L’uomo che reggeva l’ombrellone (II)

Da Stintino è molto bello partire per un tour dell’Asinara (Stintino è stata fondata dagli abitanti dell’Asinara che sono stati cacciati perché l’isola diventasse un carcere, e tale è rimasta fino a poco tempo fa; nel carcere di massima sicurezza fino a qualche decennio fa erano rinchiusi terroristi e mafiosi). La gita noi l’avevamo già fatta, ma a chi non ci fosse stato la consiglio per il valore storico e naturalistico (oltreché per le spiagge). A Stintino c’era anche una tonnara, e c’è un museo ad essa dedicato. Era una vita dura! Tra l’altro si trovava in località Le Saline, dove si trova una bella spiaggia; purtroppo però quando siamo andati noi era piena di posidonia (a causa del caldo, ci ha detto la gestrice del chiosco) e l’odore delle alghe in putrefazione non era proprio delicato. Gli stagni retrostanti ospitano colonie di uccelli migratori che vi si riproducono, ed ho visto con i miei occhi gente attrezzata con ciabatte, costume e binocolo per osservarli. De gustibus eccetera eccetera… io sinceramente al mare osservo altro, finché almeno guardare è consentito..

Un passetto indietro: in Sardegna siamo andati in traghetto, da Genova a Porto Torres. Ho prenotato in ottobre ed ho risparmiato molto; a quel tempo pensavo che a luglio non ci sarebbe più stato problema di Covid e invece ci siamo ancora dentro forse più di prima. Sul traghetto la regola della mascherina era rispettata quasi totalmente, ma in quanto a distanziamenti e pulizia (specialmente la disinfettazione dei tavoli, e questo l’ho notato anche nei bar e nei ristoranti) ormai siamo al liberi tutti. Ora degli amici mi dicono che un biglietto costa anche 800 euro, mi sembra un’enormità. Però confesso di aver fatto una cavolata: nell’euforia della corsa allo sconto non mi sono accorto di aver prenotato una cuccetta con letti a castello, e naturalmente il posto di sopra è toccato a me (al ritorno, perché all’andata ho fatto il cambio cabina con un piccolo sovrapprezzo). Ma delle evoluzioni ginniche vi racconterò più in là.

Cabras.

Da Stintino ci siamo spostati a Cabras, cittadina famosa per la bottarga di muggine; oltre questo non ha molte attrattive ma è strategica per recarsi alle spiagge della penisola del Sinis; noi siamo stati a Maimoni e Mari Ermi (a me è piaciuta più la prima anche se la seconda è quella più famosa dopo Is Arutas); il primo giorno invece ci eravamo fermati a Marina di Torre Grande, abbastanza anonima. L’Oristanese è ricco di storia e di vestigia storiche e archeologiche: abbiamo visitato i resti di Tharros, città punica e poi romana (ultima visita alle 17:15: a momenti ci lascio le penne dal caldo…), il nuraghe Losa, il pozzo di Santa Cristina con il villaggio nuragico, stiamo parlando dell’età del bronzo, almeno 1500 anni prima di Cristo… Diversi luoghi sono incustoditi, considerando che in tutta la Sardegna ci sono 9-10.000 nuraghi è difficile sorvegliarli tutti. La particolarità di Cabras è che si affaccia su uno stagno, l’attività principale della gente infatti fino a poco tempo fa era quella della pesca; pesca regolata con metodi autoritari, con zone di pesca tramandate da famiglia a famiglia e con regole che spesso venivano fatte rispettare con metodi molto spicci. L’ultimo di questi capi è sparito (fatto sparire) e non se ne è saputo più niente, si ipotizza sia stato ucciso e dato in pasto ai maiali. E poi dicono che la pesca rilassa i nervi! Poco lontano segnalo, sempre per appassionati di uccelli, che c’è lo stagno di Mistras dove passano i fenicotteri rosa.

I gestori del b&b che ci ha ospitato si sono inventati questa attività dopo essere stati entrambi licenziati. Lavoravano per la Provincia, anzi per un ente partecipato dalla Provincia; in questo paese strano che è l’Italia siamo andati avanti fino agli anni ’90 con le stesse province che c’erano dall’unità d’Italia o quasi; poi ad un certo punto sono cresciute in maniera esponenziale, seguendo la moda leghista del federalismo ad cazzum, e infine ci si è accorti che erano carrozzoni improduttivi. La cosa strana è che sono ancora lì, anche se non si sa quali sono le competenze: le strade provinciali fanno pena quindi amici cari (dico a quelli che verranno eletti nel prossimo parlamento dato che da questo ormai non c’è da aspettarsi più niente di buono) o le togliete per bene o le rimettete (quelle originarie però, non quelle farlocche aggiunte dopo). E soprattutto, si può lasciare sulla strada da un momento all’altro intere famiglie? Comunque i due si sono rimboccati le maniche ed hanno creato proprio una bella struttura, chi fosse interessato me lo dica e gli farò avere i riferimenti.

 Ovviamente è obbligatorio farsi un piatto di spaghetti alla bottarga.

A proposito di bottarga, Nancy Pelosi, la speaker democratica della Camera Usa, è appena andata a sfruculiare i cinesi andando in visita a Taiwan; è buffo che i nostri media hanno riportato che “caccia cinesi hanno violato lo spazio aereo taiwanese” sorvolando sul fatto che per la Cina (e per quasi tutto il resto del mondo) Taiwan è una provincia della Cina. Taiwan che è uno dei massimi costruttori di semiconduttori, che fornisce per la maggior parte agli Usa; peccato però che la sabbia al silicio la prenda dalla Cina ed ora la Cina ha deciso di non dargliela più. E adesso con che cosa ve li farete i vostri semiconduttori? Quindi, riepilogando, questi pazzi che governano il mondo ci hanno apparecchiato una crisi delle materie prime (già prima della guerra in Ucraina), poi una crisi delle fonti energetiche (approfittando della guerra in Ucraina), ed ora una bella crisi dei semiconduttori (i cui prezzi erano già alle stelle, grazie ai bitcoin). Per fare un dispetto a chi, alla Russia? Mi pare quello sposo che per fare dispetto alla moglie si taglia gli zebedei.

Adesso amiche e amici voi lascio, vado a preparare una bella marmitta di pasta fredda, con pomodorini fiori di cappero olive nere e tonno. Seguirà pennichella. A presto con la continuazione!

Se in qualche stagno avvistate questo tipo di fenicottero attrezzatevi di binocolo!

27 pensieri su “L’uomo che reggeva l’ombrellone (II)

    • Nel b&b c’era un signore veneto che ci ha raccontato che va in vacanza in Sardegna tutti gli anni, dal 2000… l’ha girata quasi tutta, e ci diceva che non si annoia mai perché ogni posto è diverso dagli altri e ha le sue bellezze e peculiarità. Io non sono particolarmente amante del mare (lo ero, ma ora molto meno) però effettivamente ci sono spiagge bellissime. Mi affascina il poco traffico delle strade, il fatto che ci siano tante spiagge libere (anche se io amo le comodità. Se tornerò però mi comprerò anche i lettini, oltre l’ombrellone, ne ho visti certi leggerissimi e molto maneggevoli… e col costo per affittarli in due-tre giorni li ho ammortizzati…). Poi devo dire che anche stavolta, come l’altra volta che sono andato, ho trovato persone gentili e cordiali, e tutto sommato non ho speso nemmeno tanto (o almeno, non più di quanto avrei speso qua prendendo una stanza su per il lago…). Come dicevo a Olivia non sono un bravo fotografo, poi mia moglie è contraria alle foto-cartolina e vuole sempre che ci sia uno dei due, così la scelta è limitata… 😉

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      • 🤣🤣🤣🤣🤣Ricordo una sera tardi, il ritorno da Stintino ad Alghero in vespino a 50 km orari, per una strada più buia della pece e tutta curve, senza alcun tipo di segnale stradale. È stato un miracolo ed un incubo assieme. Si, la Sardegna è stupenda e puoi incontrare persone fantastiche per come sono ospitali.

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  1. beh, per quanto mi ricordo, mi sa che la Sardegna sia rimasta poco oltre l’età del bronzo… e questo lo dico con molto rispetto e ammirazione per un’isola che ha saputo mantenere (quasi) intatta la sua natura quantomeno naturalistica… se, però, non fosse stato per i colonizzatori con i “dollari”… ma tant’è.

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    • Se ti riferisci a Porto Cervo, Billionaire, i panfili dei ricconi sono più che d’accordo. Posti da evitare. Ma, per dire, se uno è amante del mare nonostante l’afflusso di turisti riesce ancora a goderselo. Certo, visto un nuraghe visti tutti e come dice Cetto Laqualunque un nuraghe è meraviglioso, due sono una storia millenaria e incredibile, tre ti riportano all’essenza della natura umana ma quattro… :-))

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    • Ah, ah, perché? Io i primi viaggi li ho fatti in poltrona, addirittura un anno abbiamo portato il materassino e ci siamo messi lungo il corridoio… c’era pure mare mosso e ogni tanto qualcuno andava a vomitare. Poi abbiamo capito che era meglio pagare un po’ di più e stare un po’ più comodi… 😉

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  2. Giò ed io che rimando da un anno all’altro …I luoghi che nomini li ho visitati tutti , bellissimi la spiaggia di Maimoni ma allora anche mari Ermi non era affollata
    … Tharros per me è speciale !
    I luoghi quelli più propriamente tipici noti soprattutto ai sardi, li ho girati con i miei cugini ,nati e cresciuti là.
    La cucina sarda più buona me l’hanno offerta le zie e le mogli dei cugini . Che bontà ! Formaggi ,bottarga, agnello e maialino , vini compresi …ecc
    A Sardara sei passato ?
    Il borgo di origine molto antica si trova all’interno , anche le terme sono antica ,si trova nel medio Campidano !
    Mi piace il tuo reportage anche il primo, la politica del menga no ! Del resto così la presenti . Riparti ? Ciao

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    • No a Sardara non sono passato… confesso che non sono riuscito a mangiare il maialino neanche quest’anno, quasi tutti lo facevano su prenotazione e io mi dimenticavo sempre di prenotare. Perciò sarò costretto a tornare! La bottarga invece mi piace molto, a mia moglie invece no. I vini sono molto buoni, il Vermentino su tutti, ma anche la Malvasia di Alghero, ci siamo scolati una bella bottiglia di spumante di malvasia con il pesce, che goduria. Sì, riparto, martedì è il compleanno di mia madre, lo festeggeremo con tutti i fratelli! ciao!

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