Tre stelle per Olena – 22

Olena, con un giubbotto in pelliccia di volpe rossa siberiana ed una minigonna mozzafiato fa il suo ingresso nel salone al braccio di Miguel, che per l’occasione sfoggia una copia dell’abito indossato da Rodolfo Valentino nell’ultimo film girato prima di morire, “Il figlio dello sceicco”. La coppia si dirige lentamente verso il tavolo in prima fila a loro riservato, di fianco a quello della Calva Tettuta, sollevando un unanime mormorìo di ammirazione.
«Zoccola»

Vedendo la coppia arrestarsi bruscamente il brusìo si placa, presagendo la tragedia imminente. Olena, lasciando il braccio di Miguel, si dirige verso il tavolo leggermente defilato sulla destra da cui ha avuto origine il sibilo. Arrivata ad un passo, increspa l’angolo destro della bocca in quello che potrebbe essere un sorriso di compatimento, e saluta il suo ammiratore.
«Dici a me, finuocchietto? Tu ha memoria corta, e non solo quella. Stai attento a come tu parla, se non vuoi finire come ultima volta che ci siamo visti»
Joao do Patimento, lo chef brasiliano commensale della persona a cui Olena ha rivolto il benevolo avvertimento, si rivolge sorpreso al compagno/a:
«Voi vi conoscete? Paio, non sapevo che conoscessi gente anche da queste parti. Signora, sono sicuro che la mia amica non volesse offenderla»
«Signuorina, prego» lo corregge Olena. «Da, noi vecchie amiche, non è vero “Paio”?»
«Ah, davvero? Ma pensa un po’ com’è piccolo il mondo! Volete sedervi con noi? Ci farebbe piacere, non è vero cara?» invita l’ospitale cavaliere.
«Cicci, non rompere los cojones» intima fermamente Paio Pignola allo chef. «Non siamo affatto amiche, e poi la “signorina“ ha già il suo tavolo, non è vero carina? E comunque, tanto per la cronaca, zoccola non era diretto a te»
«Ah, davvero? E a chi allora?» chiede la russa, pronta alla battaglia.
«A quello là» dice indicando Miguel, e poi alzando la voce che vira sullo stridulo: «A quello stronzo! Traditore… Etero!»
Miguel sentendosi accusato cerca di difendersi, perlomeno dall’ultima accusa:
«Paio, ti ho già detto che Conchita non ha rappresentato niente per me! Ero ubriaco!¹»
«Niente! Ci hai fatto un figlio, e lo chiami niente!» risponde la cubana, guardandosi intorno in cerca approvazione alla sua affermazione.
«Cosa tu venuto a fare qua, Hector?» interrompe l’idillio la russa.
«Perché, non posso andare dove mi pare e piace? Ho accompagnato il mio fidanzato, va bene? Diglielo, Cicci, mi amor» lo incita la cubana, infilandogli la lingua in un orecchio.
«Sì, ma io non sapevo che tu conoscessi qualcuno qua… non è che mi hai usato per tornare in Italia? Paio, guardami negli occhi. Sei ancora innamorata di lui? Devo saperlo» chiede Joao, a cui il tarlo del sospetto si è insinuato nel cervello, o quello che è.
«Ma che ti salta in mente, testiña» risponde Paio. «Io amo te, è chiaro, no? Il re dei fagioli, ci mancherebbe altro. Quello là è un giardiniere, un morto di fame, ed in più con figli a carico, non sono mica matta. Acqua passata non macina più, si dice dalle mie parti a Cuba»
«Hai ammazzato tu Turchese?» chiede Olena, senza girarci troppo intorno.
«Che cosa?» urla Paio, alzandosi in piedi e avvicinandosi pericolosamente alla siberiana. «Non fare la furba, carina, io non c’entro niente con questa faccenda. Se proprio avessi voluto ammazzare qualcuno, non era certo Turchese» dice la cubana, lanciando uno sguardo eloquente a Miguel.
«Ah no? E che ci facevi al tavolo della giuria, vestita (male) da cameriera?»
«Stavo lì per controllare che qualcuno non imbrogliasse! Perché il mio Joao doveva, anzi deve vincere, è il migliore, e se vince mi ha promesso che mi porta a fare il giro del mondo in crociera, non è vero Cicci? E poi senti chi parla di vestire, con quella pelliccia sembri una bagascia della Novedratese!»
A questa affermazione Miguel sbianca e per precauzione fa qualche passo indietro; il bassista Giorginho Torres, notato il movimento, come accaduto in passato poggia il suo strumento, apre il fodero e ne estrae una bottiglia di rhum Matusalem Gran Reserva, con la quale si appresta a godersi lo spettacolo. Olena sbuffando dal lato destro della bocca sposta una ciocca di capelli e, avvicinandosi ancora di più a Paio fino a sfiorarla, lancia la sfida.
«In pista. Adesso. Salsa all’ultimo sangue.»

¹ I lettori più affezionati ricorderanno che Miguel e Paio Pignola stavano per coronare il loro sogno d’amore convolando a nozze quando Paio _ al secolo Hector Garcìa _ aveva scoperto che Miguel aveva avuto un figlio da Conchita, la donna barbuta protagonista della telenovela Lacrime e Laterizio. Miguelito, o Chico come viene affettuosamente chiamato, insomma il frutto della colpa, è venuto alla luce mostrando un accentuato irsutismo che l’ha fatto adottare come fratellino dalla nutrita colonia di koala che in quel periodo era ospitata nella tenuta Rana, colonia alla quale si è aggregato quando i simpatici animaletti sono tornati in Australia.

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