Cronachette dell’anno nuovo (2)

Tempi duri per i daltonici, tra zone rosse, arancioni, gialle, gialle rafforzate che sarebbe una sfumatura che assomiglia parecchio al marrone; io per non sbagliare porto sempre dietro il pacchetto di autocertificazioni, che certificano specialmente la povertà della mia recente vita sociale: edicola, supermercato, visita parenti, chiesa…

Ho ripreso le visite quotidiane a Giuseppe, l’amico edicolante, braccino corto che ha fatto finta di dimenticare la promessa che mi aveva fatto quando gli ho fatto avere i 600+600 euro del munifico governo Conte: infatti lo stordito non sapeva nemmeno di rientrare nelle categorie che avrebbero beneficiato del bonus di aprile e maggio, e solo grazie al mio interessamento dato che non ha nemmeno un computer ne tantomeno una mail ha ottenuto il malloppo contributo. Un calendarietto come ringraziamento per i servizi offerti sarebbe stato doveroso e gradito, ma la riconoscenza come si sa non è di questo mondo e tutto quello che ho ottenuto è stata una copia vecchia del Manifesto, avanzata dalle feste.

Ieri ho chiamato un ristorante qua vicino, volevo regalare a mio cognato che compie gli anni per la Befana un paio di buoni degustazione; naturalmente spero di aggregarmi anch’io quando vorrà e potrà sfruttarlo, la validità è di un anno, potremmo farcela… sempre che la campagna vaccinale decolli e il virus perda forza. Comunque io penso che in un modo o nell’altro bisognerà far riaprire tutti, con le cautele ed i controlli opportuni, poi starà alla gente usare o non usare la testa.  Certo, per usarla bisogna averla e questo non è scontato…

Al giornale locale sembra certo che il governo cadrà, probabilmente per rinascere con qualche ritocco (tradotto: qualche poltroncina in più per Renzi & c.). Sinceramente questi giochetti non so chi possano appassionare di questi tempi, capisco che si tratterà di gestire dei bei miliardoni e quindi gli appetiti sono parecchi, ma non mi sembra che dare una poltrona alla Boschi sia al primo posto e nemmeno al secondo nell’interesse degli italiani. Poi posso sbagliarmi, eh…

Ho fatto un po’ di conti dell’anno passato, è una mia perversione come vi ho già detto: avremmo risparmiato un bel po’ di soldini se non avessimo avuto delle spese straordinarie per il dentista, quindi più o meno siamo andati in pari. Grande aumento apparente delle spese alimentari, ma considerando che normalmente avrei mangiato fuori casa (e anche mio figlio) alla fine forse qualcosa abbiamo pure risparmiato. Le spese per abbigliamento sono state condizionate da un matrimonio capitato ad agosto (avrebbe dovuto essere a giugno ma per cause di forza maggiore si è dovuto spostare) altrimenti sarebbe stato nettamente sotto la media: personalmente a parte qualche mutanda e calzino non ho speso una lira, mi servirebbe un paio di pantaloni invernali ma aspetterò i saldi…

Ieri in uno dei servizi riempitivi del Tg ho sentito che in Inghilterra è stato contestato Grease, il musical (ricordate John Travolta e Olivia Newton-John ? Che coppia…) perché sarebbe sessista e addirittura omofobo perché le coppie che ballavano erano formate solamente da uomini e donne.  So che è inutile commentare simili scempiaggini, ma mi rattrista pensare che oggi a seguire il pensiero unico stupidificato non si sarebbe nemmeno potuto fare un capolavoro del suo genere come Grease.

Del resto ieri sera a cena mio figlio ha raccontato che in America un tale ha denunciato il suo vicino accusandolo che le sue api rubavano il polline delle sue piante: fortunatamente il giudice gli ha dato torto, dato che le api non gli hanno apportato alcun danno anzi, hanno svolto un lavoro prezioso anche per lui. A volte mi chiedo: ma vale la pena spendere tempo e risorse, che andrebbero usate per fini più nobili, per sviluppare vaccini che salveranno anche queste persone? Perché non lasciamo fare alla natura il suo corso?

Mi sono affezionato allo Zimbabwe, così vi dirò che anche lì sono in lockdown; finora la preoccupazione più grande era quella di tenere sotto controllo l’Aids, obiettivo che il governo intende raggiungere entro il 2030 (si, avete letto bene: 2030. Chi vivrà vedrà). I numeri non sono ancora altissimi, poco più di 15.000 contagiati e meno di 400 morti, ma i conteggi sono da prendere con le pinze. Del vaccino se ne parla, ma ancora non sembra che ci si stia attrezzando. Al Tg non sentirete queste notizie, come del resto nessuna altra che non riguarda il nostro ombelico o al massimo qualche ombelico bianco.

Amiche e amici, vi saluto caldamente perché adesso dovrei anche un po’ lavorare, per quanto mi dispiaccia: ieri un mio coetaneo è andato in pensione, pare ieri che giocavamo a pallone insieme, e adesso andrà a sorvegliare i cantieri mentre io dovrò pagargli la pensione. Che rabbia!

13 pensieri su “Cronachette dell’anno nuovo (2)

  1. Gio sono d’accordo sostanzialmente in tutto.
    Ho smesso di fare i conti intendo in euro ,pure gli altri conti🖐️evviva è la virtù dell’età . Anche il frutto di una vita semplice, priva di vezzi.❣️
    Anzi ,dono a mie Figlie e famiglie ,serve una mano , eppoi mica mi porto dietro niente. Vado sempre in rosso. Ottimo colore.
    E Amen ! Ho una piccola scorta sotto il materasso😃🙄
    A me in genere basta poco. Il futuro ?! A che pro pensarci ?
    Con la pensione, se finissi, in una stramaledetta casa di riposo, pagherei, la quota. Infine sceglierei un albergo 4 ****,ahhahhhhah , il conforto finale ❤️
    Altri rimpastoni al Governo . Non voglio dire parolacce. Altro non potrei dire.
    “Grease “resta un bellissimo film , anche gli inglesi vendono la loro merce ,molto scarsa.
    Eppoi non mi ricordo,ah sì !
    I saldi sono partiti nelle Marche, per forza …Buon tutto 🐞🙅

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    • Quella di fare i conti a fine anno è una vecchia mania, più che abitudine, mi fa sentire più tranquillo anche se non cambia niente, tanto quello che entra non aumenta mai… 🙂 ma non mi lamento, eh, c’è chi sta molto peggio. La casa di riposo con la pensione che prenderò non penso di potermela permettere, perciò ci stiamo organizzando con un gruppo di amici per fare una bella comune condividendo le badanti… 🙂

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      • Sai che l’idea della comune è ottima. Nelle Marche non passa questa idea. Non esistono però in Romagna sì.
        Gio purtrppo da noi le case di riposo ci sono ,anche a basso costo ,in diversi paesetti sui colli. Questa realtà è giusta ma pericolosa 🙄🐞. L’idea dei badanti mi sembra più leggera 😅. E” daje famoce nà risada ”
        Mi sussurri all’orecchio una cosa molto segreta… 😶
        ” Come fai a troà tutte stè pollastrelle ? ” 🤣Ciao ,grazie

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        • Al mio paese in effetti una casa di riposo c’è, proprio in centro paese, gli ospiti vengono trattati bene a quanto sembra… Per le immagini c’è solo l’imbarazzo della scelta, le ragazzotte sulla neve le ho prese da un sito di un raduno che fanno in Russia, tipo bikini sulla neve… ma quelle non sentono mica il freddo! 😉

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  2. Storia vera: i proprietari di due terreni confinanti, in faida probabilmente dall’alto medioevo.
    Uno dei due, a proprie spese, decide di erigere un muro sul confine tra le due proprietà.
    L’altro gli fa causa per FURTO DI TERRA perché, pare, non gli sia stata resa la sua parte del terreno di scavo delle fondamenta del muro.

    E ti meravigli delle api che rubano il polline?

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