Tre stelle per Olena – 20

«Ehi voi due, avete visto Kocca? E’ un’ora che la cerco, dove si è andata a cacciare?»
Flettàx, il pappagallo padano, svolazza borbottando e agitando nervosamente le ali; Riitta la renna e Fiona la cavalla si scambiano uno sguardo di intesa, poi è la più battagliera delle due, Riitta, a rispondere:
«Perché la cerchi?»
«E tu perché rispondi a una domanda con un’altra domanda? Se la cerco avrò i miei motivi» ribatte il malmostoso pennuto «Non si sarà infilata nel bosco, eh? Che sta cominciando a far buio»
«Come sei tenero Flettino, sei preoccupato che possa succederle qualcosa? Ma no, sarà qua intorno, lo sai che ogni tanto ha la testa tra le nuvole» interviene la premurosa Fiona.
«Ti ho detto mille volte di non chiamarmi Flettino!» strepita l’Ara Macao «E non sono per niente tenero, anzi sono incazzatissimo! Non sarà mica in giro con quel parrocchetto?»
«Non sarai mica geloso?» lo provoca Riitta.
«Geloso io? Non mi conosci, cara mia. Io sono per l’amore libero! Kocca è grande (insomma, grande) e vaccinata, ha anche il green pass, può fare quello che vuole!»
«Be’, sono contenta che la pensi così perché infatti l’ho vista addentrarsi nel bosco con Spread, ed è inutile che lo chiami parrocchetto perché è molto più virile di te se lo vuoi sapere, che le stava recitando una poesia»
«Che cosa, una poesia?!» insorge Flettàx «Da che parte sono andati, dimmelo immediatamente!»
«Cosa ti importa, non hai appena detto che è grande e vaccinata e può fare quel che vuole?» chiede candidamente la renna.
«Quel che vuole un par di palle! Io li spenno, prima lui e poi lei, anzi tutti e due insieme!» sbraita inferocito il pappagallo.
«Flettino non fare stupidaggini, ti hanno appena liberato dalla voliera, non vorrai farti rinchiudere di nuovo» cerca di riportarlo alla ragione la saggia Fiona.
«L’onore val bene una voliera! Lo faccio vedere io a quei due freghi… fedri¹… insomma a quei due traditori!»
«Alla faccia dell’amore libero» commenta Riitta «Sei il solito maschio possessivo e arretrato. Evolviti, non siamo più all’età della pietra!»
«Sì Flettino, oggi c’è la parità di genere!» ricorda Fiona, rassicurante.
«Ve la do io la parità! Suffragette, femministe e Me Too dei miei rognoni! Aspettate che li prenda e poi gliela faccio vedere io la parità, a forza di beccate sul didietro! E poi che vadano a piangere da…»

«Che sta succedendo qua?»
Kocca, avvicinatosi senza esser vista e curiosa come solo una gallina sa essere, chiede informazioni, interrompendo la tirata del pappagallo, che si ferma e reprime l’impulso di strozzarla.
«Ah, eccoti qua finalmente. Ti pare questa l’ora di tornare? E si può sapere dove sei stata?» chiede Flettàx trattenendo a stento la rabbia.
«Perché, eri in pensiero?» chiede la gallina sognante «Che caro che sei! Ho fatto quattro passi qua intorno, è così bello il giardino, e il tempo è volato… poi sono passata in cucina a prenderti i croccantini, eccoli qua, vedi?»
«I croccantini? Dai qua» ordina il pappagallo strappandole il sacchettino con malagrazia. «E il tuo cicisbeo dove l’hai lasciato?»
«Che cicisbeo?» chiede la gallina sorpresa.
«E’ geloso» la informa Riitta.
«Ho detto che non sono geloso! E adesso mi avete proprio rotto le scatole, cervelli di gallina!»
«Ma io sono una gallina!» protesta Kocca.
«Appunto! Me ne vado!» annuncia Flettàx, non dimenticando di portare con sé il sacchettino con i croccantini.
Le tre amiche rimangono a guardarlo mentre si allontana svolazzando, infine è Riitta a rompere il ghiaccio:
«Kocca?»
«Sì?» risponde svanita la gallina.
«Kocca, non fare la finta tonta con noi. Che stai combinando con Spread? Guarda che Flettàx vi spenna»
L’ovaiola sospira e si accovaccia, e dopo qualche attimo di esitazione risponde:
«Sono confusa… Flettàx mi vuole bene, ma è rude, mi tratta sempre come una gallina. Spread invece mi recita le poesie, mi fa scoprire nuovi aspetti della personalità, mi allarga gli orizzonti…»
«Gliel’hai data?» chiede la pratica renna.
La gallina arrossisce sotto le penne, becchetta un verme che passava da quelle parti, e ammette:
«Ehm, ecco, tra una rima e l’altra, senza che ce ne accorgessimo, vi giuro che non ne avevo proprio l’intenzione, eh? Siamo finiti in un cespuglio, e lì…»
«Gliel’hai data» conclude la renna, prosaica.
«Gliel’hai data, gliel’hai data, lo fai sembrare come se fosse chissà che delitto! Ho ceduto, lo ammetto, ma non si ripeterà più. Anzi, si è già ripetuto a dire la verità, ma non si ripeterà più!» promette la gallina.
Le due amiche le si stringono attorno e la abbracciano, poi Riitta la riporta alla realtà:
«Senti, Kocca, tu hai un problema. Dacci un taglio, lo dico per il tuo bene. Flettàx sospetta, e se vi becca vi spenna per davvero!»
«Ma voi non glielo direte, vero? Siete mie amiche, tutti per uno, uno per tutti!» chiede implorante Kocca.
«Ma certo che no, sciocca, però devi stare attenta» la tranquillizza la renna, che peraltro ha già spifferato tutto.
«A proposito di uno per tutti» interviene Fiona con malcelato interesse «Pensi che Spread sarebbe disposto a declamare qualche poesia anche a me? Piacerebbe anche a me farmi allargare gli orizzonti…»

¹ Fedifraghi. Pare che la parola per i pappagalli sia ostica, anche perché loro sono fieramente e ostinatamente monogami, tranne qualche rara eccezione.

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