Cronachette dell’anno nuovo

Siamo entrati finalmente in questo anno nuovo che si presenta preoccupantemente simile a quello che ci ha appena lasciato: sui marciapiedi stesse cacche di cane, sacchi della differenziata messi fuori alla rinfusa, bidoni della carta pieni all’inverosimile perché la gente fa fatica a digerire la semplice legge fisica per cui se i cartoni vengono piegati occupano meno spazio, disperati che non si capisce perché, dato che il Comune distribuisce ogni anno i sacchi di plastica idonei, mettono i sacchetti vicino ai cestini dell’immondizia per strada. Questo per me resterà un mistero, c’è ad esempio una signora di un condominio di fronte che invece di fare la sua differenziata attraversa la strada per mettere il sacchetto nel cestino posto sul marciapiede opposto. Sarà per tenerlo d’occhio dalla finestra di casa?

Il Capodanno è stato molto spartano, cenone in casa in tre finito alle 21:39, abbiamo giocato a Scarabeo guardando in Tv il circo da Montecarlo; mi chiedevo come fosse possibile dato il Covid ma poi ho scoperto che il festival si è svolto a febbraio, prima del pandemonio, mentre il prossimo è stato annullato e si terrà (si spera) nel 2022. Sono stato contentissimo di vedere tanti animali, alla faccia di chi non vorrebbe più vederli nei circhi (ed ai quali qualche legislatore di casa nostra ha dato retta, per ragioni di opportunismo politicamente corretto che sta diventando una vera e propria dittatura del conformismo).

Comunque il circo mi ha distratto ed ho perso tutte le partite a Scarabeo, sarà stato anche per colpa della bottiglia di champagne a cui ho generosamente attinto. Si, avete letto bene, champagne, crepi l’avarizia: del resto me l’avevano regalata qualche mese fa, non potevo mica farla andare a male, no?

Mi è piaciuto molto il discorso di fine anno del Presidente della Repubblica Mattarella, purtroppo sarà l’ultimo del suo mandato e tremo al pensiero di chi verrà dopo: un paio di passaggi mi sono sembrati rivolti direttamente ad un certo capo di un partitino che rappresenta nemmeno il 3% degli elettori e che sta minacciando la crisi di governo in questo momento, roba da TSO (trattamento sanitario obbligatorio); non sembra che il pierino abbia colto i velati avvertimenti, staremo a vedere.

Sembra incredibile ma in un paesino qua vicino, il paese dove abita mia suocera, è stato rubato un intero gregge di pecore. A forza di parlare di immunità di gregge, immunità di gregge, qualcuno deve aver capito impunità e se le è fregate. Quattrocento, mica una! E sembra le abbiano rubate a piedi, facendole uscire dalle stalle e portandole nel bosco, approfittando della nevicata che ha nascosto le tracce. Gente attrezzata,  del mestiere; certo che fa pensare che nel 2021 si ritorni all’abigeato come crimine, occhio che nel far west i ladri di bestiame li impiccavano!

E’ iniziata la campagna di vaccinazione, ai ritmi lombardi finiremo nel 2082, l’assessore alla sanità regionale, l’ineffabile Gallera (a cui spero che prima o poi qualche giudice tolga una elle dal cognome) dice di non essere preoccupato, è un ritardo dovuto al fatto che gli operatori avevano il sacrosanto diritto di riposarsi dopo lo stress a cui sono stati sottoposti dal febbraio scorso. Ma assessore, ma se per primi si devono vaccinare proprio loro! Ma le siringhe almeno ce le abbiamo? No, perché sembra che manchino sia gli addetti alle vaccinazioni che le siringhe, dovremo portarcele da casa?

A proposito di vaccinazione ho sentito una bella proposta, che condivido, che è quella di ribaltare l’impostazione iniziale di vaccinare prima gli anziani, e vaccinare invece prima i giovani, perché sono loro che contagiano gli anziani. Sono d’accordissimo! Tanto agli anziani un mese più o uno meno in isolamento cambia poco, mentre invece i giovani devono assolutamente ed al più presto poter uscire e scapicollarsi. Non parlo per interesse personale, in entrambi i casi io sarei tagliato fuori, troppo giovane per gli anziani e troppo vecchio per i giovani, aspetterò il mio turno con pazienza.

Domani sarà zona arancione, poi tornerà la zona rossa, poi (forse) tutti gialli cosa che mi pare un azzardo; gli studenti torneranno a scuola in presenza anche se non mi risulta che sia stato fatto qualcosa per potenziare i mezzi pubblici; oddio ragazzi ci sarebbe anche il caro vecchio scarpabus, l’altro giorno quando nevicava che Dio la mandava la mia amica nigeriana, che di solito va al lavoro in motorino, si è fatta a piedi i sette chilometri di andata (e poi quelli di ritorno): può essere un’idea, così si unisce lo studio all’attività fisica che in questi mesi è stata trascurata.

Amiche e amici avevo tante cose da dire ma mi sono un po’ ingolfato e le dirò un’altra volta, e poi non voglio gravarvi di troppe letture, che avrete senz’altro di meglio da fare… a presto, e ancora Buon Anno!

25 pensieri su “Cronachette dell’anno nuovo

  1. < Adesso incomincio a capire (e ad applaudire) il tuo sparare razzi ai condomini di fronte. È già tanto se non li prendi a fucilate appena escono in strada. Il problema è che quella tizia non è l'unica. Qui, oggi, sui marciapiedi ho visto sacchetti pieni abbandonati con l'unica avvertenza ch'erano accanto ai cestini ufficiali del Comune.
    < Per gli animali da circo l'importante è che i padroni paghino i contributi. L'idea degli animali che lavorano in nero va duramente perseguita.
    < Dici bene a rabbrividire al solo pensiero del prossimo mandato dopo Mattarella. Troppi Matteo in giro che un conto è averli in un bar sport, con o senza mascherina, non importa – ma un altro conto è averli (oltretutto a spese nostre!) in Parlamento.
    < La farsa della vaccinazione in Lombardia (la Sanità modello) è incominciata. Grandi campagne di persuasione a farla, salvo non poterla fare. La diatriba se dare la precedenza ai giovani o ai vecchi ? Mi viene in mente quella barzelletta del tipo condannato all'Inferno a cui ultima grazia, viene concesso di scegliere il genere di Inferno.
    Americano? Oh no – dice il condannato – troppo efficienti.
    Tedesco? – Peggio che peggio! – dice il tale.
    Che Inferno vuoi??? – Italiano! – gongola il tizio – perchè se c'è il carbone mancano i fiammiferi per accenderlo e se i fiammiferi ci sono mancano le pinze da arroventare…

    Grazie Gallera, Fontana&Co.! il mio Inferno con voi è il migliore.

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  2. post dei migliori: sei tornato te stesso alla grande: mi permetto di considerarlo di buon auspicio per il 2021, e anni seguenti.

    a proposito, però: Mattarella è stato eletto nel febbraio 2015, quindi il suo mandato termina nel 2022 e a fine anno 2021, a rigore, un nuovo messaggio di saggezza dovrebbe mandarcelo.
    come mai ha detto che questo era il suo ultimo? e anche tu l’hai preso come tutti per una cosa ovvia?
    a mio parere ha voluto anticipare che si dimetterà in anticipo, come Cossiga a suo tempo e come papa Ratzinger.
    allo scopo di non far scattare il cosiddetto semestre bianco in cui le Camere non possono essere sciolte?
    a me pare l’interpretazione più probabile…

    ciao!

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    • Hai ragione, pensavo al 2013 ma sbagliavo. Mattarella ha detto che questo sarà il suo ultimo anno da Presidente, non che questo sarebbe stato il suo ultimo messaggio, non so se mi sono portato avanti io interpretando le sue intenzioni ma non penso, ero solo distratto dall’antipasto. Chiedo scusa al Presidente anzi, se volesse rimanere ancora un paio di annetti mi farebbe piacere… tu sei ancora sotto la neve?

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      • giusto, ma rimane il fatto che al 31 dicembre Mattarella non aveva ancora davanti un solo anno da presidente, ma forse sono troppo pignolo io, o forse Mattarella anticipa i tempi perché è stufo…

        qui la pioggia insistente da tre giorni, con qualche accenno di nevischio solo casuale ha messo in fuga ieri figlio e nipoti, dopo qualche giorno splendido passato insieme; diciamo che la neve resiste ancora, ma in quella forma odiosa che la trasforma in una palta indegna…

        ma importa poco, tanto, sia neve o covid, sempre in casa conviene stare…

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          • duecento capre sono passate di qui colloropastore, poco prima della nevicata, scendendo dai monti del Trentino, ma i tempi non collimano, ahha.

            quanto al mio pollaio, si è ridotto a un gallo e 4 galline; una coppia di tacchini, 8 anatre (4 hanno concluso la loro vita l’ultimo giorno dell’anno e una ci ha aiutato a festeggiare il capodanno, con degno contorno di arance)… le faraone stanno morendo una ad una: che abbiano il covid anche loro? e finiscono nella scarpata, come omaggio alle volpi.

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              • spero che sia solo freddo; le tengo in un recinto a parte, con una rete sopra, per impedirgli di volare via come fece la prima; i contadini del posto gli tagliano le penne delle ali, ma mi ripugna, e lo scotch se lo levano; hanno un riparo modesto e non possono entrare nel pagliaio come fanno le galline.
                è la seconda nidiata di faraone che va in malora in due anni; la prima in epoca ante-covid, quindi…
                le anatre invece sfidano il freddo e la neve senza scomporsi: si tuffano volentieri nella vasca in mezzo ai pezzi di ghiaccio, mah! c’è tanto da imparare… passi per il corpo, protetto da penne e grasso, ma devono avere delle zampe totalmente insensibili al freddo.

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                • insomma, di 8 faraone nella storia del mio pollaio, finora ne ho mangiata solo una, che era annegata nella vasca, quando le tenevo di là, assieme alle anatre, e al momento me ne è rimasta una.
                  sono animali stupidi: due le ho salvate all’ultimo minuto dallo strangolamento perché erano riuscite ad infilare la testa nella rete fino a soffocarsi. sempre che non fosse un tentativo di suicidio… 😉

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  3. Vada per “prima i giovani” anche se io non ci rietro, e però una cosa da dire l’avrei: Perché non è prevista la possibilità di vaccinarsi fuori lista? A pagamento (calmierato, ovviamente), s’intende! Così facendo, non finiremmo un po’ prima del 2082 con tutto questo gioco di “strega comanda color”? Sono arrivata al punto di non chiedermi più “che giorno è” ma “di che colore è oggi?”. Baaaah …

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