Cronachette dell’anno nuovo (6)

Da ieri siamo di nuovo in zona rossa, personalmente ne ho apprezzato subito i benefici in quanto è saltato il pranzo della domenica da mia suocera; per fortuna però il legislatore stavolta ha pensato alla solitudine degli anziani e quindi per i congiunti stretti è possibile andare a trovare i genitori anche se abitano in paesi diversi, e quindi mia moglie e mia cognata hanno potuto andare a tenerle compagnia nel pomeriggio, tempo che ho impiegato proficuamente per portarmi avanti con il lavoro di editing del libro di commedie da lasciare ai posteri.

Sabato siamo andati, dopo un bel pezzo, a fare un giro in centro; avevo proposto una passeggiata ma la mia consorte ha detto che o si spendevano dané o niente, e ho preparato il portafogli. I bar erano ancora aperti, ma non i loro bagni, e così se uno gli scappa dove va a farla? Già i bagni pubblici sono una chimera, ma così è un ulteriore stratagemma per far stare la gente a casa, specie se le valvole idrauliche non funzionano a dovere… ci siamo ricordati che all’autosilos c’è un bagno, ma arrivati lì lo abbiamo trovato chiuso, e ci si accede solo inserendo in una macchinetta il biglietto del parcheggio: ho pensato di passare la sbarra di accesso a piedi e prendere lo stesso un biglietto, ma prima che potessi mettere in atto l’insano gesto una coppia infreddolita è entrata, e ci siamo infilati dietro. Una cosa del genere mi era capitata in metropolitana a Parigi, con uno che mi si era appiccicato dietro le terga per non pagare il biglietto, o forse scappava anche a lui?

Nel negozio dove siamo entrati, una pelletteria, la negoziante che conosciamo da anni era sull’orlo di una crisi di nervi. Non si dà pace del perché alcuni possano rimanere aperti ed altri no: perché i fiori sì, i profumi sì, i giocattoli sì, e il suo negozio no? Che tipo di assembramento potrà mai creare? Io solidarizzo in toto, è ormai un anno che la crisi ricade più pesantemente quando non drammaticamente sulle spalle degli stessi, e non credo si possa andare avanti ancora molto in questa maniera.

Tra l’altro stamattina ho avuto un’ulteriore conferma dell’iniquità di questi provvedimenti, quando sono uscito a prendere il giornale e c’erano un sacco di automobili in giro, con gente che evidentemente andava al lavoro: perché loro sì? Sono un po’ polemico su questo punto anche perché un mio ex commilitone che ha una gioielleria a Roma (lo so quello che penserete, e va bene, ha una gioielleria, mica morirà di fame: ma ci sono gioiellerie e gioiellerie, quelle per veramente ricchi non soffrono troppo, ma quelle dei regalini d’oro, delle catenine, degli anellini, degli orologi, come vanno avanti? E c’è tutto questo assembramento, anche lì, da chiuderle?) dopo cinquant’anni di attività familiare ha deciso di chiudere, per la verità sarebbe andato in pensione ma la sua intenzione era di continuare a lavorare, ma adesso l’ha escluso categoricamente. Tra l’altro vende tutto e fa grandi sconti, quindi chi abita a Roma e fosse interessato mi contatti in privato che gli giro i riferimenti.

L’altro giorno nella cassetta della posta ho trovato una lettera, scritta a mano da una signora che si firmava con nome e cognome, che rivolgeva a me e famiglia gli auguri per l’anno in corso, con parole molto gentili. Alla fine, quando mi ha invitato a leggere un certo passo della Bibbia, ho capito che era una testimone di Geova: ammirabile, da un certo punto di vista, visto che adesso il porta a porta non è più possibile, una bella lettera fa comunque piacere.

Ritornando alla pelletteria, avrei voluto comprare un trolley, dato che li vendeva in saldo ed uno di quelli che ho si è sfasciato; non ero sicuro però sulla misura, dato che le compagnie ogni tanto li cambiano, e la signora ha confessato che anche lei non è molto informata visto che quest’anno di trolley non ne ha venduti molti… sinceramente se la situazione perdurerà ancora dubito che ne venderà molti anche quest’anno.

Non mi addentro nella farsa della crisi di governo, ne sulle nuove varianti del virus che spuntano qua e là nel mondo (anche se su queste mi chiedo in stile virologia for dummies: ma scusate, il virus è in giro da più di un anno, non è normale che cambi? L’influenza non è diversa ogni anno? E il vaccino sarà ancora buono quando sarà il nostro turno di farlo? O come per l’influenza ce ne vorrebbe uno diverso ogni anno?).

Amiche e amici, lo scopriremo possibilmente vivendo, chi vivrà vedrà, e sottolineo chi. A presto!

Le ragazze hanno perso il trolley con tutto il contenuto

15 pensieri su “Cronachette dell’anno nuovo (6)

  1. Ahhhhhh! mi diverte l’idea che l due signorine abbiano perso il trolley!
    Il grande gaudio corale per l’arrivo del vaccino mi lascia parecchio perplesso. Non bastasse il livello organizzativo non certo entusiasmante di Stato e Regione (Lombardia poi in particolare!) c’è anche appunto la mutabilità del virus, già in corso e in ogni caso prevedibile anche per il futuro. Concordo col tuo punto di vista.
    Stanno cambiando troppe cose, e anche senza virus, con l’informatica sempre più dominante, per chi è di generazioni precedenti, il disagio psicologico ci sarebbe ugualmente stato.

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  2. Riguardo al Virus e alle sue mutazioni potrei girarti tutta una serie di link in cui viene spiegato da diversi punti di vista a volte anche discordanti tra loro di come si tratti di un progetto mondiale sconosciuto perfino alla maggior parte dei governanti ma ben orchestrato da una Elite di personaggi che si susseguono fin dall’antichità per instaurare nel mondo una sorta di controllo globale mantenendo le popolazioni in uno stato di emergenza perenne che ben si confà con una pandemia. Ci credo? Non ci credo? Non lo so. Alcuni avvenimenti apparentemente slegati tra loro se collegati sembrerebbero confermare un disegno. Di sicuro sembrerebbe che al peggio non ci sia mai fine. In quanto al rotolarmi nella neve, se in buona compagnia, sono perfettamente d’accordo.

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  3. Oh no! Anche il complottismo mondiale da fantascienza! Siamo già tutti sufficientemente appecoronati con gover nanti incapaci per noi dittatori per altri che proprio non c’è bisogno che questi si inventassero anche un Virus letale.
    Scusa lo sfogo non è per te ma questo delizioso angolo che resti cronachetta quotidiana!
    Bonne nuit.

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