Cronachette dal paese dei migliori (2)

Piove, governo dei migliori! Tempo del cavolo, ma c’era bisogno di acqua, il lago era pericolosamente basso, le rive troppo scoperte e saliva la preoccupazione per i raccolti. Speriamo che adesso non piova per quaranta giorni, ricordo che quando mi trasferii da queste parti Como era detta il pisciatoio d’Italia, ma da allora di acqua sotto i ponti ne è passata parecchia.

Da oggi la Lombardia torna in arancione: potrò andare a tagliarmi i capelli dall’amico Leo, che si ostina a rimanere aperto pur essendo in pensione da anni. Incredibile che la Sardegna, che era in zona bianca fino ad un paio di settimane fa, sia ora rossa: ma che avete combinato, amici sardi? E non era nemmeno aperto il Billionaire…

Pasqua è passata delicatamente: ci siamo lievemente assembrati da mia suocera, poca roba rispetto ai bei tempi; il nostro pranzo è stato abbastanza morigerato, quando ho chiamato i miei fratelli per gli auguri questi erano ancora ai primi, e noi già al dolce, e non solo perché al nord si va a tavola prima, ma per quello che c’era sulla tavola. Ricordo che l’ultima volta che ci siamo ritrovato con tutti i parenti, a Pasqua, mia nipote aveva portato il suo fidanzato di Napoli: praticamente tutto il nostro pranzo da loro sarebbe stato solo l’antipasto, cosa non si fa per amore!

Mia madre l’altro giorno è stata vaccinata, è andato in casa il suo dottore e le ha iniettato la prima dose di Moderna. Magari le farà ritornare anche la memoria! Lei non era molto convinta, ma i miei fratelli che la frequentano giornalmente hanno insistito, giustamente. Mia suocera invece ancora nicchia, ma la capisco, ha avuto dei problemi con il vaccino per l’influenza, figuriamoci se si fida di questi…

Anche perché la confusione invece di diradarsi aumenta; ad esempio una mia amica corista, infermiera, già vaccinata con entrambe le dosi, è stata trovata positiva: com’è questa faccenda, mi chiedo? Allora che senso ha obbligare a vaccinarsi, se tanto ce lo si può riprendere, e comunque bisogna continuare a tenere (e ci mancherebbe) tutte le precauzioni di prima? Comunque l’esito è che adesso è in isolamento lei, tutti i familiari e chi ha avuto contatti negli ultimi giorni; sorvoliamo sul fatto che è anche catechista e fino a sabato sera era in mezzo ai cresimandi: e se lo avesse preso da qualcuno di loro? Anche il nostro don è a rischio, è troppo espansivo: eppure di preti morti ce n’è stato un sacco, addirittura più di quelli che quest’anno sono stati ordinati sacerdoti: già ne sono rimasti pochi, se quei pochi non stanno attenti…

La settimana è stata dominata delle polemiche seguite alla visita dei vertici UE in Turchia; a mio avviso è sbagliato buttarla sul maschilismo, si tratta di uno sgarbo alle istituzione dell’Unione Europea, e come tale avrebbe richiesto una reazione concorde di tutti i paesi. Il povero Draghi ha detto quello che tutti pensano, ma non avrebbe dovuto dirlo perché se alle parole non seguono i fatti non servono a niente. Finché continuiamo a tenerlo nella Nato ed a farci ricattare sui profughi, di che parliamo? (senza contare che, tecnicamente, dittatore non è, o almeno non più di molti con  i quali facciamo abitualmente affari).

Giusto per stare tranquilli, in Ucraina si sta preparando un bel  can can;  il presidente parla di voler entrare nella Nato, evidentemente si sente spalleggiato dal nuovo corso Usa; la Russia come può capire chiunque sano di mente non può accettarlo, in ballo ci sono il Donbass con la maggioranza di abitanti russi, la Crimea già ripresa con un referendum con il quale la popolazione ha votato per tornare alla Russia al 96% ma chissà perché ai “democratici” non sta bene, ma soprattutto i missili puntati contro a due passi da casa. Per inciso, Israele è appena andato a bombardare in Iran, per legittima difesa preventiva, uno strano ossimoro; pensare che la Russia stia a guardare se gli si piazzano delle bombe atomiche nel cortile non mi pare una buona idea.

Bene, siamo passati dalla pioggia alla politica internazionale: capre e cavoli, per tornare al tempo. Ah, i migliori stanno facendo per ora le stesse identiche cose che avrebbero fatto i peggiori, ma questo si sapeva già. A presto!

Dottoressa pronta per vaccinazione a domicilio

32 pensieri su “Cronachette dal paese dei migliori (2)

  1. Draghi forse voleva farsi bello con la Von der Leyen sperando che almeno qualche soldo arrivi in Italia, stanno tutti al governo in attesa dei soldi cercando di non inimicarsi nessuno nel frattempo. Spero che a nessuno salti in mente di farne poi il secondo banchiere Presidente della Repubblica, che già si sta ridimensionando da solo di molto.

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  2. Buongiorno,
    vedo che nel (mio, ultimo, spero per almeno un po’ di tempo) periodo non collegato non hai perso la vena narrativa capace di cucinare un ricco e appetitoso menu.
    Di commenti puntuali ai tuoi spunti di riflessione ce ne sarebbero parecchi, ma per ora te li risparmio, che non vorrei subito ripresentarmi con un intervento-monstre, tale da far pensare a te e ai tuoi commentatori abituali che sarebbe stato meglio se me ne fossi rimasto in silenzio un altro po’ 😉
    Pure noi qui in Piemonte saremmo in zona arancione da oggi, ma per i felici abitanti – fra cui il sottoscritto – della provincia di Cuneo, nota enclave di untori e indisciplinati fautori di assembramenti scomposti e sovrapposti, si è pensato bene di tenerci in rosso ancora un po’. Per tanto? No, solo per altri due giorni, mercoledì scatta l’arancione pure per noi. Perché due giorni? Ma così, per ridere. Non serve a una min(ehm) a una fava di niente, se non a creare un po’ di colore locale, nel senso delle espressioni colorite che si stanno levando da queste parti all’indirizzo della Regione. E pensare che chi ha scritto il comunicato sul sito ufficiale del palazzo torinese non solo si è firmato, ma ha pure fornito il proprio indirizzo e-mail. Poveretto, non vorrei trovarmi nei suoi panni.
    Comunque sia, ciò che conta è che si stia tutti bene, o almeno così mi auguro.
    A presto!

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      • Sono dell’avviso che l’esistenza del bagno pubblico sia un segno di educazione civica, al di là di vocazioni turistiche o meno di un luogo.
        Poco dopo il mio trasferimento, fui incuriosito dal nome di un bar del centro, “Ai bagni”; ho scoperto che quel locale era in origine la “reception” dei bagni pubblici, che si estendevano sottoterra per tutta la larghezza della piazza, con i cubicoli con le vasche da bagno, il barbiere e i coloniali (e ovviamente anche le toilette vere e proprie); verso la fine degli anni ottanta hanno preferito chiudere. Un vero peccato.

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        • Sono d’accordo con te, nelle nostre città troppo spesso trovare un bagno pubblico è una caccia al tesoro, quando c’è. E trovarli puliti poi un altro terno al lotto. Devo dire che, almeno a Milano in centro, non mancano. Qui hanno appena fatto un appalto, vedremo… Altrimenti tocca prendere il solito caffè, ma prima chiedere se hanno il bagno perché capita pure che ti dicano che è fuori servizio…

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  3. Vedo rosso! In tutti i sensi.
    Sia quelli primordiali delegati alla percezione di quella che dovrebbe essere la vaccinazione a domicilio (anche senza ombrello)
    Sia per la tua sintesi politica. Possibile che con tutte le disgrazie e gli affanni che già affliggono l’essere umano ci si debbano mettere anche i Putin, gli Erdogan, i Trump, e via, via, via… Non bastassero Covid, terremoti, tsunami – ci aggiungiamo pure armamenti di ogni genere?

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  4. Voce dal sen fuggita quella di Mario Draghi sulla dittatura riferita a Erdogan specificando che non ne condivide la cultura ma che è gioco forza avere delle relazioni.
    Il vaccino o meglio i vaccini. Abbiamo vissuto la prima parte della pandemia in una ansia spasmodica di ricevere la buona novella il vaccino era stato trovato!
    Ce ne sono adesso in circolazione quattro o cinque ma ovviamente non c’è stato il tempo materiale di fare dei test sulle contro inndicazioni.
    Le molte persone intorno a me che lo hanno fatto sia Astrazeneca che Pfezer hanno avuto chi più che meno un forte febbrone il primo giorno le ossa rotte come quando si prende una brutta influenza.
    Quando sarà il mio turno non ho dubbi e lo farò. Se poi tra 2/3 mesi camminando sarò investita da un monopattino si potra sempre tradire che è accaduto a causa del vaccino!
    Dai!!! Anche a Roma Sembra inverno e le pianticelle primaverili che avevo già piantato sono tutte morte stecchite…
    Buona serata 🍷🍷

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    • Leggo che adesso devono definire bene il protocollo per le visite… 😁 chissà se al posto di Michel ci fosse stato, che so, Gentiloni, come si sarebbe comportato? Comunque è da una settimana che parliamo di sedia, ma che cosa erano andati a fare in Turchia pare non interessi molto. Siamo strani…

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      • Con Gentiloni non sarebbe successo, perché a Erdogan interessava mandare il messaggio che ha mandato: l’Europa che rappresenta la tedesca a lui non interessa, anzi la disprezza è tratta come merita. Non per nulla è uscito dalla convenzione europea di Istambul contro la violenza sulle donne. Sono gli imbecilli come Michel che non lo hanno capito e finiscono per fare la figura dei miserabili. Del resto, dopo un affronto del genere, cosa importa di cosa dovevano discutere? In diplomazia i gesti valgono molto di più delle parole.

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        • L’Europa come entità politica è debole, economicamente ancora forte ma se ognuno va in ordine sparso, cercando di farsi le scarpe, c’è chi ci sguazza. Ma anche all’interno delle istituzioni europee, chi conta di più, Michel o Leyden? Il consiglio europeo o la commissione? Mi sa che anche noi non è che abbiamo le idee proprio chiare… per essere rispettati bisogna prima di tutto rispettarsi, o almeno avere la forza: noi europei difettiamo dell’una e dell’altra cosa. E’ incredibile che sulla vicenda siriana ci siamo messi nella condizione di dipendere dai capricci turchi.

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