Belli e intelligenti

Da bambino capitava abbastanza frequentemente che a mia madre venissero rivolti dei complimenti verso la mia diligenza e acume: “Ma quant’è ‘ntiligente ‘ssu figliu tua!” che la inorgoglivano giustamente, perché è ovvio che se uno è intelligente deve aver preso da qualcuno come pensava anche Cornelia la madre dei Gracchi che come è noto erano tribuni del popolo romano e non corvi come per qualche tempo ho creduto, ed era tanto orgogliosa quanto io avrei voluto nascondermi sottoterra quando gli apprezzamenti venivano fatti con me presente. Inspiegabilmente non ho mai sentito elogi alla mia prestanza fisica, e mi chiedo ancora oggi quale ne sia stato il motivo. Sarà forse perché nelle foto delle elementari risultavo sempre il secondo diversamente alto, battuto solo dal poco più piccolo Claudio Caponi? Ma lui però non era nato settimino.

E’ di pochi giorni fa la notizia che il preside (pardon, dirigente scolastico) di una scuola  elementare di un  paese della Toscana ha vietato di fare qualsiasi foto a scuola, compresa la foto di classe, per questioni di privacy. Secondo me ai miei tempi c’era molta più privacy di adesso (e soprattutto pudore) ma la foto di gruppo _ solo quella _  la facevamo; la differenza è che non esistevano ne computer ne social media, ed è stata una bella fortuna esser stati giovani allora.

L’altro giorno mi è caduto l’occhio, del tutto involontariamente, su una ricerca dell’università di Oxford (gli stessi dell’osso del pene dell’uomo di Neanderthal, se non sbaglio) che sostiene che le donne con un lato B prominente sono non solo più resistenti alle malattie ma anche più intelligenti di quelle con un fondoschiena striminzito. Non mi sogno certo di contraddire questi scienziati, anzi la mia esperienza sorretta da evidenze empiriche mi inducono a confermare lo studio; del resto anche la grande attrice Liz Taylor sosteneva che, ad una certa età, per mantenere la pelle del volto liscia bisogna avere un bel sedere.

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Per tornare alle scuole, in poco tempo sono assurti al (dis)onore delle cronache: una professoressa sfregiata con un coltello da un alunno “problematico”, un’altra legata con dello scotch da un’intera classe, ed un altro insolentito da un bulletto. Poi, dove non arrivano i  figli ci pensano i genitori a dare il meglio di se stessi, non assegnando la giusta razione di legnate ai pargoletti ma andando a picchiare i professori che hanno la sfortuna di avere a che fare con i loro pargoletti. Con amarezza registro che spesso  la risposta della scuola è minimizzante, e comunque non ferma come dovrebbe essere. Una volta tanto la mania di postare tutte le stupidate si è ritorta contro gli autori, che si sono rivelati per quello che sono: dei perfetti coglioni. In un paese normale a scuola non dovrebbero più metterci piede, e dovrebbe essergli assegnata d’ufficio una bella zappa, con tanto di terreno da dissodare a forza di calci nel fondoschiena (nel loro caso però anche se dovesse ingrossarsi l’intelligenza non migliorerebbe).

sculacciata

Ad oltre quaranta giorni dalle elezioni ancora non è emersa una maggioranza di governo. Purtroppo non basta dire “ho vinto io” di fronte all’evidenza dei numeri, e certamente non è facile mettersi insieme, seppure con un contratto ben definito, con chi ci è scambiati insulti e insolenze fino al giorno prima. Comunque, poiché la politica è l’arte del possibile, qualche soluzione si troverà; nel frattempo mi pare interessante l’esperimento di aspettare le elezioni regionali di Molise e Friuli-Venezia Giulia per decidere con chi mettersi insieme. E’ senz’altro un passo avanti rispetto al tempo in cui gli aruspici avrebbero interrogato le interiora degli uccelli, e poi io degli amici molisani e friulani mi fido e mi affido volentieri al loro giudizio.

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Propongo di sciogliere l’Onu. A che serve ormai? Se tre compagni di merende possono decidere chi e quando bombardare prima di ogni risoluzione e verifica, non ne vedo l’utilità. Trovo ridicolo che nel momento in cui si ventila l’utilizzo di armi atomiche tattiche e solo in Siria la destabilizzazione con conseguente guerra civile è costata (finora) più di 400.000 morti e milioni di feriti e sfollati, ci sia qualcuno che si erga a giudice e boia sventolando il patentino di democrazia.

Lanceremo missili belli e intelligenti, ha minacciato mister Trump. Un missile per quanto bello rimane sempre un missile, e sull’intelligenza stenderei un pietoso velo.

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Ius soli (ed altre sòle)

Cosa c’è di meglio, quando si truffano i cittadini scippandoli di un referendum abolendo l’oggetto del contendere (l’utilizzo indiscriminato dei Voucher) e passato il pericolo infilandoli con un nuovo nome (PrestO) nella manovrina finanziaria correttiva ponendo la fiducia, che usare una bella arma di distrazione di massa sulla quale i cittadini si possano accapigliare senza disturbare il manovratore?

Mumble mumble avranno pensato i soloni: i matrimoni gay e la stepchild adotion l’abbiamo già usata, la legalizzazione della cannabis la teniamo per la finanziaria, perché non rispolverare lo Ius Soli che in questo momento può essere un bell’argomentino caldo, invece di parlare dei contenuti della manovra stessa (una per tutte: tolgono il centesimo e i due centesimi. Quindi si arrotonderà tutto ai cinque centesimi superiori, nella migliore tradizione euro. Poi dice uno li prende a calci nel didietro) o delle modalità con cui stiamo gestendo migliaia di migranti, pretendendo di salvare tutta l’Africa e caricandoci di ragazzi che teniamo a bagnomaria e non potrebbe essere diversamente dato che non sappiamo cosa far fare nemmeno ai ragazzi italiani?

Ma dell’industria dell’accoglienza parlerò un’altra volta. Ne penso tutto il male possibile ed ogni giorno c’è qualche episodio che conforta le mie convinzioni.

Sfatiamo due convinzioni dettate dall’ignoranza degli opposti schieramenti:

  • NON è vero che per un ragazzo straniero oggi non sia possibile diventare cittadino italiano;
  • NON è vero che la legge che si sta discutendo introduce l’automatismo per cui chi nasce in Italia diventa ipso facto cittadino italiano.

Quindi si confrontano due convinzioni, alimentate da un lato da pregiudizi e dall’altro da una “narrazione” di convenienza, entrambe false.

Per sostenere la necessità e anzi improcrastinabilità di questa legge si assiste allo sfruttamento di qualche storia patetica che coinvolge dei ragazzi, molto utili da usare quando si tratta di muovere a compassione e in modo da avere anche pronta l’accusa di cinismo, insensibilità, beceritudine o razzismo verso chi non fosse d’accordo.

Tattica mediatica standard, anche il Qatar sta usando delle famiglie divise tra Bahrein e Qatar per sensibilizzare sulla disumanità del blocco a cui sono stati sottoposti dai “fratelli” arabi; il bambino siriano morto su una spiaggia in Turchia ha fatto il giro del mondo ma purtroppo non è stato usato per chiedersi perché e da chi la Siria è stata ridotta così, è un esercizio troppo gravoso per le menti caritatevoli. Andava liberata da un “feroce dittatore” a costo di armare i peggiori tagliagole del pianeta e provocare centinaia di migliaia di morti e un esodo biblico ma tanto basta.

Mi si permetta una provocazione: l’altra sera Santoro ha trasmesso un programma sui ragazzi di Napoli che da quando nascono (già vecchi) a quando muoiono (di solito giovani) vivono da delinquenti in mezzo alla delinquenza. Quando questo Stato si deciderà a farli diventare cittadini italiani?

Ma torniamo ai ragazzi stranieri.

 “Può acquisire la cittadinanza italiana lo straniero nato e residente in Italia senza interruzioni fino ai diciotto anni e che dichiara, entro il compimento del diciannovesimo anno, di voler acquisire la cittadinanza italiana.
Si tratta di una forma “condizionata” di ius soli, suscettibile di trovare applicazione soltanto in presenza dei tre suddetti requisiti: nascita in Italia, residenza ininterrotta fino al compimento della maggiore età, dichiarazione entro un anno dal compimento della maggiore età.”¹

Quindi partirei dal fatto che chi non è diventato cittadino italiano, con le regole attuali,  o non ha fatto la domanda o non disponeva dei requisiti necessari .

Con la riforma in discussione si introducono, rispetto alla legislazione vigente, alcune novitಠche riguardano specialmente i minori ma non solo:

  1. Ius soli “temperato”, dove la cittadinanza per nascita è riconosciuta a chi è nato nel territorio della Repubblica da genitori stranieri, dei quali almeno uno sia in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo;
  2. Ius culturae, quando il minore straniero sia nato in Italia o sia arrivato entro il compimento del 12° anno di età, ed abbia frequentato regolarmente per almeno 5 anni uno o più cicli di istruzione;
  3. Naturalizzazione, per lo straniero entrato prima della maggiore età, residente da almeno sei anni, che abbia frequentato regolarmente un ciclo scolastico e conseguito la qualifica.

In tutti e tre i casi l’attribuzione della cittadinanza non è automatica. Per i minori la domanda deve essere fatta da uno dei genitori; e nel terzo caso la concessione è discrezionale e dipende da diversi fattori, non basta certo essere andati a scuola. Se uno è pregiudicato, ad esempio, difficilmente potrà avere la cittadinanza.

Se la legge passerà, alcune stime ipotizzano che il numero dei possibili beneficiari immediati sia intorno agli 800.000, ed a regime saranno un 50-60 mila l’anno (ipotetici perché come detto non c’è automatismo, bisogna vedere quanti genitori chiederanno la cittadinanza, specialmente da quei paesi dove non è ammessa la doppia cittadinanza).

Che dire? Come cittadino italiano mi sento orgoglioso che tanti si sentano e vogliano diventare italiani, in un momento in cui tanti italiani sembrano vergognarsi di esserlo; spero ed auspico che le nuove forze,  fresche e vitali, diano piena completezza a quella cittadinanza che raggiungeranno, con intelligenza e impegno.
Giovani italiani, fatevi onore.

(143 – continua)

p.s. Probabilmente se  vigesse ancora l’obbligo del servizio di leva il numero di aspiranti cittadini calerebbe vertiginosamente, ma questa è solo una mia illazione.

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¹ cit. https://www.cittadinanza.biz/cittadinanza-italiana-per-stranieri/

² cit. https://www.cittadinanza.biz/riforma-della-cittadinanza-italiana-ecco-il-testo-della-nuova-norma/