Nostradamus mi fa una pippa!

Amiche e amici, che vi dicevo? In fondo al mio penultimo post, Pallacanestro, pronosticavo per l’imminente Eurovision Song Contest, insomma quello che una volta era l’Eurofestival a cui invece ora partecipano cani e porci, la vittoria di una band il cui nome inizia con K e finisce con H con il presidente del proprio paese che gira per tutte le televisioni sfoggiando una maglietta verde. L’altra sera (giuro, l’ho visto su blob) era in collegamento con Bruno Vespa e si sono salutati cordialmente con grandi sorrisi parlando di spaghetti e pietanze varie. Io l’ho trovato di un’oscenità rivoltante, sarà che sono fatto male.

Comunque alla fine ho avuto o no ragione, chi ha vinto? La canzone, pietosa, ieri me la sono sciroppata quattro volte tornando a casa dal mare dove sono andato, lo dico chiaramente, alla faccia loro, perché se hanno intenzione di coinvolgerci in una guerra mondiale e atomica io almeno fin qua me la sarò goduta, loro non so. Alla terza volta ho cominciato a capire che c’era qualcosa di strano (un rap con parole inintelleggibili su una nenia balcanica) finché finalmente i dj hanno detto che era la canzone vincitrice dell’Eurostrazio, stravotata dalle giurie popolari dell’Europa e della galassia intera. Questo giusto per far capire che quando si fa decidere il popolo non è detto che non faccia cazzate, anzi. Sfido una persona qualunque a dire se ricorda una delle canzoni vincitrici di quella bojata che è diventato l’Eurofestival ( a parte i Maneskin, che come si possano considerare rappresentanti della canzone italiana non lo so) una volta alla radio: io ricordo solo la vittoria della donna barbuta di qualche anno fa, Conchita, che non per niente ho preso a prestito come madre del piccolo Chico nella telenovela inserita nel penultimo episodio di Olena: ma la canzone quella proprio no…

Poiché chi vince il festival comunque ha l’onore e l’onere di ospitare l’edizione successiva, il presidente in maglietta verde ha dato appuntamento a tutti a Mariupol; tutti si sono affrettati a toccarsi gli zebedei; non ho capito se è invitato anche Bruno Vespa.

Visto che questa profezia mi è riuscita mi esibirò allora in un’altra quartina (o quartino, che anche quello mi è congeniale, specie se rosso e un po’ frizzantino), vedete se riuscite a decifrarla:  Tronfie da nord si scontrano rombanti / sparate da milionari in calzoncini, palle rotolanti / sulle rovine della città operosa. / Il premio rimarrà a San Siro, è già qualcosa.

E poi non dite che non l’avevo detto!

Torna a casa, Chico è in pensiero!

42 pensieri su “Nostradamus mi fa una pippa!

    • Anch’io quest’anno ho saltato tutto e non ne sono affatto dispiaciuto. Proprio ieri l’altro sentivo a l’Eredità che il brano dello Zecchino d’Oro più ascoltato dal canale youtube dell’Antoniano, con milioni e milioni di visualizzazioni, è Volevo un gatto nero… a.d. 1969! La roba era più buona e durava di più! 🙂

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  1. Z.? É inguardabile:tanto falso appare. Ma siamo alle solite: sin da quando è comparso il Berlusca, sono stato tra i primi a dire quanto fosse falso. Da allora mi sono convinto che, se non sei totalmente falso, non hai alcuna credibilità. Non ci sono mezze misure, come non ci sono più da un pezzo le mezze stagioni.

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    • Ormai siamo oltre la falsità, secondo me, siamo all’oscenità. Quando lo vedi ridacchiare con Johnson, o parlare di spaghetti con Vespa, ti fa proprio capire che del suo popolo non gliene frega niente: quando mai gli sarebbe capitato di essere su tutte le prime pagine dei giornali e su tutte le Tv, osannato come una rock star e leccato da tutti gli untuosi sacrestani del potere? Se finisce la guerra è rovinato, si capisce che gli fa comodo tirarla in lungo, più armi gli danno e più rimane alla ribalta. Gli ucraini l’hanno voluto e lo tengano, ma che anche noi siamo obbligati a sorbircelo h24, non ci bastassero i nostri, è una rottura di palle. La settimana prossima ci sarà la votazione del bilancio della Coop, ai soci che parteciperanno viene proposto un buono per una bottiglia d’olio o un contributo all’Ucraina dello stesso valore. Io ho già scelto…

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      • Dal punto di vista del casting, gli americani ci sanno fare:hanno una lunghissima esperienza ed una cinematografia che ha colonizzato il mondo. Se poi pensi al top dei top, ovvero a R. Reagan, capisci quanto tutta questa farsa sfociata in tragedia, rischi di naufragare in peggio, se possibile. Oggi poi mi chiedevo: com’è possibile che dei russi si sa vita morte e miracoli, oltre al numero di peli che hanno in testa. E delle perdite ucraine non si sa nulla? Non dicono nulla! Sembra che i russi siano lì come i beccaccini di passo a farsi impallinare🤣🤣🤣🤣🤣

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        • Adesso hanno finito le fosse comuni e fanno vedere i soldati russi insepolti. Ammesso che sia vero, chi li ha ammazzati e come non è dato sapere: erano prigionieri? Perché sparare ai prigionieri sarebbe un crimine di guerra, a casa mia e secondo la convenzione di Ginevra, che si attacchi o ci si difenda non importa. E comunque, anche nel caso siano caduti in battaglia, la propaganda di quel tipo è oscena due volte. Come è oscena la pantomima sui soldati dell’acciaieria per cui si chiedono “corridoi umanitari” o negoziati politici. I soldati combattono, muoiono o si arrendono. Non ci sono soluzioni politiche, può esserci scambio di prigionieri ma prima bisogna arrendersi… se uno non vuole è una sua scelta, qualcuno può definirla stupida qualcuno eroica, ma sempre sua rimane.

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          • Effettivamente la storia di Mariupol è perfettamente in linea con tutto il resto: non ci fossero di mezzo dei morti, sarebbe tutta una stupida pagliacciata. I coraggiosi del famigerato Azov avrebbero voluto arrendersi sin dall’inizio. Il governo ha proibito loro di arrendersi. Adesso che non hanno più scampo sul serio, e sul serio dovrebbero giungere alle estreme conseguenze, eccoli trasformarsi in tanti Lopez nell’indimenticato spot della telecom degli anni novanta: una telefonata allunga la vita.

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  2. Questa è la situazione Giò ché ci dia molto fastidio è naturale ma come diceva il Marchese del Grillo, Alberto Sordi contano sti bi-falchi e bifolchi ! Noi non contiamo un c…asso ,piffero se preferisci … . Non vedo quasi niente ma sento abbastanza . Ciao

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    • Quello che apprezzo (una serata l’ho vista, per fortuna non c’erano ucraini in giro) è che a differenza di Sanremo a cantare tutte le canzoni ci mettono pochissimo. I commenti di Malgioglio e i racconti dei suoi fidanzati sono spassosi. Mi piaceva quella che si lavava le mani, mens sana in corporea sano? Ma non tanto per la canzone, ma per la performance. Ho visto anche Achille Lauro, mi crea disagio normalmente, quella sera ancora peggio e non perché ha gareggiato per San Marino, ma perché voleva fare il freak in mezzo ai freak e ha fatto solo la figura del fess. Poi le autoincensazioni della Rai, siamo i più bravi i più belli spettacolo eccezionale mai visto nella storia mi sembra una roba da poracci. Sono gli altri che devono dirtelo, se te lo dici da solo sei un povero bigolo…

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  3. Non riesco a guardare l’Eurovision perché i cantanti fanno troppo rumore e mi svegliano mentre dormo sul divano … mi serve un documentario o una trasmissione in cui gli ospiti non litigano ma parlano a voce bassa … va anche bene un film senza sparatorie che pure disturbano.
    Per quanto riguarda la spettacolarizzazione della guerra è l’ultima aberrazione del genere umano.

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