Cronachette dal paese dei migliori (6)

E’ bastato un giorno con mia suocera in casa per farmi un quadro fosco di quello che potrebbe essere il mio futuro. Donna energica, patisce molto la reclusione forzata di questo ultimo anno: le chiacchierate con le amiche, le partite a carte, persino le tombole settimanali all’oratorio. Non potendo camminare più di tanto, si è installata in casa una cyclette ed ogni tanto si fa una pedalata, con la televisione accesa ad un volume esagerato, dato che non ci sente molto e gli apparecchi dice che li danno fastidio; è fortunata perché nel condominio dove abita la sua vicina è una sordomuta, perciò i rumori non la disturbano.

A casa mia giustamente si annoia, anche perché ne io ne mio figlio siamo molto di compagnia, lavorando ciascuno nella propria stanza: e dato che la cyclette non ce l’abbiamo, non le è rimasto che guardare la televisione. Che, naturalmente, dato il volume, abbiamo sentito anche noi. Al mattino la protagonista è stata Milva, con una compagnia di giro di amici conoscenti e ammiratori veri o fasulli affranti: sia chiaro io penso che Milva sia stata una delle più bravi artiste che abbiamo avuto nel secolo scorso, ma nei dieci anni che si è ritirata dalle scene nessuno ha speso una parola (tra l’altro anche alla radio non si sente una canzone di Milva da anni) e quindi questi riconoscimenti postumi mi puzzano un po’ di coda di paglia.

Poi nel pomeriggio il sublime su Retequattro: Forum! Erano anni che non ne vedevo una puntata (per la verità non l’ho vista nemmeno adesso, ma solo sentita), la storia era succosa: una madre scopre che il figlio diciassettenne ruba i soldi in casa (circa 1300 euro: alla faccia!) per chattare con una signorina su una linea erotica, e vuole indietro i soldi non dal figlio, ma dalla signorina. La quale, presente in studio, risponde ciccia: lei il servizio l’ha dato, lezioni di sesso tantrico mica ciufole, competenza acquisita di prima mano da un amico indiano; non sapeva che il ragazzo era minorenne, sembrava molto più grande della sua età e molto maturo; il tutto condito dalle vicissitudini familiari della madre, separata da un marito assente che dopo anni ricompare ed insegna al figlio le arti dell’illusionismo e nientemeno che dell’ipnosi, mentre la zoc.. cioè la tantrica racconta della sua infanzia povera in Georgia, della sua venuta in Italia e del fatto che la pandemia l’abbia lasciata col culo per terra, è proprio il caso di dire, e quindi si è adattata a dare consigli on line. In sostanza: la giudice ha sentenziato che chi ha avuto ha avuto e chi ha dato ha dato, la georgiana (una gran bella donna) si è fatta pubblicità gratis e persino il ragazzo si è fatto pubblicità, perché ha potuto anche fare uno spettacolino di illusionismo: solo la madre ha fatto una figura così così, cosa non si fa per i figli! Io me l’aspettavo perché c’erano già passati anni fa due miei amici, che erano andati lì a far finta di litigare per questioni di diritti d’autore, ma mia suocera devo dire c’è rimasta un po’ male. Lei una scarica di mazzate al ragazzo l’avrebbe appioppata volentieri.

In serata poi mia moglie ha avuto la bella idea di ordinare on line delle magliette-reggiseno che sua madre aveva visto in qualche televendita, e di lasciare il mio numero di telefono dato che sono io quello che rimane in casa e riceve il pacco. Non l’avesse mai fatto!  Tra la sera e la mattina seguente mi sono arrivate ben 11 (undici!) telefonate da addetti diversi di un call center (ed ogni volta compare un numero di cellulare diverso _ e farlocco _ ). I quattro a cui ho risposto mi hanno detto tutti la stessa cosa: che chiamavano perché avevo fatto l’ordine e volevano la conferma dell’indirizzo e conoscere la taglia. Al secondo ho detto che avevo già detto tutto al primo ma ho dovuto ripeterlo, e così via fino al quarto: mi sono raccomandato di non mandarmene undici che tanto ne pagherò uno solo, vedremo. Il pacco è già arrivato (velocissimi, la ditta è di San Marino ma i prodotti non c’è scritto dove sono stati fatti, secondo me in Cina), mia suocera per indossare quelle magliette dovrà fare una severa dieta dimagrante (anche le taglie mi sembrano cinesi). Insomma, io il mio dovere l’ho fatto, mi piange un po’ il cuore veder buttar via così i soldi, ma sono suoi e che devo dire, meglio così che in medicine.

Amiche e amici, oggi ci siamo fatti delle penne al ragù di cinghiale Coop (buono); forse nel ragù c’era una microspia perché poco fa mi ha chiamato una addetta di Coop Lombardia per ricordarmi che a maggio ci saranno le votazioni per il rinnovo degli organi sociali, di non dimenticarmi anche perché ci sarà un piccolo coupon in omaggio. E chi si dimentica cara amica, con un ragù così!

testimoni a discarico