Una birra per Olena (XXI)

«O Po, figlio del celeste impero, il mio stomaco brontola e si lamenta, è pronta questa zuppa?»
Svengard, dopo aver posteggiato il drakkar nell’isola di Gotska Sandön e precisamente sulla spiaggia di Salüdden, nel bel mezzo dell’area di protezione delle foche, e dopo aver presieduto alle operazioni di sbarco ed apparecchiamento della tavola da pranzo, si è seduto a capotavola e, brandendo un cucchiaio di legno, si agita nervosamente.
Dalla nave finalmente scendono i gemelli Uppallo I e Uppallo IV reggendo un pentolone fumante; dietro di loro avanza Po, con bandana in testa e mestolo in mano.
«Mmhh, che odorino!» esclama la bionda e affamata violinista Anastasija, seduta alla sinistra di Svengard, battendo le mani. «Che cos’è questa delizia, maestro Po?»
Po, visibilmente lusingato, fa un piccolo inchino e risponde:
«O fanciulla dall’animo gentile, non come qualche tloglodita di mia conoscenza incapace pelsino di lavalsi le mani plima di sedelsi a tavola» dice fissando con intenzione Svengard, che si guarda intorno fischiettando «mi onoli chiamandomi maestlo. In velità in gioventù mi dilettavo con il bianqing¹, nel quale eccellevo tanto da guadagnalmi il soplannome di “mago della mazza”, ma chiamalmi maestlo è un po’ esagelato»
«Scusate maestro, non conoscevo i vostri trascorsi musicali» confessa Anastasija, comprendendo di essere stata equivocata «in realtà mi riferivo all’arte culinaria. Come si chiama questa vostra pietanza?»
«Culi…» realizza Po, arrossendo, tra le risatine degli Uppalli che si beccano immediatamente una mestolata in testa. «Ehm, celto, celto, culinalia… questo è un piatto di mia invenzione, si chiama cacciucco alla cantonese. Ho appoltato qualche piccola valiazione alla licetta tradizionale del cacciucco alla livolnese»
«Davvero? E di che si tratta?» chiede per educazione la pianista, che non vede l’ora di affondare il cucchiaio nella zuppa e di conseguenza pochissimo interessata alle spiegazioni del cinese.
«Al posto del polpo metto l’alinga; al posto dello scolfano l’alinga; al posto dei calamali l’alinga; al posto delle seppie l’alinga; al posto dei clostacei…»
«L’alinga?» chiede il pianista, seduto in fronte alla sua partner.
«No, il melluzzo» lo fulmina Po con un’occhiataccia.
«Ma è la solita zuppa! Aringhe e merluzzo!» sbotta Svengard prima di essere colpito da una mestolata sull’elmo.
«E a tavola ci si toglie il cappello, caplone, specialmente quando ci sono ospiti!»  lo rimprovera Po, passando poi alla distribuzione del rancio che, nonostante la scarsa varietà del pescato, strappa gridolini di soddisfazione agli affamati commensali.

Dato fondo alla pignatta e ripuliti i piatti con una accurata scarpetta di pane di segale, i nostri si rilassano; compare una nuova bottiglia di Kostenkorva e, mentre Svengard si accende la fida pipa, il pianista inizia il suo racconto.
«Innanzitutto, cari amici, voglio ringraziarvi per la squisita ospitalità. Nonostante le vostre deficienze musicali, il vostro animo è delicato»
Uppallo I annuisce facendo piedino ad Anastasija, che corrisponde.
«Vi chiedevate come siamo finiti a suonare su di una zattera nel bel mezzo del mar Baltico: ebbene, eravamo in concerto sul lago di Como, sapete, quello reso famoso da George Clooney, e l’esibizione si svolgeva su una piattaforma trainata da un piccolo motoscafo a pochi metri dalla riva. Un evento francamente trash, al quale di norma ci saremmo sottratti se non fosse che il cachet che ci è stato proposto non era di quelli che potessero rifiutarsi.»
«Ah, la purezza dell’arte!» declama Svengard, poetico.
«Ma sfortunatamente non avevamo fatto i conti con la mia ex fidanzata, Mikako»
«Quella maniaca!» commenta acida la leggiadra violinista.
«Poverina, soffre…» la difende il pianista. «Dovete sapere che Mikako è una brava cantante lirica, di animo profondamente sensibile; purtroppo ha questo problemino (oltre alla voce eccessivamente stridula) che la rende vulnerabile»
«E quale sarebbe questo problemino?» chiede Uppallo I per pura cortesia, più interessato ad allungare le mani sotto il vestito della violinista.
«Ecco, Mikako è purtroppo gelosissima, e non sopporta vedermi dividere il palco con altre donne che non siano lei: e capirete che nel nostro lavoro non è sempre possibile avere a che fare con soli musicisti uomini. Questo aspetto del suo carattere nel tempo ha creato parecchie, ehm, incomprensioni»
«Incomprensioni le chiama! Quella andava in giro a minacciare la gente, a rompere gli strumenti, a tagliare vestiti e capelli alle orchestrali! E chissà dove sarebbe arrivata se…» interviene ancora Anastasija.
«Comprenderete» riprende il pianista «come alla lunga il nostro rapporto si sia logorato, ed abbia dovuto decidermi a troncare il fidanzamento»
«Ed a farla internare, finalmente!»
«In effetti, quando Mikako mi rigò la fiancata della macchina nuova e diede fuoco al mio appartamento pensai che fosse meglio, per il suo bene ovviamente, chiedere un aiuto medico. Purtroppo però ogni volta che viene dimessa si mette alla mia ricerca e, dato che non posso impedire di pubblicizzare i miei impegni, finisce sempre per trovarmi. Ho dovuto assoldare delle guardie del corpo, ma stavolta non è bastato»
«Che è successo, insomma? Continua, sento che da questa storia potrei trarne una bella hit» chiede il minore degli Uppalli, interessato.

«Saputo che ci saremmo esibiti su di una piattaforma ha noleggiato un grosso elicottero e ci ha agganciato; il motoscafo è riuscito a staccarsi, altrimenti sarebbe volato insieme a noi… l’allarme ha tardato ad essere diramato in quanto tutti pensavano che la scena facesse parte dello spettacolo, anzi da lontano sentivamo degli applausi entusiastici… abbiamo volato per delle ore, temendo il peggio, ed alla fine ci siamo addormentati. Quando ci siamo svegliati eravamo in mezzo al mare, e Mikako ci aveva lasciato un biglietto»
«”Ti” aveva lasciato un biglietto» puntualizza la bionda.
«Si, mi aveva lasciato… eccolo qui, guardate» e passa un fogliettino rosa al suo vicino Svengard.
« “Oreste Cardamomolis sei un coglione, vai all’inferno tu e la tua zoccoletta. Bacioni, tua aff.ma Mikako” . E chi sarebbe questo Cardamomolis?» chiede Svengard, grattandosi l’elmo.
«Oreste Cardamomolis sono io, o incolto» puntualizza il pianista.
«E la zoccoletta?» chiede imprudentemente Uppallo IV, beccandosi un pedatone dal gemello maggiore.

Il racconto viene interrotto da una voce con un forte accento portoghese, al quale risponde un raspare di ali e di gola:
«Stro-nso!»
«Craa! Sto-lto!»
«No stolto! Ho detto stro-nso! Stron-so!»
«Craa! Sto-rno!»
«Stro-nso, stro-nso! Ma sei stupido?»
«Craa! Stupido è chi lo stupido fa²! Cra!!»
«Testa de casso!»
«Che fracasso! Craa!»
«Noo! Ho detto Te-sta de ca-sso, ripeti!»
«Ma sei stupido? Craa!!»

«Ma che sta succedendo, cosa sono questi strepiti?» chiede Oreste, preoccupato che Mikako si faccia viva.
«Niente, non fateci caso» rassicura Svengard «è Giuseppi Tronfionaro, l’addestratore di pappagalli, che sta insegnando le parolacce al nostro Spread»

amarilli-nizza-e-madame-butterfly-jpg-86819_660x368

¹ I Bianqing sono antichi strumenti a percussione cinesi che consistono in due o tre file di pietre piatte a forma di L appese a due pali orizzontali. Sono suonati con delle mazze di legno, ed il suono è prodotto dalla vibrazione della struttura stessa.
² Non ho potuto resistere alla citazione.

30 pensieri su “Una birra per Olena (XXI)

  1. Mikako è cugina di secondo grado dei gemelli.
    Una bella famiglia numerosa, ogni membro con le sue peculiarità. Mikako è sempre stata considerata la più equilibrata. E’ sempre affascinante confrontarsi con il diverso sentire degli altri popoli, n’est-ce pas?

    Piace a 1 persona

    • Una famiglia unita, valori tradizionali, una minaccia a mano armata qua, un attentato incendiario là. Quando si ritrovano a Capodanno è una festa! A questo punto devo elogiarti per la tua costanza e pazienza, di questa storia ne sai ormai più di me e probabilmente hai già immaginato come andrà a finire. Nel caso, dimmelo in un orecchio. Ho in lavorazione altre tre-quattro puntate, la Produzione preme perché non si possono tener fermi gli attori troppo a lungo; il budget è già sforato e se manchiamo l’uscita di Natale è finita…

      "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...