Cronachette dell’anno nuovo (15)

In questi giorni ho ripensato alle lezioni di disegno delle medie, materia nella quale ero e sono rimasto un somaro (non certo l’unica), durante le quali la professoressa si sforzava di insegnarci a mescolare i colori primari per ottenere quelli secondari: con il blu ed il giallo si ottiene il verde, con rosso e giallo l’arancione, che colore bisognerà aggiungere per ottenere l’arancione rafforzato?

No, perché da ieri è proprio questo il colore che caratterizza queste parti, diciamo un arancio tendente al marrone: così ha stabilito un editto del presidente della Regione, appena il giorno dopo che dal giallo eravamo passati all’arancione, e pensare che quello era lo stesso che richiedeva a gran voce certezze sulle tempistiche dal governo nazionale (precedente). Gli effetti pratici sono che rimarranno chiuse tutte le scuole, tranne le materne; martedì mattina ho incontrato sulle scale una condomina, madre di due figli piccoli, che si chiedeva come fosse possibile, e a chi diavolo avrebbe potuto lasciare i figli dato che è sola e deve andare a lavorare. Anche perché i migliori si sono dimenticati di rifinanziare il congedo parentale, ma la compunta Gelmini ha assicurato che lo faranno con il prossimo decreto ristori: intanto, che ci si arrangi.

Anche Bertolaso, il jolly che ogni tanto salta fuori da qualche manica (destra), ci ha tenuto a dire la sua e cioè che l’Italia sta marciando a grandi balzi verso la zona rossa. Potrebbe anche essere vero, ma questi non erano gli stessi che strillavano contro allarmismi e addirittura clima di terrore?

Una buona notizia però c’è, e devo ringraziare una volta tanto Salvini e Berlusconi che stanno premendo per seguire le orme di San Marino e acquistare il vaccino russo Sputnik V, dato che gli altri ce li danno con il contagocce. Non se ne hanno abbastanza notizie? Non è testato adeguatamente? Ma perché, gli altri lo sono? E comunque, chi se ne frega! Datemi lo Sputnik, mi offro volontario! Che potrà succedermi, al limite finalmente imparerò il russo…

Sono cambiati i vertici della Protezione Civile ed il Commissario straordinario: buon lavoro ai nuovi, e ringraziamenti a chi ha dovuto affrontare un anno difficilissimo, commettendo magari qualche errore, ma chi è senza peccato scagli la prima pietra: ci siamo dimenticati di quando non si trovava una mascherina nemmeno a pagarla a peso d’oro, e quando negli ospedali mancavano i respiratori polmonari e la gente (tra cui un mio amico) si ingegnava a stampare in 3D bocchettoni doppi per collegare due pazienti ad una macchina? E le diatribe per imporre il prezzo calmierato di 50 centesimi sulle mascherine, con i farmacisti sulle barricate? Se almeno questo è stato superato qualche merito agli uscenti bisognerà riconoscerglielo, io credo.

E’ iniziato il festival di Sanremo, la 71° edizione, presentata da Amadeus con Fiorello battitore libero (divertentissima la pubblicità), edizione senza pubblico e senza aficionados per le strade ad aspettare le “star”… lo so, per qualcuno è un rito stantìo da abolire, ma è pur sempre un pezzo di costume di questo paese; finora della gara ho sentito poco, distratto da altre occupazioni, ma ho visto gli ospiti, Laura Pausini che ha cantato “Io sì”, brano scritto per il recente film di Sofia Loren, La vita davanti a sé  (che ho visto su Netflix, e l’attrice è stata bravissima), i Volo che hanno cantato un brano di Ennio Morricone, con l’orchestra diretta dal figlio del grande compositore con uno stile tutto suo, ed infine Elodie che ha proposto un medley di pezzi sanremesi famosi e, oltre ad avere una bella voce, è anche un bel vedere. Ho visto anche Ibrahimovic, che ha recitato sé stesso. Che ci volete fare, sono decisamente nazionalpopolare, così tanto che mi piacerebbe vincesse Orietta Berti, che si ripresenta in gara dopo quasi trent’anni, Oriettona della quale è uscita da qualche mese la biografia, che mi stuzzica e incuriosisce: Tra bandiere rosse e acquasantiere, deve essere proprio una bella storia.

I colleghi di Roma mi hanno detto che sta girando la voce di un rientro in ufficio, scaglionato a partire dal primo maggio. Fosse vero! Ci sono molti a cui il telelavoro piace ma come sapete non sono tra questi. Sono abbastanza convinto che, nonostante adesso faccia comodo spingerlo, alla lunga verrà ridimensionato per motivi sia di produttività che soprattutto di consumi. Pensiamo a tutta l’economia che gira intorno ai pendolari di una città come Milano…

Comunque staremo a vedere, amiche e amici; la primavera è alle porte, e con essa può darsi che riusciremo a tornare a visitare qualche museo, che anche il cervello bisogna rimetterlo in moto. A presto!

24 pensieri su “Cronachette dell’anno nuovo (15)

  1. Quando ho letto della nomina di Figliuolo ho pensato all’ennesimo caso di nepotismo, non mi ero accorto dell’iniziale maiuscola. A me convince poco la faccenda dell’Astrazeneca e della continua estensione delle fasce d’età cui iniettarlo. Per lo Sputnik ci sarà da preoccuparsi il giorno in cui lo faranno a Navalny. Per il lavoro a distanza secondo me deve essere il futuro, se ne parlava prima del covid per decongestionare le città. I centri direzionali, i quartieri degli uffici che dopo una certa ora diventano zone morte devono essere dismessi, per costruirci semmai velodromi e piste di bmx.

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    • Interessante l’ipotesi velodromi. Tra l’altro il Vigorelli è mai stato riaperto? Non lo ricordo più. Una volta eravamo fortissimi nel ciclismo su pista, Maspes, Gilardoni… Astrazeneca forse non sanno più a chi spacciarla, prima dicono che funziona al 60% se va bene, poi si fa solo a quelli sotto i cinquanta, adesso fino ai sessantacinque… ma se devo fare un vaccino tanto per farlo, tanto vale che mi faccio una fialetta di prosecco.

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        • In effetti da quanto ho capito in Russia non me lo farebbero, perché prima controllano gli anticorpi e fanno il tampone. Tanto l’anno prossimo saremo ancora punto e a capo, gli anticorpi mi saranno spariti, così farò quello nuovo, quello autarchico, italiano 100%. Perché hanno ricostruito un velodromo dove non si possono fare gare internazionali? È assurdo, tanto valeva farci qualche campo da tennis…

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          • Il velodromo va bene per gli allenamenti ed è aperto al pubblico, immagino che a Milano non sia igienico andare in bici in strada. E poi il Vigorelli è quasi un monumento.
            Ormai il vaccino ce lo litighiamo, e con una piccola aggiunta a penna è diventato Austral Zeneca.

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  2. Può essere che il vaccino russo sia effettivamente meglio degli altri, perché sempre per sentito dire, sembra che sia effettivamente un vaccino vecchia maniera, al contrario degli altri che sono terapie geniche e influiscono sulla genetica del corpo. Con quali risultati, io non credo buoni, si scoprirà solo vivendo, o morendo. Nel dubbio, io passo…

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  3. Sarebbe da schiattare dalle risate, non fosse per i quasi 100.000 morti: proprio l’altro ieri Cirio e Fontana minacciavano di trascinare in tribunale Speranza con tutto il governo, per non essere stati avvisati per tempo. E adesso dalla mattina alla sera Fontana chiude scuole e quant’altro, lasciando i genitori che lavorano nella cacca. E tutti zitti, pure Salvini che fino a qualche ora fa incalzava Draghi che bisogna tornare a vivere e che si deve aprire, aprire, aprire. Peccato che i suoi governatori la pensino diversamente. I casi, banalmente, sono due: o ci sono o ci fanno. Ma io credo che ci facciano, visto che aumentano consensi e il loro elettorato se la dorme della grossa. Mentre al centro ed alla sinistra, anche grazie a Renzi ed ai suoi accoliti, è uno scompisciarsi di scudisciate tafazziane… ah che tempi! Altro che Sanremo!

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    • Ormai è uno sconforto continuo. Certo che veder trionfare Renzi e i suoi, con l’aiuto dei soliti noti, è avvilente. Su Fontana e la giunta Lombarda è stato detto ormai tutto il male possibile, ma quelli hanno la faccia come il didietro, tanto la gente li rivota lo stesso (e del resto chi dovrebbe votare? Dopo lo spettacolo che danno tutti gli altri). Per fortuna che c’è Sanremo, almeno due o tre ore di svago le regala (a chi piace, ovviamente). Se no, un bel libro…

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      • E’ divertente come, non diversamente dagli altri, a destra si smentiscano a vicenda: 2 minuti dopo che la Gelmini aveva assicurato che i cambi di colore sarebbero avvenuti dal lunedì Fontana cambia a metà settimana. Forse una delle poche riforme di cui ci sarebbe bisogno è l’attribuzione precisa delle competenze.

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      • Veder trionfare Renzi? Ma stai scherzando? Quest’individuo sta facendo strame di tutti coloro che dovrebbero sostenerlo. Altro che trionfare, costui ha scavato la sua fossa politica e ci si sta seppellendo: e’afflitto da pulsioni suicida a livello patologico. Alle prossime elezioni, con chi farà coalizione, con Salivini, Berlusconi e Meloni? Ma quelli gli daranno un bel calcio nel sedere: sono così affamati di poltrone che nemmeno uno strapuntino per gratitudine gli daranno. Altro che trionfo! Anche dovesse tornare a capo del PD, sarebbe ridotto al lumicino.

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