In Zimbabwe non hanno di questi problemi!

Amiche e amici, oggi ho fatto un altro passetto verso la normalità nell’anormalità, ovvero sono tornato a fare la spesa alla Coop; alle 8 di mattina c’è pochissima gente ed escluderei quindi di essermi preso là il Covid. Mi sembra che ci siano meno offerte del solito: non è che siccome il governo dà indietro il 10% sulla spesa questi risparmiano sulle offerte? Il panettone comunque l’ho preso, a colazione va benissimo; quest’anno grazie al Covid non abbiamo avuto i panettoni già dopo ferragosto, come succede di solito. Le cassiere adesso hanno anche il compito di piazzare prodotti: l’altra volta mi hanno offerto le patatine di gastronomia, stavolta uno spicchio di panettone del reparto dolci, io prenderei tutto ma per difendermi devo dire che ho l’ordine di prendere solo quello che c’è sulla lista e in questa maniera trovo anche il modo di farmi compatire un po’. Che voi sappiate, perché il sale viene messo nei posti più impensabili? Ho dovuto chiederlo tre volte a tre addetti diversi per trovare un pacco di sale grosso.

Mentre scrivo la radio annuncia che il presidente francese Macron è positivo anche lui al Covid, chissà chi gliel’avrà attaccato, magari il presidente egiziano che ha omaggiato della Legion d’Onore?

Ieri sono andato in biblioteca a restituire tre libri, che avevo preso a settembre e con i quali mi ero documentato su Perón e Evita: fare lo scrittore anche se per gioco è una faticaccia! In biblioteca mi hanno misurato la temperatura e fatto lasciare i libri in un cestone all’ingresso, dove rimarranno in quarantena per 48 ore. Avevo capito male, i prelievi non sono sospesi ma ancora attivi, però bisogna prenotare on line e recarsi a prendere i libri quando si ha l’appuntamento, un po’ come dal dottore. Già che c’ero ho fatto un giro in centro, se non fosse per le mascherine sembrerebbe una giornata normale: gente in giro, ma niente assembramenti. Se ci fossero i turisti sarebbe un’altra musica, anche perché adesso ci sarebbero i mercatini di Natale, la pista di pattinaggio in piazza, i giochi di luce su palazzi e monumenti (questi ovviamente di sera…). Sono andato anche in libreria, e alla cassa c’era una decina di persone in fila, quest’anno mi sa che si faranno regali utili.  

L’altroieri avevo accennato allo Zimbabwe, e curiosando qua e là ho visto che la loro aspettativa di vita media è di 47 anni, che corrisponde più o meno alla nostra età media (ora sui 45): vuol dire che se avessimo avuto la sfortuna di nascere in Zimbabwe metà degli italiani non ci sarebbe già più. Questo lo dico non per parlar male dello Zimbabwe, che anzi non è nemmeno uno dei peggiori paesi dell’Africa, ma solo per tenermi a mente che al mondo c’è gente che sta molto peggio di noi, nonostante il coronavirus: lì ad esempio la gente ancora muore a frotte per l’Aids, per mancanza di prevenzione e di cure…

Ieri sera puntata di Alberto Angela su Caravaggio, interessantissima finché le palpebre sono rimaste aperte; sono rimasto sveglio fino ad Artemisia Gentileschi, grande pittrice, che subì uno stupro da parte del suo maestro che venne denunciato dieci mesi dopo dal padre, quando lo stupratore si rifiutò di sposare la figlia come promesso; Artemisia, che non voleva nemmeno sporgere denuncia, nel processo dovette difendersi come se la colpevole fosse lei: sono passati quattrocento anni ma certe volte sembra che la storia non vada avanti…

Come sapete sono un sostenitore dell’utilità dei termovalorizzatori intanto che non riusciremo a mangiare i rifiuti che produciamo; il nostro è molto utile perché alimenta il teleriscaldamento che fornisce acqua calda per il riscaldamento di migliaia di abitazioni ed ha permesso di eliminare le caldaie molto più inquinanti; ha però degli inconvenienti e sono che ha la brutta abitudine di guastarsi in inverno e specialmente quando fa freddo, come adesso: sono qui a digitare con un pile da montagna e peccato che non ho i guanti con le mezze dita; questo naturalmente non è per sfortuna ma perché la manutenzione che andrebbe fatta nei mesi caldi è tralasciata, in stile Autostrade. E questa sarebbe anche una partecipata pubblica, ma cosa fanno quelli che dovrebbero indirizzare e controllare? Abbiamo la bella abitudine di litigare sui massimi sistemi ma nel frattempo di far andare in malora le cose che abbiamo vicine, non si capisce perché mai gli amici europei dovrebbero darci dei soldi…

Che tra l’altro potremmo prendere almeno in parte a chi ce li ha: perfino la Bolivia e l’Argentina hanno messo una tassa sui grandi patrimoni, da noi è tabù, deprimerebbe l’economia ancora di più, dicono, allontanerebbe gli investitori istituzionali: tutte baggianate, ma parliamone un’altra volta con calma, che adesso vado a fare una passeggiata fuori per scaldarmi!

16 pensieri su “In Zimbabwe non hanno di questi problemi!

  1. La signorina finale… he, ahimè, non è da calendario per camionisti… siamo sempre lì, se vuoi una cosa non puoi avere l’altra.
    D’accordo con te sulle “partecipate”, più che d’accordo, e non potrebbe essere altrimenti. Fanno parte di quel carrozzone che in Europa conoscono fin troppo bene e con parole non lusinghiere quando si tratta di assegnarci dei fondi.
    Sulla tassazione dei grandi capitali, però, credo proprio che questi capitali non siano lì a farsi tassare! Sono tutti esterovestiti, i vari Berlusca e i famigliari dello stesso, Briatore e altri – tanti! – ma meno noti- hanno per incominciare residenze franche (Montecarlo, ecc.) e il loro patrimonio è sotto società, fondazioni, trust che fanno capo a lidi lontani compiacenti e inafferrabili.

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    • Oh sì, senz’altro difficile, e senz’altro è più facile tirar fuori poco a tanti che tanto a pochi… però almeno provarci non sarebbe male. C’era una proposta per i patrimoni superiori ai 500.000 euro, nemmeno tantissimi; il Bolivia e Argentina sono stati più alti, sopra il milione – milione e quattrocento, le aliquote non sono altissime e lo sarebbero anche qui, sicuramente non manderebbe nessuno in rovina. Però qua pare sia contrario anche il PD, non lo farà di certo Berlusconi… 🙂

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  2. mi piace tutto, ma soprattutto il finale; non mi piace il punto di vista di sperandio sul finale (non me ne voglia): mi pare che dica: questi sono dei fottuti prepotenti e bisogna lasciarli fare, se no è peggio.

    vorrei ricordare che gli stati del passato ogni tanto cancellavano i crediti dei banchieri e se questi osavano protestare gli tagliavano la testa. ma qui siamo arrivati al punto di consentire perfino le cripto-monete. il denaro e i crediti comunque esistono fino a che esiste qualcuno che ci crede. anche se mi sa che oramai molti credono più a bitcoin che alla Federal Bank. attenzione a quello che potrebbe succedere se gli stati crollassero sotto il peso dei loro debiti, ci troveremmo tutti di colpo sotto un nuovo feudalesimo dei signori della nuova moneta senza neanche essercene accorti.

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    • Guido mi pare abbia detto che prima di tassarli bisogna trovarli, ‘sti patrimoni, ed in effetti non è così facile… la visione di un crollo totale non è molto natalizia, certo se succedesse tu ti potresti salvare per un po’ col tuo orto, ma per tanti (specialmente chi non è abituato ad arrangiarsi) sarebbe il disastro. Sarà interessante vedere, finita l’era Covid, come le istituzioni mondiali e specialmente europee si organizzeranno, se riusciranno anche ad interrompere questi meccanismi infernali per cui paghiamo interessi su debiti strapagati…

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      • Hai esposto molto meglio tu il mio pensiero(e anche sinteticamente, bravo 2 volte!) di quanto sia riuscito io a farlo.
        Esempio esemplare: i soldi trafugati dalla Lega, sono riusciti a individuarne solo un rivolo – solo un rivolo! – dalle parti del Lussemburgo o giù di lì. E dopo indagini laboriose. Figurarsi se le entità da indagare sono tante, che tante lo sono.
        In compenso, si scatenerebbe un tam tam che certi partiti e politici sarebbero ben felici di cavalcare non importa se con fake news, l’Italia la farebbero apparire uno stato predatore comunista alla pari della Corea del Nord o dei Khmer rossi.
        E tutto per recuperare quanto?

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        • Sono convinto che si scatenerebbe una campagna pazzesca, del resto il fuoco di sbarramento c’è già… ma io credo che quello del riequilibrio delle disuguaglianze e della redistribuzione sia centrale, e non è un caso che perfino fior di capitalisti stiano chiedendo di essere tassati di più, specialmente in Usa. Perché sanno che tira tira poi la corda si spezza… la indecisione italiana riporta alla natura di questo governo, cosè? di sinistra no, di centrosinistra mah, populista in gran parte si, e se non ci fosse stato il Covid a quest’ora sarebbe saltato e se si teneva era solo per la paura degli altri che sono decisamente peggio…

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          • Mi fai venire in mente una dichiarazione di Warren Beatty, il finanziere USA, oggi forse più che ottantenne e famoso per avere le mani di Mida, titolare di una favolosa fortuna.
            WB ironizzava di pagare meno tasse della sua segretaria.
            Il problema sono i Paradisi Fiscali o quelli a regimi di favore tipo Irlanda o Lussemburgo, il quale non ho mai bene capito come funzioni perchè le stesse banche nostre hanno fondi o cose del genere con sede in quell’enclave.

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  3. La Gentileschi sarà per quello che ha dipinto Giuditta e Oloferne.
    Per quanto riguarda il problema più grande che poni, quello del sale, quelli più in là con gli anni ricorderanno quando era monopolio dello stato e si trovava solo dai tabaccai che appunto si chiamavano Sale e Tabacchi e forse gli alimentari sono ancora disorientati e non hanno deciso dove metterli.
    Far funzionare quello che c’è, basterebbe forse questo, anziché le riforme che sembrano un cosa positiva a priori, le riforme per le riforme, ora ci si è messa pure la Van Der Leyen, ma se l’UE vuole impicciarsi dei fatti nostri perché piuttosto non invita l’Italia a fare davvero la lotta alla camorra?

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    • Senz’altro la Gentileschi trasmette in diverse sue opere l’esperienza subita e fa scorrere parecchio sangue in alcuni suoi quadri. Si io ricordo bene i Sali e Tabacchi, ora c’è rimasto solo il tabacco, tanti non vendono più neanche i francobolli… La grande riforma, hai ragione, sarebbe far funzionare quello che c’è, così come la cura del territorio: ma porta pochi voti, non ci sono effetti speciali, e poi se le cose non funzionano si può sempre fare la colpa agli avversari, tanto il popolo ha la memoria corta… Per mafia camorra e ‘ndrangheta forse davvero se l’Europa fosse uno stato federale, come gli Usa, ci sarebbe una polizia federale a combatterle, anche perché comunque le abbiamo esportate dappertutto…

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