Voglio lo Sputnik!

Ed anche questo strano Natale di isolamento è passato, non ci siamo assembrati, o almeno non più di tanto, e siamo persino stati morigerati nelle libagioni; dal canto mio sono stato aiutato in questo dal mal di stomaco che mi coglie periodicamente e nei momenti meno opportuni, ed ha visto bene di farsi vivo per la Vigilia forse in concomitanza del fatto di non avere ancora visto accreditato sul conto corrente il compenso di settembre:  somatizzo, evidentemente, la mia consorte mi invita a non pensarci (che mica muori di fame, aggiunge), il cervello concorda ma lo stomaco mica tanto. Peccato, perché quei due chiletti che avevo perso con il Covid li avrei riacquistati volentieri sotto le feste, ma me li terrò di riserva per tempi migliori.  

Per raggiungere mia suocera a Natale, dato che abita in un paese vicino, siccome in famiglia siamo in tre ci siamo dovuti dividere e raggiungerla separatamente; stessa cosa i miei cognati per Santo Stefano e idem gli altri cognati la domenica successiva. Lo spirito del decreto non era proprio questo ma ci sembrava stupido doverci dividere proprio per le feste, ma più stupido ancora rischiare di prendere una multa… in giro comunque pochissima gente, si erano organizzati tutti.

Per inciso e senza acrimonia verso nessuno quest’anno non ho ricevuto nemmeno un regalo, nemmeno un pigiama o un dopobarba: con tutto quello che succede nel mondo stai a pensare ai regali mi dicono, e ci mancherebbe! Anzi a dire la verità un amico mi ha regalato una cravatta gialla con stampe di leoncini, cosa che mi ha fatto rimpiangere la bottiglia di prosecco che invece gli ho destinato: alla prima tombola di beneficenza cercherò di sbolognarla, almeno un ambo dovrebbe valere…

A proposito di mal di stomaco, il 10 dicembre avrei dovuto fare una gastroscopia, prenotata in settembre; non sarei comunque potuto andare perché come ricorderete ero ancora in isolamento, ma ad ogni modo l’ospedale l’aveva cancellata d’ufficio come tutti gli esami non urgenti per fare spazio al Covid; come abbiamo già detto quest’anno o ci si ammala di Covid o conviene star bene perché tutto il resto è passato in second’ordine. Ho tentato di prendere un nuovo appuntamento, le prime date utili sono a luglio. Roba da farsi venire l’ulcera!

Oggi ha fatto una bella nevicata, fino all’ora di pranzo; era da un bel pezzo che non ne buttava giù così, sui tetti ce n’è una ventina di centimetri. Il sindaco ieri ha invitato a non spostarsi se non per motivi di assoluta necessità, qui tra Covid e neve va a finire che non si esce più di casa; i commercianti speravano in questi tre giorni di recuperare qualche entrata ma dovranno aspettare ancora.  Un signore , nel condominio di fronte al mio, ha passato tutta la mattinata a spalare: se non avessi avuto da lavorare sarei rimasto volentieri a guardarlo (avevate pensato ad aiutarlo?), niente di più rilassante che guardare chi lavora…  In casi come questi si apprezza il lavoro da casa: se fossi andato a Milano, ammesso di arrivare, non so se sarei tornato a casa, e quando.

E’ iniziata la vaccinazione! I telegiornali finalmente potranno smetterla di parlare di quanti tamponi e quanti morti ci sono al giorno, e cominciare a fare informazione sui vaccini. Se ancora si ricordano come si fa informazione, visto che finora il taglio è: vaccinatevi perché altrimenti siete dei traditori e dei fetusi. Su quanti vaccini, come sono fatti, controindicazioni, poco o niente. Il mio piccolo sondaggio personale dice che il 100% di anziani non ci pensa manco per le palle di vaccinarsi (campione: 2 persone, mia madre e mia suocera. Largo ai giovani, dicono). Grandi polemiche perché il presidente della regione De Luca si è fatto vaccinare: ma scusate, invece di elogiarlo perché ha dato il buon esempio, gli andate a rompere le scatole? De Magistris, poi, il sindaco di Napoli, che quando De Luca metteva restrizioni si affrettava a criticarle, per poi piangere e chiedere al governo di chiudere tutto.

Io comunque in questi giorni ho riflettuto: dato che la mia amica infermiera mi ha detto che il vaccino io lo avrò per ultimo dato che il Covid l’ho già avuto,  ho deciso di aspettare che arrivi il vaccino Sputnik, quello bello, solido, fatto alla vecchia maniera, come le vecchie Fiat a Togliattigrad, mica quelli che paciugano l’Rna. Che saranno pure innocui, ma io aspetterei una venticinquina di anni per esserne certi…

Amiche e amici, in questi giorni non ho fatto quasi niente di quello che mi ripromettevo, i lavori vanno a rilento ma non dispero. Qualcosa per la pensione dovrò pur lasciarmelo…

Infermiere entusiaste dopo la vaccinazione

30 pensieri su “Voglio lo Sputnik!

  1. mi sa che io sono tra i pochi che ha passato il Natale (e seguito) esattamente come l’aveva passato l’anno scorso, e l’anno prima e quello prima ancora: a casa, coi soli altri due. Niente cenoni, né vigilie, né altro.

    Da quando non ci sono più né papà, né mamma, né suocera, né suocero… né cugini, né parenti di vario tipo (la sorella è lontana e, per vari motivi che non sto a precisare, irraggiungibile) il Natale e le feste seguenti sono così.
    In più fino a ieri sono stata senza ADSL! pensa te!
    Più soli di così se more!

    Comunque… tutto ok!

    (a parte quelle sgallettate che hai messo lì sopra che mi fanno rodere di invidia. Mica pe’ gnente! Stanno sulla neve!

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    • Quest’anno ad essere onesti era anche difficile inventarsi qualcosa di diverso, tipo viaggio dall’altra parte del mondo dove fa caldo, o concerto a Salisburgo, o anche sciata che quest’anno di neve ce n’è tanta (a me non attira ma capisco che piaccia, specialmente dopo davanti al camino…) Noi per Natale di solito siamo una quindicina, a volte è una tortura perché qualcuno è un po’ indigesto, ma per un giorno l’anno e dopo un paio di bottiglie si sopporta… 🙂

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  2. e bravo il nostro Gio’: rieccoci in sintonia… e infatti qui ha nevicato, ma mica come da te, 50 cm buoni, per oggi, e mi sono spaccato la schiena anche io a spalare, come il tuo vicino, ma quando è alta 50 cm non lo consiglio a nessuno: eccomi con schiena rotta e tachiardia, … azz.- e mi sono anche limitato allo stretto necessario per far uscire la macchina in strada, che saranno stati due metri: ma quanti metri cubi? viva la neve!

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    • La neve è bella ma guardata dalla finestra di casa… Ad un certo punto stavo per scendere anch’io a spalare ma poi ho pensato che non era saggio farsi venire un infarto di questi tempi, con le terapie intensive occupate. Domani però mi sa che qualcosina nel cortile dovrò fare, perché devo uscire per andare a un funerale. Ma vedrò l’andazzo, se è una roba pesante lascio stare, tanto il funerale lo faranno lo stesso anche senza di me, e poi perché aggiungerne un altro? (A proposito della schiena ricordo pure che l’ultima volta che ho spalato, qualche anno fa, mi ha fatto male una settimana… non è roba per uomini di penna…) 🙂

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  3. Di allegre sono restate ormai solo le tre pollastrelle.
    Non bastasse il Covid, ora c’è anche la neve a far passare la voglia di andare in giro. Milano non essendo Cortina, la neve significa affondare le caviglie nelle pozzanghere e rischiare scivoloni. Zona rossa più neve bianca, manca solo il verde per fare il tricolore, ma c’è la Meloni a sanare, con tutti i fratelli (e fratellastri) d’Italia a trovare bancarottieri in galera; Pensa l’ingiustizia, uno si frega dei milioni e poi lo mettono in galera! Forza Italia! Che adesso arriva il vaccino e sulla scia tanti bei soldini dall’Europa, freschi da spartirsi.
    Il vaccino? Tempo un mese o due, scoppieranno scandali, inchieste della magistratura. Dont’ worry! Non sento il problema se farlo o no, il vaccino, perchè chissà mai se mai mi arriverà a portata di bicipite.
    Forza Italia!

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    • Diciamocelo, la neve è bella sulle montagne ma in città è una bella rottura di scatole… ho visto in tele che a Milano ha fatto un bel po’ di danni, come c’era da aspettarsi e come succede sempre… Cos’ha combinato la nanet.. ehm la patriota, che me lo sono perso? Sai com’è, non seguo molto le sue gesta, diciamo che quando vedo lei, o la Bernini, o la Gelmini, il cervello si scollega. Sui vaccini pare che i tedeschi abbiano fatto i furbi facendo un accordo privato dopo aver sbandierato che tutto doveva passare per l’Europa: se cominciamo così, si sa già come andrà a finire, altro che dare i vaccini a tutti quelli che ne hanno bisogno come richiede il Papa… comunque io voglio lo Sputnik e faccio un appello al consolato russo: se me lo fate vengo in Russia a vaccinarmi, a spese mie! 😂

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  4. Per la faccenda De Luca l’avrei apprezzato se si fosse offerto come cavia per gli esperimenti, ma così ha solo scavalcato altri, visto che le prime dosi erano per il personale sanitario. Mi sa che nei mesi e giorni scorsi si incazzava non solo per la figuraccia che avrebbe fatto la sanità campana distrutta dal predecessore e non propriamente risollevata, ma anche perché aveva paura di beccarselo.

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    • Io in realtà l’ho vista in modo positivo, come una specie di reclame del vaccino, un modo per vincere la diffidenza… certo poteva anche scegliere qualche testimonial più attrattivo… sulla faccenda dello scavalcare si, può essere vero, anche se io penso che anche la catena di comando, a partire dal governo, debba rientrare tra i primi ad essere vaccinati… certo confesso che se la stessa cosa l’avesse fatta Fontana forse l’avrei presa in modo diverso, ma De Luca mi sta simpatico…

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  5. E bravo Gio ,meglio tirare fuori sempre qualcosa , su cui poter ridere . In realtà succede spesso anche in situazioni drammatiche.
    Lo Sputnik te lo lascio credo, anche il Togliattigrad Ahaahhhhah
    “So gida de corsa al cesso ”
    Traduci un po’ in modo riservato ,visto che siamo nati a un tiro de schioppo.
    Infine, ti racconto che da noi continua l’usanza di farsi doni, magari un po’ più a risparmiare…
    Magari una mutandina rossa con rinforzo ! Anche quest’anno può essere utile ….
    Per via de sto “alieno tutto acuminato” che po’ di chi è figlio, ancora non se sa…
    A proposito di dieta ho mangiato la coppa , è squisita!
    Spero che potrò invitare presto ,quattro cinque amici al massimo che poi proprio non ne ho di piu in convivialità . Almeno loro mangiano un po’ all’antica giovani nemmeno per sogno !
    Mi sono divertita insieme a te e a tutti gli amici
    Grazie di cuore ti e vi auguro un mondo di bene .🍀❤️

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    • I miei amici qua aspettavano i ciauscoli ma quest’anno non ho potuto fare la solita distribuzione, col Covid tutto più difficile, a cominciare dal corriere frigorifero… rimandato a tempi migliori. Il dialetto maceratese è un po’ diverso, le parole finiscono tutte per “u”… (cessu… 🤭) e le g iniziali spesso sono “gl” (so glitu a lu… ) ah, ah, che ricordi! La coppa è buonissima, mi hai fatto venire in mente un altro ricordo, di mia nonna a Torino, quasi quasi lo racconto col prossimo post. Buon anno ancora Francesca, un abbraccio!

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  6. Giò conosco il dialetto meceratese, la mia amica più intima è di Portocivitanova, ho vecchie qualche amicizie di Macerata , e di paesi più piccoli. Già a Porto Potenza ,in un campeggio,dove vivo parte dell’estate, si parla come indichi tu.
    Mi sento a mio agio con quelli della tua provincia. Sono aperti ,secondo me sono rimasti un po’ più “ruspanti’ ,cioè spontanei rispetto al capoluogo di regione. Ancona,la provincia cui appartengo . Per tradizione c’è stata sempre “competizione” con Jesi.
    Non parlo di provincialismo, ma di maggiore convivialità e spontaneità.
    Se scriverai ,riguardo al tuo ricordo , ri-troveremo insieme tradizioni, all’insegna della sobria, semplicità dei nostri nonni nonne ,grandi lavoratori . Buon tutto sempre😘

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  7. Infatti , alla fine di Porto Recanati, la pineta ecc…Ancora si canta , c’è partecipazione, questo non è cambiato, ed è bello, “cantare insieme”, sempre a distanza, a volte mi aggiungo spontaneamente. Il campeggio è immerso nel verde, mi ritrovo tra gli ulivi ,senza il monte. Ciao

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