Cronachette dal paese dei migliori (15)

Ed eccoci tornati in zona bianca: gioia, gaudio, gaiezza, giubilo, goduria, godimento, gozzoviglia!  Queste le nostre G7, sigla usurpata dai Migliori dei Migliori che si sono riuniti per discutere e secondo loro decidere i destini del mondo prossimo venturo. Ormai questi signori, tra cui noi sia chiaro, rappresentano solo il 40% del Pil mondiale ed il 10% della popolazione ma pensano ancora di dettare legge a tutti: un piccolo Club l’ha definito la Cina, con non poche ragioni. Una minoranza ricca e ben armata, quello sì: infatti oggi si sono trasferiti armi e bagagli nel quartier generale della Nato, e speriamo non si inventino qualche guerricciola che quando c’è da ingrassare i fatturati fa sempre bene.

E’ scoppiato il caldo, due miei amici sono andati al mare in Liguria dove si sono visti chiedere 50 euro per ombrellone e due sdraio: alla faccia! Dovrei programmare le ferie ma non ho idee ne voglia; tra l’altro nella settimana passata ho dovuto sottomettermi ad un esamino fastidioso e sto attendendo l’esito, cosa che non mi ispira ulteriormente. Domenica per sfuggire alla folla ed al caldo mi sono rifugiato nei boschi circostanti in cerca di ombra, in coppia con mio figlio di cui sono diventato il coach: infatti si è finalmente messo in testa di dimagrire ed abbiamo riesumato una dieta che aveva fatto una decina di anni fa, molto equilibrata, che aveva avuto un ottimo risultato ma che è stata poi vanificata da svariati stravizi alimentari ed ha subito il colpo di grazia nell’anno pandemico. Per dimagrire come tutti sanno (a meno di avere problemi di metabolismo, tiroide, psicologici insomma roba seria che va trattata seriamente) la regola principe è: mangiare di meno e fare più movimento. Stiamo lavorando su entrambi i fronti e in un mesetto una decina di chili si sono persi ma c’è ancora parecchio da fare. Naturalmente non è che mentre lui si fa le insalatone noi possiamo mangiare lasagne, per il suo morale, quindi in pratica sto facendo dieta anch’io e devo dire che sono molto vicino al peso forma. Cioè, il peso va bene, la forma un po’ meno perché bisogna stare attenti a non infrollirsi che si devono perdere grassi, non muscoli… (che è poi quello che è successo a me con il Covid, ma in genere a tutti quelli che stanno male). Dopo questi accenni di dietetica for dummies dirò che ieri sera però sono andato a mangiare il primo gelato della stagione, in una gelateria di San Fermo della Battaglia in cui ci siamo recati a piedi, e che vi raccomando caldamente se doveste passare da quelle parti. La riconoscerete facilmente perché è l’unica e perché fuori c’è sempre coda di gente che aspetta. La zuppa inglese purtroppo ieri sera non c’era, mannaggia.

Intanto sono iniziati gli europei di calcio, ho visto la partita inaugurale degli azzurri che hanno vinto meritatamente, anche se il gioco di decine di tocchetti a me non piace.  Tra l’altro il pubblico turco fischiava ogni nostro passaggio, e si giocava a Roma, figurarsi se si fosse stati ad Istanbul; io squalificherei la squadra finché i tifosi non imparano l’educazione, ma capisco che se la regola dovesse valere per tutti sarebbero ben poche le squadre a giocare. Sabato sera si è sfiorato il dramma quando un giocatore danese, Ericssen, che gioca nell’Inter, ha avuto un arresto cardiaco ed è stato salvato per il rotto della cuffia. Temo che la sua carriera sia finita, peccato perché era un giocatore che mi piaceva; spero che facciano tutte le verifiche del caso, confesso che lì per lì il primo pensiero che ho avuto è stato: non avrà mica fatto il vaccino?

Perché nella mente c’era la vicenda della ragazza di Genova morta di trombosi a pochi giorni dall’essersi vaccinata con Astrazeneca. Io credo che chi ha permesso che ai ragazzi fosse somministrato un vaccino che era stato consigliato solo per gli over 60 debba rispondere delle proprie azioni in tribunale, a cominciare dal ministro e continuando con il generale e con le regioni, che se ne sono sbattute delle raccomandazioni dei vari comitati tecnico-scientifici anzi hanno indetto persino i Vaccination day, invogliandoli con il miraggio di poter tornare a fare quello che facevano prima… Non è accettabile rischiare di far morire i giovani per salvare i vecchi, che razza di costo-beneficio è questo? Se i vecchi sono a rischio che si vaccinino loro, basta con questa retorica guerresca che considera i morti come spiacevoli effetti collaterali, non è normale che un ragazzo muoia di vaccino quando se anche si fosse preso il Covid al massimo avrebbe avuto un’influenza un po’ più forte!

Concludo con una nota più leggera: l’altra sera credo si sia varcata un’altra frontiera della pubblicità serale, dopo il sanguinamento gengivale, il prurito vaginale, la flatulenza e il gonfiore intestinale, i problemi di prostata (e giustamente mio figlio dice: ma se la guardano solo i vecchi cos’è che devono trasmettere?) è comparso un ometto dispiaciuto per la sua compagna di non poter offrire la durata di attenzioni  a cui l’aveva abituata, ma per fortuna aveva trovato un rimedio straordinario che aveva rialzato di molto la sua curva di prestazioni. Cavolo mi sono detto, finora queste réclame arrivavano solo via mail, se adesso vengono sdoganate in prima serata sarà un’alluvione! Che bel mondo amici, e soprattutto amiche!

Se avesse anche la zuppa inglese sarebbe perfetta.

Cronachette dal paese dei migliori (14)

Amiche e amici, grida di giubilo dei baristi e ristoratori hanno accolto le aperture di questa settimana, accompagnate da lamenti per la penuria di cuochi, aiuto cuochi, camerieri, assistenti di sala: e si scopre che la gente, stufa di farsi sfruttare per stipendi da fame, ha cambiato mestiere o è andata a lavorare dove offrono di più: avete voluto la globalizzazione, amici? E mo’ beccatevela. Il quotidiano di Confindustria, il Sole 24 ore, ha commissionato una ricerca per capire come mai negli ultimi otto anni c’è stato un 40% in più di ragazzi che sono andati a lavorare all’estero, in tutti i settori: e ci voleva uno studio? E si sono chiesti anche come mai gli spagnoli o i francesi o i tedeschi non vengono qua a lavorare: ma ci siete o ci fate? Se me lo chiedevate vi rispondevo io gratis: pagate di più la gente e vedrete che non se ne va in giro per il mondo!

Ma in un paese di padroni abituati alla botte piena e alla moglie ubriaca il discorso non fa breccia, continuate così allora però almeno non rompete le scatole. Volete sapere quanto la Svizzera paga per ogni figlio a carico fino alla maggiore età? 200 euro al mese. E volete sapere quanto prende mia nipote, andata a fare la receptionist in un albergo di Lugano, dopo aver fatto uno stage in una notissima casa editoriale a 220€ al mese per 15 ore al giorno di lavoro, e dopo un’altro stage (non sia mai che vengano assunti ‘sti ragazzi) a 600€ al mese e cara grazia? 3.200€ al mese. E poi non se ne devono andare? Ma che se ne vadano tutti, e ci lascino qui da soli, vecchi egoisti e avidi.

L’altra sera da Alberto Angela, prima di addormentarmi, ho captato una proiezione della popolazione italiana alla fine di questo secolo: 28-30 milioni, la metà di quello che siamo ormai da una trentina d’anni. Prendiamo il dato pure con le pinze ma cosa possiamo aspettarci se il tasso di natalità è ormai a livello di quello dei panda? E c’è chi ha il coraggio di essere pure contro al reddito di cittadinanza, che darebbe un minimo di respiro, non dico che ci si possa scialare: insomma, il lavoro per tutti non c’è, il salario è quello che è, che deve fare la gente, andare tutti a rubare? O magari vi aspettate che dopo averci rotto l’anima perché avevamo il tasso di laureati più basso d’Europa, questi vengano a fare i camerieri e per di più per due soldi?

Le vaccinazioni proseguono indefessamente, addirittura aperte ai ragazzi dai dodici anni: ma non si era parlato di costi-benefici? Ma quanti dodicenni si sono ammalati gravemente? Stiamo coscientemente mettendo a rischio i ragazzi per salvare ancora una volta i vecchi (che tra l’altro dovrebbero essere già tutti vaccinati) ma che razza di egoismo è? Certo, una parte di quei ragazzi è entusiasta, con la puntura vede l’occasione di poter tornare a fare quello che si faceva prima, ma gli effetti a lungo termine non si conoscono ancora e se si vanno a vedere i veri dati degli eventi avversi (che eufemismo), gravi o fatali, io se fossi nei loro genitori non sarei molto tranquillo. Perché dovrei mettere un figlio a rischio di sviluppare una miocardite quando quello che gli può succedere al massimo con il Covid è un’influenza più forte? Già non sono tranquillo con il mio di figlio, che di anni ne ha 28… e nemmeno per me sono tranquillo: l’ho già detto ma io prima di vaccinarmi rifarò il controllo degli anticorpi (nel primo li avevo altissimi!) perché nessuno ha ancora spiegato esaustivamente perché mai uno che è guarito debba vaccinarsi, e anzi tanti di quelli che hanno avuto reazioni forti erano proprio tra quelli che il Covid l’avevano fatto, magari a loro insaputa.

Però voglio spezzare una lancia a favore del vaccino: un mio conoscente ha rilevato un effetto Viagra, confermato anche dalla sua simpatica signora che lo classifica però sotto gli eventi avversi. Non ci si contenta mai!

Amiche e amici non voglio rubarvi altro tempo: la prossima volta niente vaccinazioni, prometto!

Tutti a vaccinarsi!

Cronachette dal paese dei migliori (12)

Sarti, Burgnich, Facchetti, Bedin, Guarneri, Picchi; Jair, Mazzola, Peirò, Suarez, Corso… e anche Burgnich, la roccia, se ne è andato. Meglio così, Tarcisio, e perdona se ti chiamo affettuosamente per nome ma per me sei stato come un amico più grande, uno dei miti della mia giovinezza: questo mondo non è più per persone come te, serie, dure ma corrette, gente di sostanza e di cuore, capace di risorgere dopo i tradimenti, di lottare sempre, di schivare e schifare i riflettori e le ruffianerie. Il calcio è diventato una merda, Tarcisio, e non solo quello: lassù ritroverai tanti compagni della squadra più forte del mondo, rimettiti in forma roccia, che quando sarà il mio turno verrò a cercarvi per applaudirvi ancora e magari, chissà, mi permetterete di palleggiare insieme, in paradiso tutto è possibile…

Nello stesso giorno i mercanti cinesi che hanno acquistato la “nostra” squadra si accordavano con l’allenatore per una buonuscita di sette milioni di euro, poco più della metà del suo stipendio di un anno: quanti milioni avreste dovuto guadagnare in proporzione voi, che avete vinto tutto? Tu e Giacinto, la coppia di terzini più forte della storia, cosa sareste stati oggi? O magari non vi avrebbero nemmeno fatto giocare, perché si preferisce prendere scarponi da tutto il mondo pagandoli anche a peso d’oro, con contorno di parassiti troie e ruffiani?

E a proposito di troie, pochi giorni fa era morto Franco Battiato. Povera Italia, aveva scritto, e come non riconoscersi nell’amarezza delle parole di quella canzone, quel “tra i governanti quanti perfetti e inutili buffoni”? Purtoppo con uno di quei buffoni ci era finito anche lui, quel Crocetta che lo volle come assessore nella sua giunta regionale siciliana (è ora di togliere l’autonomia alle regioni autonome, altro che darla anche alle altre) e poi, appena disse qualcosa di sgradito ai partiti ma verissimo, e cioè che in parlamento siedono decine forse centinaia di troie disposte ad ogni cosa per soldi, si affrettò a scaricarlo. Sessismo, che vergogna, rispetto delle istituzioni, si scatenarono le boldrine sciocche. Il rispetto bisogna meritarselo e le troie ci sono in tutti i sessi, ma certo è più facile alzare polveroni su una parola che condannare chi per soldi cambia casacca e fa cadere un governo. E  la vogliono far passare per politica?

Dichiaro qua, una volta per tutte, che non me ne frega niente di Lukashenko e di Navalny. Mi indignerò per i diritti umani dei paesi che ci stanno antipatici solo quando la stessa indignazione ci sarà per gli “amici”: Erdogan, i libici, gli sceicchi, gli egiziani… finché i  “dittatori che ci fanno comodo”, come ha detto il Migliore dei Migliori, possono fare  quello che vogliono, di Lukashenko me ne frego. Tra l’altro ho visto in tv una cosiddetta oppositrice democratica con alle spalle una bandiera vagamente nazista: anche questa una nostra amica? Ad esempio, vogliamo dire che l’amico Netanhjau per il suo esclusivo tornaconto ha creato ad arte una provocazione e all’ovvia risposta di Hamas ha mandato l’aviazione a spianare Gaza, facendo più di 200 morti per la maggior parte civili, contro i 10 che ha avuto Israele?  (Ricordo che la proporzione nazista per le rappresaglie era di 1:10, qui mi sembra siamo ben oltre, ma Israele è ovviamente democratico. Ma uno stato è democratico solo perché si vota? No, perché allora si vota anche in Bielorussia, che ci piaccia o meno).

E, giusto per essere coerente, non me ne frega niente nemmeno di ddl Zan: i cosiddetti diritti civili a buon mercato quando i diritti sociali vengono calpestati tutti i giorni non mi appassionano. Tanto per dire, dei 40 miliardi sbandierati ai destinatari di bonus e di reddito di emergenza non è ancora arrivato niente: ma come, non dovevano essere soldi pronti e “veri”, come se gli altri avessero dato quelli del monopoli? E come mai la nostra informazione così attenta ai Lukashenko non dice che il 74% degli aiuti finora è stato preso dalle aziende, che ogni giorno piangono miseria?

Piangono sempre, tutti… diamine, non riaprono le piste da sci, disastro nazionale: e poi succede che appena riaperta una funivia pur di non perdere qualche giorno di guadagno tolgono le sicurezze facendo morire la gente. Che poi purtroppo a volte i lavoratori, mi dispiace dirlo, ci mettono del loro: quanti  infortuni sono occorsi in fabbrica perché per fare più produzione gli stessi operai disattivano le sicurezze per sostenere i ritmi, o per compiacere i capetti o a volte solo per stupide gare?

Certo amiche e amici direte: ma che ti è successo oggi Giò che hai una parolina buona per tutti, ti ha morso la tarantola?

E’ che è morto anche un mio amico del paese, poco più giovane di me, ci chiamavamo l’uno l’altro “socio”, come di due che ne avevano fatte parecchie. E’ morto di Covid ma non di Covid, ovvero aveva dolori da qualche tempo ma tra esami rimandati e ricoveri impossibili si è ridotto che non stava più in piedi: andato al pronto soccorso l’hanno fatto aspettare in macchina perché mancavano letti, senza nemmeno guardarlo e con dolori lancinanti (una infermiera gli ha detto testualmente: “e che ci posso fare, mica posso prenderlo in braccio”); finché finalmente dopo ore l’hanno ricoverato e gli hanno fatto la morfina, e hanno congedato la moglie dicendogli che l’avrebbero avvisata loro, perché con il Covid non si può stare vicini ai propri cari, nemmeno se stanno malissimo. Infatti la mattina dopo l’hanno chiamata, ma solo per dirle che suo marito nella notte era morto: aveva un tumore in stato avanzato, l’oncologo ha chiesto alla moglie il permesso per fargli l’autopsia dato che “è strano perdere dei pazienti così velocemente”. La moglie è stata molto signorile ed ha solo detto che era meglio se l’avessero guardato quando era vivo piuttosto di indagare ora che era morto: a che serve, a chi? Tanto lo metteranno nelle statistiche Covid. Ecco, questo è come siamo ridotti dopo un anno di pandemia, non siamo nemmeno riusciti a separare gli infetti dai sani, grazie ai nostri ospedali pensati da cervelloni per il comodo dei dottori, non dei malati.

Adesso smetto, amiche e amici, perché la rabbia è troppo forte, mi serve una pausa:  ho prenotato un weekend a Venezia e spero che nel frattempo tutti i migliori se ne vadano a quel paese.

Cronachette dal paese dei migliori (11)

La scorsa domenica ho deciso di godere della libertà che il governo dei Migliori ci ha graziosamente accordato e così ho dato forfait al coro parrocchiale e aderito all’invito di una coppia di amici per andare a visitare l’Oasi Zegna, vicino Biella. Una delle coriste alla mia comunicazione tardiva e laconica ha risposto che pregherà per me: male non fa, anche se forse è un tantino prematuro.

L’Oasi Zegna prende il nome da Ermenegildo Zegna, che in quei luoghi impiantò all’inizio del secolo scorso il lanificio che fece la sua fortuna; un mecenate di altri tempi che decise di collegare i paesini sparsi per i crinali con una bellissima strada panoramica, diede impulso al turismo facendo costruire una funivia (tragico che mentre tornavamo a casa alla radio passava la notizia del disastro del Mottarone) e fece sistemare boschi, sentieri e belvedere per renderli fruibili ai posteri e dare ricchezza ai locali. Anni fa avevo una giacca Zegna che adoravo ed ho indossato fino allo sfinimento, ma questa è un’altra storia. Comunque sull’Oasi Zegna troverete tutte le informazioni sul web, quello che voglio riportare invece è stata la mia esperienza con la prima domenica di (quasi) liberi tutti. Tanta gente, direi rispettosa delle regole; mattinata di sole incerto, perciò siamo andati per prima cosa a visitare il giardino dei rododendri: purtroppo la fioritura è in ritardo, abbiamo potuto ammirare solo parzialmente i colori reclamizzati. Comunque camminando e ammirando si era fatta una certa e siamo andati alla ricerca di un posto dove mangiare. All’ufficio turistico (gentilissimi) ci avevano detto che non c’erano problemi e così speravamo ma non avevamo fatto i conti con la quantità di persone che si è messa in moto e col fatto che la capienza dei ristoranti è dimezzata, potendo servire solo all’aperto. Non avete prenotato? Ahi ahi, fino alle 14:30 tutto pieno… questo è stato il refrain che ci ha accompagnato; io avrei anche rinunciato a mangiare ma i nostri amici si erano fissati con un birrificio che avevamo visto all’inizio: così ci siamo seduti veramente alle 14:30 e abbiamo ordinato un tagliere di salumi e formaggi, per fare in fretta. Non l’avessimo mai fatto! Il tagliere si è materializzato alle 15:30 e dopo diverse sollecitazioni; mi sono offerto persino di andare personalmente ad affettare il salame che sono abbastanza esperto, ma niente. Qui apro e chiuso una parentesi: amici ristoratori, vi siete lamentati giustamente (forse) della sorte iniqua e ria, e quando c’è da lavorare fate aspettare un’ora per un tagliere? La prossima volta mi porterò i panini… insomma, siamo ripartiti alle 16:30. A quel punto era inutile continuare per l’Oasi, sarà per un’altra volta (con panini); ci siamo invece diretti a Ricetto di Candelo, poco lontano, un borghetto medievale ben conservato e benissimo tenuto: in origine dei magazzini fortificati, ora ospita artisti, botteghe di artigianato e ci si svolgono eventi. Tra l’altro se l’avessimo saputo prima saremmo venuti qua a mangiare, i locali sembrano non mancare.

Al ritorno coda in autostrada: quanto mi mancavano! Aggravate, secondo me, dal fatto che in auto non si può viaggiare in quattro se non si è conviventi: infatti noi siamo dovuti andare con due auto, raddoppiando spese e inquinamento: ha senso ciò? Non credo, forse i Migliori dovevano pensarci, invece hanno pensato bene di togliere il blocco ai licenziamenti dal primo luglio, all’inizio dell’estate: con che coraggio lo sanno solo loro. E c’è chi si balocca con la legge Zan…  

Dopo questa bella giornata sono arrivato a casa distrutto, non sono più abituato a stare in macchina tanto tempo e non mi piace nemmeno tanto guidare; datemi il mio divano, un libro e viaggio benissimo anche senza muovermi. Ermenegildo, saresti stato contento di tutto questo? Dubito. Se trovo un’offerta però un’altra giacca la comprerò, se dura come l’altra mi arriva minimo fino alla pensione… a presto, amiche e amici!

Cronachette dal paese dei migliori (10)

Stamattina sono andato a fare due cose per prepararmi a quella che spero sarà a breve la mia attività principale, ovvero quella di pensionato. Campa cavallo direte, e purtroppo avete ragione, comunque sono andato a far la spesa  e poi alla posta. Mi sono presentato  davanti alla Coop alle 7:55, quindi sono entrato per primo: che emozione! Hanno messo un disinfettante nuovo, questo invece di rilasciare un gel spruzza un liquido. Non ero ispirato ed ho comprato poco, come sapete peraltro non posso allargarmi più di tanto a causa della mia comprovata incapacità nello scegliere. Segnalo che a maggio ci saranno i rinnovi degli organi collegiali ed i soci sono invitati a votare: ad ognuno che lo farà una bottiglia d’olio, che può decidere di devolvere a chi ne ha bisogno. Probabilmente lo farò, ma deciderò sul momento.

Lunedì si è vaccinata mia moglie. Avevo criticato Bertolaso per la scelta dell’hub, allestito nella prestigiosa Villa Erba a Cernobbio (privata, ma il proprietario l’ha ceduta gratuitamente, a parte le spese) ma devo ricredermi: posto davvero ben scelto, spazi ampi, organizzazione perfetta, molti volontari. Preso dall’entusiasmo volevo farmi vaccinare anch’io come caregiver di mia moglie, ma la gentile e carina dottoressa mi ha dissuaso. Le hanno inoculato lo Pfizer: proprio la mattina avevo letto che ci sono stati più morti con questo che con l’Astrazeneca, ma l’ho tenuto nascosto alla consorte. Mi chiedo come mai si sia sempre parlato della pericolosità dell’Astrazeneca: quindi è vero che si tratta solo di soldi e politica? Questo spiegherebbe anche perché lo Sputnik non vogliano prenderlo. Il richiamo le è stato fissato per il 16 giugno, quindi oltre i 21 giorni raccomandati, però almeno si potranno fare le ferie (se le faremo) con un po’ più di tranquillità.

Ho fatto stampare Olena à Paris, dopo averlo rivisto e corretto; la copertina l’ha realizzata mio figlio e promette molto di più di quello che effettivamente il libro contiene; appena arrivato l’ho sfogliato con emozione e mi sono accorto subito che uno dei protagonisti all’inizio si chiamava suor Miranda e strada facendo è diventata suor Matilda. Mannaggia! Anche perché nell’entusiamo (ancora) avevo spedito il manoscritto ad un editore, e anche se ho poche speranze che lo legga mi dispiacebbe passare per pressapochista. Casinista sì, quello lo accetto.

Mio fratello di Udine, uno dei più grossi fan di Olena (metà della mia famiglia la ama, l’altra metà non capisce come possa perdere tempo a scrivere certe stupidaggini) lo voleva leggere assolutamente e glielo ho dovuto spedire, ecco perché sono andato alle poste. Lo sapevate che a spedire i libri si paga abbastanza poco? (plichi di stampa, si chiamano) Io non lo sapevo e l’ho scoperto piacevolmente. Roba da mettersi a far concorrenza a Amazon! Comunque alle poste sembra che la pandemia abbia fatto bene, ricordo delle file interminabili, invece oggi in dieci minuti ho fatto. Davanti a me una mia vicina ottuagenaria chiedeva dei suoi buoni del Tesoro: però, non l’avrei detto!

Il mondo va avanti malamente: in India ancora morti a migliaia per la pandemia; in Afghanistan qualcuno (l’Isis?) ha fatto scoppiare una bomba davanti ad una scuola femminile, uccidendo 70 ragazzine; in Madagascar la siccità sta causando denutrizione e morti; in Russia un ragazzo che si credeva Dio (o forse si credeva di stare in America) è entrato in una scuola ed ha ha ammazzato nove persone; di quello che sta succedendo in Israele faccio fatica persino a parlare, ovviamente se si critica il governo israeliano si passa per antisemiti: tutto nasce dalla decisione di non so che tribunale di espropriare i palestinesinesi dalle abitazioni in un quartiere storico di Gerusalemme, provocazione che ha portato ovviamente a proteste e scontri sulla spianata delle moschee, con decine di feriti (in stragrande maggioranza palestinesi); la comunità internazionale ha “condannato le violenze” come se uno non avesse il diritto di protestare se gli sfilano la casa da sotto il sedere; dopodiché si è passati al lancio di razzi da parte di Hamas dalla striscia di Gaza verso Israele, a cui Israele ha risposto con bombardamenti indiscriminati e uccisioni mirate. Credo che tutti sappiano che Gaza di fatto è una prigione a cielo aperto e la sproporzione di armi è stratosferica: fatto sta che finora ci sono 6 morti israeliani e 67 palestinesi, in una percentuale che ricorda pagine nere della storia del secolo scorso.

Per finire in leggerezza amiche e amici, riporto una lettera ricevuta via mail da una gentile signorina (o signorino? Non è chiarissimo):

“Hey Mi chiamo Nigora. In realta non so davvero come iniziare, quindi per favore porta insieme a me per favore . Vivo in Repubblica del Kazakistan & ora sono trenta anni al momento. non sono mai stato sposato cosi come mai non avuto bambini. io sono solo un casual, amante del divertimento persona . Mi piace risatina e avere un po ‘ divertimento vita a breve mai. Ma Sono molto istruito, buono e incredibilmente casa guidato. Mi preferisco leggere molto, nuotare, outdoor, cucinare a casa, viaggiare in giro, fare interno decor per my own famiglia.

I am women with a decent credenze una ragazza con un molto buono personalita e onesto spirito.

 io sono cercando di ottenere un sincero legame , la relazione amorosa a lungo termine che porta a un matrimonio , io non effettivamente mente eta , personalmente, individualita e assolutamente la cosa preoccupazioni quasi piu.

Dovrei saperne di piu semplicemente chiedi . sicuramente ho bisogno di conoscere te e la tua stile di vita , vado a elettrizzato di ricevere un messaggio proveniente da te molto presto.

 Molte grazie,Nigora”

Grazie a te, cara Nigora, quasi quasi ti infilo in un episodio di Olena!

Questa non è Nigora, non illudetevi.

Cronachette dal paese dei migliori (9)

Weekend di quasi liberi tutti, amiche e amici, ieri sulle strade del lago venivano segnalati sette chilometri di coda: bentornati ai vecchi tempi! Sabato abbiamo fatto un giretto in città con una coppia di amici, andata e ritorno a piedi (da casa mia circa sette chilometri, la sera ero abbastanza provato); sensi unici pedonali, che quando l’ho raccontato a mia sorella al paese è scoppiata a ridere, anche se forse non è una novità assoluta: ricordo male o anche a Venezia ci sono delle calle a senso unico?

Segnalo che i fiori sulle donne hanno sempre il loro fascino: al mattino avevo preso dei fiori per mia moglie per conto di mio figlio che non aveva tempo () e sono poi passato in farmacia; la farmacista è rimasta un po’ delusa che l’omaggio non fosse per lei, ma quando le ho detto che era per la mamma (non ho specificato di chi) mi ha dato del tenero e gentile. E lo sono, eccome se lo sono! Al pomeriggio invece mia moglie e la sua amica sono volute passare al mercato coperto, dove c’è una fioreria storica gestita da persone gentilissime, con prezzi molto onesti. I mazzi ovviamente sono rimasti in mano a me ed al mio amico; camminando abbiamo superato una bella donna di colore, molto alta, che ha fatto i complimenti ai fiori e mi ha chiesto se fossero per lei. Mia moglie, qualche passo indietro, vedendomi abbastanza in imbarazzo sghignazzava; la donna noncurante ha continuato a fare degli apprezzamenti passando all’abbigliamento, e quando l’amica di mia moglie arrivata in soccorso ha fatto notare che anche le mie scarpe erano molto belle e giovanili, da sgarzellino, la donna ha concordato ed ho temuto che me le volesse sfilare dai piedi, cosa che dopo i chilometri fatti non le avrebbe fatto buon pro. Insomma, se volete conquistare niente di meglio che un buon vecchio mazzo di fiori! O un cagnolino, anche quello fa effetto.

A proposito di cagnolino, domenica dopo la messa sono andato a comprare il giornale all’Esselunga (trovo assurdo che per comprare il giornale si debba entrare nel supermercato, ma le edicole nel mio quartiere sono scomparse) ed ho assistito ad una scenetta molto divertente, ovvero vicino all’uomo che prende la temperatura c’era legato un cagnolino, uno di quelli assurdi da compagnia che violentano le Pigotte, e la proprietaria, un travestito brasiliano (non chiedetemi come faccio a saperlo) lo salutava da lontano, causandone un abbaiare fastidioso e provocando sguardi di astio dell’omino del termometro. Che teneri!

Per domenica ero stato invitato, per la mia fama consolidata di scrittore, a scrivere una lettera alla mamma che è stata allegata al foglietto degli avvisi settimanali; era dai tempi delle elementari che non lo facevo e devo dire che me la sono cavata abbastanza bene (fidatevi sulla parola, non la pubblicherò), ho ricevuto molti complimenti e qualcuna mi ha detto che l’ho fatta piangere. O piangere o ridere, con le donne non ci sono le mezze misure.

Le vaccinazioni procedono abbastanza bene, si sono aperte le prenotazioni per i cinquantenni, domani toccherà a mia moglie; c’è l’allarme per le RSA, hanno dei buchi di bilancio paurosi e qualcuna ha annunciato la chiusura: e grazie al cavolo, la metà dei vecchietti li avete ammazzati, e adesso chi si fida a mandarvi i propri cari? Mettendoli tra l’altro in prigione, dato che non si possono nemmeno andare a trovare (ora però pare che si potrà). Ma, se ci pensiamo, la proliferazione di queste strutture, per la maggior parte private, questi parcheggi in attesa della morte, non è indice della miseria morale della nostra società?

Chiudo con due notiziole leggere: la prima è che l’Unione Europea sta autorizzando la produzione del vino a basso contenuto alcoolico, anche Dop e Igp. Perché, mi chiedo? Ad annacquare il vino non bastano gli osti dei Castelli Romani? E poi, se uno vuole allungare il vino, non può farlo da solo, tra l’altro scegliendo anche che acqua metterci? E se uno non vuole l’alcool, perché non si beve la Coca Cola? Mistero.

Come invece spero che la scoperta al Circeo dei resti dei nove uomini di Neanderthal permetta di far luce su uno dei più impenetrabili misteri della preistoria, a cui come ricorderete si sono dedicati per anni dei ricercatori dell’Università di Oxford: il pene dell’uomo di Neanderthal aveva l’osso o no?

Amiche e amici, state tranquilli, i sacerdoti del mercato tra cui il nostro Migliore dei Migliori stanno discutendo delle iniquità del mercato: siamo a posto, siamo a cavallo, infatti strada facendo si sono persi anche la deroga (non sia mai l’abrogazione) dei brevetti sui vaccini. L’importante non sono i brevetti, ma la produzione dei vaccini ha detto Ursula. Se poi spiega anche come fanno i poveri a produrre i vaccini se devono pagare il brevetto, ci farebbe un favore. Forse è vero che serve il vino senz’acqua, ma a loro però.

Cronachette dal paese dei migliori (7)

Da quando siamo tornati in zona gialla non c’è mai stato un giorno di bel tempo, sembra che ci pensi Giove Pluvio a mitigare la smania di assembramenti : divinità che nulla ha potuto, ieri, contro l’euforia dei tifosi interisti che hanno esultato per la conquista dello scudetto dopo undici anni dal triplete di Mourinho (santo subito!). Chissà che rabbia Salvini per non potercisi tuffare in mezzo!

Salvini protagonista con Fedez di una delle diatribe della settimana scorsa, ovvero la polemica sul monologo di Fedez al concerto del Primo Maggio in difesa della proposta di legge Zan sull’omofobia; l’altra è quella di Putin che ha dichiarato persone non gradite Davide Sassoli, presidente del parlamento europeo, ed altri sette funzionari, in risposta alle sanzioni rinnovate dall’Unione Europea. Nel primo caso anche senza entrare nel merito do ragione a Fedez: come cantante non lo seguo perché come sapete il rap non mi piace, ma già uno che ricorda alla Lega di restituire i 49 milioni mi pare degno di stima. Nel secondo caso bene ha fatto Putin: se la UE ha tanto a cuore i diritti umani perché non comincia a guardarsi in casa, tipo Ungheria, Polonia, Lituania? E perché non impedisce ai suoi stati membri di vendere armi a dittatori tipo Al Sisi (che ci sta prendendo in giro da anni con la storia di Regeni, Sassoli non hai niente da dire?). O la differenza è che la Russia le armi non ce le compra perché se le costruisce (e bene) da sola?

A proposito della Russia, la Turchia ha acquistato cinque milioni di dosi di Sputnik, noi non si capisce cosa aspettiamo, San Marino l’ha preso e non mi pare che gli abbia fatto male. Un aggiornamento da San Marino: il pacco con le magliette-reggiseno per mia suocera è arrivato. Non c’è modo di capire dove sono state prodotte e con che materiali: nessuna indicazione. Il sospetto forte, quasi una certezza, è che siano prodotti cinesi dato che la taglia è XL ma non è certo una quinta, al massimo sarà una terza. Il giorno dopo me ne è arrivata un altro, come temevo. L’ho respinto, ovviamente, ma non credo sia finita qua. Ieri pomeriggio dopo il pranzo domenicale, mentre impazzava una partita a carte, mi sono visto un film con Mel Gibson e Julia Roberts: iniziato alle 14:15 è finito alle 17, inframezzato da non so quante televendite. Quanta gente infinocchieranno?

Le vaccinazioni comunque stanno andando bene, ieri ho parlato con uno che ha avuto il Jonhson e Jonhson, settimana prossima si vaccinerà mia moglie, e addirittura i miei cognati (più giovani di me) sono stati chiamati in quanto portatori di patologie pregresse, quindi fragili, e verranno vaccinati questa settimana. Merito quindi ai migliori, anche se bisogna ricordare che prima i vaccini non c’erano e quindi vaccinare era un po’ difficile.

Ieri sera sentivo che c’è la crisi dei microprocessori, ovvero le case costruttrici non riescono a star dietro agli ordini a causa della pandemia: ovvero, dato che un sacco di gente ha lavorato da casa, si sono dovuti attrezzare con computer e strumenti nuovi: e dato che la produzione è quella che è le fabbriche di auto e di elettrodomestici non hanno abbastanza componenti. Ma non sarebbe meglio evitare di mettere dei computer nelle lavatrici? A che diavolo servono, quando una volta con una manopola, massimo due, si lavavano lo stesso i panni (e le lavatrici duravano molto di più)?

Chiudo con lo spettacolo, come le rubriche che si rispettano: la scorsa settimana è finita la fiction “La fuggitiva”, un bel thriller secondo me, avvincente. Protagonista la bella e brava Vittoria Puccini ma mi chiedo: non c’era modo di farla correre un po’ meglio? O mettere una controfigura, correva a papera come le mie compagne di classe delle medie…

Dopo questo parere non richiesto vi saluto, amiche e amici, vado a far benzina (che è aumentata terribilmente) e poi metto su l’acqua: aglio olio e peperoncino, giusto per stare leggeri… a presto!

Più su le ginocchia, Vittoria!

Cronachette dal paese dei migliori (6)

E’ bastato un giorno con mia suocera in casa per farmi un quadro fosco di quello che potrebbe essere il mio futuro. Donna energica, patisce molto la reclusione forzata di questo ultimo anno: le chiacchierate con le amiche, le partite a carte, persino le tombole settimanali all’oratorio. Non potendo camminare più di tanto, si è installata in casa una cyclette ed ogni tanto si fa una pedalata, con la televisione accesa ad un volume esagerato, dato che non ci sente molto e gli apparecchi dice che li danno fastidio; è fortunata perché nel condominio dove abita la sua vicina è una sordomuta, perciò i rumori non la disturbano.

A casa mia giustamente si annoia, anche perché ne io ne mio figlio siamo molto di compagnia, lavorando ciascuno nella propria stanza: e dato che la cyclette non ce l’abbiamo, non le è rimasto che guardare la televisione. Che, naturalmente, dato il volume, abbiamo sentito anche noi. Al mattino la protagonista è stata Milva, con una compagnia di giro di amici conoscenti e ammiratori veri o fasulli affranti: sia chiaro io penso che Milva sia stata una delle più bravi artiste che abbiamo avuto nel secolo scorso, ma nei dieci anni che si è ritirata dalle scene nessuno ha speso una parola (tra l’altro anche alla radio non si sente una canzone di Milva da anni) e quindi questi riconoscimenti postumi mi puzzano un po’ di coda di paglia.

Poi nel pomeriggio il sublime su Retequattro: Forum! Erano anni che non ne vedevo una puntata (per la verità non l’ho vista nemmeno adesso, ma solo sentita), la storia era succosa: una madre scopre che il figlio diciassettenne ruba i soldi in casa (circa 1300 euro: alla faccia!) per chattare con una signorina su una linea erotica, e vuole indietro i soldi non dal figlio, ma dalla signorina. La quale, presente in studio, risponde ciccia: lei il servizio l’ha dato, lezioni di sesso tantrico mica ciufole, competenza acquisita di prima mano da un amico indiano; non sapeva che il ragazzo era minorenne, sembrava molto più grande della sua età e molto maturo; il tutto condito dalle vicissitudini familiari della madre, separata da un marito assente che dopo anni ricompare ed insegna al figlio le arti dell’illusionismo e nientemeno che dell’ipnosi, mentre la zoc.. cioè la tantrica racconta della sua infanzia povera in Georgia, della sua venuta in Italia e del fatto che la pandemia l’abbia lasciata col culo per terra, è proprio il caso di dire, e quindi si è adattata a dare consigli on line. In sostanza: la giudice ha sentenziato che chi ha avuto ha avuto e chi ha dato ha dato, la georgiana (una gran bella donna) si è fatta pubblicità gratis e persino il ragazzo si è fatto pubblicità, perché ha potuto anche fare uno spettacolino di illusionismo: solo la madre ha fatto una figura così così, cosa non si fa per i figli! Io me l’aspettavo perché c’erano già passati anni fa due miei amici, che erano andati lì a far finta di litigare per questioni di diritti d’autore, ma mia suocera devo dire c’è rimasta un po’ male. Lei una scarica di mazzate al ragazzo l’avrebbe appioppata volentieri.

In serata poi mia moglie ha avuto la bella idea di ordinare on line delle magliette-reggiseno che sua madre aveva visto in qualche televendita, e di lasciare il mio numero di telefono dato che sono io quello che rimane in casa e riceve il pacco. Non l’avesse mai fatto!  Tra la sera e la mattina seguente mi sono arrivate ben 11 (undici!) telefonate da addetti diversi di un call center (ed ogni volta compare un numero di cellulare diverso _ e farlocco _ ). I quattro a cui ho risposto mi hanno detto tutti la stessa cosa: che chiamavano perché avevo fatto l’ordine e volevano la conferma dell’indirizzo e conoscere la taglia. Al secondo ho detto che avevo già detto tutto al primo ma ho dovuto ripeterlo, e così via fino al quarto: mi sono raccomandato di non mandarmene undici che tanto ne pagherò uno solo, vedremo. Il pacco è già arrivato (velocissimi, la ditta è di San Marino ma i prodotti non c’è scritto dove sono stati fatti, secondo me in Cina), mia suocera per indossare quelle magliette dovrà fare una severa dieta dimagrante (anche le taglie mi sembrano cinesi). Insomma, io il mio dovere l’ho fatto, mi piange un po’ il cuore veder buttar via così i soldi, ma sono suoi e che devo dire, meglio così che in medicine.

Amiche e amici, oggi ci siamo fatti delle penne al ragù di cinghiale Coop (buono); forse nel ragù c’era una microspia perché poco fa mi ha chiamato una addetta di Coop Lombardia per ricordarmi che a maggio ci saranno le votazioni per il rinnovo degli organi sociali, di non dimenticarmi anche perché ci sarà un piccolo coupon in omaggio. E chi si dimentica cara amica, con un ragù così!

testimoni a discarico

Cronachette dal paese dei migliori (5)

Da oggi l’Italia è tutta zona gialla, tranne qualche regione del Sud arancione (e la Val d’Aosta, che evidentemente sconta la vicinanza con la Francia), e la Sardegna inopinatamente passata in poche settimane da bianca a rossa. Si litiga all’interno del governo su aperture serali dei ristoranti, o allungamento dell’orario del coprifuoco: questo è il livello della discussione, quando ci sarebbe da parlare di moratoria dei brevetti, di aiuti ai paesi attualmente più in difficoltà, come l’India, di autorizzazione ad altri vaccini ed in particolare allo Sputnik. Le Regioni protestano perché il governo ha stabilito di riaprire le scuole in presenza il più possibile: non ci sono i bus, dicono, e ci si domanda che cavolo hanno fatto in questo anno e perché mai non hanno preso quelli delle ditte di trasporto rimaste gioco forza ferme, e dato che se questo è il ragionamento i bus non ci saranno mai, quando secondo loro i ragazzi potranno tornare a scuola?

 Ho avuto l’esito dell’esame degli anticorpi: ce li ho alle stelle, il mio amico dottore mi ha detto che sarei stato un candidato a donare il siero per la terapia degli anticorpi, ma qua purtroppo non si fa e quindi i miei anticorpi me li tengo. In pratica posso saltare la prima dose di vaccino; tra qualche mese rifarò il controllo e se saranno scesi potrò fare solo il richiamo, altrimenti nemmeno quello. Che fortuna! Oggi peraltro si è vaccinata anche mia suocera, la ospitiamo per qualche giorno da noi nel caso abbia qualche effetto collaterale, anche se conoscendone la tempra ne dubito. Si è piazzata davanti alla tv e, anche se sto lavorando nell’altra stanza, mi sto sentendo tutta la puntata di saluto a Milva.

Che se ne è andata anche lei, non per il Covid ma per una malattia degenerativa: una grande artista che aveva il rispetto di sé stessa e della sua arte e che quindi, quando dieci anni fa aveva scoperto la malattia, si era ritirata dalle scene. Io pensavo fosse già morta, a dire la verità, ma mi accade spesso di far morire qualcuno che invece è ancora vivo, anche se non del tutto vegeto. A proposito di vivo e vegeto, ogni volta che chiamo mia madre si fa un pianto e dice che non ce la fa più. Da quando è morto mio padre ha perso ogni interesse, e certo la pandemia con la rarefazione dei contatti non aiuta. Dice che non avrebbe mai pensato, nel poco che le rimane da vivere, di finire così: purtroppo però il disagio è nella testa più che nel corpo, e se uno non riesce a reagire è dura uscirne fuori, ammesso poi che lo voglia.

Ieri secondo tempo delle Cresime: a solo titolo statistico riporto che i ragazzi con genitori di origine italiana erano meno della metà e senza essere retorici è stata una bellezza vederne “di tutti i colori”. Questo servirà a far superare anche ai genitori pregiudizi e diffidenze? Per chi avrà voglia di parlarsi e di conoscersi sicuramente sì, altrimenti ognuno rimarrà nelle sue convinzioni.

L’altro giorno Biden ha parlato del genocidio armeno, suscitando le ovvie proteste turche. Che sta succedendo da quelle parti? Prima Draghi dà del dittatore a Erdogan, poi questo attacco: c’è qualcosa che non sappiamo?

Sabato sera c’è stata una bella puntata di “Sapiens” di Mario Tozzi, sui disastri nucleari di Chernobil e Fukujima; è incredibile come basti un particolare insignificante per provocare una catastrofe, come ad esempio un tubo che porta l’acqua che dovrebbe raffreddare un reattore ad un circuito secondario azionato da una pompa che non va perché non c’è l’energia elettrica; o il generatore che si ferma per mancanza di benzina… se fossero successe a noi avrebbero detto “i soliti italiani”, ma dai giapponesi chi se lo sarebbe aspettato? Ma poi dico, se c’è un paese che avrebbe dovuto stare alla larga dall’energia nucleare quello è il Giappone, chi gliel’ha fatto fare? E adesso, dato che non sanno più dove mettere l’acqua con la quale stanno raffreddando i reattori, hanno detto che la butteranno in mare, ma niente paura, sarà filtrata, i livelli di radiazione saranno molto al di sotto della soglia tollerata. I pescatori comprensibilmente non sono molto d’accordo, spero almeno che stavolta ci sia qualcuno che controlli il pieno dei generatori…

Amiche e amici, si è fatta una certa e vado a preparare pranzo: oggi trofie al ragù, insalata mista e formaggio vario. E un bel bicchiere di Chianti, che fa sangue. A presto!

Cronachette dal paese dei migliori (4)

Poiché si sta avvicinando la data in cui potrò prenotarmi per farmi vaccinare, e come sapete non è che sia molto convinto, sono andato a farmi fare l’esame degli anticorpi. Lo scopo è chiaro: se ce ne ho abbastanza  in corpo, col cavolo che mi vaccinerò! Ho chiamato la dottoressa per farmi fare la ricetta, ma mi è stato risposto niet: la mutua non la passa, quindi se voglio me la devo fare a spese mie. Una sbirciata a Internet, e di laboratori nelle vicinanze che effettuano questi esami (ed i tamponi) ne ho scoperti un sacco. Ma che razza di business hanno costruito? La pandemia per questi signori è stata una manna dal cielo, se tanto mi da tanto da ora in poi ne avremo una all’anno. Comunque, ne ho scelto uno convenzionato con la mia assicurazione (ma l’esame non è coperto) e mi dicono che non c’è bisogno di prenotare, basta presentarsi dalle 7 alle 9:30 per il prelievo. Già a questa informazione avrei dovuto desistere, ma invece testardo alle 7 sono uscito di casa ed alle 7:20 ero in coda fuori dal laboratorio. Vi dico solo, cari amici, che se uno non ha il Covid è uno dei posti migliori per prenderselo: coda senza controlli, gente che non rispetta la distanza; numerello da prendere ad una macchinetta posta dentro l’ingresso; non c’era un’entrata ed una uscita, ma si entrava ed usciva dalla stessa porta; le sale prelievo sono a due passi dal bancone della accettazione e cassa. Le persone all’interno avrebbero dovuto essere al massimo cinque, ogni tanto una delle cassiere dava uno sguardo e lanciava un urlo, con effetti solo temporanei. Finalmente è il mio turno di farmi cavare il sangue, e l’infermiera non mette nemmeno i guanti! Mi sono visto perso, altro che anticorpi, qui ti inoculano direttamente il virus!

Questi parassiti, perché non c’è altro modo per definirli, sono proliferati in Lombardia negli ultimi anni, a causa dello stato in cui è stata ridotta la sanità pubblica, dalla cricca che l’ha governata in questo ultimo quarto di secolo. Cricca di cui il rappresentante principale, per venti anni, è stato il celeste Formigoni, al quale la commissione del Senato predisposta ha stabilito che spetti il vitalizio che gli era stato sospeso a causa della condanna a 5 anni e dieci mesi che gli era stata inflitta per corruzione.  Per inciso, i membri della commissione erano uno di Forza Italia, uno della Lega, una del M5S passata alla Lega, e due “laici” nominati dalla presidente del Senato Casellati (di Forza Italia): fatevi due conti.

Ma la gente ha altro a cui pensare che queste bazzecole: è più importante la Superlega, ovvero il campionato europeo che le squadre più forti avrebbero voluto fare tra di loro, per fortuna abortita a furor di  popolo. Non che in fondo me ne interessi molto, il calcio professionistico per me non è più sport da quel dì: però proprio quest’anno che sembra che l’Inter stia per vincere lo scudetto mi sarebbe dispiaciuto non dare l’opportunità a qualche squadretta come lo Shakhtar Donetsk, l’Hapoel, o il Lugano, di eliminarci.

I Migliori si stanno accapigliando per l’allungamento del coprifuoco serale, o per l’apertura dei ristoranti: il Capo ha deciso, alla stregua dei peggiori ma saggiamente a mio parere, che è meglio riaprire un po’ alla volta anziché rischiare di dover richiudere subito tutto; aspettiamo almeno di vedere l’esito che avrà la riapertura delle scuole , perché non mi pare che per i trasporti sia cambiato qualcosa, e se c’era pericolo prima c’è anche adesso…

La settimana prossima si vaccinerà anche mia suocera. Si è convinta, o meglio l’ha convinta il suo medico; speriamo non le succeda come la madre di un mio amico, che si è beccata il virus dalla figlia dopo essere stata vaccinata (o magari ce l’aveva già in corso, ma dato che non fanno i tamponi prima di vaccinare non lo saprà mai) ed ora non riesce più a camminare, perché quel bastardo di un virus le ha colpito le gambe.

Ieri c’è stata una bellissima puntata di Ulisse di Alberto Angela, sui monumenti più importanti lasciati a Roma dagli imperatori romani; dopo dieci minuti mi sono addormentato ma avevo dato disposizioni di svegliarmi e quindi l’ho vista quasi tutta, per lo più passeggiando su e giù per il soggiorno per non ricadere nell’oblio.  Chissà se quest’anno riuscirò a tornare nella Città Eterna? Prima aspetterò che riaprano i ristoranti, però.

A proposito di ristoranti, oggi abbiamo condito i rigatoni con quel vasetto di ragù di chianina comprato qualche settimana fa alla Coop in offerta: di solito diffido dai sughi pronti ma questo è molto buono, alla prossima offerta farò il bis!  

Amiche e amici, vi farò sapere presto lo stato dei miei anticorpi; spero se non altro che siano un po’ più dei pochi neuroni rimasti. Buona serata, e a presto!

Anticorpi alle stelle!