Cronachette dell’anno nuovo (8)

Amiche e amici, le giornate nonostante la rarefazione dei contatti sembrano sempre più corte e non riesco a fare quello che vorrei; il fenomeno è un po’ strano perché quando avevo un sacco di impegni riuscivo a fare un sacco di cose mentre adesso che di impegni ne sono rimasti pochi non ho voglia di far niente. Accidia da Covid, si potrebbe definire clinicamente, o lieve depressione? A contribuire all’umore la firma per il rinnovo del contratto che slitta, e le varie ricorrenze che ci hanno allietato in questi giorni: la shoa (dietro cui troppo spesso però si rifugiano gli attuali governanti israeliani quando vengono giustamente criticati per  come trattano i palestinesi), la nascita del Partito Comunista Italiano, fondato a Livorno nel ’21 dalla scissione dal Partito Socialista: dopo cento anni non c’è rimasto più niente né dell’uno né dell’altro, eppure ce ne sarebbe un gran bisogno; sono passati cinque anni dalla barbara uccisione di Giulio Regeni da parte dei servizi segreti egiziani, e noi invece di troncare tutte le relazioni con questi assassini gli vendiamo le navi da guerra (e l’Unione Europea pronta ad accodarsi agli Usa nel mettere sanzioni a vanvera qui tace, e ti credo: non siamo solo noi a vendere armi agli egiziani, anzi…); dieci anni dalle cosiddette primavere arabe, già da subito disattese (ricordo il bel libro di Giuliana Sgrena, Rivoluzioni violate, scritto nel 2014): in questi 10 anni come è andato il mondo in quella parte specifica e non solo? Le disuguaglianze sono aumentate invece di diminuire, per fortuna quelli sono popoli giovani ed hanno ancora la voglia e la forza di combattere, anche a costo di pagare di persona, vedi le proteste di questi giorni in Tunisia.

Da noi invece, vecchi e imbolsiti, è in corso la farsa in salsa maccheronica, il governo che cade per colpa di un guappo da tre soldi, tempo che si perderà per raccogliere i cocci, mercanteggiamenti e bizantinismi, e ce n’era proprio bisogno in questo momento; la giunta lombarda che si fa ridere dietro da tutto il paese perché dopo aver sbagliato a comunicare i dati dei contagi ed essersi trovata quindi in zona rossa se la prende con chi quei dati li ha ricevuti e elaborati: adesso chi ripaga quei negozi che sono dovuti rimanere chiusi? Più in generale: ha ancora senso tenere chiusi solo alcuni negozi, quando pur essendo in zona rossa il PM-10 ha superato il livello di guardia, e quindi vuol dire che c’è un sacco di gente in giro in auto (perché la colpa mica è solo dei riscaldamenti, mettiamocelo bene in testa…). E a questo proposito c’è un nesso tra l’inquinamento e le morti di Covid? Io direi proprio di sì, perché se i polmoni sono già stressati, il virus fa meno fatica a intrufolarsi…

Ma ci sono anche belle notizie: Cuba, a proposito di socialismo, ha sviluppato in proprio un vaccino, che distribuirà entro sei mesi a tutti gli undici milioni di cubani. Pubblico e gratuito. Ed è in trattative con diversi paesi per fornirlo anche a loro… noi naturalmente alziamo il sopracciglio, facciamo i superiori, e ci rifiutiamo perfino di riflettere sull’assurdità di una sanità in mano ad aziende private che tra l’altro non rispettano nemmeno i contratti di fornitura. E pretendiamo di essere da faro all’umanità, e vorremmo  che tutti si adeguassero ai nostri stili di vita e di consumo, al rito dell’aperitivo ed allo struscio per lo shopping: non siamo noi il vero virus di questo pianeta?

L’altra bella notizia è che l’Inter ha battuto il Milan in Coppa Italia, piccola soddisfazione; tra l’altro i padroni cinesi sembra che vogliano vendere la squadra e cambiargli anche nome, da “Internazionale” a “Inter Milano”,  giusto per riportarci alla dimensione provinciale alla quale ormai siamo ridotti.

Ah, i lavori del riscaldamento stanno ancora andando avanti, ci voleva meno tempo a mandare la sonda Viking su Marte: adesso ci hanno anche chiuso l’ingresso al cortile, così per uscire con l’auto dobbiamo imparare a volare. Che pazienza che ci vuole!

Ottuagenaria dopo la vaccinazione cubana

34 pensieri su “Cronachette dell’anno nuovo (8)

  1. Che occhi! Che labbra! E che bel contrasto la camicetta!

    Ma torniamo seri.
    Tra le mille coglionerie italiane, iersera ne ho scoperta un’altra: Arcuri (ben quattro mesi fa) avrebbe rifiutato una fornitura gratuita di anticorpi monoclonali della Eli Lilly, che per inciso li produce a Latina. Più comodo e vantaggioso di così. E invece…

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      • Il punto è proprio quello, che nemmeno ci domandiamo più se sia etico che qualcuno guadagni con la salute. Però ci indigniamo per i diritti dei poveri rospi che attraversano la strada e vengono schiacciati dalle auto…

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        • In Nord America e in Europa del Nord sono stati costruiti dei sopra e sottopassaggi per favorire lo spostamento della fauna locale. Mi sembra un buon modo di convivere pacificamente e con rispetto con le forme di vita con cui condividiamo questo pianeta. Detto questo per l’industria farmaceutica La vita umana e quella di un rospo non credo abbiano tutta questa differenza. Se non forse per il fatto che i rospi non possono pagare i loro prodotti.

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    • Con quello che costano avrebbe fatto meglio a prenderli… comunque Cuba sta sviluppando anche un vaccino che non viene somministrato con la iniezione, ma a gocce nel naso… e l’altra cosa è che intanto stanno dando un’interferone ridotto, che aiuta a combattere l’insorgenza del virus. Fino a poco fa avevamno pochi casi, ma poi sono arrivati i turisti (dall’America…) e anche da loro si sta allargando il contagio.

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  2. sempre più serio in queste cronachette che diventano riflessione.

    che sia un cattivo segno? anziché un buon segno come tutto dovrebbe far credere… 😉

    lo dubiti anche tu, che sospetti un po’ di depressione; il dramma è questo, che ci serve la depressione o metti mai l’infelicità per indurci a ragionare su quel che succede.

    ciao!

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    • Ci vorrà parecchio tempo per tornare alla serenità, nel frattempo il mondo continua più scombinato di prima, tra una sciocchezza e l’altra bisogna ricordarsene. Tieni d’occhio Cuba, perché sui vaccini sta lavorando parecchio… oggi leggevo che pare che anche l’Italia finalmente decida di provare a svilupparsi un vaccino in casa. Era ora, direi, abbiamo ricercatori in giro per tutto il mondo, ma se si sente la Tv pare ci sia solo lo Spallanzani… la cosa che mi sembra strana è siano stati stanziati solo 81 milioni, che cos’è, un vaccino low cost?

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      • Cuba, nonostante decenni di embargo americano, ha una sanità di prim’ordine, e non parlo per sentito dire; e questo nonostante un medico guadagni meno di un operaio… – dev’essere per questo che la tengono ai margini del mondo civile…
        noi invece ci dobbiamo misurare perfino, a 50 km da qui, con un primario di pronto soccorso accusato di ammazzare i pazienti covid per liberare i letti, forse per qualche amico o raccomandato? è un’accusa così grave che stento a crederla vera; ma è terribile tanto se vera quanto se falsa!

        il vaccino italiano, però, non mi pare una novità assoluta…

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        • Ho sentito anch’io l’accusa, e ho ripensato alla puntura che il dottore di famiglia ha fatto a mio padre, un rilassante… si è addormentato e si è spento serenamente sulla sua poltrona. Non so quali fossero le intenzioni del primario di cui si parla, se si è sentito Dio o se volesse solo aiutare quelle persone, spero l’abbia fatto in buona fede…

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          • e pensare che io, quarant’anni fa, dovetti fare una sfuriata nella notte alla suora per imporre la morfina che sottraesse mia madre alle sofferenze atroci fra cui stava morendo…
            forse questi dottori della dolce morte sono invece tutti dei saggissimi filosofi che hanno capito che la vita è solo apparenza e che un rapido approdo alle rive del luminoso aldilà è il meglio che ci possa capitare?
            io non ho opinioni su quel caso, salvo che per un dettaglio che mi ha fatto inorridire: pare che la base delle accuse e dell’arresto siano dei messaggi whatspp messi in giro da un infermiere… e se quei malati fossero stati già praticamente spacciati e senza speranza alcuna? l’abuso di decidere per loro resterebbe, e sarebbe grave; e tuttavia ci sarebbe almeno risparmiato l’incubo del pronto soccorso guidato da un serial killer: perché ora pare che si stiano inserendo nella causa altri parenti, nell’ordine dell decine… del resto siamo in una società che non accetta la morte e ritiene che sia sempre colpa di qualcuno…

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            • Mauro io sono convinto, anche per racconti di gente che c’è passata, che tanti morti siano stati causati proprio dal trattamento o meglio dal non trattamento ricevuto negli ospedali. Nel merito sono grato alla puntura del medico a mio padre, avrebbe tirato avanti forse qualche giorno soffrendo, valeva la pena a 92 anni? Sembra cinismo e ovviamente non dovrebbe essere il dottore a decidere, specie se non richiesto, ma se si fosse trovato di fronte a quel dilemma di cui abbiamo parlato tempo fa, con un ragazzo senza posto letto? Sarebbe davvero da considerare così colpevole? Hai ragione, la morte da questa parte del mondo non la accettiamo più, forse perché viviamo male…

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  3. Non si possono accusare i privati di voler fare i privati, e vale per le aziende farmaceutiche come per twitter che secondo me è libero di bannare chi vuole, mica è una piattaforma pubblica. Il problema è che la gente vuole il pubblico o il privato a seconda delle circostanze. E se non si vogliono pagare le tasse da qualche parte bisogna tagliare.

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    • È ovvio che i privati ricerchino per prima cosa il profitto. È una situazione per me intollerabile nella Sanità, e fosse per me taglierei di molto le ali ai vari Twitter, Facebook, Amazon, che fanno guadagni stratosferici, come sta facendo la Cina. Poi per le boiate che si mettono sui social se li chiudessero proprio non piangerei affatto.

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  4. Sono allineato col quadro che dai, aggiungo che ci si è messo pure lo strumento con cui qui sto scrivendo, Internet che mi va e viene, il telefono (fisso) non funziona, e ciliegina sulla torta ci sono voluti i salti mortali per riuscire a convincere l’esimia compagnia telefonica a prendere in carico il guasto.
    La verità è che si evolve la tecnica, ma lo spirito umano resta quello del tempo della clava.

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  5. Grazie per questo tuo articolo così vario e così preciso nelle analisi.
    Solo per tua informazione perché hai accennato al Partito Comunista Io sono entrata a botteghe Oscure nel 1983 che è successo veramente dell’ascolto e sulla mia testa prima di uscirne mi sono passate così tante sigle che io stessa mi confondo.
    Dunque il mio scoramento e totale e la debacle della mia vita ha creduto in quello che faceva anche nei momenti in cui la fiducia vacillava.
    È venuto a mancare quel senso di appartenenza che ci ha portato al marasma di oggi e a questa politica che nulla e nesduno rappresenta.
    Buona notte🌷🌷🌷

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      • Il tuo scoramento è lo stesso di tanti che hanno creduto in quegli ideali, e nell’orgoglio di un Partito Comunista italiano che da tempo aveva “strappato” con Mosca e quindi non aveva niente da rimproverarsi. Anni di battaglie politiche e sociali finite nel cesso, per usare una immagine aulica, per finire in mano ai vari Veltroni prima con la sua boiata delle primarie e per finire addirittura a Renzi… dalla “svolta” di Occhetto (ma che svolta: è stata una resa) in poi si è perso non dico l’orizzonte comunista ma persino quello socialista, per finire il PD di adesso ad essere un partito liberal democratico. Il senso di comunità, di appartenenza, è quello che tanti che ci hanno creduto sentono è andato perso, e purtroppo cara Shera non si recupererà più. Io comunista non ero ma socialista sì, e ho visto finire nel fango un partito storico, per colpa di una cricca di ladri matricolati. Ma di socialismo c’era ancora bisogno, e ce ne sarebbe ora più che mai…

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