La mascherina al tartufo è meglio di no (Cronachette della quarta ondata)

Amiche e amici, non vi nascondo che fare i turisti tenendo la mascherina addosso tutto il giorno è faticoso. Veramente a Roma l’obbligo ci sarebbe stato solo in certe zone, ma devo dire che anche negli spazi larghi la gente per la maggior parte la indossava. All’aperto e distanziati non serve a niente, ma se fa freddo tiene calduccio. Nelle vicinanze di Fontana di Trevi ci siamo fermati a mangiare qualcosina, ed io ho avuto la grande idea di prendere un pezzo di pizza salsiccia e tartufo: tartufo, o quel che era, che mi si è riproposto fino a sera immaginerete con quali conseguenze per il mio alito.

Ho già accennato al fatto di aver trovato Roma, rispetto alle ultime volte che ci ero stato, più organizzata, più amichevole, ancora più bella? Tutto il contrario di quanto successo alla città dove abito. Non credo che sia merito del nuovo sindaco, quindi forse la tanto vituperata Raggi qualche merito l’ha avuto. Nella classifica per la qualità della vita la città ad esempio ha avuto un balzo, fino ad arrivare al tredicesimo posto: la metro è abbastanza puntuale, i bus frequenti ed anche abbastanza nuovi, e si trovano persino i bagni per fare la pipì. Provate a cercare un bagno pubblico a Como… A proposito di metro, nonostante la mia mappa si ostinasse a mostrare la Linea C non c’è stato verso di trovarla; addirittura a Palazzo Venezia ho chiesto all’addetta alla reception (la biglietteria inspiegabilmente è al Vittoriano) se ne sapesse qualcosa e lei ha detto testualmente che non ne ha sentito niente. Si saranno dimenticati di avvisarla? Comunque è comprensibile che ci sia qualche ritardo, a Roma come fai un buco per terra esce fuori un cimelio, è una parola. Peraltro chi è senza peccato scagli appunto la prima pietra: qui da noi non ci sono più ne una piscina ne un palazzetto dello sport funzionanti, il lungolago è un cantiere da anni e la metropolitana leggera un’utopia. Hanno fatto una cosa buona, unificando la stazione delle Ferrovie Nord dove andavo a prendere il mio trenino con quella dello Stato, che era a qualche centinaio di metri più in là: però si sono dimenticati di fare i parcheggi e gli ascensori non funzionano, così per chi ha qualche problema di deambulazione è off-limits.

Divago un attimo per commentare un fatto che mi ha indignato: una senatrice rumena No-vax ha “sequestrato” dei giornalisti italiani andati ad intervistarla ed ha chiamato la polizia dicendo che la stavano aggredendo, e pare che la polizia le abbia dato credito e fermato i giornalisti per qualche ora. Ma non è questo che mi ha indignato, al contrario: che diavolo sono andati a fare quei sedicenti giornalisti da quella signora? Non ce n’è abbastanza in Italia di fenomeni? Possibile che anche il telegiornale si stia striscialanotiziando? E io dovrei essere solidale con questi, ma perché? Solidarizzo con la famiglia di Ilaria Alpi, che è andata a farsi ammazzare a Mogadiscio per raccontarci delle porcate che facevamo con armi e rifiuti tossici, con Giuliana Sgrena che è andata in Iraq per raccontare l’altra faccia della verità ufficiale, non certo con questi. Per me li potevano tenere chiusi fino all’anno prossimo, loro e chi li ha mandati.

A proposito di giornalisti: Julian Assange potrà essere estradato in Usa, dice la corte di giustizia inglese. La TV ha magnificato il premio Nobel al giornalista dissidente russo, e su Assange che sono dieci anni che è perseguitato perché ha scoperto le carte ed i video con le atrocità che erano state commesse e insabbiate in Iraq dagli americani non hanno niente da dire i suoi “colleghi”? O per fare notizia doveva dichiararsi No-Vax? Se verrà davvero estradato rischia (eufemismo) fino a 175 anni di carcere. Alla faccia della libertà di stampa. Mr. President Biden non ha niente da dire? Accolto come liberatore dalla “barbarie populista”, non mi pare che faccia sfracelli. Perlomeno in politica estera, anzi spero non ci sia da rimpiangere Trump, perché le continue provocazioni in Ucraina contro la Russia non fanno presagire niente di buono. Tanto agli americani  che gli frega, a tiro delle bombe atomiche ci siamo noi.

Ma torniamo agli argomenti lieti. Bisognerà rivalutare anche Nerone: dopo l’incendio di Roma progettò di costruire i palazzi imperiali all’incirca su tre dei sette colli, per un totale di 80 (ottanta!) ettari di superficie; quando cadde in disgrazia ne fu stabilita la damnatio memoriae e anche quello che fece di buono venne cancellato, azzerato, raso al suolo. Anche a Conte sta succedendo, forse anche a lui lo farà fuori qualche pretoriano, magari armato da qualche bulletto toscano? Traiano sopra i suoi palazzi ci fece costruire le Terme (tra l’altro in tempi in cui noi non riusciremmo a costruire nemmeno un cavalcavia). Che tempi! Invece a Mosca quando è caduto il comunismo al posto delle terme hanno costruito una chiesa, come se ce ne fossero poche.

Non c’è niente da fare, amiche e amici, la politica che cerco di tenere fuori dalla porta mi rientra dalla finestra, sarà che ieri sera sono stato alla festa da ballo dell’Auser e mi sono intristito, pur divertendomi. O mi sono intristito proprio perché, nonostante tutto, mi stavo divertendo? Ci devo pensare, intanto vi auguro una buona serata, che da parte mia concluderò con le prove del coro in vista del prossimo Natale che cercheremo di salvare dai salvatori.

A presto!  

Receptionist confusa

37 pensieri su “La mascherina al tartufo è meglio di no (Cronachette della quarta ondata)

  1. Giò ne abbiamo parlato in seguito ad un argomento che che avevi tirato fuori tu o io. Rischio di dire che il nostro stato ai vertici è come era quarant’anni fa anzi è peggio che parlo di mani sporche. La chiamano politica e geo politica. Per questo sono stati ammazzati gli onesti … Comunque che Roma sia meglio mi fa piacere. Come sai sono a riposo. Finirà e chissà …Grazie del simpatico reportage . Ciao

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    • Quando il massimo del dibattito sta sull’abbassare le tasse a chi sta bene, che vogliamo pretendere? Poi scoppiano quattro palazzi in Sicilia e si scopre che non solo la rete idrica fa acqua, ma pure quella del gas è vetusta. Allora mi chiedo: se già adesso sono in questo stato, se si pagano pure meno tasse dove si pigliano i soldi per sistemare le cose? È come in condominio, se non si versano le rate come si fanno i lavori? Mah…

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    • Mi dispiace di averti rattristato. Cercherò di scrivere una nuova puntata di Olena per emendarmi. In verità mi piacerebbe sapere che ne pensa la russa (non Ignazio) della situazione. Ma è impenetrabile. Comunque finora nessuno le ha chiesto il green pass, fortunatamente.

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        • Ti capisco, anche se non sembra. Io mi sono arreso ma con la convinzione che è una schifezza. Meglio non so dirlo. Scrivo baggianate per cercare di tirarmi un po’ su, ma non è facile. Ogni volta che si cerca di fare notare le assurdità anche in casa, tra amici, parenti, si rischia di litigare. Gente che considera normale che a persone sane sia impedito di lavorare ed ogni attività sociale. Io ho mia sorella che si è rifiutata di vaccinarsi, e sta rischiando il posto di lavoro. E intanto sono ormai due anni di questa solfa, tg che parlano solo di quello, troupe in Romania a cercare l’incidente, e tutto il resto va sottotraccia e i multimiardari vengono santificati. Sì, forse ci vuole una pausa di riflessione…

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          • Un tempo credevo che i totalitarismi venissero imposti in modo esplicito, con la forza bruta. Ora so che avviene in modo mellifluo, con ipocrisia e false promesse, col beneplacito della massa. Coloro che si indignano per le dittature passate sono quelli che stanno permettendo, spesso con l’applauso, l’instaurarsi di questo inferno. Il green coso sarà per sempre, altro che booster.

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            • Lo temo anch’io, è troppo comodo. Si istiga una maggioranza rancorosa a dare addosso ai recalcitranti e chi comanda fa quello che gli pare. Ti faccio male ma per il tuo bene, canta più o meno la Bertè.

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              • Credere a uno stato paternalistico che per mali estremi usi estremi rimedi è una coperta ormai troppo corta. Nessuno vuole il nostro bene, anzi. La decadenza ha ormai preso il posto nella coscienza di massa. Coscienza che, ormai, abbiamo svenduto in cambio di un green coso che scade più in fretta del latte.

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                • The show must go on, è questo il senso del green pass. Qualcuno si ammala stranamente anche dopo il plurivaccino, tanto la colpa è dei NO. Stamattina ho visto una pubblicità della Coop per una raccolta fondi per le vaccinazioni dei paesi meno “fortunati”: ma com’è la storia, nessuno di doveva arricchire con i vaccini e invece ce li vendono a peso d’oro e naturalmente i poveri non hanno soldi per pagarli. E devo fare la colletta io per pagarglieli? Non dovrebbero darglieli (ammesso che li vogliano) gratis quelli che ci stanno guadagnando stramiliardi?

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