Tre stelle per Olena – 39

Mentre Montesi si prepara a continuare, un’ombra offusca lo sguardo della vedova Rana.
«James, sai cos’ha il nostro Haruki? Lo vedo sofferente. Problemi di cuore?» ipotizza indicando Haruki Laganà, il direttore della produzione che, seduto in pizzo su un divano Biedermeier, si torce nervosamente le mani guardando fuori dalla finestra. James annuisce gravemente, confermando i timori della padrona.
«Il direttore, signora, è tormentato. Pare che le scorte di anidride carbonica stiano finendo, ed i fornitori non riescono a consegnarla»
«Anidride carbonica? Perché mai Haruki dovrebbe preoccuparsi della penuria di anidride carbonica? Non mi pare che produciamo bibite gasate. Capisco che a breve termine potrebbero esserci ripercussioni per gli spritz¹, ma ce ne faremo una ragione.»
«Purtroppo, signora, e mi rammarico per averlo scoperto solo da poco, l’anidride carbonica, che pure è così copiosa nell’atmosfera, per essere utilizzata a scopi alimentari deve essere prodotta, e sembra che ultimamente alla scarsità della materia prima si sia aggiunto un aumento del prezzo dell’energia che la rende introvabile. Lo stabilimento ne richiede una grossa quantità, necessaria per garantire la catena del freddo, per l’abbattimento di muffe, e soprattutto per la conservazione dei tortelli freschi nelle vaschette. Sembra che sia rimasta autonomia solo per una settimana, dopodiché tutte linee di produzione del fresco dovranno essere fermate. Il nostro Haruki sta affilando la spada cerimoniale per il seppuku.»
«James, resterei ore ad ascoltarti» lo ferma Gilda, con la palpebra già a mezz’asta « Come te la cavi con i documentari sugli animali? Ora che Piero Angela² ci ha lasciato ti vedrei bene a presentare Superquark. In quanto ad Haruki digli di non fare pazzie che appena è finita questa storia ci penso io a sbloccare la situazione».

Ed è proprio con l’intenzione di dare una scossa alla trama che la Calva Tettuta si rivolge spazientita al carabiniere:
«Maresciallo, non vorrei disturbare il suo monologo fantasioso, ma spero che non abbia intenzione di tirare in ballo tutta la servitù, altrimenti il conto degli straordinari glielo mando in caserma. Che c’entra Palmira? Lei la gente la nutre, non va in giro ad avvelenarla!» conclude in attesa dell’arrivo degli stuzzichini.
«Se mi lascia proseguire glielo spiego subito, signora» risponde Montesi. «Lei sapeva che la sua cuoca ha perso una figlia?»
Gilda resta un attimo interdetta, poi rivolge un’occhiata indagatrice a James, che a sua volta inarca le sopracciglia.
«Be’, un attimo di disattenzione può capitare a tutti. La mia amica Adalgisa lo perde regolarmente, ma quello torna sempre. L’ultima volta, al supermercato, si era andato a infilare nella cella frigorifera e per scongelarlo l’hanno dovuto mettere in forno per venti minuti. Però non sapevo che avessi una figlia» dice rivolta a Palmira «altrimenti ti avrei aiutato a cercarla»
«Volevo dire, signora» riprende Montesi «che Palmira aveva una figlia ma è morta tempo fa poco dopo aver dato alla luce un bambino, e dopo che il padre di suo figlio era stato ucciso»

Gilda, sconvolta, guarda la sua cuoca che tenendo la testa china si liscia il grembiule con entrambe le mani.
«Ucciso? Che tragedia… ma è tutto vero? Palmira, perché non me ne hai mai parlato? Ma chi è stato? E perché?» dice Gilda, che commossa si alza e corre ad abbracciare l’anziana cuoca, che si schermisce e risponde lentamente.
«Non volevo rattristarti, Gilda. E’ una storia vecchia e penosa, non avevo voglia di rivangarla. Quando sono venuta a servizio da te è stato anche per dimenticare, oltre che per l’amicizia che c’era con tua madre e che mi ha raccomandato di starti vicino. Sì, quello che ha detto il maresciallo è tutto vero, mi dispiace»
«Ma tutto vero che? Vuoi dire che hai ammazzato tu Turchese? Ma per quale motivo, e perché adesso?» chiede la Calva Tettuta incredula.
«A questo posso rispondere io, se permette» interviene Montesi. «Dopo anni di ricerche, Palmira ha individuato quelli che riteneva i responsabili della morte di sua figlia e del suo compagno, ed ha deciso di vendicarsi. E appena ne ha avuto l’opportunità, ha messo in atto il suo proposito. Ha avvelenato i ravioli di Li Wok con del veleno per topi, scommettendo sul fatto che il primo a mangiarli sarebbe stato il presidente della giuria»
«Il presidente della giuria chi, Auguste Trésomarie? Ma che diamine c’entra Trésomarie, o chiunque altro?»
«Auguste Trésomarie è il figlio di quelli che , piazzando una bomba su una nave di Greenpeace, hanno causato la morte del genero di Palmira. Uccidendolo, voleva punire i suoi genitori»

La Calva Tettuta rimane un attimo in silenzio, pensosa. Poi sbotta:
«Palmira dai retta a me: nega tutto. Negare sempre! E poi questa storia è così incredibile che nessun giudice ci crederebbe. Tra l’altro, qui lo dico e qui lo nego, se l’hai fatto hai fatto bene. E il bambino che fine ha fatto, è morto anche lui? No perché se hanno ammazzato anche quello ti autorizzo a servire a Trésomarie un bel risotto di ammanita falloide!»
«Ehi, ma che c’entro io!» protesta Trésomarie «Io non sapevo niente di questa faccenda! I miei genitori erano impiegati del ministero, e comunque cara la mia avvelenatrice è arrivata tardi, perché sono morti entrambi! »
«Esatto, abbiamo controllato ed effettivamente i genitori di Trésomarie sono deceduti in un incidente stradale. Sarebbe stata una vendetta inutile, signora Palmira. Ma, per rispondere alla sua domanda signora Rana, che fine ha fatto il bambino? Anche se è difficile credere anche questo, ce l’ha proprio davanti agli occhi: eccolo lì» dice il maresciallo indicando Amaru Timu, e continua:
«Il padre era maori; lui dice di essere capitato qui per caso, e può essere, ma una volta arrivato qua e scoperta l’identità di sua nonna non escludiamo che si sia reso complice dell’omicidio»
«Ma lei vaneggia!» protesta Amaru. «Io non ho ammazzato proprio nessuno!»
Montesi sorride, e annuisce:
«Sì, lo sappiamo. E nemmeno Palmira ha ucciso qualcuno, si tranquillizzi signora Rana. Isolina fece cadere il tegame con il veleno per topi, e cucinò altri ravioli. E del resto l’autopsia nel corpo di Turchese non ha trovato veleno per topi, ma estratto di Gelsemium Elegans, di cui stranamente abbiamo trovato una boccetta nell’armadietto della concorrente Liza Maelström » conclude Montesi puntando l’indice verso la svedese.

¹ L’aperitivo spritz è composto da due parti di Aperol (o Campari per gli eretici), tre di Prosecco preferibilmente di Valdobbiadene e una spruzzata di seltz. Alcuni baristi senza scrupoli lo allungano troppo con seltz o soda e lo annacquano con quantità esagerate di cubetti di ghiaccio. L’Autore in realtà al seltz o alla soda rinuncia senza traumi, ma i puristi non ne possono fare a meno.
² Piero Angela, giornalista e divulgatore scientifico, inossidabile inventore e conduttore di programmi cult come Quark e Superquark, è scomparso recentemente. Era del 1928 come il padre dell’Autore, e nel corso della sua lunga vita aveva visto tante di quelle cose che noi umani non possiamo nemmeno immaginare.

8 pensieri su “Tre stelle per Olena – 39

  1. Però, quel Montesi mi ricorda molto un altro commissario. Mi ricirda quello che, dopo avere risolto brillantemente un caso, veniva omaggiato con: bravo commissario, lei non sbaglia mai. Allora il commissario toglieva il cappello. E, mostrando una bella pelata lucente, rispondeva:anch’io ho fatto un errore, non ho mai usato la brillantina linetti! 🤣 🤣 🤣 🤣 🤣 🤣 🤣 🤣 🤣

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    • Ah, ah, ah, un personaggio storico, siamo rimasti in pochi a ricordarcelo! 😂 Mio padre la brillantina Linetti la usava, poi era passata di moda. Ora si chiama gel! Come se l’avessero inventata oggi…

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  2. Ammappete Giò c’è un intreccio esilarante tra fantasia e realtà che il noir .così magistralmente distribuito appare a colori .
    Un momento di sgomento poi si torna a ridere , ho perso la trama forse perché ho conosciuto lo Sprizz , due occasioni in cui ho riso talmente di cuore da perdere perfino la sedia .
    Sono piombata a terra …
    Ma non ho mai dimenticato l’uomo della brillantina Linetti . Neppure Angela …
    Sai che ti dico a me l’ispettore ricorda ricorda Colombo sarà che me pare di trovarmi oggi in mezzo “a nà gran mericanata “…
    I nomi dei personaggi sono variegati , mi sembra di fare il giro del mondo .
    Non m’ imbarco più , non se può sapere mai che trovi ,già da ferma ho le allucinazioni qui è un attimo a fini morti ammazzati.
    Leggendoti mi parso di ascoltare la radio , tant’ è che ripeto : è meglio ascoltare la radio ché le immagini televisive fanno venire il voltastomaco .
    Bravo autore !
    Buona vita sempre e comunque 😉

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    • Francesca sei troppo buona con il sottoscritto! Sono contento di averti fatta ridere, è sempre una buona medicina e specialmente di questi tempi. Dovrebbero (dico dovrebbero perché ogni tanto mi perdo via) mancare 4-5 puntate alla fine. Spero di farcela prima delle elezioni perché dopo mi sa che ci sarà poco da ridere… Che bel complimento quello della radio, grazie ancora!

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  3. Caro Giò rido solo in superficie , dico apertamente ! E approfitto un po’ della tua schiettezza …
    Ci sono attimi in cui l’età è viatico ma non meno il can per l’aia niente balle .
    La radio , alcune rompono comunque, per propaganda di parte fornita ma non abbastanza ,a volte prepotente tossica , la radio resta comunque la numero uno ,insieme alle letture che scelgo annesso che scelgo bene .
    A proposito, ieri alla radio 24 hanno parlato moltissimo di rincari bollette Italia luce e gas .
    Le segnalazioni che arrivano da utenti privati da azienda e fabriche sono stati quantificati nell’anno in corso 10 volte superiori al 2021 .
    Non ho verificato la notizia ma le mie sono triplicate questa è una certezza . È andata in onda l’intervista di un paio di referenti del governo che sembra siano informati al riguardo .
    Il Governo di Draghi ha messo in atto , già dalla fine del 2021 provvedimenti speciali enormi , soldi aiuti alla famiglie in particolare disagio …
    Allora ? Allora la colpa è di Letta che non vuole mediare con Putin , un’altra bufala in diretta .
    Che Letta non sia d’accordo, è credibile ,che la colpa sia di Letta , no !
    A rotazione danno la colpa a uno , non a caso …

    Purtroppo per me nessuno è credibile,le ragioni si diversificano ..
    Ma se qualcuno ci ha provato lo hanno sbattuto subito fuori , le ragioni non sono identiche.
    Sistema identico dopo Mussolini
    Il perpetuare di uno spettacolo da Colosseo come tempo dei romani, con le fiere in campo .
    Gli schiavi chi sono … ? ! Io un’idea ce l’ho , non conta nemmeno un mezzo piffero .
    In quanti pensiamo che sia possibile solo un voto di aspra condanna da apporre alle urne ?
    Ma che ne so io però dubito … Ciao ☮️

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