Metti un po’ di musica leggera perché ho voglia di niente…

… anzi leggerissima…

Amiche e amici, come promesso (o minacciato, fate voi) vi racconterò qualcosa della breve vacanzina appena conclusa. Non mi sono voluto informare su quello che succedeva per il mondo e credo di aver fatto bene; del resto la mia lettura preferita durante le ferie come sa chi mi segue da tempo è Cronaca Vera, ma in realtà non acquisto la rivista da tempo e non so nemmeno se la pubblichino più. Sono stato a Piombino, in Toscana, e precisamente a Marina di Salivoli, in un complesso di appartamenti nuovi e molto ben curati. Non conoscevo affatto la zona, di Piombino sapevo solo che era una città industriale (le acciaierie) e portuale: portuale lo è ancora in quanto vi partono i traghetti per la Corsica, la Sardegna e l’Isola d’Elba lì di fronte, la parte industriale invece è in crisi, l’altoforno  è stato chiuso nel 2014 e da allora si sono succedute proprietà il cui unico scopo era ciucciare soldi allo Stato sulla pelle degli operai (come gli indiani che attualmente la detengono) facendo grandi promesse ma con poche intenzioni serie. Questi sono gli investitori esteri che tanto corteggiamo: bisogna pure pagarli per far andare gli impianti, a quel punto non capisco perché non subentri direttamente lo Stato (abbiamo voluto smantellare l’Iri, quanto bisogno ce ne sarebbe stato in questi anni di crisi) con un serio piano industriale ma figurarsi, i nostri governanti si baloccano con la legge Zan e la riapertura delle discoteche, sai che gli frega dell’acciaio. Tanto stiamo diventando un popolo di affittacamere, camerieri e commesse, che le fabbriche le facciano in Cina…   

La zona è molto bella, la Costa degli Etruschi con il Golfo di Baratti, il parco della Sterpaia, varie cale (Cala Moresca in primis); spiagge attrezzate e spiagge libere ma tenute molto bene ed in genere comunque fornite di servizi (a Baratti ad esempio nella pineta dietro la spiaggia il Comune di Piombino ha messo a disposizione dei bagni pubblici con docce, ci sono bagnini che sorvegliano e persino un’ambulanza). A me comunque il mare interessa poco, mi annoio, diffido del sole (sono stato quasi sempre sotto l’ombrellone ed anche con la maglietta addosso ma nonostante ciò mi sono scottato i piedi) e le onde non mi attizzano; nei dintorni ci sono diversi sentieri per escursionisti ma anche la natura non mi appassiona e inoltre faceva caldo ed il pericolo di lasciarci le penne con un infartino è sempre dietro l’angolo. Oltre le spiagge nominate sopra, quello che ho  apprezzato di più è stato:

  • La visita a Populonia Alta, con l’acropoli etrusco-romana (il borgo in sé stesso si fregia di essere  uno dei più belli d’Italia, ma mi sembra esagerato); quella bassa invece, dove ci sono le tombe etrusche, non l’ho potuta visitare perché a) l’ufficio turistico apre alle 9:30 e b) quando sono andato a fare i biglietti la bigliettaia ad ognuno spiegava la rava e la fava e così ho perso la visita guidata delle 10:30 e la seguente ci sarebbe stata alle 11:30, così ho mandato a quel paese etruschi e bigliettaia e me ne sono andato.
  • Il Parco Archeo-Minerario di San Silvestro, a Campiglia Marittima (che si chiama Marittima ma è in alto); qui si visitano due miniere, una a piedi ed una in trenino, e soprattutto si ripensa a quelli che lì ci lavoravano, i minatori: fuori dalla seconda miniera c’è un piccolo museo che ripercorre le lotte che i minatori hanno affrontato negli anni ’70 per non far chiudere le miniere, per difendere il loro lavoro, pur così duro, rischioso, ingrato. Difendevano il lavoro e la dignità che dava loro quel lavoro, con orgoglio ed a volte disperazione: ma adesso che vogliamo saperne, basta tornare a farsi lo spritz serale. Le miniere sono state chiuse perché erano antieconomiche, dato che i minerali dall’estero costavano meno, e perché si ritenne che in Italia i minatori non avessero più ragione di esistere. Secondo me in Italia sarebbero ben altri quelli che non avrebbero ragione di esistere, in miniera ce ne manderei parecchi e a essere onesti anch’io, da borghesucolo come sono diventato, un po’ di miniera me la meriterei.
  • Napoleone Bonaparte all’Isola d’Elba: Portoferraio è a un’ora di traghetto da Piombino, e lì abbiamo visitato una delle due Ville dove è stato “ospite” Napoleone durante il suo esilio; i mobili sono quasi tutti non originali anche se dell’epoca, tranne una brandina da campo che sembra che l’Imperatore si portasse sempre dietro e che preferisse a letti ben più comodi. Certe volte mi chiedo se saremmo stati migliori o peggiori se Napoleone avesse vinto a Waterloo (che comunque ai tempi dell’Elba era ancora di là a venire). Ma coi “se” non si fa la storia, probabilmente saremmo stati tali e quali a quello che siamo: dei minchioni consumisti.
  • Il Vermentino che ho bevuto tutte le sere a Piombino in ottimi ristoranti, naturalmente abbinato a pesce, totani, cacciucco, baccalà; abbiamo mangiato sempre divinamente tranne una sera dove ci siamo seduti e dopo mezz’ora non ci avevano portato nemmeno l’acqua e solo quando i commensali del tavolo vicino a noi se ne sono andati spazientiti si sono degnati di avvicinarsi. Ci hanno magnificato il loro antipasto di otto portate, peccato che abbiano portato un piattino alla volta e dopo un’ora eravamo ancora al caro amico: adios, avrebbe detto Antonino Cannavacciuolo, e così abbiamo fatto anche noi: adios! Amici cari, capisco che vogliate recuperare i mesi di fermo forzato, ma così vi fate del male: se tutti fanno come me, che prima di andare in un locale dà un’occhiata a Tripadvisor, potete anche chiudere…
  •  A proposito di vino, a Suvereto, un bel paesino medievale nell’interno, proprio nel weekend della nostra partenza ci si svolgeva la sagra del Vermentino: che peccato non aver potuto partecipare! Nel paesino, che abbiamo visitato la mattina del ritorno a casa, avrei voluto visitare il museo della Rocca Aldobrandiana, o almeno il Museo delle Bambole: ma aprivano alle 17:30, e a quell’ora eravamo arrivati a casa.

Potrei anche nominare il camioncino con i panini nella pineta di Baratti, fornitissimo di ogni ben di Dio: certo panino porchetta e zuppetta toscana con birra Ichnusa non è proprio il massimo per poi passare un sereno pomeriggio sotto l’ombrellone, da piccolo mia madre mi diceva sempre che prima di entrare in acqua dovevo aspettare di aver digerito il pranzo: sarà per quello che in tutta la settimana non ho fatto nemmeno un bagno?

A presto, amiche e amici!

20 pensieri su “Metti un po’ di musica leggera perché ho voglia di niente…

  1. Un valido documento che testimonia come nell’estate dell’Anno di Grazia del Signore 2021 nonostante la feroce pandemia Covid da alfa a delta nel Paese, il cui popolo era di affittacamere, camerieri e commesse, e le fabbriche le faceva in Cina… il borghese medio trascorreva una vacanza.
    Le peculiarità del soggetto estensore (che ci asteniamo dal commentare) non inficiano il valore di quanto riportato.

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  2. Porca miseria i commenti volano via perché faccio tutto su cellulare. Sono contentissima che non hai seguito troppo le notizie , . Si passa dal nero al grigio . Il rosso è per cose piuttosto orribili. Comunque stiamo ripetendo il vecchio copione ” Se tutto va bene siamo rovinati” . Infatti va male. C’è una strana euforia generale che sorprende direi ti dici… Ma me so rincretinita . Devo ” andã Siscia ” Istituto privato per malati mentali più o meno gravi a seconda dei piani… Poi ,parlando in modo tranquillo, a tu per tu con ciascuno ,gli atteggiamenti cambiano. Sembra ci sia consapevolezza ma sono solo parole. Resta il fatto che il livello di attenzione era più alto l’anno scorso sempre a luglio. Io resto in zona( ma farei meglio a cambiarla ) Tra Recanati e il porto omonimo … Credo che stare un po’ isolati sia un’ottima idea. O perlomeno seguire le regole… I piani alti non lo fanno ,lo so . A quel paese ho provato a mandarli ma restano. E qui scatta la nostra strana democrazia. Basata su tanto di incostituzionale. Intanto
    a Jesi festa e fiera ” Tutti pazzi per il Mancio ” . Capisco l’orgoglio ma tappezzare la città che ha le strade adatte per fare il cross mi pare troppo… E l’obelisco in piazza della Repubblica ?! Trasferito da piazza del Duomo per un lascito che obbligava al trasferimento. .. Pubblico un po’ forse ma non merita per la totale mancanza di buon senso e di gusto . Parlo delle piccole cose. Figuratevi le grandi ….Ssssss L’ospedale per ora funziona regolarmente. Ti abbraccio 🐞🙅

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    • Non conoscevo la storia dell’obelisco, anzi adesso che ci penso mi sa che non sono proprio mai stato a Jesi… un mio compagno delle superiori veniva da Moje di Maiolati, lì vicino. Mancini mi sembra un buon ambasciatore delle Marche, non è gasato, tiene i piedi per terra, però piano piano ottiene risultati. Poi certo, sempre di calcio si tratta… è strano fare le vacanze in questo periodo, perlomeno chi cerca di stare attento… noi la sera uscivamo sempre con la mascherina, ma anche in spiaggia la toglievamo quasi solo sotto l’ombrellone. Basterà? Speriamo. Però confesso che cambiare aria un po’ ci voleva… ciao Francesca!

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  3. Permettimi, 😊 la mia città è Livorno: se vuoi mi metto in ginocchio, ma ti prego “cacciucco” e non caciucco. Sono 5 le “c”.🥰 Sto scherzando, ovviamente: solo nel mettermi in ginocchio però eh. 😜Torna da queste parti, c’è una meraviglia da vedere, una provincia ricca…

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    • Carissima Ilidia, non c’è bisogno che ti inginocchi, sono io che devo chiedere perdono! In effetti nei tag l’avevo scritto giusto, nel testo no. Che faccio, lo lascio? 😁 Anni fa, una trentina? Eravamo stati a Vada, in campeggio, e tutte le sere andavamo a Rosignano a mangiare il cacciucco alla festa dell’Unità… che goduria! Si pagava poco, e non lesinavano certo sulla quantità… posti molto belli, organizzati, con tante possibilità di scelta, dove si mangia divinamente. Spero davvero di tornare, magari stavolta proprio a Livorno o vicino… intanto correggo il caciucco, va, se no magari con mi volete… 😉 Ciao!

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    • Mi è dispiaciuto parecchio non essere riuscito ad entrare, avrei dovuto prenotare on line ma alle informazioni mi avevano detto che non c’era bisogno. E infatti… Il vermentino scioccamente l’ho lasciato lì, o meglio quello che ho trasportato ce l’avevo in corpo… a settembre sicuramente qualcosa per disinfettarci la troveremo… 😁

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      • Eh, io sono andato in tempi prepandemici… Te lo ricordi il mondo come era una volta? Quando qualcuno starnutiva bastava dire Salute! Ah ma sto diventando nostalgico… Più che altro devo colmare una lacuna, mi sa che non ho mai bevuto il vermentino. O forse ne ho bevuto troppo e non lo ricordo più… 😄

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  4. Come molti di quelli che negli anni 80 ascoltavano musica nuova tifavo per i minatori contro la megera di ferro (i musicisti inglesi si impegnavano in quella battaglia), ma in effetti l’unica sarebbe stata di dare ai minatori un altro lavoro o comunque un reddito: è incredibile che per poter vivere dovevano augurarsi di mantenere un lavoro così duro e nocivo.

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