Olé Olé Olé Olé Maradona è meglio ‘e Pelè (Cronachette dalla zoccolo duro – 9)

Amiche e amici, i miei congiunti mi hanno diffidato dal parlare ancora di Covid, di Green Pass, di vaccinazioni, di no-vax e si-vax. Mi sto fissando, dicono, al mondo non esiste mica solo il Covid! E hanno ragione, anche se a guardare i nostri telegiornali non sembrerebbe. Così, per distrarmi, stanno mettendo in atto una serie di tattiche diversive. Sabato ad esempio sono voluti tornare in alto lago, stavolta a Domaso, e camminare fino a Sorico, passando per Gera Lario. Bei posti, indubbiamente, ma che vi devo dire, lago oggi, lago domani, alla lunga io mi scoccio: tanta gente in barchetta, in windsurf, tante coppie in bicicletta, evidentemente con energie in sovrabbondanza che non trovano modo di sfogare in altro modo. Tante famiglie straniere con bambini piccoli, da quelle parti ci sono parecchi campeggi e le spiaggette non sono per niente affollate.

L’altra settimana era successo un fatto curioso, ovvero una signora tedesca di Dortmund, in vacanza sul lago, aveva mollato baracca e burattini (trolley e documenti) e si era avviata a piedi sulla strada Regina. Qualcuno l’ha notata e l’ha segnalata ai vigili di Tremezzina, che sono prontamente intervenuti: sono state contattate delle amiche che si sono precipitate dalla Germania per riportare a casa Lassie ma si sono viste opporre un rifiuto categorico: Io a Dortmund? Non ci penso nemmeno, ma vi siete guardate intorno? E così la signora è rimasta ma poi è sparita di nuovo ed è stata riavvistata stavolta a Como, vicino al Tempio Voltiano. Di nuovo allertate le amiche che sono state ben felici di tornare, e stavolta pare che se la riportino via. Ma io mi chiedo: ma uno non è più nemmeno libero di fare il vagabondo o perfino il barbone, se ne ha voglia? Ma c’è davvero qualcuno sano di mente che potendo scegliere preferirebbe vivere a Dortmund piuttosto che sul lago di Como?

A Gera Lario c’era un raduno di trucks, cioè di camion; in altri tempi ci sarebbero state salamelle, polente e birra a fiumi, purtroppo in questi momenti quaresimali i camionisti si sono organizzati in piccoli gruppetti ed ho visto addirittura delle schiscette, che tristezza. Noi comunque non ci siamo fatti mancare pizzoccheri, polenta e salsicce al sugo in un bar con cucina nelle vicinanze, la parte migliore dell’escursione: 10 euro, un prezzo onestissimo. C’erano dei camion bellissimi, pensavo di trovare anche mio cognato che è uno dei camionisti tipo, grande passione per i motori, grande abilità nella guida e grande pancia da mangiatore e bevitore: ora sta pagando gli eccessi perché si è fatto venire il diabete, ma se c’è da farsi una grigliata non si tira certo indietro.

La domenica invece, da qualche mese a questa parte, con mio figlio andiamo a camminare nella Spina Verde, il polmone verde a poca distanza da casa. Un paio d’ore disintossicanti, noto con piacere che il pargolo ha perso diversi chili (16, la dieta ed il moto funzionano, ma ne ha ancora una decina da smaltire, l’anno di “reclusione” è stato devastante: nel frattempo io mi rinsecchisco…) e mi stacca regolarmente, come è giusto che sia. Usiamo i bastoncini da trekking, che una volta mi facevano ridere, invece sono molto utili sia per l’appoggio e la spinta ma soprattutto per muovere anche le braccia e le spalle.  

Ieri sono andato dal commercialista che mi ha finalmente detto quante tasse devo pagare, pensavo si volesse tenere il segreto: è una bella mazzata che lì per lì mi stava invogliando ad imitare la signora di Dortmund. Ma poi mi sono arrivate in aiuto le parole di saggezza di mia suocera: “se hai tasse da pagare vuol dire che hai lavorato e guadagnato” ed inoltre mia moglie (un’altra azione diversiva) mi ha invitato a stappare una bottiglia di prosecco perché pensava che avremmo dovuto pagare molto di più.  Non me lo sono certo fatto ripetere due volte e così ieri sera ci siamo scolati una bottiglia di Prosecco Rosé docg millesimato 2020: chi vuol esser lieto sia eccetera eccetera.

Ieri pomeriggio, quasi avesse letto il mio post, mi ha chiamato la dottoressa. Non ci volevo credere! Mi ha chiesto che intenzione avessi con il vaccino. Le ho accennato agli anticorpi e mi ha detto di non guardare a quelle cose, adesso hanno spostato i termini per i guariti ed ho un anno per fare la dose unica (ma sarà vero?) e quindi di darmi una mossa. Ne ho approfittato per chiederle il numero di telefono della segretaria, dato che ha cambiato sede senza dir niente ai suoi assistiti, ma questo è un dettaglio. L’ho rassicurata, sì, sì, mi prenoto non si preoccupi, anzi vado là direttamente. Magari la prossima settimana. Allora (non per parlare ancora di Covid, ma se mi ci tirano) se davvero hanno spostato il tempo utile per vaccinarsi, mi daranno anche il Green Pass di straforo? Io ci provo, vediamo che mi dicono, vi faccio sapere…

Avevo promesso di dare conto anche dei benefici di cui sono venuto a conoscenza a seguito della vaccinazione, e non solo degli eventi avversi, ed eccomi qua: a) una amica di mia moglie, parrucchiera, ha detto che dopo la vaccinazione ha avuto una sensazione di benessere, di forza, che le è durata una settimana; b) mia cognata, 55 anni, che ha spesso dei dolori alle mani, non lancinanti ma fastidiosi (inizio di artrite) per quindici giorni non ha avuto nessun disturbo; c) il marito di una delle coriste ha avuto un effetto Viagra che gli è durato qualche giorno, del quale la moglie sulle prime è stata lusingato ma dopo un po’ è risultato fastidioso.  Per precisione scientifica, tutte le vaccinazioni di cui ho parlato erano Pfizer. Comunque l’Istat ha certificato che a causa del Covid l’aspettativa di vita per gli uomini si è accorciata di due anni: vuol dire che potremo andare prima  in pensione?

Va bene, non ce l’ho fatta a non parlare proprio per niente di Covid, ma devo disintossicarmi poco a poco…

Questa signorina è di Dortmund ma non vagabonda

37 pensieri su “Olé Olé Olé Olé Maradona è meglio ‘e Pelè (Cronachette dalla zoccolo duro – 9)

  1. Adoro il lago: zio Alistair vive sul lato lombardo del Garda, mentre una cara amica, vecchia compagna di merende (nel senso di scampagnate notturne nelle migliori gioiellerie), si gode i frutti dell’onorata carriera sul lato veneto. Dortmund non la conosco, ma mi fido della fuggitiva e non la includo tra le mete delle mie prossime vacanze, inoltre James è allergico ai crauti e non è in grado di pronunciare il ch. Hai una dottoressa molto solerte, ma questo non è detto che deponga in suo favore: pensaci. E non aggiungo altro. Oggi ho guardato i video di un signore di mezza età giapponese che vive felicemente in una tenda, ha un set di coltellacci (svizzeri, chissà perché) e cucina fondute e spezzatini. I gemelli lo conoscono, dicono che era un politico o un medico, poi un giorno ha capito il senso della vita e ha attaccato il conto corrente a un chiodo. Forse rinuncerò anch’io ai miei brillocchi e mi darò davvero alla macchia. James conosce delle bellissime storie di fantasmi da raccontare, alla sera, davanti al falò, arrostendo marshmallows.

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  2. La signorina finale è un buon segno di ritorno alla normalità (chiamiamola normalità). Il tuo accanimento nei confronti del Covid e dintorni è plausibile. L’alternativa come argomento sarebbe l’Afghanistan, ma è come passare dalla padella alla brace. Un tempo c’erano politica-governo e derivati, ma svaniti i sovranisti-populisti da quando hanno scoperto che dall’Europa arrivano dei soldi, anche il loro folklore è impallidito.
    Alla prossima.

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    • Io parlerei anche di politica, se non fosse che appena ci provo mi cala la palpebra. Sto leggendo i discorsi di De Gasperi, chissà che non mi venga qualche ispirazione. Certo che se i governanti sono espressione dei cittadini che li eleggono, tra gli italiani del tempo di De Gasperi e quelli del tempo di Di Maio c’è una bella differenza…

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      • Esatto.
        DeGasperi e il contrapposto Togliatti, la cui posizione era sul doppio triplo filo di un rasoio, tra USA e URSS e una base qui in Italia col mitra in soffitta che smaniava per una rivoluzione che gli USA non avrebbero certamente mai permesso (Il famoso “Addavenì Baffone” :- Nota per i nati dopo: Baffone stava popolarmente per Stalin).
        E a proposito di Stalin, Togliatti aveva tutte le ragioni di diffidare anche di Stalin… ma Togliatti conosceva bene i classici latini 🙂
        Non so quanto sia vero o se sia solo un aneddoto ma pare che DeGasperi e Togliatti amassero scambiarsi discorsi in latino… Mi pare di vederli Salvini, DiMaio e Renzi & Co colloquiare altrettanto…
        Nota: potrebbe essere lo spunto per una farsa in quella che è già una farsa.

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  3. No, non potrai andare prima in pensione. L’aspettativa di vita è diminuita perché i tanti morti per la pandemia l’hanno abbassata. Di quasi 130.000 morti ufficiali, la stragrande maggioranza era di anziani. Per cui eccoti abbassata l’aspettativa con un bel risparmio pensionistico per lo stato, alla faccia della dittatura sanitaria.

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