Ho le carte in regola!

In questo anno I dell’era Meloniana, credo sia utile e necessario fare l’appello di quelli che hanno le carte in regola. Io le ebbi!

Mio zio Francesco, combattente della Grande Guerra, conservò come una reliquia il certificato di partecipazione alla marcia su Roma del ‘22 che lo qualificava come legionario. Fervente patriota, aderì alla Repubblica Sociale e si distinse in rastrellamenti di banditi nella bergamasca e nella Val d’Ossola, dove in uno scontro a fuoco venne ferito gravemente e perse la vita. E’ deprimente comunque che a distanza di 100 anni per prendere il potere non ci sia stato nemmeno bisogno di una marcetta. La gente si è impigrita!

Mio nonno Gaetano nel ’35 partì volontario per civilizzare gli abissini, nobile intento che purtroppo non ebbe esito; credo che in ricordo abbia lasciato qualche lontano zio. Non partì per liberare l’Unione Sovietica dal giogo comunista solo perché nell’avventura precedente aveva rimediato la malaria, oltre che la perdita di tutti i denti; in compenso al suo posto venne chiamato il gemello, per la verità non molto contento.

Mia nonna Ida era cuoca delle colonie fasciste, e per questo venne portata in piazza dai partigiani per essere rapata a zero insieme ad altre collaborazioniste; la salvò l’intervento del commissario del popolo che la riconobbe come proletaria e lavoratrice, e l’indomita ringraziò calorosamente con il gesto dell’ombrello e l’animoso “ve la sete pijata in der culo!”.

Mio padre Nino nel ’44, a soli 16 anni, venne portato in campeggio all’Alpe del Viceré e qui arruolato nella RSI; le sue gesta belliche non furono esaltanti perché venne preso prigioniero nella sua prima notte di guardia, e credo gli (e mi) sia andato bene. Si è fatto un paio di anni di prigionia in Algeria, chissà perché li mandavano laggiù. Devo dire che da allora, pur essendo diventato un fervente socialista, non apprezzava molto gli arabi.

Personalmente posso portare le testimonianze dei miei più stretti congiunti che possono senza remore affermare che ho sempre avuto tendenze autoritarie e nostalgiche insomma sono sempre stato di destra anche quando pensavo di essere di sinistra. Se c’è bisogno di abiure, rinnego tutto quello che ho pubblicato su questo blog in questi anni; dichiaro di avere usato l’olio di ricino, ma di più l’olio di mandorle amare, per la pulizia del clarinetto (che non a caso è di colore nero) e all’occorrenza ne posseggo ancora una bottiglietta.

A noi!

42 pensieri su “Ho le carte in regola!

  1. A noi?!
    Eia eia alà! 🙂
    Splendido post, a cominciare dalla “Faccetta Nera, bell’Abissina” della foto in bianco e nero di apertura 🙂
    C’è tanta di quella felice ironia da far sorridere una parola dopo l’altra e far dimenticare la materia trattata.
    Al punto che il prossimo post sarà dura. Dovrai battere… te stesso! 🙂

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      • A dire il vero, mio nonno paterno aveva la tessera del fascio. E mio nonno materno del partito comunista. Quando i miei genitori si conobbero, fu una tragedia in entrambe la famiglie. Poi ando’ come ando’, e capofamilia si rassegnarono! Potrei cancellare tutti i post in cui parlo del nonno “rosso” e riscriverne di nuovi del nonno “nero”.

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