Vita quotidiana al tempo del coronavirus (LXVII)

Giovedì 30 aprile

Sembra solo a me che da quando è iniziata questa epidemia dai supermercati sono sparite le offerte? Il mio osservatorio è abbastanza limitato ma ricordo che prima girando tra i vari scaffali c’erano sconti soci, 3×2, paghi uno prendi due, offerte lancio e promozioni varie: sarà che sono impedito dalla fretta e dalla mascherina, ma io non ne vedo; mia cognata mi ha segnalato che in supermercato vicino casa sua erano in offerta aragoste surgelate e salmone affumicato, non proprio tra i cibi più ricercati di questi tempi… qui mi rivolgo alle signore o a chi di solito è addetto ai rifornimenti: ma 4,99 (notare la finezza: 4,99 mica 5 euro. C’è una bella differenza!) per otto rotoli di carta igienica è normale? Praticamente ciascuno costa quanto una delle mascherine calmierate promesse dal governo. A proposito di mascherine oggi ho provato a comprarle in Coop, la settimana scorsa c’erano i pacchetti 5 mascherine a 4 euro che mi ero fatto sfuggire: ovviamente non ce ne sono più ma in compenso c’è il pacchetto da 5 a venticinque euro (uguali a quella che io ho pagato 12 euro, aspetterò che il prezzo cali ancora…). L’alcool alle 8:35 era già finito, ma com’è possibile, c’è qualcuno che con l’alcool ci fa la borsa nera?

Comunque l’alcool che mi interessa di più non mancava, e quindi anche per sabato lo spritz è assicurato. Mi sto trasformando in un massaio, anche se non di Voghera, e chissà quando potrò tornare ai bei tempi in cui mi ero affrancato da queste incombenze. Quasi quasi provo a fare la spesa online, magari loro l’alcool lo trovano… mentre tornavo a casa alla radio ho sentito la pubblicità di una catena di bricolage che invita ad ordinare per telefono ed effettueranno le consegne gratis a casa… malefici, quando li ho chiamati io la consegna la facevano al costo di 25 euro e mi è toccato farmi arrivare la vernice dalla Puglia tramite Amazon, non potevano pensarci prima?

Al papà del mio collega di Roma hanno fatto i due tamponi, è negativo ed oggi tornerà a casa. Una bella notizia, ma se fino a questo momento le precauzioni erano state blande da ora in poi mascherine e guanti saranno la norma in casa sua, e la mamma sarà contingentata nelle uscite. La paura è stata parecchia… Mia madre mi ha raccontato che una signora che abita sotto lei si un mese fa è caduta e si è rotta il femore, è stata operata ed è stata portata in una clinica per fare la riabilitazione, e lì si è presa la polmonite… o almeno, sperano sia solo quella perché il tampone non gliel’hanno fatto… a me pare strano che di questi tempi ad uno che ha la polmonite non venga fatto il tampone, non dovrebbe essere il minimo?

E’ iniziato il tiro al piccione sul primo ministro Conte, dalle “categorie produttive”, le Regioni, le opposizioni, persino qualche esponente dei partiti che dovrebbero sostenerlo, la Chiesa:  lo si accusa di troppa prudenza nelle riaperture, come se si divertisse o avesse inventato la pandemia lui personalmente; col tempo ho imparato ad apprezzarlo e mi piacerebbe che prima o poi si togliesse tutti i sassolini che ha nelle scarpe: le categorie produttive chi, Confindustria che è una delle responsabili prime della mancata zona rossa nella bergamasca e nel bresciano che ha causato migliaia di morti? Le Regioni che vogliono più “competenze”: ma bisognerebbe togliergli anche quelle che hanno, e a bocce ferme andrebbero tutti processati perché le strutture sanitarie per anziani (e le altre) dovevano controllarle loro… Le opposizioni, che dopo una settimana dallo scoppio dell’epidemia volevano riaprire tutto (non solo loro per la verità), per poi chiedere la chiusura immediata di tutto quando il governo aveva lasciato aperte le attività necessarie, ed ora urlare di riaprire tutto e subito, e Dio non voglio che il contagio riprenda forza perché chiederanno subito la chiusura istantanea… gli alleati di governo, più che altro Renzi, che non contento di aver bombardato per anni il suo stesso partito ora bombarda il governo dall’interno, per un po’ di visibilità cosa non si farebbe, che se si andasse a votare adesso prenderebbe si e no il tre per cento… ed i partiti che hanno governato questo paese negli ultimi 25 anni almeno (tranne i 5S che non hanno fatto in tempo) non dovrebbero vergognarsi ad aver ridotto la sanità così com’è? I Vescovi che si sono nascosti per due mesi nelle loro case in montagna ed ora rialzano la testa ma più per dar contro al Papa che al governo… miserie, poveri uomini.

Una notizia sulla quale si stanno facendo delle ironie secondo me fuori luogo è quella di proporre ai percettori di reddito di cittadinanza o altri sussidi di lavorare nei campi, data la mancanza di lavoratori stagionali a causa dell’impossibilità degli spostamenti. Perché no? Se organizzata bene e con una paga dignitosa, non ci vedo niente di male.

Non starò diventando troppo governativo? Devo preoccuparmi, sarà un effetto dell’isolamento pure questo? Non mi sarò salvato dal Covid19 per prendermi la Sindrome di Stoccolma?

Con questo dubbio esistenziale cari amiche e amici vi saluto, domani è la Festa dei Lavoratori presenti, passati e futuri, buon Primo Maggio!

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Cuba! Libre…?

Rimasi molto colpito, tempo fa, da un esempio che l’allora lider maximo cubano Fidel Castro fece a Gianni Minà, che lo intervistava a proposito del modo di vivere occidentale: se tutti gli indiani andassero in bagno  come voi, il mare sarebbe coperto di carta igienica. Ammetto di non essermi  mai posto, fino a quel momento, il problema di come gli altri popoli si pulissero il didietro, dando per scontato che esistesse un solo modo logico, il nostro; è vero che mio padre mi raccontava di quando da ragazzi capitasse, nelle loro scorribande per campi, di mangiare frutta acerba ed a cagione di ciò essere costretti ad utilizzare delle foglie larghe: ma era un’eccezione.

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Ad esempio, pochi mesi fa in Turchia le autorità religiose hanno approvato l’uso della carta igienica, in mancanza di acqua corrente.  Istintivamente tendo a diffidare delle religioni che vogliono imporre comportamenti sessuali e alimentari, in questo caso poi si vuole esagerare: da sotto le coperte, a tavola, al bidet, non c’è un attimo di tregua.

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Non voglio certo fare una dissertazione, tra l’altro poco elegante, sull’argomento. E’ solo per dire che non è detto che quello che a qualcuno sembra giusto e scontato lo sia altrettanto per gli altri.

Tornando a Cuba, ho apprezzato molto che Obama, dopo aver annunciato la fine dell’embargo decennale, abbia colà spedito degli anziani rockettari per convincere la popolazione che non correrà rischi nel passare dall’economia socialista al capitalismo consumista: i cubani, se sono avveduti, se ne guarderanno bene dallo scambiare i loro sigari e la loro salsa con Mc Donald’s e Coca Cola. E’ un po’ quello che noi abbiamo fatto per anni con l’Unione Sovietica, bombardandoli con Al Bano e Toto Cutugno, per fargli credere che fossimo inoffensivi: dagli e dagli, alla fine ci hanno creduto.

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L’apertura probabilmente avrà degli effetti collaterali: ad esempio la concorrenza per cercar moglie a Cuba sarà più agguerrita e di conseguenza l’ultima spiaggia di qualche nostrano cuore solitario si allontanerà. In genere i patti erano: io ti sposo, sto con te il tempo di prendere la cittadinanza, poi ti lascio e amici come prima. A me sembra un contratto vantaggioso per tutti, una forma peculiare di leasing; le clausole scritte in piccolo andrebbero lette bene, però: da nessuna parte si assicura che una salsera cubana venticinquenne rimanga vita natural durante con un imbianchino brianzolo di mezza età (men che meno con un programmatore).

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A proposito di mezza età mi chiedevo l’altro giorno, leggendo di quell’uomo che di punto in bianco a 50 anni ha lasciato moglie e ben 14 (quattordici) figli, se non fosse veleggiato verso l’isola caraibica. La soglia dei cinquant’anni, chi c’è passato lo sa, è particolarmente temibile. Capita di guardarsi indietro e chiedersi che caspita si sia combinato; pochi possono aspettarsi di averne davanti altrettanti  per recuperare il tempo perduto. Nel caso specifico mi sembra che il protagonista si sia dato abbastanza da fare, non dovrebbe patire di eccessivi rimpianti; tra l’altro, avendo a disposizione una squadra di calcio con tanto di riserve, avrebbe potuto attrezzarsi per una carriera da Mister.

article-1358654-0D434280000005DC-849_1024x615_largeSpero ardentemente che il fuggitivo non decida di andare per il mondo a spargere ancora figli: le risorse del pianeta sono limitate, e se i cinesi invidiosi di tanta fertilità iniziassero anche loro a riprodursi senza freni? Amico, dacci un taglio!

(96. continua)

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p.s.
Le immagini sono tutte prese da Internet. A Cuba non ci sono mai stato, e a questo punto penso che non ci andrò più, ma mai dire mai. Un mio amico ci andò in viaggio di nozze, e passò tutto il tempo in camera d’albergo. Non a fare quello che pensate voi, maliziosi. Aveva preso un’insolazione. Sua moglie però intanto andava in spiaggia. C’erano dei validi bagnini, a quanto pare.