Cronachette dallo zoccolo duro (3)

Amiche e amici, o forse dovrei chiamarvi solo lettori come ha fatto una compagnia aerea tedesca che in omaggio alle diversità di genere ha eliminato il “signore e signori” di benvenuto sostituendolo con il neutro “passeggeri”, ieri ho avuto una sgradita sorpresa, coda della breve vacanza di cui vi ho parlato. Mi è arrivata infatti dai Vigili del Comune di Piombino una bella multa per eccesso di velocità, andavo a ben 66 km/m su una strada provinciale con limite a 50, strada dritta su cui probabilmente per rispettare i limiti avrei dovuto frenare e sulla quale non ho notato assolutamente la presenza di autovelox. 175 euro e 3 punti in meno sulla patente; dei punti me ne frego, come diceva quel tale, ma dei  175 euro sì perché ci avrei fatto un altro giorno (almeno) di vacanza.

I miei mi hanno preso abbastanza in giro perché è la terza volta che prendo una multa per eccesso di velocità, tutte sotto i 70 km/h, a me che i miei amici dicono che ho la quinta arrugginita perché difficilmente riesco a ingranarla. Soprattutto mia moglie mi ha canzonato perché quando vado a fare spesa il giovedì alla Coop mi preparo studiando il volantino e scegliendo tra le offerte: sai quante offerte devo prendere per recuperare i soldi della multa? Per limitare i danni allora ho deciso di pagare entro i cinque giorni dalla notifica, risparmiando il 30% (123€). C’è un bel sistema che si chiama CBILL per cui, senza spostarsi di casa, utilizzando  l’home banking della propria banca si dovrebbe poter pagare inserendo solo i due codicini comunicati nella lettera: si dovrebbe, dico, perché io ho provato e riprovato con la mia e non ci sono riuscito. Allora ho chiamato l’assistenza, mi ha risposto un gentile operatore con accento senese, che dopo qualche tentativo infruttuoso si è rivolto ad un livello superiore, e dopo qualche altro tentativo la risposta è stata: “L’assistenza di secondo livello dice che è tutto a posto e deve controllare bene i dati che sta inserendo, e nel caso prenda una lente di ingrandimento”. Confesso di non avere più 10 decimi come una volta e per lavorare al computer uso gli occhiali, tuttavia la lente di ingrandimento ancora non mi serve: ho chiesto allora chi gli avesse dato questo bel suggerimento, sicuramente un programmatore, e se gli sembrava una risposta da dare ad un cliente. Ha biascicato qualche scusa consigliandomi di recarmi di persona alla banca, al ché ho consigliato a lui e all’assistenza di secondo livello di andare a quel paese.

Contemporaneamente la mia assicurazione mi ha inviato l’avviso per il rinnovo della polizza infortuni, ed ho notato che rispetto all’anno scorso è aumentata di 3 euro e cinquanta. Siccome sui massimi sistemi sono conciliante ma sulle quisquilie sono tignoso, ho chiamato l’impiegata ed ho chiesto ragioni: hanno aggiunto qualche tutela, aumentato qualche massimale? Niente di tutto ciò, l’unica cosa che è aumentata è la mia età: siccome il rischio è calcolato in base all’età, ogni tanto lo ricalcolano e cambia il prezzo (mai al ribasso, ovviamente). Insomma, e che caspita! Quello mi consiglia di prendere la lente di ingrandimento, quest’altra mi aumenta l’assicurazione, per non parlare di quelli che come ultrasessantenne mi stanno braccando per farmi vaccinare. Pare che qualche medico di base qua abbia iniziato a telefonare ai propri pazienti, io aspetto paziente la mia. Dell’offertona Johnson&Johnson ho già parlato l’altra volta; a Milano la Moratti sta mandando in giro dei bus per le vaccinazioni itineranti, mi aspetto da un momento all’altro di ritrovarmelo sotto casa. Ogni volta che squilla il telefono con prefisso 02 temo sia la Moratti, quando invece c’è il prefisso 06 ho paura che mi chiami la Gelmini dal Ministero, per fortuna sono solo gestori telefonici/elettrici/del gas.

Macron in Francia ha annunciato l’estensione del green pass per frequentare luoghi a rischio assembramento: senza carta verde niente cinema, teatri, ristoranti, bar, alberghi, treni, aerei. Quindi non è sufficiente distanziamento, sanificazione, mascherine, temperatura corporea: no, ci vorrà il lasciapassare vaccinale. Fabbriche e chiese non mi pare siano nel mirino, quindi senza green pass si potrà lavorare e pregare ma non divertirsi; al supermercato si potrà andare? A questa sorta di stato etico si sta orientando anche qualche macronista di casa nostra infiltrato tra i Migliori: Renzi ad esempio è d’accordo e questo mi rafforza nella convinzione che sia una boiata. Del resto gli europei sono finiti e qualche supercazzola nuova bisogna inventarla, dato che il ddl Zan sta tirando le cuoia: nei pochi giorni da quando questo governo così attento alla salute dei propri sudditi  cittadini ha tolto il blocco dei licenziamenti i padroni (e diciamola questa parola ottocentesca), perso ogni ritegno, ne stanno approfittando  per licenziare senza pudore via whatsapp o mail. Ma loro sono vaccinati, possono.

Amiche e amici, godiamo finché si può: stasera spiedini messicani, e che ci provino a venirmi a chiedere il green pass…

16 pensieri su “Cronachette dallo zoccolo duro (3)

  1. La tua avventura con assicurazioni, home banking e simili l’ho vissuta ora per avere il green pass. (Abbi pazienza ma io contrariamente all’asse Meloni-Salvini-Bolsonaro-Trump non mi credo un figlio della Lupa di mussoliniana tragica memoria ma un comune vulnerabile mortale e quindi mi sono fatto prima e seconda vaccinazione) .
    Ebbene, la mia esperienza digitale con esiti assimilabili più o meno ai tuoi, mi conferma che l’informatica in mano agli italiani, specie poi se si tratta di pubbliche amministrazioni, è come dare una zappa a un cammello.
    Alla prossima!

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    • Come mai hai avuto problemi per avere il green pass? Mia moglie e anche mio figlio ( che ha fatto una sola dose, gliene hanno dato uno provvisorio) l’hanno scaricato senza problemi, anche diversi amici. Io ci ho provato ma non me l’hanno dato, o perché è passato troppo tempo dalla guarigione (era dicembre) o perché non è stata registrata. Infatti avrei dovuto fare il vaccino entro i sei mesi dalla guarigione per averlo, ma non l’ho fatto e quindi ciccia. Mi sa che il periodo migliore sarà verso fine agosto, dopo le ferie, quando gli anticorpi saranno scesi ulteriormente e prima che in autunno ricominci il pandemonio.

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  2. Il green pass non l’ho avuto proprio. E c’è un muro insuperabile le ho provate tutte, numeri, verdi, mail eccetera. Quando mi è andata bene mi hanno rinviato a un numero telefonico (1500) di contatto del Ministero della Salute il quale semplicemente dà occupato. Sempre. Da farmi pensare che sia fasulIo. Quanto il ricorso tanto millantato ai medici di base e alle farmacie è un’altra palla perchè non hanno canali privilegiati, dispongono degli stessi canali miei. Da una mia indagine nel web, però, mi risultano molti casi analoghi al mio.
    Con questo, che ci sia un qualcosa che non funziona fa parte del gioco, poco male, ma che ci si trovi davanti un muro impenetrabile per rimediare, questo è uno schifo.

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    • Cavolo, 150 euro? Un bel prezzo! Poco tempo in effetti avevo sentito alla radio di una cosa del genere, di gente che l’ha comprato sul web e gli hanno mandato anche una fialetta (non ricordo di che). Però supponiamo che qualcuno se ne procuri uno falso e prenda l’aereo: come si fa a controllare che sia vero? (E quanti se ne fabbricheranno da noi?)

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      • Credo che la verifica sia tutta informatica, cioè l’ufficiale scannerizza il pass, interroga il db centrale e poi verifichi che il CF sia identico a quello della persona davanti. Però sono solo mie ipotesi. Potrebbe essere una verifica piu raffinata che prescinde da un ricorso a sistemi centrali. Purtroppo non ho trovato nessun articolo che spieghi tecnicamente come funzionerebbe. Io poi che non ho lo smartphone devo girare con un foglietto nel portafoglio…

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  3. Come al solito si fraintendono le buone intenzioni dei padroni: se licenziano, lo fanno per il bene dei loro dipendenti. Visto che il governo, per prevenire contagi, si preoccupa solo di movide, ristoranti, viaggi e quant’altro si possa dire socializzazione, ignorando del tutto i posti di lavoro in cui si contagia di tutto e di più, hanno pensato bene, i padroni, di lasciare a casa le maestranze: niente lavoro, nessun contagio.
    Dunque i dipendenti dovrebbero alzare un peana di ringraziamento ai padroni che licenziano: lavoratori ingrati!

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  4. Ahhhh Giò che combini ? ! La tua cronaca colorita mi ha sorridere… Hai ragione del giorno di vacanza in più ! Avrei pensato la stessa cosa. È classico prendere la multa proprio nei rettilinei in cui dovresti ingranare la quarta quando va bene. Ce un autovelox nella statale che mi porta diretta al mare , è talmente ben nascosto che mi sono salvata per il rotto della cuffia. Anzi a dire la verità perché l’ex di mia figlia mi ha avvertita. Le multe capitano e non fanno ridere mi sono meravigliata che ultimamente ne ho scampata una non so come. A parte ciò le mie vacanze, con tutti i miei tour presso gli H. di zona e storie varie devono ancora cominciare. Nel container che ho tanto desiderato l’altra sera pioveva …Il fatto è che gli spruzzi mi arrivavano sulla faccia mentre ero a letto. Per un po’ ho pensato che la cosa non mi disturbava, anzi …Poi la situazione è peggiorata così mi sono alzata e ho rimediato come potevo . Nottata umida amico mio. In compenso per il 19 dovrei finire il mio tour in H di zona . Pare che per adesso con qualche esercizio speciale me la scampo . Ho ricevuto la bella notizia per telefono dal chirurgo stesso. Che bello quando capita che ci ripensano tutti d’accordo. Io Coop non vado che raramente ,ho scoperto che la Coop non sono affatto io né tu. Ma altri . Comunque la storia non cambia solo che su certe cose sono tignosa . Salvo offerte eccezionali che ci sono ,di solito però mi accorgo quando sono scadute. Qui tempo strano ,ma ovunque il tempo è strano. Dai non ti fare venire il mal di stomaco.Un caro saluto 😉

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    • Come si dice, basta la salute… 😉 Colpa mia, dovevo stare più attento, ma su certe strade è davvero difficile mantenere i cinquanta, con le auto di oggi che non fanno quasi rumore non te ne rendi conto. Su certe tratte poi gli autovelox li mettono apposta per fare cassa, subdoli… Quindi ti sei beccata un bell’acquazzone? Ma eri in campeggio? Per fortuna non in tenda… Sono contento della bella notizia che ti ha dato il chirurgo, sempre meglio non andare sotto i ferri se si può… Ciao Francesca!

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