Olena à Paris – 14

Gilda, in piedi davanti al grande specchio della camera da letto, accoglie con sollievo l’arrivo del fidato maggiordomo che regge un vassoio in argento su cui sono poggiati una boccetta azzurrina, una caraffa d’acqua ed un bicchiere in cristallo di Boemia.
«Grazie al cielo, James, avevo giusto bisogno di un tuo consiglio. Che ne pensi di questo accostamento?» chiede rimirandosi pensierosa.
James osserva da intenditore le scarpe close up con il tacco trasparente a forma di pigna e la borsetta tourtoise in pelle di anaconda a forma di rene, che corrisponde esattamente al suo costo, e infine emette il suo verdetto, non senza un brivido di concupiscenza:
«Trovo l’accostamento estremamente azzeccato, signora, sul tubino giallo risalta ma senza disturbare. Si potrebbe, volendo, dare un ulteriore tocco di sobrietà aggiungendo delle collane e dei bracciali Masai»
«Tu dici, James?» chiede la Calva Tettuta, corrugando il labbro. «Il multietnico tira sempre, non è vero caro? Ius soli, me too, vada per i Masai, allora». Poi, notando finalmente il vassoio, cambia discorso:
«Oh, vedo che hai portato la mia Pilosella Betulla. E’ un toccasana per i piedi gonfi»
«L’estratto è ottimo contro la ritenzione idrica, signora»
«Anche contro la cellulite dicono che faccia molto bene. Tu l’hai provata, James?»
«Non io personalmente, signora, ma un mio ami… ehm, una mia amica la assume regolarmente con soddisfazione. Ma lei signora non ne ha certo bisogno, la sua pelle è tonica ed elastica»
«Sei un incorreggibile adulatore, James. Versamene una dose abbondante, che devo andare a fare due chiacchiere con il direttore della Banca del Ponte: quel tanghero si rifiuta di diluirmi i pagamenti del prestito, ma ti pare possibile? Se fosse stata qua Natascia avrei mandato lei a convincerlo, ma mi toccherà cavarmela da sola. A proposito, ci sono notizie dall’Argentina o siamo ancora in silenzio radio? Niente nuove buone nuove o devo iniziare a preoccuparmi anche su quel fronte?»
«Per il momento le notizie sono incoraggianti, signora»
«E speriamo che continuino ad esserlo… bene, allora possiamo andare, tu mi accompagni vero caro?»
«Se la signora lo desidera…» risponde il maggiordomo con modestia.
«Bè, ma che domande, certo che lo desidero. Tu ti intendi di interessi, non è vero James? Perché quando il direttore comincerà a parlare di interessi composti, frazionamenti, avrò bisogno di una spalla robusta»
«Veramente signora, la nostra formazione verte più che altro sull’amministrazione domestica, che è simile ma non proprio uguale a quella societaria…»
«Mmhh, hai ragione, ci serve un tecnico. Sai che facciamo, allora? Portiamo Spread»

Usciti nel cortile i due si fermano, incuriositi da un gruppo di koala che si affollano davanti alla cucina.
«James, che tu sappia le direttive governative prevedono qualcosa per gli assembramenti di marsupiali?»
«Non mi risulta, signora. Per ora nella popolazione dei fascolarti¹ non sono stati riscontrati casi positivi.»
«Bè, quand’è così suppongo che siano esentati dall’indossare mascherine. Ma come mai non se ne stanno arrampicati sui loro eucalipti?»
«Hanno familiarizzato molto con il piccolo Chico, signora, penso siano convinti di essere loro fratellini e che la signora che recita in televisione sia la loro mamma»
«Bisognerà fare due chiacchiere con Miguel. Anche perché la storia è avvincente ma non troppo educativa, non vorrei si facciano strane idee. Te ne incarichi tu, James?»
«Senz’altro, signora» risponde James, accompagnando Gilda verso la Rolls Royce tirata a lucido.

ROSA: (si sveglia di soprassalto) Oh, grazie al cielo! Era tutto un sogno!
DONNA TERESA: (entra con irruenza e spalanca la finestra) Alzati poltrona, ché donna Annunziata ti sta aspettando per prenderti le misure!
ROSA: Misure? Che misure, mamma?
DONNA TERESA: Come che misure? Le misure del vestito, il vestito per il ballo! Tuo padre si è svenato, abbiamo debiti fino al giorno del giudizio! Ma stai sicura che un vestito così non ce l’ha nessuna, resteranno tutte a bocca aperta, schiatteranno d’invidia!
ROSA: Ma mamma, non dovevate, lo sapete che io non ci tengo…
DONNA TERESA: Non dovevamo, non ci tengo… ma che volevi, andare al ballo conciata come una stracciarola? Don Carlos deve restare incantato, tramortito, e deve decidersi finalmente a fissare la data… Dio solo sa cosa ha trovato in te quel vecchio caprone, ma non dobbiamo farci scappare l’occasione!
ROSA: Ecco, mamma, io devo dirti una cosa…
DONNA TERESA: Una cosa? Cos’è, non ti senti bene? Ti sono venute le tue cose? Non facciamo scherzi, eh, al ballo ci vai anche se sei in punto di morte, non voglio sentir storie!
ROSA: Mamma, io non voglio sposare Don Carlos!
DONNA TERESA: (resta bloccata con gli occhi sbarrati, poi esplode) Che cosa? Tu che cosa? Figlia ingrata, vuoi mandare tutto a rotoli dopo i sacrifici che abbiamo fatto per te? Spezzerai il cuore a quel cornu… quel bravuomo di tuo padre, che si rompe la schiena e non solo da mattina a sera! Perché ci fai questo, perché, che ti abbiamo fatto? E’ ancora per quella storia delle capre? Va bene, ti ho già detto che d’ora in poi andrà tua cugina a pascolarle, ma per l’amor del Cielo non fare pazzie o quant’è vero iddio guarda che ti stróppio, ti riempio di legnate che non solo don Carlos non vorrà più vederti, ma nessuno al mondo vorrà più saperne di te!
ROSA: Ma mamma, io non lo amo!
DONNA TERESA: (guarda la figlia come fosse un’aliena sbarcata da Marte) Che dici? Amore? Ma chi se ne frega se lo ami o no! E’ ovvio che non lo ami, chi può amare quel rospo! Tu devi sposarlo, sposarlo, capisci la differenza o sei rimbambita? Tu mi farai morire di crepacuore, sei la disgrazia di questa famiglia! Di amore, mi viene a parlare… sai quanto ci mangi con l’amore!
ROSA: Ma mamma, è un vecchio!
DONNA TERESA: Meglio, figlia mia! Meglio! Vuol dire che diventerai vedova presto. Devi solo stringere i denti per un po’, dargli un paio di marmocchi (se quello ce la fa ancora, nel caso dovrai dargli un aiutino, poi ti spiega mamma) ed il gioco è fatto. Don Carlos non ha altri eredi, diventeremo padroni di tutte le sue ricchezze e possedimenti!
ROSA: Diventeremo?
DONNA TERESA: Diventeremo, diventeremo! Mica penserai che ti lascerò sola ad amministrare tutto questo ben di Dio! Tu avrai altro di cui occuparti, i vestiti, i balli, le feste, i gioielli…
ROSA: (in tono di sfida) E se io non volessi? E se amassi un altro?
DONNA TERESA: (strappandosi i capelli) Aahh!!! Tenetemi che l’ammazzo! Io l’ho fatta e io la disfo!

«Aahh!» strillano i koala, strappandosi i peli dalla testa.

Koala-funzionalmente-estinto-Immagine-di-repertorio

¹ Il koala è l’unico rappresentante vivente del genere Phascolarctos famiglia Phascolarctidae, o marsupiali arrampicatori.

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