La variante inglese

Amiche e amici, il Natale si sta avvicinando a grandi passi, lo scorso weekend è stato l’ultimo utile per regali inutili e spese superflue; in città è andata meglio della scorsa settimana anche perché il tempo era brutto ed è scesa meno gente, inoltre l’amministrazione comunale aveva istituito dei percorsi obbligatori per i pedoni, dei sensi unici insomma, e quindi gli assembramenti più gravi sono stati evitati.

Mi sono tenuto alla larga dal centro storico ma con l’intenzione di dare il mio modesto contributo allo spirito natalizio mi sono recato in un mercato di produttori biologici che si svolge ogni sabato negli spazi messi a disposizione dai frati Comboniani; non ho comprato niente ma ho riflettuto sull’assurdità di un’economia per cui giganti come Amazon guadagnano miliardi facendo correre milioni di formichine a consegnare pacchi in ogni angolo della terra, e poi ci sono questi eroici resistenti che tirano la carretta prendendo freddo a vendere mele di forma strana o miele prodotto da laboriose api che estraggono la linfa da fiori di  piante in via di estinzione. Comunque, per dare anche un contributo all’Oratorio, mi sono fatto confezionare un bel cesto per l’amico Gianni in segno di riconoscenza per avermi assistito mentre la mia dottoressa latitava.

Sabato c’è stato il presepio vivente in versione ridotta, dentro al Duomo ed alla presenza di pochi intimi, per lo più autorità; con che coscienza poi presiedano al presepio dopo aver emesso ordinanze di sgombero e senza aver allestito i necessari ricoveri per i senzatetto, lo sanno solo loro. Presepio organizzato come sempre molto bene dal gruppo di Comunione e Liberazione che apprezzo almeno in questo, oltre al bel coro molto preparato e nutrito (di cantori) anche se quest’anno, per ragioni di distanziamento, si sono dovuti presentare con una selezione .

A proposito di cantori, domenica sono tornato al mio coretto, accolto con una piccola Ola di gioia; a quest’ora gli altri anni avremmo preparato almeno un paio di canti nuovi, quest’anno ci accontenteremo di Tu scendi dalle stelle e Astro del Ciel, che il popolo comunque gradisce sempre. Ho constatato che la voce che era già poca se non altro non è diminuita, mentre il fiato quello è ancora da recuperare, ci vorranno delle lunghe passeggiate…

Babbo Natale ci ha fatto il regalo anticipato ed ha portato questa cosiddetta variante inglese  del virus; gli esperti sono preoccupati perché sembra più contagiosa della versione “base”, tra l’altro gli inglesi si sono ben guardati dal dare l’allarme quando l’hanno scoperta e così l’hanno fatta sparpagliare in tutta Europa: grazie tante, eh! Ma quand’è che ve ne andate finalmente e ve ne rimanete chiusi nella vostra isoletta? Adesso voli cancellati, tamponi a go-go, ovviamente quando i buoi sono scappati. Sembra quasi ci sia un regista che si diverte, appena si vede una luce in fondo al tunnel, a spostare il tunnel…

Domenica a pranzo da mia suocera si è pianificato il prossimo pranzo di Natale: scongiurato il pericolo di lasciare sola la vegliarda, che sarebbe comunque sopravvissuta benissimo, le disposizioni ministeriali permettono la presenza di due familiari non conviventi alla volta; dalle previsioni sembra che sforeremo solo di qualche unità. Niente a che vedere con i quindici dell’anno scorso…

Ieri pomeriggio per scambiarci i saluti con qualche coppia di amici ci siamo dati appuntamento in campo neutro, ovvero in un bar fuori mano con tavoli all’aperto, dove ci siamo potuti sedere separatamente (massimo in quattro); per fortuna non faceva troppo freddo altrimenti se pure scampavamo al Covid il raffreddore sarebbe stato assicurato. E il pandoro con la crema al mascarpone mangiato in compagnia, il punch al mandarino, le praline al cioccolato, chi ce li ristornerà? Ci siamo ripromessi, quando se ne uscirà perché prima o poi se ne uscirà, di ripartire da dove ci siamo lasciati il 7 marzo fatidico: a Novara a mangiare la paniscia…

Ed è l’augurio che voglio fare a tutti, amiche e amici, che si possa tutti quanti al più presto mangiare la paniscia a Novara con chi ci è più caro…

una pregevole variante della paniscia

18 pensieri su “La variante inglese

  1. Grazie per il dono finale, omaggio alla bellezza, non si dice che la bellezza ci salverà?
    Il tuo sforzo a compensare ai turismi cultural-culinari vietati è ammirevole, con spunti creativi notevoli. Sì, sì, occorreranno delle lunghe passeggiate 🙂 – parola di Grillo Parlante.

    Piace a 1 persona

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