Altizzo! (Cronachette della quarta ondata)

Ieri sera ho riso di gusto alla visione dell’Eredità, il programma condotto da fra Flavio Insinna, che svolge peraltro una funzione educativa perché ad ogni puntata propone una domanda di catechismo alla quale ben pochi sono in grado di rispondere  denotando una sorprendente  ignoranza in materia religiosa in un paese che si professa cattolico nella quasi totalità; ma questo non c’entra con il contenuto della domanda, che era “titolo attribuito ai reali” e la simpatica concorrente, quando ormai le lettere apparse erano ALT_ZZ_ ha risposto ALTIZZO suscitando un moto di ilarità poco rispettoso negli astanti e nei telespettatori. Che poi, a dire la verità, considerando la statura sia fisica che storica dei nostri reali, anche solo a prendere a riferimento il secolo scorso, Altizzo sarebbe senz’altro più adatto di Altezza.

Ma altizzo ero sicuramente io ieri, dopo il pranzo in un ristorante vicino casa; era da un anno che dovevamo andare, ovvero da quando avevamo regalato a mio cognato, per il suo compleanno, due buoni degustazione, comprendenti antipasti misti (compresi nervetti e polenta vuncia!), tre primi, tre secondi, dolce acqua vino caffè e ammazzacaffè e finalmente si è deciso, ora che la pandemia fa meno paura, e dato che sarebbe stato un peccato lasciarli soli a degustare, e approfittando del San Valentino imminente, ci siamo aggregati ed abbiamo degustato anche noi. A loro volta ai nostri due figli maschi è sembrato brutto lasciarci soli, e così sono venuti anche loro, quando paga papà è sempre un peccato non approfittare ed è bene che i giovani imparino che ogni lasciata è persa.

Veramente mio figlio ha rischiato di saltare, perché sabato si è accorto che il green pass gli era scaduto il giorno prima; si era vaccinato in agosto e la durata normale sarebbe dovuta essere di nove mesi, ma i migliori l’hanno ridotta a sei mesi. Poiché non basta più il tampone per andare al ristorante, si è subito attivato per farsi la terza dose: è andato sul sito della regione Lombardia per vedere se fosse possibile prenotare un posto al volo, e si è trovato di fronte una delle tante assurdità, ovvero non ha potuto prenotare ma ha prenotato la prenotazione! Cioè nel giro di due giorno gli diranno se potrà prenotare. Allora, dato che l’hub vaccinale ce l’abbiamo a cento metri da casa, siamo andati direttamente là: non c’era nessuno in attesa, e nel giro di un quarto d’ora è uscito col suo booster. Devo dire che lui, a differenza di me, è convinto sui vaccini e quindi la terza dose l’avrebbe fatta comunque; io sono sempre in apprensione, spero abbia ragione lui.

A proposito dei vaccini sembra che i virologi abbiano fatto un passo indietro, adesso ad imbonire il pubblico mandano il direttore dell’Aifa, tal Magrini (il cognome mi è familiare), che sembra pronto a mettere le mani sul fuoco sulla sicurezza dei vaccini per i bambini dai cinque anni in su. Anche diversi attori e sportivi si stanno prestando a degli spot per incitare i genitori a vaccinare i bambini che come si sta vedendo, anche se si contagiano a decine di migliaia, si prendono al più un raffreddore: io continuo a considerare una sollecitazione del genere criminale, e anche in questo caso spero che il tempo non mi dia ragione.

Nel frattempo mia madre è negativa; mia sorella ne sta uscendo con pochi danni, un po’ di febbre e mal di gola, ed essendo lei invece convintamente avversa a questa vaccinazione, potrà fare come mia nonna paterna che, quando i partigiani volevano raparla come collaborazionista solo perché era cuoca alle colonie fasciste (e moglie e sorella di due convinti fascisti, ma chi non lo era?) e fu salvata dall’intercessione di persone del paese che la conoscevano, quando i partigiani la rilasciarono si girò e, facendo il gesto dell’ombrello, li apostrofò con un “ve la sete pijata in der culo!”

E lo farà a ragion veduto, perché da domani avendo più di cinquant’anni e non essendo vaccinata non avrebbe potuto più entrare al lavoro: io penso che sia un’infamia impedire di lavorare a gente sana che non ha fatto niente di male, ma sentivo oggi il ministro Speranza rivendicarla con orgoglio (“il governo è stato coraggioso”, ha detto) quindi avrà ragione lui. O meglio, se ha ragione lo vedremo alle prossime elezioni, io prevedo che spariranno sia lui che il suo partito, ma chi è causa del suo mal pianga se stesso.

Anche perché come ministro della salute ne avrebbe di cose da fare: solo per dire quello che succede qua intorno, i medici generici stanno sparendo; l’ospedale costruito nuovo da pochi anni non regge già più (ma si sapeva, ed era fatto apposta: sulla vecchia area si voleva fare una speculazione immobiliare, sul nuovo i posti letto sono stati tagliati per favorire i privati, il pronto soccorso _ che deve far fronte anche alle carenze altrui _ è inadeguato e già stanno parlando di un progetto di ampliamento, con altri milioni da spendere). Qualche giorno fa le cronache hanno riportato la triste notizia di un bambino di due anni morto di Covid: nossignore, il bambino è morto di malasanità, perché in tutta la Calabria non c’è un reparto di terapia intensiva pediatrica, ed il bambino dopo un paio di tappe è stato trasportato al Bambin Gesù di Roma, quando ormai era troppo tardi. E non vale dire che ora la sanità è regionale (grande stupidaggine permessa dalla demenziale riforma dell’art.5 della Costituzione promossa da quel genio del suo allora compagno di partito Massimo D’Alema, che con questa voleva contrastare l’affermarsi della Lega: infatti si è visto…): allora che vogliamo fare, stare a guardare mentre le cose vanno in malora?

Comunque, visto che la pandemia sta allentando la morsa e quindi a breve abbandonerò questa rubrichetta, bisogna trovare nuovi modi per tenerci soggiogati e in ansia: ed ecco preannunciata la nuova variante, ma soprattutto l’aspettativa della guerra alle porte. Gli americani continuano a dire che l’invasione ci sarà ed è imminente, ed a forza di gridare al lupo al lupo qualcosa finirà per succedere; nel frattempo grandi affaroni per i venditori di armi e per i petrolieri, che hanno visto il prezzo del barile schizzare di nuovo alle stelle. Cosa in tutto questo ci guadagneranno gli ucraini è arduo da capire.   

Amiche e amici innamorati, festeggiate bene, mi raccomando. Non fiori, ma opere di bene. A presto!  

Al lupo, al lupo!

21 pensieri su “Altizzo! (Cronachette della quarta ondata)

  1. Ma te dimmi come posso stare seria Giò … Scrivi di tutto un po’ , si ride , poi ,non si ride e poi schiaffi in primo piano una uhhhm bella ragazza …Del resto ho parlato ,sono in diretta con la Francia aiutoooo
    Caro Lupacchiotto ,
    amanti ? Ne esistono e resistono inguaribili che è naturale e ce poi crede. Io faccio festa sempre 🥳
    🌹🤟 Ciao

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  2. caro gio’, io che sono già vissuto abbastanza mi ricordo che una volta i politici andavano a caccia di voti spargendo speranze per il futuro.
    ma deve esserci stato un momento, non mi sono accorto bene quando, che si sono accorti che a fare così non venivano presi sul serio e adesso cercano i voti diffondendo paura.
    la vita collettiva ci ha rimesso parecchio, la gente vive male tra una paura e l’altra.
    e siccome la paura del covid oramai regge poco (magari ancora un po’ a torto, ma la tendenza è questa), ecco che hanno trovato al volo un’altra paura, per farsi votare.dopo la paura della peste, la paura della guerra.
    manca solo la paura della fame, ma non tarderà ad arrivare; ma questa terza paura si presta poco ai maneggi della politica, anzi, gli si rivolta contro…

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    • Le date secondo me sono due, principalmente: l’11 settembre 2001, e la prima crisi globale nel 2008; nel 2008 Antonio Albanese portava sullo schermo da Fazio il Ministro della Paura, che spiegava meglio di mille conferenze quello che stava succedendo. Alla fine abbandonò il programma, disse che ormai la realtà stava superando la fantasia… i movimenti no global che volevano cambiamenti radicali sono stati stroncati con repressioni feroci; la destra sa bene, da sempre, che la paura funziona benissimo, chi ha paura non pensa all’avvenire. Quello che fa specie è che anche la cosiddetta sinistra ci caschi o sia d’accordo, ogni volta con motivazioni diverse e tutte nobili secondo loro. Stasera il tg ha sostituito il tempo esagerato che dedicava al Covid con la propaganda di guerra, non sia mai che gli scappi di informare davvero qualcuno…

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  3. Alla lupa, alla lupa!, constato un sano ritorno.
    Constato altresì che saggiamente, ritrovi nella tavola lo scaccia-fantasmi che ci girano attorno. Tra Covid e Ucraina, la somma fa il totale, diceva Totò.
    Sia Biden che Putin sistemano i loro problemi di potere sulla pelle degli altri. Come da copione. E qui la Sanità è da anni che subisce tagli per far quadrare un bilancio che ciò nonostante è sempre progressivamente peggiorato. Però a favore del privato, potente lobby.
    Che dire? Da chi ha il potere, fosse un briciolo, ci guardi Dio che dai miei nemici mi guardo io.
    Alla prossima!

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  4. Proprio l’altro giorno ascoltavo alla radio che, i Savoia, fanno causa all’Italia per avere restituiti gioielli di famiglia. Io, pensando a come il piccoletto si è calato le braghe davanti a Mussolini prima e, poi, ai tedeschi. Mi sono chiesto, con quale improntitudine, possano reclamare qualcosa di cui il loro avo mostrava di essere del tutto sprovvisto.

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  5. Eccoci, di eredità ho appena scritto anch’io, ma in ben altri termini (con una piccola citazione per te, appena inserita!).
    E quanto a quella con la maiuscola… mi spiace, lo confesso, io sono stata tra quelli che han riso. Ma solo dopo aver smadonnato: maddài, suuuu!! 😉

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