Una birra per Olena (XIX)

Tåsjön, sylt blåbär klippan matrand,
Fjällberget söderhamn,
ah ja ja ja!
Tåsjön,sötvedel kämpig aröd,
Sunnersta mordegal,
ah ja ja ja!¹

L’agile drakkar pilotato dal vichingo Svengard, lasciato alle spalle il Golfo di Botnia ed il Mare di Åland, si dirige verso le coste della Germania solcando il mar Baltico a vele spiegate. La ciurma è dedita alle occupazioni abituali: i gemelli Uppallo I e Uppallo IV seduti in plancia su dei barili di catrame vegetale intonano una virile canzone norrena mentre il cinese Po, nominato cambusiere e cuoco di bordo, sta preparando un piatto della tradizione sino-finnica, l’involtino di aringa marinata a primavera.

Poco prima di arrivare all’isola di Gotland, dalla coffa sulla quale è appollaiato il pappagallo Spread si alza un grido penetrante:
«Craa! Craa! Uomo in mare! Venti gradi e dieci decimi a dritta! Craa!! Uomo in mare!»
Tutti si precipitano verso la fiancata destra della barca, pronti a lanciare le ciambelle di salvataggio ed a tuffarsi per salvare i naufraghi, ma quello che vedono li lascia stupiti e perplessi: si tratta infatti di una zattera sulla quale una coppia in abiti da sera laceri sta eseguendo un duetto per violino e pianoforte; intorno al natante improvvisato sono posizionate delle canne da pesca, con le lenze visibilmente ricavate dalle corde della ottava più bassa del piano, le più lunghe. I due musicisti, infervorati nella loro esecuzione, sembrano non accorgersi nemmeno dell’arrivo dei salvatori.
«Ehi, di bordo, serve aiuto?» chiede loro Uppallo I, apprezzando la perizia degli artisti e soprattutto l’avvenenza della violinista.
I due si riscuotono e sorpresi si rivolgono all’equipaggio:
«O ignoranti!» risponde grato il pianista. «Non potevate aspettare che finissimo? E’ la sonata per violino e pianoforte numero uno opera settantotto di Johannes Brahms, e che cavolo!»
«Perdonaci, amico» si scusa il maggiore degli Uppalli «Ci dispiace di aver interrotto il vostro concerto, chissà perché ci eravamo messi in testa che foste in difficoltà. Siamo stati ingannati nel vedervi alla deriva nel bel mezzo del Mar Baltico, errore nostro»
«Il Mar Baltico?!» esclamano contemporaneamente i due musicisti, guardandosi interdetti. Poi la bionda violinista punta l’archetto verso il partner artistico e con voce tremante di rabbia, che contrasta con il suo aspetto angelico, lo investe di improperi:
«Quella pazza, dovevi farla rinchiudere! E’ una demente, una sciroccata, quante volte te l’ho detto! Guarda dove siamo finiti per colpa di quella scimunita, e scommetto che hai ancora il coraggio di difenderla!»
«Anastasija, non essere così dura con la povera Mikako. E’ disturbata, poverina»
«Disturbata, dici, disturbata? Quella è matta da legare, altro che disturbata! Se avessi lasciato fare a me, a quest’ora non sarebbe ancora in giro a far danni, e non ci troveremmo in queste condizioni!»
Uppallo I, che non ha potuto fare a meno di notare che il viso della violinista si è imporporato rendendola ancora più bella, incuriosito dallo sfogo chiede:
«Se non è chiedere troppo, amici, possiamo sapere come siete finiti a suonare Brahms ai merluzzi del Baltico? Hanno un buon orecchio musicale ma come uditorio non è proprio quello che si può definire competente. Ma, a proposito di merluzzi» continua Uppallo I «volete fermarvi a pranzo con noi? Il nostro cuoco è un fenomeno per zuppe e affini. Ci farebbe piacere, non è vero amici? » chiede ai compagni di viaggio, che assentono con entusiasmo.
«Bè ecco, noi veramente avevamo in mente una grigliata…» prova a declinare l’invito il pianista lanciando un’occhiata alle improvvisate canne da pesca ma prima che possa finire la frase l’eterea Anastasija si lancia verso la scaletta di corda che pende dalla fiancata della nave, vi si arrampica agilmente e scavalca il bordo di slancio finendo in braccio al sollecito Uppallo I prontamente intervenuto per sorreggerla. Il cantautore indugia per la verità qualche secondo di troppo con la fanciulla tra le braccia, quasi paralizzato da una sorta di languore ma soprattutto impacciato da un certo turgore.

Il cinese Po, uscito dalla cucina con un mestolo in mano, in testa una bandana bianca ed indosso un grembiule a quadrettoni giallorossi si lamenta energicamente con i suoi:
«Quante volte devo dile che voglio essele avvisato plima di invitale gente a planzo! Questo non essele listolante e io non sono vostla selva!» ma poi rassicurato da Svengard ed incantato dalla leggiadria della giovane ospite, la cinge per le spalle e la guida in cucina chiudendosi alle spalle la porta, con grande delusione del resto dell’equipaggio.

Nel frattempo anche il pianista, seppur riluttante, guadagna il ponte della nave e si siede su di un barile.
«Aperitivino? » propone Uppallo IV.
«Perché no?» si rilassa il suonatore «Ci sarebbe uno spritz?»
«Mi dispiace amico, il prosecco è finito. Assaggia questa, va giù che è un piacere» e con un sorrisetto gli porge una tazza di Koskenkorva.

koskenkorva-blueberry-juniper-vodka-1l-1323869-s515

¹Luglio, col bene che ti voglio
Vedrai non finirà
Luglio m’ha fatto una promessa
L’amore porterà – cfr. “Luglio”, Riccardo del Turco, 1968

Annunci

10 pensieri su “Una birra per Olena (XIX)

  1. “un piatto della tradizione sino-finnica, l’involtino di aringa marinata a primavera.”
    Urkallallero, non sapevo che la cucina cinese fosse riuscita pure a colonizzare le aringhe ungro-finniche…
    Per il resto sto ancora sorridendo come un ebete: sempre così godibile questa demenzialità contagiosa!

    Piace a 1 persona

    • La cucina fusion imperversa! E poi i cinesi sono dappertutto… giusto ieri sera passavamo davanti ad un centro massaggi (cinese) e tra le prestazioni c’era un massaggio a quattro mani (60€). Ci siamo chiesti se fosse una addetta con quattro braccia, due addette oppure quattro con un braccio solo… abbastanza propensi verso l’ultima soluzione.

      Piace a 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...