Tre stelle per Olena – 3

Superato il momento di crisi, Gilda si alza dal divano e avvolta in una blusa-vestaglia in twill di seta fiorata che stenta a contenerne le forme, oltre a suscitare l’invidia del maggiordomo, si dirige verso il grande terrazzo dove troneggia un tavolino ovale in pietra lavica decorato a mano da artigiani di Caltagirone su cui sono poggiate due teste di moro¹, l’una raffigurante una Gilda trionfante e persino chiomata e l’altra un perplesso Evaristo, il defunto marito; fra le due teste un vassoio di dolci alle mandorle, cannoli e persino una cassatina.
«Che meraviglia James, ci voleva proprio qualche dolcetto per tirarmi su. Sven ha già fatto colazione?» chiede Gilda, notando l’assenza dell’amato.
«Il signor Svengard è uscito presto, l’ho visto dirigersi verso il bosco»
«Aveva in mano un’ascia, per caso?»
«Non mi sembra, signora»
«Sia lodato il cielo. Se continua così mi ritroverò con un giardino zen! Spero abbia capito che non può lasciare la tenuta»
«La polizia è stata abbastanza chiara, signora»
«Già, “nessuno lasci la villa fino a nuova disposizione”. E io devo mantenerli tutti! E’ vero che abbiamo tante stanze, ma non siamo mica un albergo, non è vero? A proposito, come sei messo ad aiutanti?»
«Le maestranze si stanno prodigando, signora, anche Miguel dà una mano»
«Se ti serve qualche operaio chiedi pure ad Haruki, non fare complimenti. Peccato che i koala siano tornati a casa, con il grembiulino avrebbero fatto un figurone. Mi ero affezionata ma le autorità australiane sono state irremovibili, mi avrebbero messo l’embargo alle esportazioni di lasagne all’eucalipto, non potevo permettermelo. Piuttosto, notizie del piccolo Chico? Ci ha fatto stare in pena»
«Miguelito fortunatamente sta bene, quando i marsupiali sono stati caricati sul camion si è intrufolato, favorito dalla folta peluria. Sono state ore di apprensione, specialmente per suo padre Miguel: si era temuto un rapimento da parte della madre, l’attrice di telenovelas»
«Che sollievo, finalmente una buona notizia» dice Gilda, addentando un cannolo al pistacchio di Bronte, prima che sulla sua fronte si disegni una ruga di preoccupazione «Chissà perché quell’uomo avrà dato dell’impostore a Turchese? Ci dovrà essere sicuramente un collegamento con quello che è successo dopo. E soprattutto, sono riusciti a prenderlo?»
«No signora, purtroppo nella confusione è riuscito a dileguarsi»
«E ti pareva» sospira la Calva Tettuta. «James, mi pare che siamo un po’ a corto di truppe. I koala sono partiti, nonna Pina è in luna di miele, Adalgiso è stato assunto come body guard da Antonietta Talnone, almeno ci fosse qua Natascia! Quella se proprio non fosse riuscita a catturarlo l’avrebbe abbattuto. Ma si può sapere che fine ha fatto?»

A Mosca, nella Piazza Rossa, è in corso l’attesissimo concerto che anticipa la parata del 9 maggio, dove si commemora la vittoria dell’Unione Sovietica contro la Germania nazista nella Seconda Guerra Mondiale; star internazionali anche se stagionate come i Rolling Stones, Elton John, Cher, Celìne Dion, Tina Turner e, ambasciatori per l’Italia, Albano e Romina, beniamini del pubblico russo.
E’ proprio durante il loro duetto in Nostalgia canaglia che gli spettatori assistono con ammirazione a quello che percepiscono come effetto speciale: da un elicottero che vola sopra il palco si cala una figura vestita completamente di nero che addormenta Romina con un colpo di karate alla nuca, la imbraga e la carica con lei sull’elicottero.
La folla è in delirio, solo Albano è interdetto e chiede lumi alla regia, chiedendosi se per caso Romina si sia sbilanciata in qualche dichiarazione anti-governativa; ma recuperando subito il sangue freddo con il quale ha dominato l’Isola dei famosi il cantante di Cellino San Marco attacca a squarciagola uno dei suoi cavalli di battaglia, Cara terra mia.
Sull’elicottero che si allontana, due Romine: quella addormentata e quella vera, che fissa ad occhi sgranati la sosia che Olena ha portato a bordo.
«Ma chi è questa?» chiede la vera Romina «Non sarà mica la Lecciso travestita?»
«Niet, niente Lecciso. Lui Aleksej Ŝalimov, terrorista, si sarebbe fatto scoppiare su palco quando nostro Presidente avrebbe consegnava premio a voi e vostro marito»
«Mio ex marito, prego, adesso cantiamo insieme e basta»
«Naturalmente, naturalmente» la asseconda Olena, inarcando leggermente il sopracciglio destro, ed a dimostrazione della sua affermazione toglie la parrucca all’uomo, gli apre il camicione e scopre la cintura esplosiva che la falsa Romina indossa.
«Sergente, dirigi su Moscova» ordina al pilota; arrivati sopra al fiume ammanetta Aleksej con le mani dietro la schiena e lo risveglia.
«Buongiorno, Romina» lo saluta.
«Che cosa? Tu? Maledetta…» riesce solo a dire l’uomo, con lo sguardo carico d’odio.
«Tu canta molto bene, Aleksej. Facci sentire Volare, adesso» e così dicendo Olena apre il portellone e con un calcio butta di sotto Ŝalimov; poi rapida prende un fucile, punta alla sagoma che cade e fa fuoco. Il botto ed il bagliore arrivano fino alla Piazza Rossa, con la folla che alza gli occhi al cielo verso i fuochi artificiali. Applausi scroscianti accolgono il ritorno dell’elicottero da cui vedono ridiscendere Romina, cambiata d’abito.
«Si può sapere che succede? Prima canti meglio del solito, poi sparisci. Dove cavolo sei andata?» chiede Albano, mentre l’orchestra attacca Felicità.
«Ma vaffanculo Albano, te e Felicità. Ripigliati la Lecciso, io ho chiuso!»

¹ Le Teste di Moro sono bellissimi vasi siciliani in ceramica decorata; la leggenda narra che mille anni fa una ragazza fu sedotta da un moro e quando scoprì che questo aveva moglie e figli a carico gli tagliò la testa e ne fece un vaso per il basilico. Che caratterino!

7 pensieri su “Tre stelle per Olena – 3

    • Albano (e Romina) sono in effetti amatissimi in Russia, sono stati proprio loro a convincerli a rimetterli insieme a suon di soldoni… e nemmeno il cantante fa mistero della sua ammirazione per Putin. Gli ucraini secondo me si sono resi ridicoli, ma forse non apprezzavano le sue canzoni…

      "Mi piace"

  1. Sono assai curiosa dell’incidente occorso in onda a Turchese e parterre, meglio per me, credo, essere arrivata solo ora alla sesta puntata pubblicata così forse lo scoprirò subito… oppure no?
    Ma Albano e Romina li rivedremo?

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    • Cosa gli è successo lo scoprirai effettivamente a breve, per il come ed il perché invece ci vorranno ancora quelle venti-trenta puntate, divaga oggi divaga domani… Albano e Romina sarei tentato di rinchiuderli nei sotterranei della Lubianka ma li lascerò liberi. Forse però gli sguinzagliero’ dietro i pigmei.

      Piace a 1 persona

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