Cronachette dell’anno nuovo (7)

Ed eccoci ancora qua, sempre in zona rossa; la novità più interessante è che i lavori per il ripristino del riscaldamento sono quasi finiti, ieri ci hanno lasciato ancora mezza giornata  al freddo ma dovrebbe (speriamo) essere l’ultima.

Per il resto solita solfa, il governo ha ottenuto una fiducia risicata al Senato, per cui è cambiato quasi niente: l’opposizione continua a gridare elezioni-incapaci-dimissioni, la maggioranza chiede il cambio di passo (a chi, a sé stessi?). Interessante che Cesa, segretario dell’Udc uno di quei partitini rimasti dopo l’esplosione della DC, è stato indagato per concorso in associazione mafiosa e si è subito dimesso: appena due giorni prima non aveva votato la fiducia al governo, ci sarà un nesso? Se fosse così, Renzi e parentela faranno meglio a “stare accuorti”… e per continuare con i complottismi, Biden si è finalmente insediato, e come primo atto si è accaparrato milioni di dosi del vaccino Pfizer, per cui i nostri vecchietti dovranno aspettare che prima si vaccinino 100 milioni di americani: almeno l’altro lo proclamava forte, America first!

La Coop vende online 10 mascherine a 1 euro e 50, mi pare buono; l’altro giorno sono andato all’Esselunga perché mi avevano ingolosito con un buono da 7 euro da spendere per una spesa minima di 60 euro, in realtà non sapevo cosa prendere così ho caricato latte, carta igienica e carta da cucina che dovrebbero bastarmi per tutto l’anno. Tra l’altro sulla carta clienti (siamo tutti schedati amici, un mio collega me lo diceva anni fa: paga sempre in contanti…) avevo diritto ad uno sconto di 27 euro, quindi nella mia ingenuita pernsavo che 60-27-7 avrei pagato solo 26 euro: niet mi ha detto la cassiera, se usa i 27 euro abbassa i 60  non rientra più nello sconto dei  7. Insomma, per usare gli sconti insieme avrei dovuto spendere 100 euro. Ovviamente mia moglie mi aveva avvisato e quando sono tornato mi ha accolto con uno di quei “te l’avevo detto” accompagnato dallo scrollamento di testa che non fa sentire particolarmente intelligenti.

Ieri sera mi ha molto addolorato la notizia della ragazzina che si è impiccata per partecipare ad una sfida social, o emulare chi ci partecipa. Con la cintura dell’accappatoio, in bagno… pare che la sfida fosse a chi riuscisse a rimanere più tempo strangolato, e purtroppo non c’era Clint Eastwood a sparare alla corda. Una tragedia che pone delle domande, una volta di più, sull’uso che si può fare dei social. A mio parere è ormai urgente, e la vicenda Trump l’ha dimostrato, che questi strumenti vengano tolti dalle mani dei privati e vengano presi in mano pubblica. Personalmente li chiuderei proprio, ma se proprio non si può fare che vengano messi in condizioni di non nuocere, regolandoli, controllandoli e tassati adeguatamente (i profitti che realizzano sono scandalosi). Così come sarebbe ora di dare una regolata ai giganti dell’e-commerce, ci toccherà rincorrere l’illuminata Cina su quel fronte. Ma una volta non c’era quella regola sacra del liberismo che si chiamava antitrust? Che fine ha fatto, è caduta insieme al muro di Berlino?

E’ morto Emanuele Macaluso, 96 anni, viene da piangere non tanto per la sua scomparsa quanto per il paragone con i politici di oggi; a proposito è rispuntata fuori la “compagna” Renata Polverini, sindacalista e a suo tempo rappresentante della destra cosiddetta sociale. E’ stata presidente della regione Lazio per soli due anni, eletta nel 2010 (sembra un secolo) dopo lo scandalo Marrazzo (avrebbe vinto anche un facocero probabilmente, contro di lei correva Emma Bonino e sinceramente se fossi stato nel Lazio avrei votato anch’io la Polverini) e dimessasi con dignità dopo uno scandalo sull’uso dei fondi pubblici all’interno della sua giunta, inorridita dall’accaduto. La Polverini ha votato la fiducia al governo Conte, probabilmente la vecchia anima da sindacalista ha riconosciuto che qualcosa di buono per non far affondare del tutto chi sta peggio è stato fatto.

Ho notato che in strada non ci sono quasi più mascherine e guanti: siamo diventati finalmente più civili? Le cacche di cane però non diminuiscono, quindi ne dubito.

Amiche e amici, mi preparo ad un altro fine settimana di segregazione, se va bene dovrei finire la raccolta di commedie così poi potrò concentrami sulla cara Olena, la cui ultima avventura sta ormai raggiungendo l’anno di età e francamente è ora che arrivi ad un dunque… buon weekend!

Esultanza al Senato dopo il voto di fiducia

20 pensieri su “Cronachette dell’anno nuovo (7)

  1. ormai la prassi del fine settimana è stabilizzata in un ammuffimento casalingo dove si cerca di dare movimento tra lettura scrittura, ripescaggio di vecchie serie tv incredibilmente appassionanti rispetto a quanto trasmettono ora le reti esponenzialmente moltiplicate…e anche il gatto è molto più felice che gli si dedichi più tempo aiutandolo gattoni a spazzare peli dal pavimento in cerca di una pallina finita sotto il mobile più profondo… Sulle vicende che succedono al colle sembra quasi una farsa deitro la farsa, non se ne vierrà mai a capo…ringraziamo per ora di contenere la vendita di bare rispetto a germania e inghilterra e avviamoci con la solita dose di speranza venduta ormai a pacchi nei supermercati alla fine di questo gennaio nato in sordina e già vecchio…buon fine settimana Giò

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