Cronachette dell’anno nuovo (13)

In attesa che il governo dei migliori metta in sicurezza il paese (tradotto: si spartisca i 209 miliardi dell’Europa _ che poi se ci si pensa una parte è nostra, una parte bisognerà restituirla e quella effettivamente a fondo perduto l’abbiamo già abbondantemente ipotecata _) anche San Valentino è passato. Me la sono cavata con rose rosse e cioccolatini, in altri tempi si sarebbe fatto bisboccia in qualche locale con qualche coppia di amici, ma ora i ristoranti sono chiusi e diverse coppie sono scoppiate, l’ultima il mese scorso, perché stranamente si continua a morire anche non di Covid.

Oggi il giornale locale apre con la folla che si è riversata ieri sul lago, complice la giornata di sole: ormai non fa più meraviglia e a mio avviso non si tratta nemmeno di incoscienza, è che appena si può la gente esce perché ormai semplicemente con ce la fa più  a stare tappata in casa. Probabilmente l’avrei fatto anch’io se non avessi avuto l’appuntamento settimanale dalla suocera…

In settimana sono andato a vedere un’ automobilina di quelle che si guidano senza patente, avete presente? Per la nostra amica nigeriana che va al lavoro in motorino ma anche lei inizia ad avere un’età, e questa potrebbe essere una soluzione per prendere meno freddo. Mi sono spaventato: avete idea di quanto costano? La versione base di quella che a detta di esperti è la marca migliore, 12 mila euro! E della sottomarca,  9.000! A me sembrano cifre da fuori di testa, probabilmente se ne approfittano perché queste macchinette vanno molto tra i ragazzini, prima che abbiano l’età per la patente (diversi genitori preferiscono comprare queste ai propri pargoletti invece del motorino reputato più pericoloso. Esisterebbero anche le biciclette ed i bus, a essere pignoli, ma ognuno è libero purtroppo di viziare i figli come vuole) . E non si trova nemmeno l’usato, il venditore me ne ha proposta una a 7.500 euro! Allora ho deciso che andrò a vedere una bella Ape Piaggio, qualche tempo fa al mio paese andava molto di moda tra i ragazzini, anche quella non la regaleranno ma spero abbia un prezzo ragionevole.

A proposito del governo con la maggioranza più ampia del dopoguerra, quasi una camera dei fasci e corporazioni, gli ingressi dei ministri di Forza Italia sanno tanto di deja vù (grazie Renzi!), spero però che non riprendano le cosiddette satire sulla statura di Brunetta:  l’uomo va valutato per quel che fa e non per quel che è, così come la donna peraltro. Per essere stronzi tra l’altro non occorre essere alti, mi pare.

I benzinai segnalano un effetto collaterale del cashback: tanti automobilisti, evidentemente con del tempo da perdere, spezzettano il pieno in tante operazioni in modo da avere sulla carta più pagamenti e quindi accedere allo sconto che viene dato solo a chi effettua almeno 50 operazioni nel semestre; oppure, ma qui ci vogliono dei professionisti, addirittura a concorrere al superbonus che va ai centomila che in sei mesi fanno più operazioni. La cosa sarebbe folcloristica se non fosse per il fatto che ogni operazione ai gestori costa, per commissioni da pagare: e forse la cosa che si sarebbe dovuta fare, prima di far partire questo esperimento, è quella di togliere le commissioni agli esercenti, almeno sotto un certo importo…

Ma del senno di poi sono piene le fosse, e forse Draghi dovrà mettere in sicurezza anche le pompe dei benzinai, oltre le piste da sci ed i ristoranti; a proposito di ristoranti ne ho trovato uno, molto buono, che propone la casseuola da asporto, ed a breve ne approfitterò.

Stasera no, perché ho già pronta una bella pentola di trippa con i fagioli; è meglio che la metta in sicurezza, prima che qualcuno ci metta sopra le mani…

Un gradito ritorno

Cronachette dell’anno nuovo (11)

Cielo grigio su, foglie gialle giù, cantavano i Dik Dik in Sognando la California negli anni ’60, ora ci accontenteremmo di molto meno, come ad esempio un weekend a Cervia o Milano Marittima, o perfino a Sottomarina, a camminare lungo la spiaggia senza scarpe e senza mascherina.

A proposito di mascherine, nel weekend peraltro come dicevo grigio e piovoso ci sono state diverse multe a gente che girava senza mascherina e a qualche ristorante che, appena riaperto, ha stipato più clienti del consentito. Ad essere onesti mi pare che anche in chiesa ieri ci fosse più gente del lecito, ma era la festa patronale ed i fedeli sono stati attirati dalla ricorrenza. La Santa in questione è Santa Brigida, non quella di Svezia patrona d’Europa ma bensì quella d’Irlanda: una figura a cavallo tra mito e realtà, di cerniera tra la fine del paganesimo e l’avvento del cristianesimo in Irlanda, in quel V secolo dove Patrizio convertiva la popolazione. Brigida fondò un convento e secondo la tradizione operò diversi miracoli, quello più famoso sull’esempio di quello di Gesù alle Nozze di Caana è la trasformazione dell’acqua in birra, ma in Irlanda le vigne scarseggiavano… l’anno scorso c’erano diverse bancarelle che vendevano prodotti tipici, quest’anno a causa del Covid si è potuto solo vendere delle specie di maritozzi vuoti qui chiamati navicelle e soprattutto la birra di cui c’è stata grande richiesta, non sarà miracolosa ma aiuta a superare questi momenti difficili. Personalmente non l’ho ancora assaggiata, ma mi dicono sia molto buona.

Per i miracoli comunque siamo attrezzati, l’Uomo della Provvidenza è al lavoro e sembra che nel giro di qualche settimana ci libererà dalla pestilenza, basterà avvicinarsi e toccare il sacro manto; i ciechi parleranno ed i sordi vedranno, sarà tre volte Natale e festa tutto l’anno, ma questo solo per pochi (i soliti).

Dato che difficilmente riuscirò a godere del voucher che l’anno scorso mi sono fatto dare da Ryanair, ho richiesto il rimborso; assicurano di prendere in carico la richiesta entro una settimana e di rimborsare sullo stesso mezzo di pagamento usato: peccato che la mia ricaricabile sia nel frattempo scaduta, me la vedo brutta. Spero mi lascino almeno il voucher, ma mi toccherà fare il pendolare per Palermo per smaltirlo prima che scada…

Se avete un euro da investire, in un paesino della Val d’Aosta sono in vendita case; l’iniziativa è lodevole, mi pare sia stata adottata anche in località interne della Sicilia e Calabria, e cioè in pratica si regala una casa in cambio dell’impegno ad abitare nel paese per un tot di tempo e magari di impiantare una qualche attività economica, da qualche parte hanno riconosciuto anche un bonus pecuniario. In tempi di lavoro a distanza può essere un’idea, per chi è amante della natura e magari vuol evitare i propri simili.

L’alto rappresentante della politica estera della UE è andato a sfruculiare la Russia per il trattamento riservato a Navalny e i suoi sostenitori, minacciando chissa ché. Adesso mi aspetto che si faccia anche un giretto in Turchia, in Egitto, in India, magari in Birmania (dove molta gente adesso protesta giustamente per il colpo di stato, anche se non protestavano molto quando gli stessi militari mazzolavano i Rohingya), o perché no negli Usa per chiedere conto del trattamento che hanno intenzione di riservare ad Assange nel caso in cui dovessero ottenere l’estradizione. Se i “diritti umani” sono a senso unico, sono pura ipocrisia.

Ma, amiche e amici, oggi splende un bel sole, dunque possiamo anche fare a meno di preoccuparci di quello che succede per il mondo che tanto possiamo farci poco, e poi c’è chi ci pensa per noi e meglio di noi, di me sicuramente. Come diceva ieri uno dei personaggi della serie Tv Mina Settembre, la vita è un morso; un amico di mio padre, quasi centenario, diceva la vita è un soffio, anzi “un ciuffiu”, il concetto è lo stesso.  Enjoy!

La birra rossa può avere questi effetti, in effetti.

Cronachette dell’anno nuovo (10)

Oggi sono tornato alla Coop, ero in crisi di astinenza da scaffali e prodotti in offerta; in realtà avrei dovuto prendere solo due cosette ma alla fine ho trabordato dalla lista fatta. C’erano degli spiedini messicani invitantissimi, come facevo a rinunciarci? In realtà era tutta una scusa per provare la lotteria degli scontrini, che è partita dal primo febbraio e la cui prima estrazione ci sarà a metà marzo; penso lo sappiate tutti, comunque registrando il codice fiscale sul sito lotteriadegliscontrini.it si riceve un codice, anche in formato a barre, e quando si paga con una carta di credito bisogna comunicarlo alla cassiera. Pensavo che l’operazione fosse molto più macchinosa, immaginavo la cassiera perder tempo a digitare il codicillo, invece lo ha passato sul lettore e in un attimo ho avuto il mio scontrino con il numero del biglietto. I supermercati ovviamente si sono attrezzati, ma leggevo l’altro giorno una dichiarazione del presidente di Confesercenti della provincia che diceva che secondo lui sarà un flop, perché appena la metà dei negozi si sono attrezzati, e forse nemmeno. Quindi, come anche per il cashback, saranno i più grandi ad attrezzarsi e attirare così nuova clientela: se devo spendere, tanto vale che vada in un posto dove ho la probabilità di riavere indietro qualche euro…

I vaccini per il Covid latitano, in compenso sono arrivati i vaccini anti-influenzali, adesso che non servono più. Il giornale locale titola che se ne butteranno circa 12.000 dosi, al modico costo di 15 euro l’una, ringraziamo la solerzia della regione Lombardia. Adesso hanno ritirato in ballo anche Bertolaso, ci mancava solo lui.

La poltrona non è ancora arrivata, ma mi sono ricordato di una cosa detta dalla commessa che mi aveva colpito: che loro non possono lamentarsi , perché solo nella settimana scorsa aveva venduto dodici poltrone, tutte a gente che è a casa in telelavoro. Bei tempi quando era il datore di lavoro a sobbarcarsi l’onere di attrezzare il posto di lavoro…

Mentre andavo alla Coop alla radio è passato il pensiero di don Mazzi a radio 102,5, anche questo mi ha molto colpito: non aggiungete la malinconia, ha detto… e ho ripensato alla omelia di domenica scorsa del nostro prete, quando invitava a far attenzionea non cadere nell’accidia, male di questo momento. Tra accidia depressione e malinconia credo ci sia una relazione, anche se non sono uno psicologo, e purtroppo ogni tanto ne registro qualche sintomo, anche se tento di combatterlo.

Sinceramente il momento non è dei più stimolanti, anzi è proprio da far cascare le braccia; prendiamo ad esempio la situazione politica, dove qualcuno ha paragonato Draghi a Monti osannandolo come nuovo salvatore della patria: peccato che, anche ammesso che Monti abbia salvato qualcosa, stavolta non c’è da salvare proprio niente ma da mettere le mani sui miliardi del Recovery Fund, miliardi peraltro ottenuti grazie al lavoro del governo Conte-bis. Mi chiedo come Draghi e Monti possano essere la soluzione quando sono parte del problema, ovvero sono rappresentanti autorevoli di un sistema di sviluppo iniquo. Di Monti poi, che per qualcuno è stato il miglior presidente del Consiglio nella storia dell’Universo, penso tutto il male possibile. Ha per caso tassato i patrimoni, è andato a prendere i soldi alle multinazionali, ha almeno alzato una aliquota ai milionari? Col cavolo, è andato come al solito a bastonare i poveracci, ci sono esodati che ancora piangono le gesta del suo ministro piangente.  Quindi per favore non mi si venga a parlare di salvatori della patria, anche perché a causa dell’accidia non avrei nemmeno voglia di polemizzare.

Amiche e amici, per tirarmi su andrò a sentire Malinconoia di Marco Masini; anche perché prima di scrivere ho telefonato ad un collega della mia età ma già in pensione, beato nella sua campagna…

Cronachette dell’anno nuovo (9)

Amiche e amici, in attesa che si formi il governo dei meritevoli e capaci auspicato col consueto savoir faire dal guappetto toscano, che in pratica significa dare degli incapaci e raccomandati a chi c’era prima, siamo tornati in zona gialla; personalmente la differenza è poco apprezzabile se non per l’uscita da casa senza autocertificazione, per il resto l’unico sconfinamento territoriale ed alle regole consiste nel pranzo domenicale dalla suocera, tutta vita.

Sabato scorso sono andato finalmente a comprarmi una poltroncina da ufficio. Quella che ho adesso è stata purtroppo un incauto acquisto all’Ikea ma chi poteva pensare che avrei dovuto starci seduto sopra otto ore al giorno? Io ero dimensionato sul quarto d’ora-mezz’oretta di sera… l’intenzione veramente mia e di mia moglie non era quella, era solo quella di fare una passeggiata fino in città murata  ma visto che il negozio che è sulla strada era aperto siamo entrati. La commessa, una bionda segaligna più o meno della nostra età, era rabbuiata perché aveva appena sostenuto una discussione politica al telefono e quindi sulle prime non è stata cordialissima, ma poi si è sciolta. Da quanto ho capito è favorevole ad un governo purchessia basta che non rompano le scatole, posizione condivisibile anche se non ho capito chi è che non dovrebbe rompere le scatole. Viste le mie esigenze mi ha fatto provare un bel po’ di poltroncine; alla fine la più comodo era la prima che ho provato e non mi è sfuggita la sua occhiata del tipo “te l’avevo detto”. Al momento di pagare si è sfiorato l’incidente diplomatico, perché visto il mio indirizzo mail dove è presente l’anno di nascita (una stupidaggione che non bisognerebbe fare) la donna si è sbilanciata dicendo che mi mantengo bene, al ché mia moglie ha affermato che non è tutto oro quello che luccica e la commessa ha risposto che forse bisognerebbe lucidarmi un po’ di più, ho fatto finta di non capire quello che voleva dire e  visto che le mascelle della mia signora si stavano pericolosamente irrigidendo ho tagliato corto e pagato.  La poltrona non è ancora arrivata, speriamo bene…

Venerdì, il giorno prima, non era iniziato bene. Infatti dal lavoro avevano telefonato a mia moglie dicendo che, siccome un collega in malattia era risultato positivo, doveva farsi il tampone per controllare che non fosse stata contagiata. Ho tentato di contattare la nostra dottoressa ma vista l’impossibilità e anche considerando che seguendo le vie normali per ben che fosse andata il tampone l’avrebbe avuto il giorno dopo, ho prenotato in un laboratorio privato. 87 euro, il costo di una bella cenetta, ma molto efficienti, il giorno dopo al mattino c’era già l’esito, fortunatamente negativo. Al collega invece è andata peggio, venerdì era a casa e oltre alla febbre aveva delle fitte alla testa (questo virus è davvero stranissimo); sabato però è peggiorato ed è stato ricoverato e messo sotto ossigeno. Venerdì ci stavamo attrezzando per l’isolamento e io e mio figlio cercavamo di delimitare gli spazi e limitare i movimenti della possibile untrice, ma niente da fare: a differenza di me, rinchiuso nella stanzetta, il suo spazio vitale era l’intera casa ed alla fine ci siamo dovuti isolare noi. Tra l’altro ci eravamo anche proposti di cucinare, pur di non farle toccare pentole e fornelli, ma ha resistito solo per pranzo, la nostra performance non deve essere stata esaltante e la sera si è rimessa al posto di comando in cucina. L’episodio mi ha fatto riflettere che situazioni del genere col protrarsi della persistenza del virus potranno verificarsi ancora e qualsiasi famiglia dovrebbe prepararsi ad affrontarle. Preparate piatti e bicchieri di plastica e stoviglie monouso!

Riguardo i vaccini non si capisce più niente e non mi ci voglio addentrare; Astrazeneca pare che sia efficace al 60% (testa o croce, in pratica) e verrà inoculato agli under 55, quello Pfizer più efficace viene dato agli ottantenni (per ora comunque degli ottantenni che conosco io nessuno l’ha fatto), ma quelli della mia età sono spariti dal radar?  

Chiudo con un falso dubbio: in Russia hanno già avuto uno Eltsin, e si è visto come è andata a finire, pensate che la gente abbia voglia di trovarsi di nuovo con le pezze al sedere con Navalnji, al di là di quello che ci fanno credere i nostri media? Io non credo, e Olena neanche. Da Svidania!

Cronachette dell’anno nuovo (8)

Amiche e amici, le giornate nonostante la rarefazione dei contatti sembrano sempre più corte e non riesco a fare quello che vorrei; il fenomeno è un po’ strano perché quando avevo un sacco di impegni riuscivo a fare un sacco di cose mentre adesso che di impegni ne sono rimasti pochi non ho voglia di far niente. Accidia da Covid, si potrebbe definire clinicamente, o lieve depressione? A contribuire all’umore la firma per il rinnovo del contratto che slitta, e le varie ricorrenze che ci hanno allietato in questi giorni: la shoa (dietro cui troppo spesso però si rifugiano gli attuali governanti israeliani quando vengono giustamente criticati per  come trattano i palestinesi), la nascita del Partito Comunista Italiano, fondato a Livorno nel ’21 dalla scissione dal Partito Socialista: dopo cento anni non c’è rimasto più niente né dell’uno né dell’altro, eppure ce ne sarebbe un gran bisogno; sono passati cinque anni dalla barbara uccisione di Giulio Regeni da parte dei servizi segreti egiziani, e noi invece di troncare tutte le relazioni con questi assassini gli vendiamo le navi da guerra (e l’Unione Europea pronta ad accodarsi agli Usa nel mettere sanzioni a vanvera qui tace, e ti credo: non siamo solo noi a vendere armi agli egiziani, anzi…); dieci anni dalle cosiddette primavere arabe, già da subito disattese (ricordo il bel libro di Giuliana Sgrena, Rivoluzioni violate, scritto nel 2014): in questi 10 anni come è andato il mondo in quella parte specifica e non solo? Le disuguaglianze sono aumentate invece di diminuire, per fortuna quelli sono popoli giovani ed hanno ancora la voglia e la forza di combattere, anche a costo di pagare di persona, vedi le proteste di questi giorni in Tunisia.

Da noi invece, vecchi e imbolsiti, è in corso la farsa in salsa maccheronica, il governo che cade per colpa di un guappo da tre soldi, tempo che si perderà per raccogliere i cocci, mercanteggiamenti e bizantinismi, e ce n’era proprio bisogno in questo momento; la giunta lombarda che si fa ridere dietro da tutto il paese perché dopo aver sbagliato a comunicare i dati dei contagi ed essersi trovata quindi in zona rossa se la prende con chi quei dati li ha ricevuti e elaborati: adesso chi ripaga quei negozi che sono dovuti rimanere chiusi? Più in generale: ha ancora senso tenere chiusi solo alcuni negozi, quando pur essendo in zona rossa il PM-10 ha superato il livello di guardia, e quindi vuol dire che c’è un sacco di gente in giro in auto (perché la colpa mica è solo dei riscaldamenti, mettiamocelo bene in testa…). E a questo proposito c’è un nesso tra l’inquinamento e le morti di Covid? Io direi proprio di sì, perché se i polmoni sono già stressati, il virus fa meno fatica a intrufolarsi…

Ma ci sono anche belle notizie: Cuba, a proposito di socialismo, ha sviluppato in proprio un vaccino, che distribuirà entro sei mesi a tutti gli undici milioni di cubani. Pubblico e gratuito. Ed è in trattative con diversi paesi per fornirlo anche a loro… noi naturalmente alziamo il sopracciglio, facciamo i superiori, e ci rifiutiamo perfino di riflettere sull’assurdità di una sanità in mano ad aziende private che tra l’altro non rispettano nemmeno i contratti di fornitura. E pretendiamo di essere da faro all’umanità, e vorremmo  che tutti si adeguassero ai nostri stili di vita e di consumo, al rito dell’aperitivo ed allo struscio per lo shopping: non siamo noi il vero virus di questo pianeta?

L’altra bella notizia è che l’Inter ha battuto il Milan in Coppa Italia, piccola soddisfazione; tra l’altro i padroni cinesi sembra che vogliano vendere la squadra e cambiargli anche nome, da “Internazionale” a “Inter Milano”,  giusto per riportarci alla dimensione provinciale alla quale ormai siamo ridotti.

Ah, i lavori del riscaldamento stanno ancora andando avanti, ci voleva meno tempo a mandare la sonda Viking su Marte: adesso ci hanno anche chiuso l’ingresso al cortile, così per uscire con l’auto dobbiamo imparare a volare. Che pazienza che ci vuole!

Ottuagenaria dopo la vaccinazione cubana

Cronachette dell’anno nuovo (7)

Ed eccoci ancora qua, sempre in zona rossa; la novità più interessante è che i lavori per il ripristino del riscaldamento sono quasi finiti, ieri ci hanno lasciato ancora mezza giornata  al freddo ma dovrebbe (speriamo) essere l’ultima.

Per il resto solita solfa, il governo ha ottenuto una fiducia risicata al Senato, per cui è cambiato quasi niente: l’opposizione continua a gridare elezioni-incapaci-dimissioni, la maggioranza chiede il cambio di passo (a chi, a sé stessi?). Interessante che Cesa, segretario dell’Udc uno di quei partitini rimasti dopo l’esplosione della DC, è stato indagato per concorso in associazione mafiosa e si è subito dimesso: appena due giorni prima non aveva votato la fiducia al governo, ci sarà un nesso? Se fosse così, Renzi e parentela faranno meglio a “stare accuorti”… e per continuare con i complottismi, Biden si è finalmente insediato, e come primo atto si è accaparrato milioni di dosi del vaccino Pfizer, per cui i nostri vecchietti dovranno aspettare che prima si vaccinino 100 milioni di americani: almeno l’altro lo proclamava forte, America first!

La Coop vende online 10 mascherine a 1 euro e 50, mi pare buono; l’altro giorno sono andato all’Esselunga perché mi avevano ingolosito con un buono da 7 euro da spendere per una spesa minima di 60 euro, in realtà non sapevo cosa prendere così ho caricato latte, carta igienica e carta da cucina che dovrebbero bastarmi per tutto l’anno. Tra l’altro sulla carta clienti (siamo tutti schedati amici, un mio collega me lo diceva anni fa: paga sempre in contanti…) avevo diritto ad uno sconto di 27 euro, quindi nella mia ingenuita pernsavo che 60-27-7 avrei pagato solo 26 euro: niet mi ha detto la cassiera, se usa i 27 euro abbassa i 60  non rientra più nello sconto dei  7. Insomma, per usare gli sconti insieme avrei dovuto spendere 100 euro. Ovviamente mia moglie mi aveva avvisato e quando sono tornato mi ha accolto con uno di quei “te l’avevo detto” accompagnato dallo scrollamento di testa che non fa sentire particolarmente intelligenti.

Ieri sera mi ha molto addolorato la notizia della ragazzina che si è impiccata per partecipare ad una sfida social, o emulare chi ci partecipa. Con la cintura dell’accappatoio, in bagno… pare che la sfida fosse a chi riuscisse a rimanere più tempo strangolato, e purtroppo non c’era Clint Eastwood a sparare alla corda. Una tragedia che pone delle domande, una volta di più, sull’uso che si può fare dei social. A mio parere è ormai urgente, e la vicenda Trump l’ha dimostrato, che questi strumenti vengano tolti dalle mani dei privati e vengano presi in mano pubblica. Personalmente li chiuderei proprio, ma se proprio non si può fare che vengano messi in condizioni di non nuocere, regolandoli, controllandoli e tassati adeguatamente (i profitti che realizzano sono scandalosi). Così come sarebbe ora di dare una regolata ai giganti dell’e-commerce, ci toccherà rincorrere l’illuminata Cina su quel fronte. Ma una volta non c’era quella regola sacra del liberismo che si chiamava antitrust? Che fine ha fatto, è caduta insieme al muro di Berlino?

E’ morto Emanuele Macaluso, 96 anni, viene da piangere non tanto per la sua scomparsa quanto per il paragone con i politici di oggi; a proposito è rispuntata fuori la “compagna” Renata Polverini, sindacalista e a suo tempo rappresentante della destra cosiddetta sociale. E’ stata presidente della regione Lazio per soli due anni, eletta nel 2010 (sembra un secolo) dopo lo scandalo Marrazzo (avrebbe vinto anche un facocero probabilmente, contro di lei correva Emma Bonino e sinceramente se fossi stato nel Lazio avrei votato anch’io la Polverini) e dimessasi con dignità dopo uno scandalo sull’uso dei fondi pubblici all’interno della sua giunta, inorridita dall’accaduto. La Polverini ha votato la fiducia al governo Conte, probabilmente la vecchia anima da sindacalista ha riconosciuto che qualcosa di buono per non far affondare del tutto chi sta peggio è stato fatto.

Ho notato che in strada non ci sono quasi più mascherine e guanti: siamo diventati finalmente più civili? Le cacche di cane però non diminuiscono, quindi ne dubito.

Amiche e amici, mi preparo ad un altro fine settimana di segregazione, se va bene dovrei finire la raccolta di commedie così poi potrò concentrami sulla cara Olena, la cui ultima avventura sta ormai raggiungendo l’anno di età e francamente è ora che arrivi ad un dunque… buon weekend!

Esultanza al Senato dopo il voto di fiducia

Cronachette dell’anno nuovo (6)

Da ieri siamo di nuovo in zona rossa, personalmente ne ho apprezzato subito i benefici in quanto è saltato il pranzo della domenica da mia suocera; per fortuna però il legislatore stavolta ha pensato alla solitudine degli anziani e quindi per i congiunti stretti è possibile andare a trovare i genitori anche se abitano in paesi diversi, e quindi mia moglie e mia cognata hanno potuto andare a tenerle compagnia nel pomeriggio, tempo che ho impiegato proficuamente per portarmi avanti con il lavoro di editing del libro di commedie da lasciare ai posteri.

Sabato siamo andati, dopo un bel pezzo, a fare un giro in centro; avevo proposto una passeggiata ma la mia consorte ha detto che o si spendevano dané o niente, e ho preparato il portafogli. I bar erano ancora aperti, ma non i loro bagni, e così se uno gli scappa dove va a farla? Già i bagni pubblici sono una chimera, ma così è un ulteriore stratagemma per far stare la gente a casa, specie se le valvole idrauliche non funzionano a dovere… ci siamo ricordati che all’autosilos c’è un bagno, ma arrivati lì lo abbiamo trovato chiuso, e ci si accede solo inserendo in una macchinetta il biglietto del parcheggio: ho pensato di passare la sbarra di accesso a piedi e prendere lo stesso un biglietto, ma prima che potessi mettere in atto l’insano gesto una coppia infreddolita è entrata, e ci siamo infilati dietro. Una cosa del genere mi era capitata in metropolitana a Parigi, con uno che mi si era appiccicato dietro le terga per non pagare il biglietto, o forse scappava anche a lui?

Nel negozio dove siamo entrati, una pelletteria, la negoziante che conosciamo da anni era sull’orlo di una crisi di nervi. Non si dà pace del perché alcuni possano rimanere aperti ed altri no: perché i fiori sì, i profumi sì, i giocattoli sì, e il suo negozio no? Che tipo di assembramento potrà mai creare? Io solidarizzo in toto, è ormai un anno che la crisi ricade più pesantemente quando non drammaticamente sulle spalle degli stessi, e non credo si possa andare avanti ancora molto in questa maniera.

Tra l’altro stamattina ho avuto un’ulteriore conferma dell’iniquità di questi provvedimenti, quando sono uscito a prendere il giornale e c’erano un sacco di automobili in giro, con gente che evidentemente andava al lavoro: perché loro sì? Sono un po’ polemico su questo punto anche perché un mio ex commilitone che ha una gioielleria a Roma (lo so quello che penserete, e va bene, ha una gioielleria, mica morirà di fame: ma ci sono gioiellerie e gioiellerie, quelle per veramente ricchi non soffrono troppo, ma quelle dei regalini d’oro, delle catenine, degli anellini, degli orologi, come vanno avanti? E c’è tutto questo assembramento, anche lì, da chiuderle?) dopo cinquant’anni di attività familiare ha deciso di chiudere, per la verità sarebbe andato in pensione ma la sua intenzione era di continuare a lavorare, ma adesso l’ha escluso categoricamente. Tra l’altro vende tutto e fa grandi sconti, quindi chi abita a Roma e fosse interessato mi contatti in privato che gli giro i riferimenti.

L’altro giorno nella cassetta della posta ho trovato una lettera, scritta a mano da una signora che si firmava con nome e cognome, che rivolgeva a me e famiglia gli auguri per l’anno in corso, con parole molto gentili. Alla fine, quando mi ha invitato a leggere un certo passo della Bibbia, ho capito che era una testimone di Geova: ammirabile, da un certo punto di vista, visto che adesso il porta a porta non è più possibile, una bella lettera fa comunque piacere.

Ritornando alla pelletteria, avrei voluto comprare un trolley, dato che li vendeva in saldo ed uno di quelli che ho si è sfasciato; non ero sicuro però sulla misura, dato che le compagnie ogni tanto li cambiano, e la signora ha confessato che anche lei non è molto informata visto che quest’anno di trolley non ne ha venduti molti… sinceramente se la situazione perdurerà ancora dubito che ne venderà molti anche quest’anno.

Non mi addentro nella farsa della crisi di governo, ne sulle nuove varianti del virus che spuntano qua e là nel mondo (anche se su queste mi chiedo in stile virologia for dummies: ma scusate, il virus è in giro da più di un anno, non è normale che cambi? L’influenza non è diversa ogni anno? E il vaccino sarà ancora buono quando sarà il nostro turno di farlo? O come per l’influenza ce ne vorrebbe uno diverso ogni anno?).

Amiche e amici, lo scopriremo possibilmente vivendo, chi vivrà vedrà, e sottolineo chi. A presto!

Le ragazze hanno perso il trolley con tutto il contenuto

Cronachette dell’anno nuovo (5)

Stamattina sono tornato a far spesa alla Coop per prendere quelle cosette a cui sono adibito; ho notato che hanno messo un bancone con roba in scadenza che vendono a prezzi stracciatissimi, ero tentato ma appena la sera prima mi era stato intimato di controllare bene la scadenza degli affettati e così non mi sono azzardato. Ho cercato se ci fosse qualche panettone ancora per la colazione, ma purtroppo sono finiti, peccato avrei dovuto farne una scorta più consistente. Una giovane e carina commessa originaria dell’est Europa, a cui mi è capitato qualche volta di chiedere aiuto, mi ha riconosciuto nonostante mascherina, giaccone allacciato fino in gola e berretto di lana in testa. Mi avrà riconosciuto dagli occhi? Fisionomista! Nella breve lista che mi ero fatto c’erano anche le mascherine (10 a 3 euro) ma arrivato alla cassa mi sono distratto perché la cassiera, una vivace calabrese più o meno della mia età, mi ha chiesto se volevo le figurine dei giocatori dell’Inter e del Milan, e così abbiamo intavolato una piacevole discussione su quando eravamo bambini e riempivamo gli album di figurine, lei pare quello dei cantanti (che ho fatto anch’io, per la verità) ed io quello dei giocatori… non ricordava quello sulle figure storiche del risorgimento, strano. Abbiamo concordato che da giovani facevamo anche molte altre cose ed era tutto molto più bello, come si addice a due vecchietti.    

Al momento è sospesa la fornitura per la nostra amica nigeriana alla quale come ricorderete faccio il favore di comprare roba pesante, dato che non ha la macchina per trasportarla, specialmente acqua e latte. Prima gliele lasciavo fuori casa, poi ad un certo punto ha preferito venirsele a prendere lei da noi, caricando tutto sullo scooter, perché pare che non voglia farsi vedere da vicini invidiosi; ora pare che sia stata comunque scoperta, e quindi preferisce che non glieli prendiamo più. Ora per carità, l’invidia è una brutta bestia, lo sappiamo tutti, ma come si faccia d essere invidiosi di una donna che ha perso un figlio di venticinque anni senza un perché e che si fa un “mazzo tanto” dodici ore al giorno, se non di più, è al di fuori della mia comprensione, penso che siamo in una dimensione tra superstizione e credenze tribali, e mi dispiace anche perché non c’è modo di convincerla a fregarsene.

I lavori del riscaldamento vanno ancora avanti e siamo di nuovo al freddo; non invidio gli operai anche se secondo me, se ci fosse qualche pensionato a controllarli, andrebbero più spediti.

Da qualche settimana, dopo un periodo in cui il fenomeno si era interrotto in favore di pillole contro la stipsi e rimedi favolosi per alluci valghi, ha ripreso la corrispondenza di signorine desiderose senza mezzi termini di fare sesso con il sottoscritto. Anche signore sposate il cui marito stranamente si allontana il giorno successivo. Me ne guardo bene dal cliccare sui link che immancabilmente allegano, nel caso migliore mi troverei il PC impestato di virus e nel peggiore posso immaginarlo ma preferisco evitarlo. Quanto sono lontani i tempi in cui la candida Olena inviava garbati messaggi ai gravi uomini!

Ho cominciato un mio personale decluttering, in cui è specialista l’amica Celia, cercando di riordinare qualche armadio e cassetto. Il mio decluttering però è molto light, in genere è solo uno spostamento in cantina, stavolta però grazie al lavoro che sto facendo per riordinare i copioni delle commedie per ragazzi che ho scritto in dieci anni circa di attività ho un bel po’ di fotocopie da buttare tra la cartaccia. Il lavoro di editing del libro è ormai quasi a metà, ne sono compiaciuto perché le commediole sono carine, mi meraviglio di come ho potuto scriverle, e mentre le riordino mi vengono in mente tutte le prove fatte, i ragazzi che hanno interpretato i vari personaggi,  le ricerche per le scene ed i costumi, le emozioni dei debutti… piacerà, non piacerà, ci chiedevamo ogni volta? E’ una bella soddisfazione, per un autore anche se infimo, vedere i propri personaggi prendere vita. A volte anche troppa vita…

 Il lavoro, voglio dire quello per cui mi pagano, mi sta rubando un po’ troppo tempo, e non capisco come facessi a combinare più cose quando avevo un tragitto di tre ore tra andata e ritorno per andare in ufficio che adesso; il fatto è che prima avevo tre ore che non erano perse ma erano tutte per me… ed ecco perché vorrei tornare al più presto alla vecchia vita.

Mentre si va avanti con le solite occupazioni, vivendo insomma, ci sarebbe anche una crisi di governo: ne sentivamo la mancanza? Almeno io no di certo,  spero che Conte nel suo prossimo DPCM inserisca una clausoletta per mettere fuori legge il partitino di Renzi. In radio oggi lo sentivo dire, come un Salvini qualsiasi “ci sarà un motivo se abbiamo avuto più morti di tutti in Europa, se abbiamo avuto il crollo più grande dell’economia, se le scuole hanno fatto meno giorni in presenza di tutti”… eccome se ce n’è di motivi, e ben più di uno, ed il primo forse è proprio che c’era lui nel governo… comunque discutere con Renzi è come fare a cappellate con i piccioni, come diceva mio padre, e mio malgrado ho dovuto dar ragione alla Meloni che ha detto di essere nauseata da queste sceneggiate. Lei veramente sembra sempre nauseata, ma questo è un altro discorso…

Amiche e amici, prima che mi parta la scheggia interrompo questa tirata: il cielo è azzurro, in frigo ci sono gli spiedini da cucinare stasera e domani sarà un altro giorno, nonostante tutto.

La trovate alla Coop, corsia 9

Cronachette dell’anno nuovo (4)

Oggi è una bella giornata, fredda come si conviene per il mese di gennaio ma con un bel sole ed il cielo abbastanza limpido. Sotto casa è spuntata una bella piscina termale in quanto c’è stata una rottura ai tubi del teleriscaldamento, ovvero il sistema di acqua calda che parte dal termovalorizzatore e riscalda parecchi edifici pubblici e condomini della periferia della città. Una nuvola di vapore fuoriusciva da giorni da un tombino, segno inequivocabile di perdita: purtroppo come ho già detto in passato la rete, pur non avendo tantissimi anni, perde colpi e la società che la gestisce invece di fare intelligentemente un programma di sostituzione nei mesi estivi, aspetta stupidamente (o interessatamente) che ci siano dei guasti nei mesi invernali; così succede spesso (e quest’anno è già successo tre volte) che aggiustino un pezzo e dopo pochi giorni se ne rompa un altro a pochi metri di distanza. Così ci lasciano senza riscaldamento (e per oggi me lo aspetto, vi farò sapere) ed a volte, siccome sotto terra passano tantissimi tubi, rompono anche gli altri (acqua corrente, fognature, cavi del telefono e quindi linee adsl e fibra per Internet…);  sabato, ad esempio, hanno tolto l’acqua senza avvisare; mia moglie stava facendo andare la lavatrice e l’ho vista sbiancare, poi ha incassato la testa tra le spalle, indurito la mascella e l’ho vista indossare di corsa il cappotto e sparire: quando è tornata era molto soddisfatta, insieme ad altre condomine era andata a cantargliene quattro agli incauti operai. Purtroppo non ho visto la necessaria presenza di pensionati con le mani dietro la schiena per controllare la qualità dei lavori, questo è un effetto spiacevole del Covid. Ad ogni buon conto ho riempito delle bacinelle d’acqua per le emergenze, non si sa mai.

A proposito di emergenza, non abbiamo ancora fatto in tempo ad abituarci alla seconda ed alla scala cromatica cangiante di giorno in giorno che già si parla ormai di terza ondata; stavamo appena tirando il fiato per l’arrivo dei vaccini e subito ci terrorizzano con nuovi numeri di contagi in crescita, indici che sforano e reparti di emergenza intasati. Grazie al cavolo, come se fosse una cosa strana dopo aver riaperto i rubinetti per “salvare il Natale” ed ora per salvare i saldi. Comunque io continuo a sostenere che è una vergogna che tutti gli ospedali siano stati bloccati per il Covid, che non si possa andare a trovare parenti ricoverati che niente c’entrano con il Covid come succede ad una mia vicina che da Natale è in ospedale per il distacco della valvola cardiaca: possibile che non ci sia modo, facendogli il tampone, dandogli una tuta a tenuta stagna o quel che è, di far andar lì il marito non dico tutti i giorni, ma almeno un paio di volte la settimana? Tutti sanno quanto la vicinanza di persone care possa aiutare a superare certi momenti, non basta certo la videoconferenza…

La Regione Lombardia ha fatto un rimpasto di giunta, la vittima principale è stata l’assessore alla Sanità e Welfare Gallera, l’ineffabile e inimitabile; per lui probabilmente tra non molto si schiuderanno le porte delle patrie galere, del resto è il capro espiatorio perfetto, terminale ultimo dell’opera di demolizione della sanità pubblica  iniziata da Formigoni e portata avanti diligentemente da Maroni. Ora è stata riesumata Letizia Moratti, che non mi sta particolarmente simpatica ma devo dire che nella prima intervista mi è piaciuta, ha detto infatti che la riforma Maroni va rivista, la sanità è troppo sbilanciata sulle cure ospedaliere e bisogna potenziare la medicina territoriale. Speriamo… di lei ricordo che è stata dimenticabile ministro dell’Istruzione del governo Berlusconi e sindaco dimenticabile di Milano, spero nel nuovo ruolo faccia bene; le riconosco però degli atti di coraggio, come quando da sindaco portò il padre in carrozzella alla manifestazione del 25 aprile, scioccamente contestata dai duri e puri; e da ministro in un dibattito da Floris o Santoro seppellire la povera Livia Turco che le contestava i tagli alla scuola sotto una valanga di cifre che secondo lei certificavano il contrario.

Per dire della confusione che abbiamo ormai in testa con questi colori, sabato ho provato ad andare a comprarmi un paio di pantofole imbottite senza ricordarmi che i negozi dei centri commerciali sono chiusi; e ieri siamo andati a pranzo da mia suocera, ma questo me lo ricordavo bene che non si poteva fare, anche se è assurdo che a Natale si potesse andare a trovarla e ieri no.

Ahi ahi, amiche e amici, sento degli strani gorgoglii ai rubinetti, mi sa che l’acqua è andata, oggi niente spaghetti; e spero che il riscaldamento resista, perché se no le pantofole imbottite mi avrebbero fatto molto comodo…

Lei le pantofole imbottite ce le ha!

Cronachette dell’anno nuovo (3)

Tanto tuonò che piovve, e a forza di gridare al broglio ed al complotto qualcuno ci ha creduto ed è andato ad assaltare il Parlamento: non è chiaro quali fossero le intenzioni, se solo impedire la proclamazione del nuovo Presidente, se dare una lezione ai rappresentanti repubblicani rei di non aver sostenuto convintamente il presidente in carica, o aprire la strada ad un golpe autoritario. Fatto sta che alla fine tutto è bene quel che finisce bene, quattro persone ci hanno lasciato le penne e qualche decina è rimasta ferita, decine di arrestati ed un paese sul’orlo della guerra civile. Tutto questo nella più grande democrazia del mondo, così ieri ripetevano i commentatori, cosa che contesto sia numericamente (l’India è anch’essa una democrazia, mi risulta, ed ha quattro volte la popolazione statunitense) che qualitativamente (su questo non vorrei addentrarmi, ma se c’è qualcuno che sa come fare i colpi di Stato _ di solito negli altri paesi _ sono proprio loro).

Spero solo che a Biden non venga voglia di perseguire il vecchio sogno di andare ad esportare  per il mondo la democrazia a suon di bombe, che finora non ha portato molto bene. Magari togliere le sanzioni alla Bolivia permettendogli di comprare i vaccini contro il Covid sarebbe una azione apprezzabile, ma questo lo vedremo dopo il 20 gennaio: la transizione sarà ordinata, ha detto l’attuale Pocus al quale mi pare si siano scoloriti i capelli, sbaglio?

Ieri sera nella ghigliottina finale dell’Eredità la parola da indovinare era “vecchia”. Una delle definizioni era “bruciare la vecchia”, ovvero bruciare la Befana, usanza che c’è in diverse parti d’Italia per l’Epifania; ebbene il conduttore Insinna si è quasi scusato dell’uso dell’aggettivo, assicurando che non si trattava di mancare di rispetto alle anziane signore. Ora, capisco che Insinna dopo aver dato della nana muta ad una delle concorrenti del gioco dei pacchi debba ora scontare un contrappasso dantesco e quindi debba raggiungere sempre nuove vette del politicamente corretto, ma qui siamo al ridicolo: se uno è vecchio non si può più dire che è vecchio?  E poi anziane signore: siamo sicuri che in Inghilterra qualcuno non abbia da ridire, e perché solo le signore? Sessismo, o addirittura anti-gender!

Anche il Manifesto sembra certo che il governo cadrà per mano di Renzi che sta lavorando per un governo di unità nazionale con dentro Forza Italia e Lega a guida Mario Draghi. Tutto può essere in politica, per carità, ma così facendo mi pare che si gettino le basi pure per un assalto al nostro, di Parlamento. Ma in realtà dietro c’è ben altro assalto, ed è quello alla diligenza dei miliardoni del Recovery Funds… personalmente sono curioso di vedere se il PD finirà definitivamente di suicidarsi (sempre troppo tardi,a parere mio).

L’anno nuovo mi ha portato un nuovo materasso. Super accessoriato, memory-foam, ben 28 centimetri di altezza. Non mi ero accorto di averne bisogno ma mia cognata aveva avuto la soffiata che in un vicino deposito che rivende merce ritirata da fallimenti e aste giudiziarie era arrivato uno stock di materassi,  il prezzo (70 euro l’uno) era molto conveniente e così ha convinto mia moglie e di conseguenza me che fosse tempo di cambiare il mio, in obsoleto lattice. Già che c’ero mi sono preso anche un giaccone, che mi sono ricordato che quello che avevo l’anno scorso alla fine dell’inverno l’ho buttato perché cadeva a pezzi.  Il ragazzo ci ha detto di andarli a trovare, ogni tanto, perché sono in arrivo novità di tutti i tipi dato  che i negozi che stanno chiudendo per fallimento si sprecano. Mentre gironzolavo ho cercato di capire cosa si dicevano due russe (o giù di lì),  due badanti  abbastanza  giovani, ma quello che ho capito è che sono ancora indietro nella comprensione della lingua.

Amiche e amici, se non altro anche se cadrà il mondo potrò dormire sonni tranquilli: e così spero di voi, come si diceva una volta alla fine delle lettere…

Badanti rimaste a corto di indumenti invernali