Tre stelle per Olena – 14

James, avvicinatosi levitando alla sdraio dove dorme saporitamente la Calva Tettuta, si palesa con un discreto colpetto di tosse, nel quale un udito allenato avrebbe notato un accento di invidia per il braccialetto Feng Shui¹ in ossidiana nera che la padrona sfoggia intorno alla caviglia sinistra. Sollevato il libro che le preme il nasino, aspetta che la padrona riprenda conoscenza e la saluta ossequiosamente.
«Ha riposato bene, signora? Mi sono permesso di portarle una tisana rinfrescante al bergamotto»
«Sei un tesoro, James. Dicono che il bergamotto abbia un sacco di proprietà salutari, non è vero? E’ incredibile cosa siano capaci di combinare questi bergamaschi, se solo li si lascia sbizzarrire»
James sorvola sull’osservazione di Gilda e versa la bevanda in una tazza in porcellana antica Royal Albert Old Country Rose, che la vedova Rana solleva con grazia; ma prima di portarla alle labbra un pensiero le attraversa la mente e la costringe a fermarsi a mezz’aria con il mignolino alzato.
«James, ma che sta succedendo? Svengard è scomparso, del generale Po non c’è traccia, e persino Miguel non è garrulo come al solito» si lamenta Gilda, indicando la sobria salopette in jeans indossata dal giardiniere. «Non mi sembra che siamo tenuti a tenere il lutto per Turchese, non è vero James? Era pur sempre un artista, probabilmente avrebbe voluto che organizzassimo una grande festa per commemorarlo con lustrini e paillettes. Ti risulta che abbia lasciato scritto qualcosa, James?»
«No signora, temo che il signore non si aspettasse una fine così repentina, non ha lasciato disposizioni in proposito»
«Che peccato. Avrei fatto venire la Pausini e Bocelli a cantare, e il mio amico vescovo di Ladispoli avrebbe celebrato volentieri, ne sono certa. Mmhh, questa tisana è una bontà caro, mi ci voleva proprio, dopo il brutto incubo che ho avuto!»
«Davvero, signora? Me ne dispiace, ma di che cosa si è trattato, se non sono indiscreto?»
«Hai presente quella collinetta davanti al laboratorio, James? C’era Haruki, il nostro direttore della produzione, che stava frustando degli operai. Sono andata su di corsa, tra l’altro rovinando tutti i tacchi delle mie decolté, e gli ho chiesto se non gli stesse dando di volta il cervello: mi ha risposto serio che stava solo ottemperando alle nuove disposizioni diramate da me stessa, secondo le quali gli operai sprovvisti di Rana Pass andavano puniti corporalmente. Non mi capacitavo di come avessi potuto ordinare una cosa simile, e come se non bastasse lì intorno si aggirava un cagnaccio fastidiosissimo, un vero botolo, Trombetta² si chiamava, che scodinzolava con la lingua di fuori dietro al suo padrone, una mummia imbalsamata che ogni tanto viene scongelata per apparire in TV, l’avrai sicuramente notato, abbaiando: “Geniale, geniale!”»
«Davvero fastidioso, signora» commenta il maggiordomo comprensivo.
«James, guardami nelle palle degli occhi: io non ho fatto una castroneria del genere, vero? Perché ogni tanto mi scappa qualche firma, come quando ho mandato dieci container di ravioli in Sud Sudan, dove non avevano nemmeno l’acqua per cuocerli e se li sono mangiati crudi.»
«No signora, la rassicuro, niente del genere»
«Oh, sia lodato il Cielo. Non perché sia contraria in assoluto alle punizioni corporali, sia chiaro, ma non vorrei nuocere alle relazioni sindacali»
«Assolutamente, signora, anzi se posso permettermi lei è fin troppo liberale e munifica. Ad esempio, la decisione di convertire parte dello stipendio delle maestranze in pacchi alimentari in scadenza è stata ben accolta. Per parafrasare il fastidioso Trombetta, direi che è stata geniale. Ha ridotto di molto l’assenteismo, considerato che chi non lavora non riceve il pacco»
«James, sei il solito briccone adulatore. Sai che avevi ragione a proposito del bergamotto? Mi sento rinvigorita, basta oziare. Andiamo caro, il lavoro ci chiama!» proclama Gilda, alzandosi di scatto e rovesciando la preziosa tazza, rompendola in mille pezzi.

¹ Il Feng Shui è un’antica arte taoista cinese secondo la quale l’armonia dipende dall’equilibrio tra i due principi del tutto, lo Yin e lo Yang; per raggiungere questo bisogna conoscere le energie presenti nell’ambiente ed orientarsi ad esse, ad esempio nella progettazione degli edifici. Che energie possano scaturire da un braccialettino però l’Autore lo ignora.
² Ogni riferimento a persone o animali esistenti è puramente causale.

5 pensieri su “Tre stelle per Olena – 14

  1. Mi chiedo sempre più dove tu vada a prenderle certe perle:”Ad esempio, la decisione di convertire parte dello stipendio delle maestranze in pacchi alimentari in scadenza è stata ben accolta. Per parafrasare il fastidioso Trombetta, direi che è stata geniale. Ha ridotto di molto l’assenteismo, considerato che chi non lavora non riceve il pacco»”
    Spero che gli industriali non ti leggano, potrebbero rimanere fulminati e tentati di emulare.

    Piace a 1 persona

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