Coprifuoco!

Cronachette della fase tre (13-21 ottobre)

A parte le giornate del Fai, di cui vi ho parlato, gli avvenimenti principali della settimana passata in ordine di importanza sono stati:

  1. il mio compleanno. L’età la potete dedurre facilmente, comunque in questo momento quella percepita è nettamente superiore a quella anagrafica, anche se quest’ultima inizia ad essere ragguardevole: i festeggiamenti sono stati decisamente sotto tono, il regalo me lo sono dovuto fare da solo, una bottiglia di whisky torbato invecchiato 12 anni, e anche il dolce me lo sono comprato da solo giacché i miei congiunti si sono scordati la ricorrenza. Non nutro rancore, ma la mia bottiglia non gliela farò toccare!
  2. mio fratello è risultato positivo al Covid e quindi è in quarantena. L’ha preso in una forma fortunatamente leggera, due giorni di febbre nemmeno altissima (massimo 37,7), dolori alle ossa, spossatezza, insomma quella che una volta sarebbe stata derubricata ad infreddatura stagionale, ma il protocollo per tornare al lavoro prevedeva il tampone (che ha dovuto fare privatamente e su questo avrei qualcosa da dire sia al ministro Speranza che al presidente della regione Marche_ ma le altre regioni non mi pare siano messe meglio _) e questo ha dato la brutta notizia. Quarantena con tutta la famiglia, ed anche per mangiare ci si deve arrangiare: chi non ha parenti o amici caritatevoli, qualcuno che possa andare a fare la spesa, come deve fare? Si fa presto a dire quarantena, ma che servizi di assistenza sono stati predisposti? Tra l’altro si accentua la tendenza a concentrare tutte le risorse sul Covid abbandonando alla loro sorte gli altri malati, con esami rimandati alle calende greche e ricoveri programmati disdetti: quelli che moriranno “normalmente” saranno da considerare effetti collaterali?
  3. il Governo, dopo aver stabilito che in casa propria si potrà desinare con un massimo di sei persone, su richiesta della Regione Lombardia (a cui se ne stanno accodando altre…) ha decretato che da giovedì 22 non si potrà uscire di casa dalle 23 alle 5 di mattina. Il provvedimento è quantomai gradito in quanto mi permetterà di scappare presto dalla cena del sabato dalla suocera, e per le altre sere non è che ultimamente si faccia granché tardi, però c’è un però. Mio fratello, ad esempio, non è stato contagiato durante la movida, ma al lavoro, e moltissimi sono stati contagiati dai figli che a loro volta non se la sono presa di notte, ma magari sul bus affollato. Ci stanno prendendo in giro? D’estate, quando si doveva stare attenti perché era logico che in autunno la bufera si sarebbe rialzata, non è stato fatto niente: sono stati potenziati i mezzi pubblici? No, anzi si è detto che si poteva passare tranquillamente all’80% di capienza (sempre superati per gli studenti). I soldi dei monopattini non era meglio usarli per i bus scolastici? Per carità, si fa presto a criticare, però questa mi sa tanto di supercazzola, di voler sviare dalle responsabilità… e la Regione Lombardia, che non è stata nemmeno capace di rifornirsi di vaccini per l’influenza, e sui trasporti non ha fatto una cippa ovviamente (tra l’altro sono spariti i finanziamenti per il collegamento con un metro leggere di Como e Varese, ma questa è un’altra storia), ci viene a raccontare che la colpa dell’aumento dei contagi è dei nottambuli? E le strutture per accogliere le persone che dovrebbero stare in isolamento senza impestare anche i familiari, dove sono?
  4. un collaboratore di Bolsonaro è stato trovato con una mazzetta di soldi tra le chiappe. Questo mi ha fatto molto ridere, pare che durante una perquisizione l’uomo non abbia trovato posto migliore di quello per occultare i frutti della sua corruzione, o magari lui sarà abituato a portare in giro i soldi così?
  5. Trump ha detto una cosa che condivido in piedo, ovvero “del Covid la gente non ne può più”. Verissimo, almeno io personalmente non ne posso più; condivido anche l’altra sua affermazione, cioè che se perderà le elezioni dovrà scappare al’estero perché se no lo metteranno in galera: e che ti aspetti, Trumpone, che ti facciano un monumento? Speriamo che se ne scappi in Brasile però, e non venga a trovare l’amico Giuseppi…

Si scherza, eh, amiche e amici… la situazione è grave ma non seria, come diceva Ennio Flaiano: enjoy, finchè si può…

Io insieme a Roger Moore

45 pensieri su “Coprifuoco!

  1. Questa volta dissento dall’ironia caustica di Ennio Flaiano perché per me la situazione è molto molto molto grave soprattutto se consideriamol’incompetenza e l’incapacità di coordinamento di tutte queste task-force che nascono come funghetti ….velenosi.
    Dai! Se pure in ritardo voglio sorridere e festeggiarti non me ne vorrai se ti riciclo la mia torta di compleanno o giù di lì.
    La Mimosa alle fragole
    AUGURI!!!

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    • Non c’è limite al peggio, pare… Formigoni a confronto di questi pare uno statista, come siamo messi… però li hanno votati i lombardi, che dire, chi è causa del suo mal… Hai ragione, questa dei compleanni è una abitudine da abolire! 😉

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    • Grazie Ettore! (mi riesce ancora difficile chiamarti col tuo vero nome dopo averti chiamato tanto tempo Franz…) Anche in Campania si prepara il coprifuoco, vedo, da noi non è un gran supplizio, alle 23 siamo tutti a letto 😂 ma lì sarà più sofferto, immagino…

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  2. Per quanto riguarda tua suocera, stai attento perchè sono autorizzati, durante il coprifuoco, i ritorni al proprio domicilio, quindi non regge la scusa di dovere tornare prima delle 23, trovane una migliore…
    Per il resto meglio stendere un velo pietoso: se non ci salviamo da noi stessi, come sempre, non ci salva nessuno

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  3. Sempre in ritardo io grrr… perdonooooo 😢… comunque una quintalata di auguri te la lascio lo stesso, Gio’ ^_^

    Per il resto che dire, a me del coprifuoco mi interessa poco tanto alle 9:30 già dormo sul divano, ma i centri commerciali chiusi nei fine settimana mi mettono tristezza. Tra l’altro siamo praticamente a Novembre e già i negozi si stanno preparando al Natale sperando di risollevarsi: riusciranno a vendere qualcosa a pagare le tredicesime ai dipendenti, a non licenziarli, a non chiudere i battenti? Baaah…

    Ma l’importante è la salute, come disse non so chi

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    • Speriamo questo sia l’ultimo, anche se mi rendo conto non è facile… se uno è troppo duro all’inizio gli dicono che è catastrofista, se è molle che sottovaluta… con una parte degli italiani che nemmeno credono al Covid, e col fatto che oggettivamente se chiudiamo tutto nemmeno il Recovery funds basterà… un bel guazzabuglio

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