Cronachette della fase tre (16 giugno)

Devo dire che, rispetto ai giorni della fase due, ora per terra si vedono molti meno guanti abbandonati. Non è che siano aumentati il senso civico o la frequenza delle pulizie: è solo che i guanti non si trovano, e quindi si tende a riutilizzarli. Ai fini igienici è una stupidaggine perché l’utilità dei guanti monouso si ha solo se li si usa appunto una volta sola, ma se si va in giro a toccare a destra e sinistra tanto vale che si usino le mani nude, almeno quelle le si può lavare… in questo senso penso che l’Oms abbia ragione quando ne sostiene l’inutilità. Io ad esempio da un mesetto, ovvero da quando non si trovano più, continuo a disinfettare l’ultimo paio che mi è rimasto, per fortuna lo uso solo quando prendo il bus e lo faccio ormai di rado… anche diversi supermercati non mettono più i guanti all’ingresso, ma dei sacchettini che si devono infilare alle mani e che io perdo regolarmente perché per mantenerli indossati bisognerebbe avere le mani palmate, escrescenza che sfortunatamente l’uomo non ha ancora sviluppato, con poche eccezioni. A proposito di supermercati il rispetto della distanza è ormai un optional, la paura è passata e quindi la gente tende ad ammassarsi come ai bei tempi. A mia cognata addirittura una consumatrice compulsiva ha strappato di mano una piantina di geranio che stava valutando, altro che saremo tutti più buoni…

Da ieri gli svizzeri possono tornare a fare acquisti in Italia: grande giubilo tra i commercianti comaschi che si aspettano un grande afflusso. Parecchi svizzeri vengono a far spesa in Italia perché da questa parte della frontiera alimentari, vestiario ed altro costano meno; grazie a questo turismo sono fioriti un sacco di supermercati tanto che la frequenza pro capite da queste parti credo sia una delle maggiori al mondo. Ne abbiamo bisogno? Non credo, considerando che in gran parte si tratta di catene straniere. In compenso i comaschi riprendono a far benzina in Svizzera, che costa un po’ meno nonostante lo sconto che la Regione applica a chi abita abbastanza vicino alla frontiera (come me, per capirci). Curioso questo modo di essere patriottici andando a portare soldi nei paesi vicini: se ognuno rimanesse a casa propria non sarebbe meglio?

A proposito di svizzeri oggi ho letto che nell’ottobre scorso su un treno tra San Gallo e Lucerna è stata ritrovata una valigia piena d’oro (170.000 euro di valore); da allora il proprietario non si è fatto vivo per richiederne la restituzione. Amici, non siate timidi! A chi non è mai capitato di perdere una valigia piena d’oro, non c’è da vergognarsene. Ricordo quel mio amico sbadato che dimenticò sul treno un portatile appena comprato; quando gli chiesi se fosse soddisfatto del nuovo acquisto sbiancò e corse in Stazione Centrale dove ovviamente non trovò niente; per una settimana tempestò di telefonate l’ufficio oggetti smarriti ma del suo portatile nemmeno il caricatore. Mi chiedo se qualcuno abbia mai trovato qualcosa nell’ufficio oggetti smarriti, io ci ho provato un paio di volte con degli ombrelli ma devono avermi letto in faccia che ero senza speranza e mi hanno liquidato senza complimenti.

In città è stato chiuso il dormitorio per i senza tetto. Normale, succede tutti gli anni finita l’emergenza freddo; quest’anno a causa del Covid la Caritas l’aveva gestito ben oltre la scadenza. Peccato che i senza tetto aumentino sempre ed una sistemazione non si vuol trovare, il Comune trascina la questione da più di un anno e adesso la gente è per strada. Preoccupata per il decoro urbano persino una componente della maggioranza di centrodestra (FdI) si è mobilitata: siamo umani, perbacco, diamo un tetto a questi barboni! Quindi hanno tirato fuori dal cilindro un posto già attrezzato, peccato che per soli 30 dei 70 posti che servirebbero: e gli altri? Senza contare che tra l’annuncio e la effettiva soluzione chissà quanto tempo passerà: non si sa ancora chi gestirà questa struttura, chi pagherà le spese… per gli immigrati non in regola ovviamente si prospetta la solita soluzione: rimpatriamoli! Ma dico io, se non l’ha fatto il vostro amico Salvini come pensate di farlo adesso, che di mezzo c’è anche il Covid, chi pensate se li riprenda? Questo è voler nascondere la testa sotto la sabbia e far finta che i problemi non esistano, anzi spostarli un po’ più in là. La chicca poi è che hanno anche cercato di dare la colpa alla Caritas perché ha cessato il servizio, dopo che da mesi chiedeva una soluzione…

Domani amiche e amici cercheremo di dare il nostro contributo fattivo per gli Stati Generali, che ne dite? Buona giornata, intanto…

Kate-Grigorieva

19 pensieri su “Cronachette della fase tre (16 giugno)

    • Per fortuna Conte sa tutto e saprà risponderti senz’altro. Stai pronto perché potrebbe anche chiamarti a dire la tua, dopo il piano Colao un piano Carrettoni ci starebbe bene. Come primo punto metti l’abolizione del plexiglass, mi raccomando!

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  1. Una valigia con dell’oro? Ma siamo sicuri che sia vero?
    Facciamo così se la valigia dovesse contenere dell’oro 950, allora mi farò avanti 🤣🤣🤣 scusa mi sembra stupido lasciarlo lí se nessuno lo rivendica ti pare?
    Per quanto riguarda i guanti, se vai all’ESSELUNGA ne trovi a bizzeffe e anche di alcool, costa solo 1€ e qualcosa, però puoi acquistarne solo uno alla volta 😆

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