Super! (Cronachette della quarta ondata)

Stamattina ho fatto una super colazione. Era come quella di ieri, caffelatte con un cucchiaio di miele di castagno, biscotti, spremuta di arancia, però mi è bastato chiamarla super per sentirla diversa, migliore, più gustosa. Poi sono andato a prendere il super giornale: stesse notizie di ieri, Covid contagi in aumento, salviamo il Natale ed i suoi mercatini, Covid vacciniamo anche gli infanti, infiltrazione della ‘ndrangheta che sorpresa, Covid variante africana plus, ancora morti sul lavoro /basta morti sul lavoro, la nazionale di calcio è alla frutta. Passata la giornata contro la violenza sulle donne gabbato lo santo: la donna oggi non fa più notizia, è la giornata del cane randagio, salviamo l’amico dell’uomo abbandonato dall’uomo di cui è amico. Stessa solfa ma volete mettere? E’ super!

Nella cassetta della posta la bella sorpresa di una busta con i confetti di una collega di Roma, graditissimi anche se le avevo detto di non disturbarsi,  e quella brutta della convocazione dell’assemblea di condominio per il 3 dicembre: tra tutti abbiamo speso 3.000 euro in più di acqua, ma quanto ci laviamo? Risulta un 17% di mancati pagamenti, l’anno prima erano “solo” il 12: e non è super questo?  Oggi sarebbe la giornata della raccolta alimentare, ogni anno si raccolgono sempre più generi alimentari da distribuire a chi ne ha bisogno, vuol dire che aumentano quelli che hanno bisogno e sembra un cane che si morde la coda: di lavoro, uguaglianza, lotta al precariato non si sente quasi più parlare, in compenso si progetta di diminuire o togliere l’Irap che sovvenziona il sistema sanitario, e proprio in questo momento: super!

Oggi pomeriggio sono sceso in centro per una commissione. Sono andato presto, perché poi sapevo che si sarebbe riempito: ed infatti quando sono venuto via c’era una fila di macchine in ingresso, con gente vogliosa di approfittare della coda del black Friday e visitare i famigerati mercatini. Intanto l’amministrazione comunale uscente ha confessato di non avere uno straccio di progetto per accedere ai fondi europei del PNRR, dando la colpa all’amministrazione precedente. Ma amici, sono passati cinque anni, che diamine avete fatto in questo tempo? Certo che siete proprio super!

Mentre andavo a prendere il bus per tornare a casa sono passato vicino alla manifestazione no-pass/no-vax che ormai si ripete da settimane. Manifestanti pacifici, sembrava quasi un flash-mob; devo dire che rispetto all’ultima volta che li avevo visti mi sono sembrati molti di più, parliamo comunque di sessanta-settanta persone, non certo una adunata oceanica. A occhio e croce di non poter andare al cinema, al teatro e nei ristoranti non gliene può fregar di meno (e sinceramente, a parte sporadicamente qualche ristorante, nemmeno a me) e sicuramente chi era già contrario al green pass non diventerà  favorevole per questa alzata di ingegno dei Migliori, così come quelli contrari a farsi vaccinare non credo saranno tantissimi a cedere, considerato che hanno davanti la prospettiva di doverlo ripetere ogni cinque-sei mesi e comunque di potersi infettare lo stesso e magari da uno vaccinato.  

Stasera spaghetti al ragù dalla suocera (che non cucina: lei mangia quel che c’è); sarebbe stata in programma pasta al forno ma uno dei commensali è intollerante al lattosio, eccheppalle; per secondo dovrebbe esserci l’arrosto ma la sua fidanzata è diventata vegetariana e quindi non so se la carne arriverà in tavola, o dovremo accontentarci del contorno. Eccheppalle super!

Commessa sfinita per il Black Friday

18 pensieri su “Super! (Cronachette della quarta ondata)

  1. Proprio un bel Black Friday, è chiaro cosa intendo…
    Mi sono fatto una risata matta, perchè ti vedo a mangiare insalatina tra vegani e intolleranti, che se poi rischi di mangiarti l’arrosto in solitudine immagino le occhiate di disgusto e riprovazione equamente divise alla tua persona e al piatto che ti sta davanti. Ciliegina sulla torta (ammesso che ce ne sia una… gli orrendi zuccheri!): a una cena così senz’altro non mancheranno gli astemi, giusto per guastare anche il gusto di salvarsi con un buon bicchiere 🙂
    Quelli dei sabato no-wax no-tutto scommetto che a forza di ritrovarsi il sabato si conoscano ormai e si ritrovino giusto per fare quattro chiacchiere tra amici e senza mascherina, un po’ come una volta funzionava il bar sport.
    Quanto all’incipit del post, potresti tenerlo fisso copia-incolla per tutti i post futuri, che come diceva quel tale: Tutto cambia per non cambiare niente.
    Alla prossima!

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    • Hai notato che è sempre più difficile trovarsi, anche in un gruppo modesto, senza che qualcuno abbia qualche problema alimentare? Lasciando da parte vegetariani o vegani, una loro scelta che ovviamente rispetto ( finché non cercano di imporla agli altri: con buoni motivi anche, il consumo del suolo, dell’acqua, l’inquinamento, il buco nell’ozono, gli allevamenti intensivi disumani… oddio, con che coraggio stasera mi mangerò l’arrosto, o anche solo il ragù?), ma mi sembra che le intolleranze siano in aumento (e non solo quelle alimentari). Colpa di quello che mangiamo, beviamo e respiriamo, probabilmente. A proposito di vino c’è un amico che non beve birra perché intollerante al lievito (il vino sì però, ma solo se è buono e il mio di solito lo è…). Infine a quel Black Friday accorrerei anch’io!!

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      • È vero, aumentano le intolleranze alimentari (e, appunto, non solo quelle alimentari!), come sempre la spiegazione non può che essere un concorso di motivi: sofisticazione crescente? del cibo e nostra umana? progressi scientifici di conoscenza? Un tempo, l’unico disturbo ricorrente si limitava a un: Io questo non lo digerisco – ma niente di più. Adesso, anzi da anni, sono emerse le “allergie”, termine sconosciuto un tempo.
        Mah!… Buon arrosto! e pazienza se farai la figura del cannibale 🙂

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  2. Giò siamo stanchi del troppo che non va … La cena poteva essere migliore … Assemblea anche da noi. L’ascensore non è a norma … In una borgata come quella in cui vivo, sono andata a beccare una delle uniche due palazzine che sono state costruite . Comunque nonostante la situazione ho sorriso facendo un giro con te.
    Dieta rigorosa per me ,pane fatto in casa, anche duro perché comunque lo bagno in un bicchiere di vino per oggi.
    In periferia non vedo granché neppure il traffico . E meno male…

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    • L’anno scorso non l’abbiamo nemmeno fatta l’assemblea, nemmeno online… purtroppo aumenta la gente che non paga, o perché non può o perché non vuole, e fare i lavori necessari diventa difficile. Adesso c’era l’opportunità del 110%, ma non la coglieremo perché a troppi non interessa. Le case però purtroppo hanno bisogno di cure, come le persone… la cena in famiglia è stata piacevole, gli spaghetti buonissimi, con un ragù napoletano cotto quattro ore. L’unico fastidio un cagnone con problemi di flatulenza… 🙂

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        • Il condominio dove abito è molto cambiato nei 25 anni passati da quando ci sono entrato. Case degli anni ’60, i proprietari erano quasi tutti quelli originali… man mano che gli anziani se ne andavano sono entrati degli stranieri, con i quali non è facile relazionarsi. Il quartiere del resto conta una quarantina di nazionalità diverse, e su tremila persone la metà sono di origine non italiana. Abbiamo due associazioni caritatevoli che danno temporaneamente la casa a famiglie bisognose; altri che se ne sono andati ed hanno affittato. C’è un mondo, insomma, e mettere d’accordo tutti non è facile…

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