Chiuso per ferie

Cari amici,

il bloggettino chiude per qualche giorno, causa impossibilità del tenutario di connettersi e sopratutto di connettere.

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Giomag ripreso nel suo habitat naturale con il consueto sguardo penetrante

Andrò a trovare i miei anziani ma ancora validi genitori, e se riesco a fare un giretto in Tuscia sulle tracce degli Etruschi, di cui mi vanto di sapere poco o niente.

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Dicono che ci sono uova di Pasqua con queste sorprese, a me non è ancora capitata però

Auguro a tutti una buona Pasqua, di godere dell’amore e dell’amicizia di quanti avete di più cari, e di distrarvi per qualche giorno dalle brutture del mondo pensando solo a cose belle e positive.

Giusto un borbottio prima dei saluti: stamattina leggevo che gli israeliani non permetteranno ai palestinesi cristiani di Gaza di festeggiare a Gerusalemme: come farsi voler bene, insomma…

Ancora auguri a tutti, e a presto!

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Un critico letterario (ma principalmente enologico) consulta un manuale di bon-ton. Il libro è mio ma l’uomo non sono io, non preoccupatevi, non sono cambiato così tanto.

 

 

 

 

 

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Ridendo e scherzando…

…il blog compie quattro anni!

Non l’avrei mai detto, anzi a dire la verità già alla fine del primo anno avevo annunciato il ritiro, per poi smentirmi subito;
non faccio previsioni sul futuro e non mi prefiggo niente: sono già abbastanza contento così, mi accontenterei di riuscire bene o male a dare un minimo di continuità alla mia presenza, cercando di non dire troppe stupidaggini…
soffio quindi sulle candeline, confidando che memoria ed ispirazione mi assistano e che le vicende del mondo non mi intristiscano troppo.

Qua sotto il link al primo post pubblicato in questo spazio, ed a quello che inspiegabilmente ha avuto finora maggior fortuna.

Il mio violino

Mi chiamo Olena e voglio un grave uomo

Cin cin!

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Con pizzetto / senza pizzetto

Fate conto che sia stato taggato. A proposito, sono in ritardo con nomina(tion) che spero durante le vacanze di Pasqua di non far morir lì come mio solito.

L’insana curiosità di qualcheduna rispetto al mio pizzetto mi obbliga a mostrare le prove. Secondo me stavo meglio con,  tipo Joe Mantegna; ma non ho potuto tenerlo, prima di tutto perché avrei dovuto continuare a tingerlo e poi perché pungeva, dice.

Le foto sono quel che sono, e il soggetto pure: prendetelo per quel che è.

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(Palio del Baradello 2010 – foto volutamente sfocata per nascondere quello che andava nascosto)

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(Palio del Baradello 2014 – faceva caldo e forse noterete come i capelli siano diminuiti)

Ah, può darsi che non tutti sappiate cosa sia il Palio del Baradello: si svolge a Como nella prima quindicina di settembre e rievoca la venuta di Federico Barbarossa per ringraziare la città dell’aiuto contro la perfida Milano. Si svolgono giochi, sfide tra borghi, e gran sfilata finale con bella gente. Io, a parte una parentesi come Templare di cui non possedevo le phisique du role, e di contadino ma solo perché mancavano le dame, faccio come potete osservare il signorotto, e con quelle mani delicate non poteva essere altrimenti. Potrei e vorrei fare il frate, ma quelli si ostinano a non farmelo fare.

Se non ci risentiamo, buona Pasqua a tutti!