Cronachette dal paese dei migliori (3)

Amiche e amici, come personale segnale di ottimismo ho fissato le ferie estive. Per andare dove ancora non lo so; mi sentirei di escludere l’estero, non per xenofobia ma perchè penso che i soldi sia meglio farli rimanere in Italia quest’anno. Resto dell’idea comunque che il numero di ristoranti, bar, pizzerie, agriturismi, b&b sia ormai spropositato; che moltiplicare le scuole a indirizzo turistico, artistico e coreutico sia stato uno sbaglio madornale (gli artisti se la sono sempre passata male, da che mondo è mondo, tranne pochi fortunati); che rinunciare a settori strategici perché all’estero la produzione costa di meno, per poi fare tutti i camerieri in questa Disneyland mondiale che si vorrebbe diventasse il nostro paese, è una sonora stupidata. E infatti adesso la paghiamo, con gli interessi.

La campagna vaccinale ha cambiato passo, si dice: magari ci si dimentica che quando c’erano i peggiori i vaccini non c’erano, quindi non so con che cosa avrebbero potuto vaccinarci; la confusione invece di diminuire aumenta, appena arrivato Jonhson & Johnson è stato già bloccato (sempre per trombi, che non è un’invito o un’esortazione,  purtroppo). Diverse segnalazioni di gente che rifiuta l’Astrazeneca, ma nei centri vaccinali si rifiutano di somministrargliene altri. Ma non si era detto che avremmo potuto addirittura scegliere in farmacia che vaccino farci? Io aspetto sempre lo Sputnik, ma ogni giorno c’è una nuova campagna contro la Russia, mi sa che per farmelo dovrò andare direttamente là. O magari a San Marino, se mi vogliono.

Intanto in Gran Bretagna (a lutto per il principe Filippo, morto a 99 anni: ma quanto deve campare la gente? Non siamo mica tutti nonna Pina, e che diamine) ed in Israele ci si riapre: grandi bevute nei pub, la prima partita allo stadio dopo un anno, la normalità. Da noi la gente freme per potersi lanciare sui buffet degli apericena e sugli spritz, dalla prossima settimana riapriranno i locali che hanno i tavolini all’esterno (occuperanno tutti i marciapiedi? E le carrozzine dove passeranno?), cinema e teatri con distanziamenti, palestre… io per un po’ ancora cercherò di stare alla larga, poi ognuno si regoli come vuole. Tanto negli ospedali c’è posto, ci dicono…

A proposito di ospedali, è ormai impossibile curarsi se non si ha il Covid. Mia suocera deve fare una visita nefrologica, e non le hanno saputo dare una data; però se volesse andare in regime di libera professione (cioè pagando) il posto c’è, entro pochi giorni. Non mi pare di aver sentito partiti accapigliarsi per questa situazione: secondo me è indecente, e si dovrebbe ritornare alla vecchia distinzione, chi vuol lavorare per il pubblico lavori per il pubblico e chi vuol fare il libero professionista lo faccia per conto suo, mi pare un po’ comodo prendere a destra e sinistra. E così si farebbe anche spazio ai giovani, che diamine, tanto di “luminari” che prendono lucciole per lanterne ce n’è a bizzeffe. Aggiungo che, se il sottoscritto fosse Chiara Ferragni, per dire, domani mia suocera avrebbe l’appuntamento: e anche questo è vergognoso, o almeno così pare a me, ma può darsi che sbagli.

L’altro giorno in giro per Como c’era un uomo nudo, di una trentina d’anni circa. Camminava tranquillamente, non dava fastidio a nessuno, finché non è arrivata una volante dei carabinieri a fermarlo. La reazione è stata bellissima (ci sono dei video in rete), ha incrociato le mani al petto ma non ha pensato minimamente a coprirsi le pudenda. Chissà che gli passava per la testa, poverino.

Così come poverini sono quelli che hanno duplicato il timbro con cui l’autolavaggio dove porto la macchina a lavare, gestito da turchi, per sfruttare il lavaggio gratis che i ragazzi fanno per ogni dieci timbri apposti sulla tessera fedeltà: ma ci si attacca proprio a tutto! Per colpa loro però la tessera da aprile non vale più, e così il mio lavaggio gratis non lo avrò mai.

Domenica pomeriggio in parrocchia si sono celebrate le Cresime: soldati di Cristo, si diceva una volta che si sarebbe diventati. Adesso il traguardo mi sembra meno ambizioso, da quando ho fatto il catechismo io la visione è cambiata parecchio. Una volta si sarebbero celebrate nella messa normale, invece per rispettare le norme di sicurezza si è dovuto farle al pomeriggio, solo per cresimandi genitori padrini e parenti stretti, e dividerli in due domeniche. Quindi anche la prossima sarò impegnato, e mi toccherà stare attento nel bere per non far impastare troppo le esse, già problematiche con la mascherina.

Dopo venti anni l’America e quindi la Nato hanno deciso di lasciare l’Afghanistan. Nessuno ricorda più perché ci siamo andati, dei risultati non si parla, e in che condizioni li lasciamo men che meno. Allora si trattava di cacciare i talebani ed esportare la democrazia: i talebani sono ancora là, la democrazia è una pia illusione (peraltro anche dove c’è non è che stia molto bene) ma nel frattempo è morta inutilmente tanta gente. Ne valeva la pena?

Con questo interrogativo vi lascio, amiche e amici. Stasera polpette e cipollata: per fortuna domani non devo andare in ufficio, altrimenti i colleghi avrebbero dovuto starmi alla larga… a presto!

Penso che prenoterò in questa località

16 pensieri su “Cronachette dal paese dei migliori (3)

    • Non hanno pace questi afghani, adesso riusciranno a mettersi d’accordo? Lo dubito… e del resto, se in vent’anni non si è riusciti a dare una parvenza di “normalità”, si poteva restare ancora? E la nostra Bonino, la pasionaria della liberazione delle donne oppresse dal burka (ma gliel’ha mai chiesto se erano veramente costrette?) adesso non ha niente da dire? Eppure c’è il suo Della Vedova sottosegretario agli Esteri (uno degli autonominati migliori) , ha per caso protestato sul ritiro? Non mi pare. Comunque sono contento che gli italiani tornino a casa, ne abbiamo lasciati 40 morti là, per niente.

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  1. Non solo visite mediche.
    A luglio del 2020 mi scadeva la carta d’identità e coscienziosamente a maggio ho cominciato a mettermi in movimento subito stoppata dalla conferma che sarebbe stata valida ad oltranza E comunque di rifarmi viva a dicembre.
    A gennaio sono riuscita ad avere un appuntamento udite-udite il primo aprile!
    Adesso Possiedo una meravigliosa carta d’identità elettronica super accessoriata di acronimi paspartoutto.
    Mah! Alle vacanze Non oso pensare vedremo a che livello saranno le restrizioni e secondo me purtroppo di nuovo e tanti nuovi casi…
    Salut!

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