Aria da neve

Stamattina, mentre andavo dal mio amico edicolante, sono stato sorpreso da qualche rado e pigro fiocchetto di neve. Il prezzo del gas è alle stelle e si è rifatto freddo: e ti pareva! Domenica l’organista, che ha una macchina a gas, mi ha detto che il prezzo in poco tempo è triplicato, raggiungendo quello della benzina; cosa confermata da mio fratello che da una vita viaggia con auto a metano, e fino a ieri ha risparmiato alla grande: ma ora a Civitanova Marche un distributore lo vende a 3,49 al metro cubo (record assoluto!); i concessionari sono tempestati da gente che vuole utilitarie a benzina, ma non si trovano più ed i prezzi comunque sono lievitati, altro che bonus. Ed inoltre per chi vuol ridare indietro l’auto a metano la valutazione è ridicola. Io me n’ero accorto dalla bolletta arrivata a mia suocera per i mesi di dicembre e gennaio: 961 euro invece dei soliti 600… mi ero allarmato, pensavo ad una perdita e mi sono fatto dare tutte le bollette dell’ultimo anno per controllarle, ci ho messo un bel po’ a capire quanto è il costo del gas, fanno di tutto per rendere la lettura difficile, ma alla fine ho capito che il consumo era rimasto uguale, ma il prezzo del gas è salito di più del 35%! E questo non è niente, la guerra non c’era ancora. Mio fratello mi ha anche detto che un suo amico, che ha una ditta artigiana di mobili, ha dovuto invitare gli operai a vestirsi pesante perché o spegne il riscaldamento o chiude la fabbrica. Il mio condominio è riscaldato dall’acqua calda che arriva dal termovalorizzatore; si risparmia un po’ ma non moltissimo, infatti il costo è indicizzato ai combustibili fossili (non è assurdo?) e quindi anche per noi ci sarà un bell’aumento, ma me ne accorgerò solo quando faremo l’assemblea di condominio, al prossimo Natale. A questo punto ho invitato i congiunti a smetterla di riciclare compulsivamente: bruciare perbacco, bruciare bisogna! Divideremo plastica e carta quando farà caldo, ma ora servono per scaldarsi.

Mia moglie, spaventata dai venti di guerra, mi ha scavalcato a sinistra nell’andare in cerca di sconti, ed ora ho la dispensa piena di pasta, fagioli, pelati e tonno: non starà pensando di manifestare fattivamente solidarietà ospitando una o due famiglie di profughi? Niente in contrario, per carità, ma non vorrei dover nascondere le mie copie di Delitto e Castigo o dei Fratelli Karamazov per non urtare qualche sensibilità. La scorta è grazie al fatto che in zona ha aperto un nuovo supermercato (l’ennesimo) e quindi gli altri hanno fatto a gara a proporre sconti. E così giriamo come pecoroni, la transumanza dei consumatori…

A proposito di condominio, siamo in ballo per cercare di ristrutturare l’edificio usufruendo del superbonus 110%. Sapete come la penso sui bonus, questo in particolare che doveva rilanciare l’edilizia ha creato una serie di speculazioni e truffe, ed il costo è duplicato se non triplicato, e prima che aumentassero le materie prime; comunque amici ad un certo punto ci siamo detti: e che siamo, i più fessi? E così ci proviamo. Non sembra una cosa facile comunque, gli appartamenti dovrebbero essere tutti a posto con il catasto, non aver fatto modifiche, ma non mi pare sia il caso nostro. In astratto però mi chiedo, dato che alla fine questi bonus li dà sì lo Stato ma i soldi non è che li crea per magia, li prende dalle tasse: ma è giusto che anche chi non ha casa paghi questa roba? Che poi la logica sarebbe quella del risparmio energetico per consumare meno e quindi inquinare meno: ma se ora si parla di riaprire le centrali a carbone, quanti cappotti bisogna fare alle case per andare in pari?

Ma magari, la butto là, pensare di smetterla di produrre bitcoin, non sarebbe già un bel risparmio? Leggevo che il consumo annuo di energia elettrica (in crescita) per produrli è pari a quello delle intere Filippine: ma non è una cosa folle?

Lo so che vi starete chiedendo come mai non parlo della guerra. La parrocchia di cui faccio parte sta organizzando una raccolta di medicinali e generi di prima necessità e partiranno dei pulmini per la Polonia; la Caritas veramente aveva detto di raccogliere soldi perché se tutti vanno là si accresce solo la confusione, ma il nostro parroco la pensa diversamente. Comunque può darsi che i pulmini tornino carichi di profughi: e se avesse ragione mia moglie a fare scorte di viveri?

Oggi sarebbe anche la festa della donna, auguri a tutte voi care amiche: per me è la vigilia dell’anniversario della segregazione lavorativa che dura ormai da due anni: c’è chi sta peggio, non lo nego, ma anche meglio. A presto!

L’Autore si dissocia da sé stesso

11 pensieri su “Aria da neve

  1. Io penso che la scorta di cibo non sia mai cosa inutile, sempre meglio del solo lievito 😁 e comunque anche la pasta, il caffè, e tutto il resto sono aumentati.
    Auguri a noi donne… e mi piace tipo questo augurio: “Buon 8 Marzo a tutte le donne escluse dal lavoro senza alcun motivo valido a causa di uno stato tiranno e ipocrita.

    Auguri a tutte coloro che hanno visto la loro vita stravolgersi ma che nonostante le difficoltà sono riuscite a rimanere in piedi con dignità .

    Onore a voi.”

    (W.I.)

    Piace a 2 people

  2. Effettivamente, gli avvoltoi di questi tempi volano particolarmente bassi. E la speculazione era in agguato da un pezzo: nonostante le scorte fossero coi vecchi prezzi, tutti hanno aumentato i prezzi all’istante, ben prima della guerra.

    Piace a 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...