Cronachette della fase tre (11-15 luglio)

Stamattina un titolo di giornale mi ha rallegrato, riportava di uno studio della prestigiosa rivista scientifica Lancet che prevede che per la fine di questo secolo il genere umano si sarà dimezzato. Ottimo, ho pensato, siamo troppi a questo mondo, una bella sfoltita non può che far bene al nostro pianeta; peccato poi che, a leggere bene l’articolo, non si parla affatto di dimezzamento ma solo di un calo, un assestamento che avverrebbe dopo aver toccato il massimo dei dieci miliardi; il calo più vistoso riguarderebbe Cina e India, abbondantemente bilanciato però dall’aumento degli altri, ad esempio la Nigeria che passerebbe dagli attuali 200 a 800 milioni. La nostra Italia si ridurrebbe dagli attuali 61 a 30 milioni, noi sì che ci dimezzeremmo e del resto non possiamo essere sorpresi considerando che gli over 65 sono oggi più degli under 25. Sembrerebbe che non volendo ci stiamo avviando quindi verso un distanziamento sociale naturale ma con tutto il rispetto per Lancet non credo che la loro previsione si avvererà, il nostro paese è troppo bello per restare vuoto e verranno nuovi italiani ad occuparlo.

Certo, qualcosina si potrebbe fare per invogliare i ragazzi e soprattutto le ragazze a fare figli, invece di fare affidamento sugli inossidabili nonni, quando ci sono: lavoro non precario, asili nido, sovvenzioni, scuole che non costringano a svenarsi, sport di base gratuito… potremmo dare una mano anche noi diversamente giovani nella ripopolazione però si dovrebbe superare la resistenza arcaica delle mogli. Istituire la poligamia potrebbe aiutare?

Domenica scorsa Linea Verde, il bel programma di Rai Uno che all’ora di pranzo ci porta a spasso per borghi e valli e i cui conduttori credo vengano pagati in natura dato che in ogni puntata tra vino, formaggi, salumi e prodotti e piatti tipici si sbafano un pranzo matrimoniale, Linea Verde dicevo ha presentato un paesino di montagna, quasi spopolato, dove è stata fatta una bella operazione che a mio avviso andrebbe diffusa nei territori più disagiati: a chi prende la residenza ed apre una attività viene data una sovvenzione di 700 euro mensili, purché risieda effettivamente e l’attività rimanga aperta per almeno due anni, se non ricordo male. A me pare un’idea bellissima, si potrebbe anche migliorare applicando le regole di certe discoteche dove le ragazze pagavano la metà, o niente.

Ieri sera ho partecipato online ad un incontro diocesano con il quale si davano delle indicazioni per la ripresa del canto delle corali. Hanno detto delle cose interessantissime, ad esempio che i cori polifonici sono considerati patrimonio dell’Umanità dall’Unesco (se sentissero noi si ricrederebbero) ed essendo il coro una formazione sociale gode di diritti costituzionali inviolabili come quello di potersi riunire, diritto che può venir meno solo in caso di grave rischio per la salute pubblica com’è il caso attuale. Forti di questa nuova consapevolezza potremo riprendere le prove, non sono sicurissimo dell’apprezzamento dei fedeli ma se non conoscono la Costituzione non è colpa nostra.

Intanto i contagi diminuiscono ma non si azzerano; l’opposizione dice che non bastano a giustificare la proroga dello stato di emergenza fino a dicembre, sarei quasi portati a dargli ragione se non si sapesse da quali pulpiti vengono quelle prediche; ad ogni modo sarebbe meglio non indugiare troppo con gli stati di emergenza, qualcuno potrebbe prenderci gusto…

Da oggi in Lombardia cade l’obbligo di indossare la mascherina all’aperto, tranne nei casi in cui non ci sia la distanza di sicurezza di un metro; resta invece l’obbligo nei luoghi chiusi, sui mezzi pubblici, nei negozi e nei locali. In tanti avevano già anticipato la misura, diciamo che c’era molta creatività nell’indossare la mascherina, e parecchi pensavano che bastasse portarla al polso per proteggersi e proteggere dal contagio, tipo amuleto, per capirci. Le regole per l’auto continueranno ad essere quelle del distanziamento: tutto ok se si viaggia con conviventi ma se si viaggia con amici bisogna tenerli distanti (quindi più di due sul sedile posteriore non si possono caricare) e indossare tutti la mascherina. Che rottura! Giusto questo weekend volevo fare una puntata con amici al San Bernardo ma essendo in cinque ci toccherà andare con due macchine, alla faccia dell’ecologia e delle emissioni. Chissà se Lancet sta facendo uno studio o l’ha già fatto su quanto questa pandemia inciderà sull’inquinamento, tra tonnellate di materiale usa e getta, auto che devono viaggiare per sopperire alla mancanza dei mezzi pubblici, consumo di cibo e energia elettrica? Alla fine, rifacendosi alla prima ricerca, non avrà ragione Bolsonaro che si è portato avanti per contribuire a quella sfoltita benefica?

Amiche e amici, fate tesoro del rapporto Istat e se potete riproducetevi a più non posso, anche con chi capita senza troppi formalismi: la Patria lo chiede! A presto, compatibilmente.

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13 pensieri su “Cronachette della fase tre (11-15 luglio)

  1. Penso che la sua compagna della Vita,potrebbe farle notare “”calori tipici della senescrnza”!!stia attento i femminicidi possono essere a doppio senso di marcia! Penso che la -intensa-attivita’riproduttiva(senza Riproduzione!!!) È una delle prove che stavamo x divenire “”Homo intelligent”poi sono arrivati gli “attuali”…homini “scemetti”

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  2. A parte incentivi e lavoro fisso, le donne avrebbero bisogno di datori di lavoro con le contro.fiocchi che assumano in base alle capacità anche se sei giovane e fidanzata o appena sposata. Insomma, ai colloqui non dovrebbero chiedere: “vuoi figliare a breve? no perché se è così non ti assumo”
    😠

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  3. Mai un tuo post ebbe collegamento così diretto tra incipit e post-fazione (l’immagine finale). Vero che la signorina potrebbe non essere disposta. Potrebbe ritenere più appagante la linea che compensare cali nazionali delle nascite.
    Combinazione proprio giorni fa rimuginavo per l’ennesima volta che da anni tutte le organizzazioni varie ONU, ONG eccetera avrebbero dovuto organizzare una crociata di contenimento delle nascite, a cominciare dall’Africa al Bangladesh, all’India. La Cina ai tempi, è intervenuta in questo senso, precedendo e senz’altro favorendo la seguente astronomica ascesa economica.
    Sono anni che è palese la minaccia dei cambiamenti climatici di pari passo all’eccessivo aumento demografico.
    Certo, c’è l’ostacolo delle varie religioni e strategie politiche che nel moltiplicarsi dei propri adepti ripone la propria forza ed espansione.

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