Cronachette dell’anno nuovo (4)

Oggi è una bella giornata, fredda come si conviene per il mese di gennaio ma con un bel sole ed il cielo abbastanza limpido. Sotto casa è spuntata una bella piscina termale in quanto c’è stata una rottura ai tubi del teleriscaldamento, ovvero il sistema di acqua calda che parte dal termovalorizzatore e riscalda parecchi edifici pubblici e condomini della periferia della città. Una nuvola di vapore fuoriusciva da giorni da un tombino, segno inequivocabile di perdita: purtroppo come ho già detto in passato la rete, pur non avendo tantissimi anni, perde colpi e la società che la gestisce invece di fare intelligentemente un programma di sostituzione nei mesi estivi, aspetta stupidamente (o interessatamente) che ci siano dei guasti nei mesi invernali; così succede spesso (e quest’anno è già successo tre volte) che aggiustino un pezzo e dopo pochi giorni se ne rompa un altro a pochi metri di distanza. Così ci lasciano senza riscaldamento (e per oggi me lo aspetto, vi farò sapere) ed a volte, siccome sotto terra passano tantissimi tubi, rompono anche gli altri (acqua corrente, fognature, cavi del telefono e quindi linee adsl e fibra per Internet…);  sabato, ad esempio, hanno tolto l’acqua senza avvisare; mia moglie stava facendo andare la lavatrice e l’ho vista sbiancare, poi ha incassato la testa tra le spalle, indurito la mascella e l’ho vista indossare di corsa il cappotto e sparire: quando è tornata era molto soddisfatta, insieme ad altre condomine era andata a cantargliene quattro agli incauti operai. Purtroppo non ho visto la necessaria presenza di pensionati con le mani dietro la schiena per controllare la qualità dei lavori, questo è un effetto spiacevole del Covid. Ad ogni buon conto ho riempito delle bacinelle d’acqua per le emergenze, non si sa mai.

A proposito di emergenza, non abbiamo ancora fatto in tempo ad abituarci alla seconda ed alla scala cromatica cangiante di giorno in giorno che già si parla ormai di terza ondata; stavamo appena tirando il fiato per l’arrivo dei vaccini e subito ci terrorizzano con nuovi numeri di contagi in crescita, indici che sforano e reparti di emergenza intasati. Grazie al cavolo, come se fosse una cosa strana dopo aver riaperto i rubinetti per “salvare il Natale” ed ora per salvare i saldi. Comunque io continuo a sostenere che è una vergogna che tutti gli ospedali siano stati bloccati per il Covid, che non si possa andare a trovare parenti ricoverati che niente c’entrano con il Covid come succede ad una mia vicina che da Natale è in ospedale per il distacco della valvola cardiaca: possibile che non ci sia modo, facendogli il tampone, dandogli una tuta a tenuta stagna o quel che è, di far andar lì il marito non dico tutti i giorni, ma almeno un paio di volte la settimana? Tutti sanno quanto la vicinanza di persone care possa aiutare a superare certi momenti, non basta certo la videoconferenza…

La Regione Lombardia ha fatto un rimpasto di giunta, la vittima principale è stata l’assessore alla Sanità e Welfare Gallera, l’ineffabile e inimitabile; per lui probabilmente tra non molto si schiuderanno le porte delle patrie galere, del resto è il capro espiatorio perfetto, terminale ultimo dell’opera di demolizione della sanità pubblica  iniziata da Formigoni e portata avanti diligentemente da Maroni. Ora è stata riesumata Letizia Moratti, che non mi sta particolarmente simpatica ma devo dire che nella prima intervista mi è piaciuta, ha detto infatti che la riforma Maroni va rivista, la sanità è troppo sbilanciata sulle cure ospedaliere e bisogna potenziare la medicina territoriale. Speriamo… di lei ricordo che è stata dimenticabile ministro dell’Istruzione del governo Berlusconi e sindaco dimenticabile di Milano, spero nel nuovo ruolo faccia bene; le riconosco però degli atti di coraggio, come quando da sindaco portò il padre in carrozzella alla manifestazione del 25 aprile, scioccamente contestata dai duri e puri; e da ministro in un dibattito da Floris o Santoro seppellire la povera Livia Turco che le contestava i tagli alla scuola sotto una valanga di cifre che secondo lei certificavano il contrario.

Per dire della confusione che abbiamo ormai in testa con questi colori, sabato ho provato ad andare a comprarmi un paio di pantofole imbottite senza ricordarmi che i negozi dei centri commerciali sono chiusi; e ieri siamo andati a pranzo da mia suocera, ma questo me lo ricordavo bene che non si poteva fare, anche se è assurdo che a Natale si potesse andare a trovarla e ieri no.

Ahi ahi, amiche e amici, sento degli strani gorgoglii ai rubinetti, mi sa che l’acqua è andata, oggi niente spaghetti; e spero che il riscaldamento resista, perché se no le pantofole imbottite mi avrebbero fatto molto comodo…

Lei le pantofole imbottite ce le ha!

17 pensieri su “Cronachette dell’anno nuovo (4)

  1. posso aggiungere anche il mio gorgoglio a quello dei rubinetti?

    è un poco indistinto, ma mi sembra di percepire: bello, bello (come sempre). 😉

    poi, quella fanciulla ricopritela oppure, ancora meglio, trasferitela, lasciandole la tenuta che ha: magari nello Sri Lanka; negli Emirati Arabi no (anche se a Dubai troverebbe una pista da sci con seggiovia nel centro commerciale più grande nel mondo), perché mi dice mia figlia che fa freddino anche lì, e intende che di notte si scende sotto i 20 gradi…

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    • A Dubai fa meno venti? Avevo sentito parlare dell’escursione termica del deserto, ma non pensavo arrivasse alla Siberia… si, la pista da sci nel centro commerciale è leggendaria (ci sei stato? non ricordo tue foto…) e c’è gente che va apposta a Dubai per quella. Se fosse per me la bombarderei volentieri (prima avviserei te di avvisare tua figlia… ) 🙂 Qui sotto stanno ancora scavando e come previsto ci hanno staccato il riscaldamento: tutto sommato sto più al caldo io di quelli che stanno lavorando (e di solito lavorano anche di notte…) quindi mi posso lamentare fino ad un certo punto… ogni tanto mi arriva alle orecchie un bestemmione, sono tutti bergamaschi, lo fanno senza cattiveria… 🙂

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      • ahaha, che equivoco: sotto i venti gradi sì, ma sotto i venti gradi SOPRA lo zero…, però capisco la contingenza del momento che ti ha fatto vedere il gelo anche lì: in bocca al lupo.
        per dire, settimana scorsa sono andati a fare campeggio nel deserto…
        e poi io questa famosa escursione termica del deserto non l’ho mai incontrata: nel sud del Marocco tra le dune io ho trovato i 52 gradi anche di notte… – asciutti però, e quindi sopportabili.

        io qui mi accontento dei 17 gradi in casa (sopra zero!) coi pannelli solari, e sto benissimo con due maglioni indosso; ti dirò perfino che mi piace il freddo dell’inverno… al massimo fascine e ciocchi nel camino!

        certo che avevo pubblicato la foto della sciovia interna al centro commerciale, ora ti metto il link, visto che del viaggio si sono salvate almeno quelle pubblicate nel blog, ma mi sono guardato bene dall’entrare; non bastasse il fastidio, chi aveva voglia di pagare 100 euro di ingresso?

        https://corpus15.wordpress.com/2020/02/19/dubai-turistica-a-caso-bortolindie-10-64/

        è la terza foto. (che sollievo per me vedere che almeno alcune foto si sono salvate dal guasto dell’HD…)

        quanto alla bomba in loco, sganciala pure senza preavviso, perché mia figlia da quelle parti non la trovi di sicuro: per ora l’unico membro depravato della famiglia che è andato a vedere sono io, ahaha.

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  2. Avrà pure le pantofole imbottite ma…
    In ogni caso sempre meglio della Moratti che fa il paio con Bertolaso… come il prezzemolo, a secondo del piatto sbucano ora l’uno ora l’altra… ma lasciamo le piccole miserie di casa nostra per allargare lo sguardo per una visione che sia internazionale. Magari sulla scia di Salvini, che si affrettato a inviare al social alternativo dei golpisti trumpisti la sua solidarietà corredata dal tricolore.
    Eja eja… Alalà!

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  3. Fondamentalmente sei un inguaribile ottimista: vederci qualcosa di buono nella Moratti è un po’come mettersi un bel paio di michette sugli occhi. L’hanno messa al wellfare, perchè debbono garantire sempre e comunque il loro serbatoio di voti e potere. Avessero messo un pinco pallo qualsiasi, al posto di Gallera, i privati si sarebbero messi a tremare. Invece, così sanno che tutto cambia nel senso che non cambia nulla. Del resto si sa: in Lombardia governa chi ha dalla sua la sanità privata.

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    • Probabilmente anzi sicuramente hai ragione, la sanità pubblica in Lombardia comunque ormai è su una china che raddrizzare sarebbe ben difficile anche a chi ne avesse l’intenzione. Anche se dovesse prima o poi andare a governare il centrosinistra (ma quando?) recuperare un quarto di secolo di tagli ops razionalizzazioni sarà ben difficile. Io sogno ancora che la sanità venga tolta alle Regioni, anzi meglio che spariscano proprio le Regioni, ma sono illuso… dalla Moratti mi aspetto solo che non faccia le figuracce del predecessore, che si muova per tempo con i vaccini, se poi davvero farà qualcosa per potenziare la medicina territoriale sarà grasso che cola… certo, anch’io mi aspetto che una bella fetta dei miliardi che arriveranno andranno ai privati, dopo che è stato il pubblico a reggere l’urto e fare i maggiori sacrifici, anche in termini di vite umane. Bisognerà vigilare, e molto, e non solo nella sanità…

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