Olena à Paris – 13

Juanito e nonna Pina camminano fianco a fianco seguiti da Olena e Osvaldo che sorvegliano i due nipoti, di cui quello sano ma scorticato ha fermato l’emorragia del fratello con un bendaggio fatto alla bell’e meglio e l’ha caricato a forza, tra urli e strepiti, sul cavallo del nonno.
«Vi prego di scusare i miei nipoti, donna Eusebia, sono la vergogna della famiglia» poi lancia un urlo che blocca immediatamente i lamenti: «¡Cállate cabrón, o cuán verdadero es Dios, te dispararé en la otra pierna!¹»
«Non essere troppo severo Juanito, sono ragazzi… certo che la vita è incredibile, non è vero? Incontrarsi per caso dopo ottanta anni, e in questo posto sperduto… ma a proposito, che ci fai qua?» chiede la centenaria, che inizia ad avvertire un vago disagio.
«Che ci faccio qua?» ripete il vecchio, divertito «Ma io ci vivo, qua… questa è casa mia, donna Eusebia»
«Casa tua?» chiede nonna Pina confusa «Ma io vedo solo ruderi, come fai a…»
«Ruderi, già… » ammette l’anziano, scuotendo malinconicamente la testa «eppure una volta qui era pieno di vita» continua scrutando il volto della centenaria, sempre più inquieta.
«Dimmi una cosa, Juanito» chiede nonna Pina, stringendo il polso dell’antico amico. «Io qua ci sono già stata, vero?»
«E me lo chiedete?» ride di gusto Juanito, vedendo nonna Pina sempre più confusa «Voi eravate la regina della estancia Balenciaga!»

In un ufficio anonimo al terzo piano di un palazzo che guarda in Plaza Manuel Belgrano, a Buenos Aires, squilla un telefono. Il numero, che è impossibile trovare negli elenchi telefonici, è noto solo a pochi intimi ed usato solo per chiamate di emergenza.
«Carlos» risponde fredda l’unica persona presente nella stanza, subito aggredita da una voce concitata.
«Carlos, sono Hernando. Si può sapere che sta succedendo? Che stanno facendo i tuoi uomini? Perdìo, Carlos, io sto rischiando le chiappe, vi volete dare una mossa?»
Carlos Housemann accoglie la tirata del suo committente con una smorfia di fastidio e la mano solleva involontariamente la pistola poggiata sul tavolo, una Ruger SuperBlackHawk 44 Magnum a canna lunga, puntandola verso il telefono.
«Don Hernando» risponde con calma Housemann «prima che questa conversazione diventi spiacevole, risponda ad una semplice domanda»
«Una domanda? Ma che facciamo, gli indovinelli? Carlos, fino a prova contraria sono io che pago, e sono io che faccio le domande. Hai fatto seguire o no le persone che aspettavamo? Non mi pare sia tanto difficile seguire due impiegati, o no?»
«Impiegati?» sibila Carlos incredulo e continua, alzando la voce: « Don Hernando, spero vivamente che lei non mi abbia nascosto volontariamente informazioni importanti per risparmiare sul compenso, perché potrebbe costarle caro, molto caro» scandisce l’uomo, serrando la mascella.
«Costare caro? Ma che fai, mi minacci adesso? Senti Carlos, non mi pare questo il momento per litigare» sbuffa Hernando Calderon, il direttore della filiale argentina della Tanone, addivenendo a più miti consigli. «Ti ho detto tutto quello che sapevo: sarebbero arrivati due emissari della ditta Rana ed avrebbero contattato degli allevatori per comprare carne, voi dovevate seguirli e “scoraggiare” eventuali venditori. Niente di strano mi pare, no?»
«Emissari, dice? Niente di strano? Don Hernando, ma lei ha idea di chi sono quegli “emissari”? »
«Ma cosa vuoi che ne sappia di chi sono quelli là!» sbotta Hernando. «Non capisco perché dovrebbe interessarmi. Ti pago apposta per tenermi lontano da questi problemi! Insomma, siete tanti, siete armati, e questi chi saranno mai, Rambo? Carlos non deludermi, aspetto a breve tue notizie» conclude Hernando, riattaccando.
Carlos Housemann rimane pensieroso per qualche istante, tenendo in mano la cornetta muta.
Infine con un sospiro si alza dalla scrivania, prende il revolver, fa girare il tamburo controllando che sia completamente carico e lo infila nella fondina.
«Rambo…» sospira ripensando all’ultima volta che ha incontrato Olena. «Magari fosse Rambo…»

 

¹ Stai zitto idiota, o quanto è vero Dio ti sparo sull’altra gamba!

Ruger-Super-Blackhawk-Bisley-770

continua…

 

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