gran Bretagna (a lutto per il principe Filippo, morto a 99 anni: ma quanto deve campare la gente? Non siamo mica tutti nonna Pina, e che diamine) ed in Israele ci si riapre: grandi bevute nei pub, la prima partita allo stadio dopo un anno, la normalità. Da noi la gente freme per potersi lanciare sui buffet degli apericena e sugli spritz, dalla prossima settimana riapriranno i locali che hanno i tavolini all’esterno (occuperanno tutti i marciapiedi? E le carrozzine dove passeranno?), cinema e teatri con distanziamenti, palestre… io per un po’ ancora cercherò di stare alla larga, poi ognuno si regoli come vuole. Tanto negli ospedali c’è posto, ci dicono…

A proposito di ospedali, è ormai impossibile curarsi se non si ha il Covid. Mia suocera deve fare una visita nefrologica, e non le hanno saputo dare una data; però se volesse andare in regime di libera professione (cioè pagando) il posto c’è, entro pochi giorni. Non mi pare di aver sentito partiti accapigliarsi per questa situazione: secondo me è indecente, e si dovrebbe ritornare alla vecchia distinzione, chi vuol lavorare per il pubblico lavori per il pubblico e chi vuol fare il libero professionista lo faccia per conto suo, mi pare un po’ comodo prendere a destra e sinistra. E così si farebbe anche spazio ai giovani, che diamine, tanto di “luminari” che prendono lucciole per lanterne ce n’è a bizzeffe. Aggiungo che, se il sottoscritto fosse Chiara Ferragni, per dire, domani mia suocera avrebbe l’appuntamento: e anche questo è vergognoso, o almeno così pare a me, ma può darsi che sbagli.

L’altro giorno in giro per Como c’era un uomo nudo, di una trentina d’anni circa. Camminava tranquillamente, non dava fastidio a nessuno, finché non è arrivata una volante dei carabinieri a fermarlo. La reazione è stata bellissima (ci sono dei video in rete), ha incrociato le mani al petto ma non ha pensato minimamente a coprirsi le pudenda. Chissà che gli passava per la testa, poverino.

Così come poverini sono quelli che hanno duplicato il timbro con cui l’autolavaggio dove porto la macchina a lavare, gestito da turchi, per sfruttare il lavaggio gratis che i ragazzi fanno per ogni dieci timbri apposti sulla tessera fedeltà: ma ci si attacca proprio a tutto! Per colpa loro però la tessera da aprile non vale più, e così il mio lavaggio gratis non lo avrò mai.

Domenica pomeriggio in parrocchia si sono celebrate le Cresime: soldati di Cristo, si diceva una volta che si sarebbe diventati. Adesso il traguardo mi sembra meno ambizioso, da quando ho fatto il catechismo io la visione è cambiata parecchio. Una volta si sarebbero celebrate nella messa normale, invece per rispettare le norme di sicurezza si è dovuto farle al pomeriggio, solo per cresimandi genitori padrini e parenti stretti, e dividerli in due domeniche. Quindi anche la prossima sarò impegnato, e mi toccherà stare attento nel bere per non far impastare troppo le esse, già problematiche con la mascherina.

Dopo venti anni l’America e quindi la Nato hanno deciso di lasciare l’Afghanistan. Nessuno ricorda più perché ci siamo andati, dei risultati non si parla, e in che condizioni li lasciamo men che meno. Allora si trattava di cacciare i talebani ed esportare la democrazia: i talebani sono ancora là, la democrazia è una pia illusione (peraltro anche dove c’è non è che stia molto bene) ma nel frattempo è morta inutilmente tanta gente. Ne valeva la pena?

Con questo interrogativo vi lascio, amiche e amici. Stasera polpette e cipollata: per fortuna domani non devo andare in ufficio, altrimenti i colleghi avrebbero dovuto starmi alla larga… a presto!

Penso che prenoterò in questa località

Cronachette dal paese dei migliori (2)

Piove, governo dei migliori! Tempo del cavolo, ma c’era bisogno di acqua, il lago era pericolosamente basso, le rive troppo scoperte e saliva la preoccupazione per i raccolti. Speriamo che adesso non piova per quaranta giorni, ricordo che quando mi trasferii da queste parti Como era detta il pisciatoio d’Italia, ma da allora di acqua sotto i ponti ne è passata parecchia.

Da oggi la Lombardia torna in arancione: potrò andare a tagliarmi i capelli dall’amico Leo, che si ostina a rimanere aperto pur essendo in pensione da anni. Incredibile che la Sardegna, che era in zona bianca fino ad un paio di settimane fa, sia ora rossa: ma che avete combinato, amici sardi? E non era nemmeno aperto il Billionaire…

Pasqua è passata delicatamente: ci siamo lievemente assembrati da mia suocera, poca roba rispetto ai bei tempi; il nostro pranzo è stato abbastanza morigerato, quando ho chiamato i miei fratelli per gli auguri questi erano ancora ai primi, e noi già al dolce, e non solo perché al nord si va a tavola prima, ma per quello che c’era sulla tavola. Ricordo che l’ultima volta che ci siamo ritrovato con tutti i parenti, a Pasqua, mia nipote aveva portato il suo fidanzato di Napoli: praticamente tutto il nostro pranzo da loro sarebbe stato solo l’antipasto, cosa non si fa per amore!

Mia madre l’altro giorno è stata vaccinata, è andato in casa il suo dottore e le ha iniettato la prima dose di Moderna. Magari le farà ritornare anche la memoria! Lei non era molto convinta, ma i miei fratelli che la frequentano giornalmente hanno insistito, giustamente. Mia suocera invece ancora nicchia, ma la capisco, ha avuto dei problemi con il vaccino per l’influenza, figuriamoci se si fida di questi…

Anche perché la confusione invece di diradarsi aumenta; ad esempio una mia amica corista, infermiera, già vaccinata con entrambe le dosi, è stata trovata positiva: com’è questa faccenda, mi chiedo? Allora che senso ha obbligare a vaccinarsi, se tanto ce lo si può riprendere, e comunque bisogna continuare a tenere (e ci mancherebbe) tutte le precauzioni di prima? Comunque l’esito è che adesso è in isolamento lei, tutti i familiari e chi ha avuto contatti negli ultimi giorni; sorvoliamo sul fatto che è anche catechista e fino a sabato sera era in mezzo ai cresimandi: e se lo avesse preso da qualcuno di loro? Anche il nostro don è a rischio, è troppo espansivo: eppure di preti morti ce n’è stato un sacco, addirittura più di quelli che quest’anno sono stati ordinati sacerdoti: già ne sono rimasti pochi, se quei pochi non stanno attenti…

La settimana è stata dominata delle polemiche seguite alla visita dei vertici UE in Turchia; a mio avviso è sbagliato buttarla sul maschilismo, si tratta di uno sgarbo alle istituzione dell’Unione Europea, e come tale avrebbe richiesto una reazione concorde di tutti i paesi. Il povero Draghi ha detto quello che tutti pensano, ma non avrebbe dovuto dirlo perché se alle parole non seguono i fatti non servono a niente. Finché continuiamo a tenerlo nella Nato ed a farci ricattare sui profughi, di che parliamo? (senza contare che, tecnicamente, dittatore non è, o almeno non più di molti con  i quali facciamo abitualmente affari).

Giusto per stare tranquilli, in Ucraina si sta preparando un bel  can can;  il presidente parla di voler entrare nella Nato, evidentemente si sente spalleggiato dal nuovo corso Usa; la Russia come può capire chiunque sano di mente non può accettarlo, in ballo ci sono il Donbass con la maggioranza di abitanti russi, la Crimea già ripresa con un referendum con il quale la popolazione ha votato per tornare alla Russia al 96% ma chissà perché ai “democratici” non sta bene, ma soprattutto i missili puntati contro a due passi da casa. Per inciso, Israele è appena andato a bombardare in Iran, per legittima difesa preventiva, uno strano ossimoro; pensare che la Russia stia a guardare se gli si piazzano delle bombe atomiche nel cortile non mi pare una buona idea.

Bene, siamo passati dalla pioggia alla politica internazionale: capre e cavoli, per tornare al tempo. Ah, i migliori stanno facendo per ora le stesse identiche cose che avrebbero fatto i peggiori, ma questo si sapeva già. A presto!

Dottoressa pronta per vaccinazione a domicilio

Cronachette dal paese dei migliori (1)

Siamo nel pieno della Settimana Santa, ieri ci sarebbe dovuta essere la tradizionale lavanda dei piedi, che per ovvie ragioni di distanziamento non si è potuta tenere; superlavoro per il coro, impegnato quasi tutte le sere. Addirittura qualche talebano ha bissato la prova di martedì (le prove sono ammesse, con i dovuti distanziamenti. Mascherine, disinfettanti, e registro dei partecipanti; devono terminare prima del coprifuoco delle 22, cosa che obbliga ad essere concisi ed è a me molto gradita, per dire l’altra sera sono riuscito a tornare a casa in tempo per vedere il secondo episodio di Leonardo, storia molto romanzata per la verità ma sempre affascinante. L’ambientazione nei giardini di Villa d’Este a Tivoli di quelli che avrebbero dovuto essere i giardini degli Sforza è assolutamente non filologica ma decisamente affascinante) e proverà anche sabato; per me il troppo stroppia e poi non è che dobbiamo fare un concerto, si tratta di canti che conoscono anche i banchi della chiesa, potremmo far cantare loro…

Il governo dei migliori ha detto che fino a fine aprile esisteranno solo zone arancioni e rosse: se lo avesse stabilito Conte apriti cielo, mi immagino quante gliene avrebbero dette. L’europeista rinato Salvini si è incontrato con Orban e Morawiecki, sembra che vogliano lanciare insieme un nuovo Rinascimento Europeo: non è che guarderanno anche loro la fiction su Leonardo?

In settimana abbiamo avuto la portacontainer (mostruosa la grandezza di queste navi) che si è messa di traverso nel canale di Suez; per qualche giorno non cavavano un ragno dal buco, poi si è mosso un nostro mega rimorchiatore, la nave si è messa paura e si è messa in riga da sola. Chiacchierando con degli amici, domenica, durante la passeggiata che abbiamo fatto incontrandoci per caso, uno che lavora in una tessitura ha detto che hanno effettivamente dei problemi di approvvigionamento, ma non per colpa del canale di Suez, ma perché poiché tante attività si sono fermate i container sono rimasti pieni, e quindi c’è scarsità proprio di questi; addirittura per avere la sicurezza di forniture regolari i committenti pagano anche il ritorno a vuoto, pur di fare in modo che i container non vengano assegnati ad altri trasporti. Che mondo! Pare che ci sia penuria anche di vaschette di plastica per conservare i cibi: ma che cavolo, possibile che non siamo capaci di farcele da soli? Il fatto è che grazie alla globalizzazione tutto è stato delegato in posti del mondo dove la merce costa meno e quando il traffico per qualche motivo più o meno banale, come una pandemia, si blocca, non si è più attrezzati a far fronte alle richieste perché le industrie sono state smantellate.

C’è stato anche un caso, molto pubblicizzato (“atto gravemente ostile” l’ha definito il ministro per caso Di Maio) di spionaggio militare: mi chiedo che gran segreto possa valere 5.000 euro, roba da peracottari. Non sarà tutta una manfrina per non prendere lo Sputnik? A proposito di militari, la commissione difesa ha proposto di destinare parte del Recovery Fund alle spese militari. A me sembra una richiesta di una oscenità sfacciata; ma del resto qualcuno dei migliori, ma anche dei peggiori, sta dicendo qualcosa sulle bombe atomiche che gli americani ci stanno rimettendo in casa? Si sente parlare di riaprire Comiso, roba da rimpiangere la Prima repubblica; Pio La Torre, chi te l’ha fatto fare di farti ammazzare per le tue lotte e le tue idee, hai visto che cialtroni siamo diventati?

In questi giorni ho sentito un certo commissario straordinario ripetere: “siamo in guerra e ci vogliono regole di guerra”. Che io sappia nessuno ci ha dichiarato guerra e nessuno pensa di bombardarci (per ora): i danni che ci ha arrecato il virus ce li siamo fatti per la maggior parte da soli, quando abbiamo smantellato la sanità pubblica e costruito ospedali senza criteri; a livello mondiale non siamo nemmeno stati capaci di togliere i brevetti ai vaccini e fare in modo che chi può se li producesse da solo; abbiamo poi l’apoteosi dell’ipocrisia nel nostro maggiore alleato che i vaccini se li è tenuti per sé non rispettando nemmeno gli impegni presi, ma in compenso ci fa votare (e noi obbediamo da servi sciocchi come siamo) contro l’abolizione della sanzioni a Cuba, paese che nel marasma dell’anno scorso ci aveva mandato medici e infermieri ad aiutarci. Bel ringraziamento!

Infine voglio chiudere con quei cari connazionali che vanno in vacanza all’estero in aereo. Com’è possibile che uno non possa andare a trovare un amico fuori comune e questi se ne partano per le Canarie? Eh, però poverini, poi devono fare il tampone e mettersi in isolamento fiduciario. Ma chi se ne frega! Ma altro che spionaggio, è questo lo scandalo su cui dovrebbero fare le aperture i TG! Ma che diavolo di regole sono queste, sono le solite, quelle che ognuno fa il cavolo che gli pare! Cioè, un parrucchiere che ha messo in regola l’attività non può lavorare, un negozio deve restare chiuso, per poi fare andare in vacanza questi “migliori”? Ma qui siamo al delirio…

Fermiamoci qua, ci sarebbe anche la vaccinazione obbligatoria per i sanitari, ma ne parleremo più in là. Secondo me o l’obbligo c’è per tutti o per nessuno, vedremo cosa diranno i tribunali ai ricorsi dopo le prime sospensioni o demansionamenti, se mai ci saranno.

Amiche e amici, colgo l’occasione per formulare i migliori () auguri di Buona Pasqua e Buone Feste; ieri dal lavoro mi hanno chiesto se ho intenzione di prendere qualche giorno di ferie: e per fare che? Ci si diverte già un sacco così, non è vero?

Infermiera demansionata

Cronachette dell’anno nuovo (20)

Mi sono comprato dei bastoni da trekking, o da nordic walking, insomma per appoggiarcisi quando si cammina. Mi porto avanti per quando ne avrò veramente bisogno, penseranno i più irriverenti; in realtà sembra che camminare con questi appoggi apporti dei benefici alle articolazioni delle spalle, alle braccia ed alla colonna vertebrale: e non vogliamo approfittare di tanti vantaggi?  Certo, si potrà apparire un po’ originali, specialmente se invece di andarsene per sentieri di montagna si battono le strade del quartiere; da parte mia non mi preoccupo tanto dell’opinione dei vicinati quanto di schivare le cacche di cane che infestano i marciapiedi, mai tante come in questo periodo, segno inequivocabile di un imbarbarimento generale.

Sono stato redarguito, per l’occasione, perché ho fatto l’ordine proprio il giorno dello sciopero dei dipendenti di Amazon. Mea culpa mea culpa mea maxima culpa, me ne ero dimenticato: comunque gli articoli sono stati recapitati alla velocità della luce, spero in generale che lo sciopero sia riuscito, così come quello dei riders, ovvero i fattorini che consegnano il cibo a domicilio (a proposito: ho scoperto che anche un supermercato non  molto lontano ha attivato il servizio di delivery di piatti pronti, appoggiandosi ad una di queste società, finirà che non usciremo più di casa anche quando la pandemia sarà finita…): lavorare va bene, ma essere schiavi no.

Nella regione dove vivo, la Lombardia, e specialmente nella città dove vivo, Como, c’è ancora caos per le vaccinazioni. Chiamate mai arrivate (ieri parlavo con un vicinato, che ha più di ottant’anni: ha fatto la prenotazione lo stesso giorno della moglie, quasi coetanea _ con l’aggravante che lei ha avuto un tumore poco tempo fa _ e lui è stato chiamato ed ha avuto la prima dose, la moglie ancora no: avrebbero voluto andare nel paesello in cima al lago dove hanno una casetta, ma dovranno aspettare qua), gente chiamata a vaccinarsi a chilometri di distanza, altri chiamati prima che i centri vaccinali siano aperti, altri convocati tutti alla stessa ora con conseguenti assembramenti… insomma, i migliori non mi pare siano tanto migliori, hanno buttato tutta la colpa sul “povero” Gallera ma i nuovi non mi pare che brillino. Figura barbina anche della società di informatica Aria, un elefante; defenestrato il Cda (bene) hanno lasciato il direttore generale (male). Ma non succederà niente, non preoccupatevi, cane non mangia cane…

 A proposito di cani, Bertolaso è venuto a Como per visionare delle possibili località per impiantare i centri vaccinali. Che prima si sia strillato perché non c’erano i vaccini ma non ci si sia preoccupati di stabilire dove farli, mi pare demenziale; e sia chiaro questa è esclusiva responsabilità delle regioni, che naturalmente cercheranno di scaricare sul governo, che secondo me ha avuto una sola colpa ed è stata quella di non sfruttare l’emergenza per riprendere in capo allo Stato tutta la Sanità. Bertolaso ha visionato, non molto lontano da dove abito, la Piazza d’Armi ovvero una spianata dove venivano i Circhi ed i Luna Park; il suo commento è stato “fa schifo” ed ha preferito Villa Erba, una location senz’altro più suggestiva, attrezzata con padiglioni a vetro, dove in primavera si svolgeva Orticolario, una grande fiera di piante e fiori e attrezzature per giardinaggio, e dove per un certo periodo si è svolto il mercato delle vacche, pardon, dei calciatori. L’amministrazione comunale, toccata sul vivo (almeno l’erba avrebbero potuto mandare qualcuno a tagliarla però, se volevano evitare la figuraccia) ha replicato indignata, Bertolaso si è scusato per i toni ma non per la sostanza. Io credo che la sostanza invece sia che il posto, che andava certo ripulito, era più che idoneo; è adiacente a due grandi parcheggi, vicino alla fermata di due bus (che, se ritenuti insufficienti, avrebbero pututo essere supportati da navette), ed in quanto all’allestimento la protezione civile ci avrebbe messo un amen a piazzare i tendoni necessari, o al limite si potevano chiedere in prestito a Nando Orfei… a pensar male si fa peccato, ma stranamente Villa Erba è privata e quindi bisognerà pagare un affitto, poca roba si è premurato di rassicurarci l’ineffabile consulente. Comunque io in fondo sono contento, non mi sarebbe piaciuto che avessero poi preso la palla al balzo per costruire qualcosa anche in quell’area: che rimanga a disposizione di chi ci porta a spasso il cane e di chi ci va ad esercitarsi a far volare i droni, come ho visto passando, l’altro giorno. I cani che correvano mi hanno messo un po’ di nostalgia, ho ripensato a quella volta che ci avevo portato il mio e questo si era rotolato su della paglia lasciata dal circo, dove c’era evidentemente l’odore dei leoni: non so quanto tempo e quanti bagni sono occorsi per togliergli di dosso quel profumo…

Chiudo con un ricordo triste, venti anni fa moriva un amico, più giovane di me di qualche anno, fratello di un amico di infanzia; aveva sempre avuto la passione del teatro, iniziò l’attività nelle recite di paese, nei varietà  a cui partecipavamo con la nostra orchestrina, poi decise di fare sul serio, frequentò l’accademia a Roma e divenne professionista; quella sera aveva recitato a Padova il Re Lear con la compagnia di Glauco Mauri, e mentre tornava in albergo venne investito da un tram. Quando ripenso a questo incidente assurdo non posso fare a meno di pensare che, in fondo, è il caso che guida e gioca con le nostre vite.

L’altro giorno, il 25 marzo, è stato il Dantedì ovvero la giornata dedicata a Dante Alighieri, nella data che gli studiosi riconoscono come inizio del viaggio nell’aldilà della Divina Commedia. La Rai ci ha propinato la replica di Benigni che legge un canto; purtroppo a me Benigni come attore è piaciuto solo in due occasioni, nel Piccolo Diavolo (perché c’era un enorme Walter Matthau) e in Non ci resta che piangere (con un grande Massimo Troisi); tralascio l’Oscar per La vita è bella, su cui secondo me hanno influito più valutazioni politicamente corrette che di merito, ma a me sinceramente sentire Benigni leggere la Divina Commedia o la Costituzione e l’elenco telefonico fa, come a Fantozzi la corazzata Kotiomkin, cagare.

Detto ciò, care amiche e cari amici, la rubrichetta si interrompe qua; ormai l’anno nuovo è ben avviato, ci governano i migliori e quindi possiamo dormire tra due guanciali; prendendo esempio da loro troverò un altro titolo, per fare esattamente quello che facevo prima… a presto!