Che mongolfiere! (Cronachette dall’ex-zoccolo duro)

Amiche e amici,

si avvicina l’ora del redde rationem ovvero il giorno in cui per lavorare sarà obbligatorio avere il green pass in regola: non avrei mai creduto si sarebbe arrivati a tanto, mesi fa l’avevo buttata là come una battuta e invece eccoci qua. Stranamente solo oggi i “migliori” si sono accorti che se tutti i lavoratori senza tessera non andassero al lavoro saremmo in un bel casino: pare che 12.000 guardie carcerarie su 37.000 ne siano sprovviste, tanto per dire. Esprimo la solidarietà ai lavoratori portuali di Trieste, che hanno detto che se anche a uno solo dei loro compagni non verrà permesso di lavorare bloccheranno tutto. La ministra dell’Interno, preoccupata di dover mandare i poliziotti a fare a botte con i camalli, ha invitato le aziende a provvedere a fare i tamponi gratuiti a chi fosse sprovvisto della certificazione; qui a Como alcune aziende si sono dette disponibili a pagare il tampone pur di non fare a meno di operai specializzati. Dato che le vaccinazioni sono ormai al 430% e secondo i virologi accampati giorno e notte da Fabio Fazio & c. avremmo dovuto raggiungere l’immunità di gregge già da quel dì, mi chiedo che senso abbia questo accanimento.

Dato che io il green pass ce l’ho, anche se per il lavoro non mi riguarda perché come sapete con buona pace di Brunetta tornerò in ufficio forse nel 2199, ieri volevo godermelo andando a Milano (dopo 19 mesi!) per incontrare dei compagni di merende con i quali avevamo l’abitudine di farci ogni tanto un aperitivo. Bene, la cosa non è stata possibile perché a) uno lavora ancora da casa in Veneto e venire apposta per un aperitivo era un po’ eccessivo b) l’unico già in pensione è più indaffarato ora di quando lavorava, e corre tutto il giorno dietro ai nipoti ed ai loro impegni. Comodo fare i figli e sbolognarli ai nonni! Insomma, per beccarlo bisogna prendere appuntamento settimane prima, e a volte non basta; e infine c) al sottoscritto è venuto mal di stomaco. Sarà stata l’emozione di riprendere il trenino, o il freddo che è arrivato all’improvviso? Le temperature si sono abbassate parecchio, specialmente al mattino; forse non ero preparato, non ho ancora fatto il cambio nell’armadio, e sono uscito troppo leggero…

Non so se avete visto le immagini di quella mongolfiera che è andata a sbattere contro il tempio Voltiano, qui a Como, abbattendo una delle statue della facciata; in TV l’hanno definita chiesa ma in realtà è un tempietto in stile neo-classico che ospita un museo dedicato ad Alessandro Volta ed alle sue invenzioni (la dice lunga su come le notizie vengano controllate). L’ultima volta che ci sono entrato sarà stato vent’anni fa e la sensazione che mi aveva dato era quella di luogo poco ospitale, polveroso e di scarso interesse, spero che nel frattempo sia migliorato. Me la sono scampata bella, perché tra qualche giorno sarà il mio compleanno e mia moglie aveva ventilato un paio di volte quanto sarebbe stato bello fare un giro in mongolfiera, che ogni tanto sorvola anche casa nostra  (199 euro a testa: sarà pure bello, ma ho un milione di modi migliori per buttar via i soldi) ma adesso, dopo l’incidente, se dovesse ripropormelo potrei interpretare l’invito come velata minaccia.

A proposito di freddo, sabato mattina siamo andati a Colico, in alto lago; siamo stati all’Abbazia di Piona, un luogo davvero ameno con una bellissima vista sul lago e dove i frati preparano dei liquori miracolosi come la Goccia Imperiale, di 90 gradi, poche gocce nel caffè rinvigoriscono e tonificano ed è anche indicato come anestetico in caso di mal di denti.  C’ero stato trentacinque anni fa da fidanzato e confesso che non mi ricordavo niente. Questo mi ha depresso ulteriormente, e c’è voluta l’Eredità di ieri sera, quando ho indovinato la risposta finale “Nonna” e soprattutto l’indizio Giovanna, che rimandava a “Giovanna, la nonna del Corsaro Nero”. In quanti saremo rimasti in Italia a ricordare la nonna del Corsaro Nero? Ma non divaghiamo; Colico è un paesino delizioso, una bella passeggiata a lago, spiaggiette dove prendere il sole, tanti windsurf e wakeboard. Dal paese partono dei sentieri che si addentrano nei dintorni, dove ci sono dei forti da visitare ed altre passeggiate; noi siamo andati a visitare la fortezza Montecchio Nord, dove c’è una batteria di cannoni difensiva, costruita prima della prima guerra mondiale. Pur essendo sostanzialmente pacifista i cannoni mi affascinano sempre, e vedere queste bestie da 150 tonnellate, che sparavano a quattordici chilometri, mi ha dato una certa emozione. La fortezza in realtà non è stata mai utilizzata perché quando è scoppiata la Prima guerra mondiale gli austriaci avevano già dei mortai che avrebbero sfondato le difese fino a poco prima ritenute impenetrabili. Così i cannoni sono stati portati al fronte; poi rimessi al loro posto non sono stati mai usati durante la Seconda Guerra Mondiale. Anzi, gli unici colpi sembra li abbiano sparati i partigiani a scopo intimidatorio verso i tedeschi che scappavano, e la volgata narra che questi, impressionati, consegnarono Mussolini che stava scappando con loro, pur di salvarsi la pelle. Nessuno sa se il racconto sia vero, se lo fosse però vorrebbe dire che a qualcosa quei cannoni alla fine sono serviti…

Sabato prossimo a Roma si terrà una grande manifestazione, in risposta all’assalto guidato dagli squadristi di Forza Nuova alla sede della Cgil (il più grande sindacato italiano con 5 milioni di iscritti tra lavoratori attivi e pensionati) . Dopo quasi cento anni dalla marcia su Roma, dopo settantacinque dalla promulgazione della Costituzione repubblicana e antifascista, che ci sia ancora bisogno di manifestare la dice lunga sul come siamo messi…

Amiche e amici, spero di non avervi annoiato troppo; vi ricordo che il prossimo weekend ci saranno le Giornate Fai d’Autunno, con apertura di ville, parchi e monumenti spesso chiusi al pubblico. Purtroppo anche per questo servirà il green pass, ma chi può approfitti!

Voglio proprio vedere chi ha il coraggio di chiederle il green pass!

17 pensieri su “Che mongolfiere! (Cronachette dall’ex-zoccolo duro)

  1. Come si fa a non ricordarsi di “Giovanna la nonna del Corsaro Nero”? A proposito di corsi e ricorso storici e dell’attacco alla Cgil, la cosa che mi ha più stupito è stata la presenza inebetita di migliaia di manifestanti che si dicono libertari e di sinistra che non hanno detto parola, hanno magari pure applaudito i fascisti. È vero che la Storia non si ripete se non in farsa. Ma è anche vero che, spesso, la farsa si risolve in tragedia. Proprio come tutta questa pantomima di novax e no greenpass:gridano contro la dittatura, contro il governo, poi non hanno nulla da dire se una sede sindacale viene attaccata e devastata dai fascisti.

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    • Temo purtroppo che parecchi siano d’accordo… anni e anni di lavoro ai fianchi in questa maledetta seconda repubblica qualche risultato l’hanno ottenuto. Molti non sanno nemmeno cosa sia un sindacato. E poi che strano andare a colpire proprio la CGIL, no? 🤔

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        • Anni e anni di “sono tutti uguali”, revisionismo storico, ultraliberismo, sdoganamento, (mettiamoci anche le colpe di un centro-sinistra troppo che troppo spesso si è dimostrato davvero uguale agli altri _ le loro pippe delle primarie, la vocazione maggioritaria, il non scegliere mai, l’aver abbandonato il socialismo, anche quello più annacquato, Renzi! L’infiltrato di mr. B…) ci si meraviglia che i sindacati esistano ancora. E la CGIL è davvero uno degli ultimi argini democratici…

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  2. Già Silviatico ha espresso il mio pensiero aggiungo solo che altrettanto vergognoso è l’assalto all’ospedale (bottigliata in testa a un infermiera!!!), nemmeno i Talebani e i feroci ISIS sono mai arrivati a tanto, come dimostrano tutti gli Emergency operanti tutt’ora in Afghanistan. Inaudito. Eroi a livello di branco e quel che è peggio coperti e anzi avallati da una certa leader che pare affascinare coi suoi occhioni azzurri. Certo, sentir parlare di democrazia e di Libertà da nazi-fascisti dichiarati… opto per la signorina a fine post che anche muta, è più convincente.

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  3. Su CGIL, irruzioni in Pronto Soccorso e sanitari come parte del popolo e non del problema dissento.
    Tu, per ogni evenienza, tieniti lontano da piazze e mongolfiere, se no chi ci allieta i cabbasisi in quest’epoca buia?
    Ti dirò, né io né l’Arrotino avevamo la benché minima idea di chi fosse ‘sta Giovanna, e infatti avevamo pensato ad altre parole per la Ghigliottina. Spesso ci prendiamo, ma certe volte proprio non ci raccapezziamo. Mi fa piacere sapere che gli amici, vicini e lontani, la seguono 😉

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