Piove , governo dei migliori (Cronachette dall’ex zoccolo duro)

L’estate sta finendo, cantavano i Righeira qualche annetto fa: il weekend è stato piovoso e così ho dovuto rimandare la gita in alto lago che avrei voluto fare sabato e quella di domenica a Milano. Per quest’ultima in realtà non sono troppo dispiaciuto, in quanto nonostante mi sia assoggettato a vaccinarmi non mi è ancora arrivato il green pass, segnalo questo ritardo ai ministri del “Green pass è libertà” perché prendano provvedimenti.

Mi è toccato quindi fare dei lavori che avevo rimandato; in particolare, dato che ho una tapparella che si blocca e poi scatta tipo ghigliottina, ho provato a pulire la guida, a scartavetrarla, lubrificarla, ad aprire il cassettone in alto e vedere dove toccava ma non c’è stato niente da fare. Visto che è vecchia e pesante, ho preso la decisione di cambiarla (“era ora” sento borbottare dalla cucina) ed ho preso appuntamento con la ditta che mi aveva sostituito tempo fa tutti gli infissi (“se la cambiavi allora adesso non avremmo problemi” borbotta sempre la voce in cucina). Il venditore  era quasi dispiaciuto: mi ha detto che hanno un sacco di richieste grazie al 110% del governo per le ristrutturazioni (come si droga un mercato) ma non riescono a farvi fronte. I loro fornitori non consegnano perché non hanno le materie prime: manca la plastica e manca l’alluminio, e inoltre i prezzi stanno aumentando di settimana in settimana. Mi ha fatto un preventivo allucinante sia per il prezzo che per la consegna prevista: 150 giorni! Cinque mesi, manco si trattasse di fare una Tac all’ospedale (questa sarebbe una battuta sarcastica, per la Tac ci vuole molto di più). Per ora ho soprasseduto ma sono preoccupato: e se aumenta ancora?

Un mio amico, che lavora per una ditta che vende ricambi idraulici, mi dice che hanno lo stesso problema: i fornitori non consegnano perché mancano le materie prime. Ottone, zinco, rame… un altro amico che lavora in una concessionaria (tra l’altro di auto di lusso) mi dice che sono disperati perché la casa madre consegna col contagocce ed i clienti sono inferociti; in questo caso sono le schede elettroniche a mancare. Qui la colpa pare sia dei famigerati bitcoin: per crearli occorrono dei computer che elaborano giorno e notte, con schede sempre più potenti: ed anche qua, i prezzi aumentano…

Poi ci pensa anche il nostro ministro della “transizione ecologica” a darci la bella notizia che dal prossimo mese, o poco dopo, i prezzi dell’energia elettrica e del gas saliranno di un 30-40%. Qualcuno sostiene che in parte l’aumento è dovuto al meccanismo demenziale di compensazione della Co2 che si produce: per cui se uno inquina può comprare il surplus da un paese che inquina poco… un inciso sul ministro, che ha ritirato in ballo il nucleare, suscitando l’entusiasmo della Gelmini seguita a ruota, non si sa a che titolo, dalla Moratti. Non avete anche voi la sensazione di giocare a Monopoli ed ogni tanto trovare la carta che vi riporta alla partenza? Siamo condannati a ricicciare sempre delle stesse cose e con gli stessi personaggi?

In Italia comunque, dato che di materie prime ne abbiamo pochine, dovremmo essere parecchio preoccupati, invece pare che il problema maggiore siano quelli che sono contrari alla carta verde (e non necessariamente al vaccino, anche se personalmente ritengo del tutto legittimo essere contrari a questi vaccini) manco fossero membri dell’Isis oppure chi prenderà in affido il piccolo Eitan. Forse siamo rassegnati al fatto che la nostra “vocazione” è quella di fare i camerieri al resto del mondo? Se è così è inutile che i migliori si prendano la briga di far andare per forza al lavoro gli operai ricattandoli con l’ideona geniale che se non hai  il pass non puoi lavorare. La TV ieri diceva che c’è stato un grande successo dopo l’annuncio del nuovo decreto, c’è stato un aumento del 35% di vaccinazioni. Su che cosa, non l’hanno detto: sul giorno prima? Sul mese prima? Però sembra che l’aumento più significativo sia stato al centro-nord: magari dipenderà dal fatto che al sud ci sono meno fabbriche?

Con questo dubbio esistenziale amiche e amici vi lascio; se il tempo regge vado a fare una passeggiatina rilassante. Sapete che coda di macchine c’è per strada? Ma di questo parliamo un’altra volta… a presto!

La signorina è indignata per il ritardo della sua nuova auto. Stasera chi la sente!

25 pensieri su “Piove , governo dei migliori (Cronachette dall’ex zoccolo duro)

  1. Come sono belle le signorine indignate!
    A parte gli scherzi, le difficoltà di fornitura in qualsiasi settore pare siano su scala planetaria… nel mio caso, per il televisore, il mio tecnico e negozio di fiducia mi ha messo in lista di attesa perchè il decoder previsto ritarda ad arrivargli.
    La ripresa mondiale salvo stop momentanei per recrudescenze locali del Covid – sta generando aumenti di prezzi di rame, alluminio e materie prime in generale. Insomma, o c’è crisi perchè non si vende o c’è crisi perchè si vende troppo.
    Nota: tranquillo, si salva la cantina. Pare che lì la materia prima (leggi l’uva) questo 2021 prometta una buona vendemmia.
    Alla prossima.

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  2. Sto pensando di scappare via Certe olte me pija nà sorta de languore sulla bocca dè lo stommigo eppo’ me batte forte ‘nte la zocca me pare ‘n martello Non te digo… I nervi me se porta in gloria ! Mo’ m’è s’è giunta pure la tacchicardia . Que fò, chiamo ‘el dottore ? ! No ! Quel chiamo a fà . E que je ‘rconto. E lù que me po’ fà…”
    Avevo scelto una meta, circa due anni fa, veramente ero andata oltre
    Avevo avviato le prime pratiche . I parenti che, da quel Paese provengono , proprio nel momento rovente, mi hanno detto – Ma ce voi andà proprio a quel paese ? –
    Io – E me lo dite adesso ?! Dopo dopo avè visto che se sta bè e dopo avè fatto tutti sì dogumenti ?!… Eh no cucì non se fà …-
    Loro – E si perché ci’à preso nò rimorso de coscienza… –
    Non sono più partida…
    Adè lo rimorso ce l’ho io de n’esse andada o’ in tempo…
    Il fatto è vero . Andrebbe contestualizzato. Magari un’altra volta.
    Giò te stò ‘ntel core. Vedo un enorme insieme di Caos che contiene tanti sottoinsieme con la stessa nomenclatura Caos .
    Dubito che possa esistere un Caos calmo …
    E dopo stà manfrina te digo, pure s’è dura…
    ” Per lu peijo nun c’è mai lu fundu ” Allora coraggio e Buona vita sempre e comunque

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    • Mi diverte leggere il dialetto jesino, tanto simile eppure diverso… noi abbiamo tutte le parole che finiscono in “u”, suona più grezzo… certo solo a leggere manca tutta l’inflessione, la cadenza. Io purtroppo il dialetto lo sto dimenticando, quando cerco di mettere in bocca a uno dei miei personaggi faccio fatica, mi chiedo sempre: “ma sarà così davvero?” Però lu rasagnolu, il matterello, me lo sono ricordato: devo ricercare l’etimologia, sicuramente ci sarà di mezzo il latino… sulla situazione attuale è confusa e preoccupante, speriamo bene. Ma dov’è che volevi andare, volevi scappare anche tu? Ciao!!

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    • Ai numeri si può fare dire quello che si vuole, specialmente alle percentuali… se il giorno prima avevo 1 morto e il giorno dopo 2, l’aumento è stato del 100%… ma anche se avevo mille morti passati a duemila è sempre del 100%… e se ho mille morti al giorno in un paese di un miliardo di persone, sono molto meno di 50 in un paese di 60 milioni… insomma quando sparano questi numeri ad effetto, per incantare i gonzi, sarebbe meglio non stare a sentirli. Eppure è con quelli (anche) che orientano i cittadini…

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  3. Nel resto del sud non so, in Campania le percentuali di vaccinati sono alte. Io avendo studiacchiato le cosiddette scienze umane e sociali ovviamente non mi sono mai fidato delle statistiche e degli studi che ci propinano, in particolare di quelli della CGIA di Mestre leggermente di parte.
    Il Governo poi non ha il coraggio di chiamare le cose col loro nome, e in effetti non c’è l’obbligo di vaccino ma è come se ci fosse.

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    • In Campania De Luca è passato col lanciafiamme… 😂 scherzo, naturalmente. Leggevo oggi che davanti alla stazione Termini a Roma c’è un tendone dove fanno i tamponi gratis, fatti dalla Croce Rossa e pagati udite udite dall’Unione Europea! E non per disincentivare a vaccinarsi, come dice il nostro Migliorissimo, ma perché lo ritengono uno strumento utile e valido per il tracciamento dei contagi (quello che noi abbiamo praticamente abbandonato). Ovviamente la coda grazie all’ultimo annuncio di decreto è lunga… mentre vicino c’è il tendone dei vaccini vuoto. Tutti no-vax? Non credo proprio…

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