Ibernato

Non c’è uomo più egoista di un depresso, dice una mia amica regista teatrale, in quanto la malattia è tutto il suo mondo e non c’è spazio per nient’altro; nel caso in questione il fattore scatenante sono dei dolori anali lancinanti, o almeno così lui li descrive ma le innumerevoli visite a cui si è sottoposto non hanno dato nessun esito se non che il tutto sia frutto della sua mente, e dal rifiuto di questo l’avvitarsi nella depressione. Conosco un’altra persona di cui non specificherò il genere che ha dovuto penare per anni con quella che in gergo è detta “sindrome del culo stretto” , come quella che colpiva le educatrici di un tempo, fastidiosissimo fenomeno che conduce a forme ostinate di stitichezza e che il soggetto ha dovuto curare per anni con unguenti, pomate, e l’applicazione tre volte al giorno di una specie di divaricatore di cui si può trovare modello analogo nel Museo delle Torture di Milano, vicino S.Ambrogio. Ora sembra che con la giusta tisana il problema si sia risolto, chi l’avrebbe detto?

Questo per dire, amiche e amici, che tutto sommato mi è andata bene così; nel weekend non ho avuto nemmeno una linea di febbre anzi ho quasi avuto una sensazione di ibernazione perché la temperatura è sempre stata inferiore ai 35° cosa che mi ha un po’ preoccupato tanto da farmi chiamare Gianni, il dottore mio amico, che mi ha rassicurato dicendo che finché non mi spunterà la lingua biforcuta posso star tranquillo. Stamani ho provato a comunicare alla dottoressa i progressi ma chi la acchiappa è bravo, vedendo le chiamate potrebbe anche richiamare dico io con tutto quello che prende macché, mentre invece Gianni senza che l’aspettassi mi ha chiamato all’ora di pranzo per sentire come stavo e per assicurarsi che avessi capito quello che dovevo fare, il dimezzamento del cortisone per qualche giorno e poi da giovedì un quarto di cortisone e via l’antibiotico.

Devo dire che inizio a sentirmi anche un po’ in colpa. Cerco di spiegarmi: mi sembra come di essere in crociera, servito e riverito: non ho nessun obbligo, nessun dovere, non devo essere intelligente, informato, non devo studiare non devo aggiornarmi non devo prendermi carico dei problemi del mondo: non leggo giornali, non guardo televisione, il mondo va avanti senza di me e io senza di lui: e sto bene, se così si può dire, posso tirar fuori quella parte di adolescente che c’è ancora dentro me e leggermi Woodehouse, Guareschi, e finito questo passerò a Salgari; mi sono ascoltato Rigoletto, senza nessun disturbo; ho pianto come un vitellino alla visione del bellissimo film del 2009, “Il Concerto” di Radu Mihăileanu, uno dei più belli degli ultimi anni secondo me, una commedia che circonda un dramma, sulla musica struggente e vivace del Concerto per Violino e orchestra, l’unico scritto da Ciajkovskji per violino. Solo che io la trama la sapevo già perché l’avevo già visto e ho cominciato a piangere già dall’inizio… se vi capita, e ve lo consiglio caldamente, guardatelo in lingua originale con i sottotitoli, il doppiaggio italiano è una merda e spero che @wwayne, che si intende parecchio di cinema, concordi con me. Certo la malattia ci rende più deboli, più sensibili, così come l’età; mia madre piange quasi tutte le sere quando la chiamo, ed era una roccia…

Sono contento, dunque: tanti amici mi chiamano, si informano, mi chiedono se ho bisogno di aiuto e mi faccio aiutare perché so che aiutare fa piacere, se si può; anche su questo blog sento tanti amici che mi vogliono bene, mi incoraggiano e mi spronano, e mi spingono a scrivere queste piccole cronachette in cui tanti sono sicuro possono riconoscersi.

Adesso amiche e amici vado a scrostarmi le squame che mi stanno crescendo; dopodiché farò qualche esercizio di russo, ma facile, e se lo trovo vorrei rivedermi “Il piccolo grande uomo” con Dustin Hoffmann; poi per oggi non vorrei esagerare con la felicità, me ne lascerò un po’ per quando tornerò a sbafare vincisgrassi e ciauscolo… a presto!

18 pensieri su “Ibernato

  1. … viva!
    Ma… senti…
    Dersù Uzala, il piccolo uomo delle grandi pianure, di Kurosawa, l’hai mai visto?
    Se no, cercalo e veditelo.
    È un capolavoro!

    Anche “Il piccolo grande uomo” non è male… e…
    a sapere che stai meglio… Il mio cuore vola alto come un falco!😉

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  2. Caro Giò, da quando ti sei ammaliato (non mi piace dire “ammalato”!!!!!) non faccio che lavarmi le mani e ancora un pò metto la mascherina anche a letto! Non mi sarei mai aspettato che ti facessi fregare dal maledetto, però devo dire hai retto bene, con post lucidi e sempre con quel tocco che mica è da tutti.
    Certo, che mi domando: se uno non ha la fortuna di trovare un dottore degno di tale laurea che fa? Se trova una dottoressa tipo quella che hai, e che mi sembra sia il livello generale dei cosiddetti Medici di Famiglia, che fa?

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    • È un grosso problema in effetti Guido, quindi per prima cosa proteggiamoci giustamente da soli, come stai facendo. Io sono stato troppo remissivo e condiscendente, è un errore da non fare: un urgenza è un urgenza è bisogna avere subito risposta, tampinando il dottore finché non risponde. Idem per il tampone: ho aspettato troppo avrei dovuto bypassare il dottore e passare subito all’Asl, e se questa non rispondeva andare privato. Ho avuto troppa fiducia…

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