Alla canna del gas

Ieri mi è arrivata la bolletta del gas, periodo gennaio-aprile: l’aumento rispetto allo scorso anno, a parità di consumi, è stato del 47,7%. Quasi il 50%, che mi aspetto verrà abbondantemente superato con la prossima bolletta, dato che si sentiranno anche gli effetti della guerra! Per fortuna il gas a me serve solo per cucinare e per farmi la doccia, ma comunque gli effetti si faranno sentire anche sul riscaldamento perché , pur essendo alimentati dal termovalorizzatore (quello che finalmente sembra si stiano decidendo a costruire anche a Roma) il prezzo che ci viene imposto non è quello del costo dell’incenerimento più un giusto guadagno, ma è indicizzato al costo di gasolio e gas: non è una stupidata?

Gli Usa hanno annunciato uno stanziamento di 40 miliardi di dollari per aiuti all’Ucraina, in gran parte armi: soldi di contribuenti americani sottratti ad utilizzi ben più utili, quando la loro inflazione è vicina al 9%; proprio stamattina la UE per bocca di Borrell ha annunciato altri 500 milioni di aiuti, sempre in armi (mi pento di aver sostenuto questa UE quando c’era chi voleva abbatterla. Sono degli irresponsabili patentati, dalla Border Line a Borrell a Michel a Gentiloni, quello che si alza al G20 quando parla il delegato russo: se devi andare in bagno almeno alza il dito. La UE così non solo non è utile, è dannosa e pericolosa); noi italiani nel nostro piccolo ne abbiamo messi sul piatto 150 milioni, ma non è mica finita qua. Io ritengo tutto questo osceno; chi fin dal primo momento giustificava l’invio di armi dicendo che avrebbe aiutato il raggiungimento della pace mentiva spudoratamente, e fesso chi gli ha creduto: non si sa invece quando e se finirà, e come andrà a finire. Come tanti Tafazzi ci stiamo facendo del male da soli, noi europei dico e noi  italiani in particolare. Miliardi di esportazioni al vento, miliardi da spendere in più per comprare gas e carburante, aumento delle spese militari e tutto questo perché? Per “l’integrità territoriale” dell’Ucraina? Ma se fino a due mesi fa non sapevamo nemmeno dove fosse il Donbass, nonostante ci fosse la guerra da otto anni! L’altro giorno parlavo con una amica della Caritas, che comincia anche lei a non sopportare più la situazione. Tutti gli aiuti si stanno dirottando verso l’Ucraina (e a volte non si sa nemmeno che fine fanno) mentre tutto il resto è stato ridotto drasticamente, persino gli aiuti alle missioni hanno raccolto pochissimi fondi.

E allora adesso devo dirlo, prima che sia vietato: basta con l’Ucraina. Facciamoci i fatti nostri, di italiani, di europei, difendiamo i nostri interessi, che di valori ne sono rimasti pochi. Se l’avessimo fatto da subito tutto sarebbe già finito da due mesi, la situazione sarebbe già stabilizzata, non si rischierebbe la guerra mondiale (atomica) e gli ucraini non avrebbero patito tanti lutti e distruzioni. Come De Benedetti dico: non m’importa chi ha torto e chi ha ragione. Se gli Usa e la Gran Bretagna vogliono fare la guerra la facciano ma non è nostro interesse seguirli su quella strada. Non è chiaro ai “migliori” che ci governano che la guerra la stanno facendo anche a noi?

Adesso vi lascio, amiche e amici. Spero di non tornare più su questo argomento, in realtà sono disgustato e scriverei solo di Olena, Nonna Pina & c. ; questi sono matti, cari miei, e ci stanno portando verso la guerra mondiale, ed il bello è che tanti incoscienti li seguono di buon grado, tutti allineati e coperti dietro ad un anziano cowboy p(erit)atetico e ad un clown dai capelli improbabili. A proposito di quest’ultimo, non credo che la regina Elisabetta non sia andata alle camere perché non riusciva a camminare. E’ perché a parlare con un coglione ne serviva un altro, perché si sa che vanno sempre in due. Adesso vado a fare la doccia, prima che ci stacchino il gas. A presto!

Nel bagno non ho trovato lei. Peccato!

Aria da neve

Stamattina, mentre andavo dal mio amico edicolante, sono stato sorpreso da qualche rado e pigro fiocchetto di neve. Il prezzo del gas è alle stelle e si è rifatto freddo: e ti pareva! Domenica l’organista, che ha una macchina a gas, mi ha detto che il prezzo in poco tempo è triplicato, raggiungendo quello della benzina; cosa confermata da mio fratello che da una vita viaggia con auto a metano, e fino a ieri ha risparmiato alla grande: ma ora a Civitanova Marche un distributore lo vende a 3,49 al metro cubo (record assoluto!); i concessionari sono tempestati da gente che vuole utilitarie a benzina, ma non si trovano più ed i prezzi comunque sono lievitati, altro che bonus. Ed inoltre per chi vuol ridare indietro l’auto a metano la valutazione è ridicola. Io me n’ero accorto dalla bolletta arrivata a mia suocera per i mesi di dicembre e gennaio: 961 euro invece dei soliti 600… mi ero allarmato, pensavo ad una perdita e mi sono fatto dare tutte le bollette dell’ultimo anno per controllarle, ci ho messo un bel po’ a capire quanto è il costo del gas, fanno di tutto per rendere la lettura difficile, ma alla fine ho capito che il consumo era rimasto uguale, ma il prezzo del gas è salito di più del 35%! E questo non è niente, la guerra non c’era ancora. Mio fratello mi ha anche detto che un suo amico, che ha una ditta artigiana di mobili, ha dovuto invitare gli operai a vestirsi pesante perché o spegne il riscaldamento o chiude la fabbrica. Il mio condominio è riscaldato dall’acqua calda che arriva dal termovalorizzatore; si risparmia un po’ ma non moltissimo, infatti il costo è indicizzato ai combustibili fossili (non è assurdo?) e quindi anche per noi ci sarà un bell’aumento, ma me ne accorgerò solo quando faremo l’assemblea di condominio, al prossimo Natale. A questo punto ho invitato i congiunti a smetterla di riciclare compulsivamente: bruciare perbacco, bruciare bisogna! Divideremo plastica e carta quando farà caldo, ma ora servono per scaldarsi.

Mia moglie, spaventata dai venti di guerra, mi ha scavalcato a sinistra nell’andare in cerca di sconti, ed ora ho la dispensa piena di pasta, fagioli, pelati e tonno: non starà pensando di manifestare fattivamente solidarietà ospitando una o due famiglie di profughi? Niente in contrario, per carità, ma non vorrei dover nascondere le mie copie di Delitto e Castigo o dei Fratelli Karamazov per non urtare qualche sensibilità. La scorta è grazie al fatto che in zona ha aperto un nuovo supermercato (l’ennesimo) e quindi gli altri hanno fatto a gara a proporre sconti. E così giriamo come pecoroni, la transumanza dei consumatori…

A proposito di condominio, siamo in ballo per cercare di ristrutturare l’edificio usufruendo del superbonus 110%. Sapete come la penso sui bonus, questo in particolare che doveva rilanciare l’edilizia ha creato una serie di speculazioni e truffe, ed il costo è duplicato se non triplicato, e prima che aumentassero le materie prime; comunque amici ad un certo punto ci siamo detti: e che siamo, i più fessi? E così ci proviamo. Non sembra una cosa facile comunque, gli appartamenti dovrebbero essere tutti a posto con il catasto, non aver fatto modifiche, ma non mi pare sia il caso nostro. In astratto però mi chiedo, dato che alla fine questi bonus li dà sì lo Stato ma i soldi non è che li crea per magia, li prende dalle tasse: ma è giusto che anche chi non ha casa paghi questa roba? Che poi la logica sarebbe quella del risparmio energetico per consumare meno e quindi inquinare meno: ma se ora si parla di riaprire le centrali a carbone, quanti cappotti bisogna fare alle case per andare in pari?

Ma magari, la butto là, pensare di smetterla di produrre bitcoin, non sarebbe già un bel risparmio? Leggevo che il consumo annuo di energia elettrica (in crescita) per produrli è pari a quello delle intere Filippine: ma non è una cosa folle?

Lo so che vi starete chiedendo come mai non parlo della guerra. La parrocchia di cui faccio parte sta organizzando una raccolta di medicinali e generi di prima necessità e partiranno dei pulmini per la Polonia; la Caritas veramente aveva detto di raccogliere soldi perché se tutti vanno là si accresce solo la confusione, ma il nostro parroco la pensa diversamente. Comunque può darsi che i pulmini tornino carichi di profughi: e se avesse ragione mia moglie a fare scorte di viveri?

Oggi sarebbe anche la festa della donna, auguri a tutte voi care amiche: per me è la vigilia dell’anniversario della segregazione lavorativa che dura ormai da due anni: c’è chi sta peggio, non lo nego, ma anche meglio. A presto!

L’Autore si dissocia da sé stesso