Scrutando volatili

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Essendo universalmente noto che non ci capisco una cicca di uccelli & affini, ci si potrebbe chiedere che cosa stessi osservando con tanto interesse. Ricercavo l’ispirazione? Un senso alla vita anche quando un senso non ce l’ha? La ragione per cui quella colonia di cigni si è insediata proprio in quello specifico posto e ci sta da Dio? Il perché, quando si può andare a mangiare pizzoccheri e sciatt belli comodi con le gambe sotto al tavolo, ci si sdraia sull’erba a mangiare panini? Qualche malizioso potrebbe pensare che stessi ammirando la bionda sul motoscafino,  lo nego decisamente; e nemmeno il motoscafino, per la precisione. Pensavo che forse, ai cigni, se ci togliessimo tutti quanti di mezzo faremmo un favore, e allo stesso tempo mi chiedevo se il cigno con la polenta fosse commestibile: ed ero contento perché avevano dato brutto, ed invece c’era un sole estivo da scottarsi il naso. “L’autunno poi verrà”, cantava Peppino Gagliardi, a cui il grande Fabrizio de André rispondeva: “Cadrà l’inverno anche sopra il suo viso, potrete impiccarlo allora”, riferito a Gagliardi, ovviamente. Una cosa per volta, cari amici: intanto godiamoci quel che c’è, poi si vedrà.

 

27 pensieri su “Scrutando volatili

    • Eravamo a Dascio, oltre Sorico, sul lago di Mezzola, riserva naturale Pian di Spagna… lungi da me disdegnare le italiane, bionde, more o rosse che siano! 🙂 correrei seri rischi, tra l’altro… bella zona, non c’ero mai stato, belle passeggiate non troppo faticose (sono fuori allenamento!) , peccato per i pizzoccheri che non abbiamo mangiato, ma giustamente non eravamo in Valtellina e faceva anche caldo… siamo stati leggeri. Parecchi campeggi, tanti turisti, a Gela Lario c’è un bellissimo villaggio di Bungalow , il villaggio olandese, con il curioso nome di O SOLE MIO… sul laghetto giravano diverse barche elettriche, in effetti anche se sono un po’ cinico vedere tutti quei cigni era spettacolare… sul lago negli ultimi anni hanno attrezzato delle belle piste per camminate, spesso a bordo lago con passerelle, è davvero un piacere. Poi si paga al ritorno, quando i milanesi tornano a casa e la statale Regina è intasata… ma pazienza, tutto non si può avere!

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    • L’anatra si e il cigno no? E’ una discriminazione bella e buona, direbbe Conte (quello famoso). Per non parlare degli struzzi, anche se su per il lago se ne vedono pochi. Per carità, io preferisco il cinghiale, o anche il cervo se c’è, ma mi infastidisce questo ostracismo verso il cigno. Chiediamolo a lui che ne pensa, magari gli scoccia! 😊

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      • ahahahh, tutti gli animali da te citati non rientrano nelle mie pietanze, anche se tanti anni fa ammetto di aver assaggiato il cervo in montagna. Ma non mi fece impazzire. Anche per un carnivoro assatanato ( non è il mio caso) il cigno è come il pavone, o il fenicottero, protetti dalla loro bellezza…:-)

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        • Il mio animo romantico avrebbe voluto assistere dal vivo alla morte del cigno. Sul lago dei cigni già c’eravamo, Ciaikovskij avrebbe gradito. Sarà per la prossima volta! Confesso di aver ridotto parecchio anch’io il consumo di carne, ma non si vive di sola insalata e tanto meno quinoa, perciò una grigliatina ogni tanto me la faccio. So di dare un dispiacere alla Brambilla, anche se lei più che altro tiene ai cani. In un futuro probabilmente la carne verrà messa al bando, forse anche con ragione dato l’abuso che se ne fa: specialmente negli USA, ad essere onesti. Quindi mi aspetto che vengano messi fuori legge i McDonald’s: questo non mi dispiacerebbe, per la verità, e se mi garantissero che fosse davvero così passerei volentieri ad una dieta di minestrone e legumi. Stasera però vige ancora il vecchio sistema: Fiera di S.Abbondio, tagliatelle con sugo di cinghiale e trippa. Alla faccia del colesterolo…

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          • 😀 tagliatelle con sugo di cinghiale e trippa, una cenetta leggera insomma… 😀 bandire del tutto la carne non so se mai avverrà realmente, ma sarebbe già una buona norma ridurne di molto il consumo, Con tutti i risvolti positivi che ne trarremmo.

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            • Cenetta leggera, hai ragione: poi ho dormito divinamente. C’erano anche i bersaglieri ad allietarci, mettono sempre allegria ed ispirano amor di Patria, che ce n’è sempre più bisogno. Il consumo (tutto, non solo quello di carne) andrebbe quantomeno riequilibrato: a chi troppo e a chi niente… noi siamo nella parte del mondo fortunata e ci possiamo permettere di disquisire di decrescite felici o meno, ma ci sono quelli che una bistecca gli risolverebbe la giornata e forse la settimana.. di fronte a questo possiamo solo felicitarci del gran cu… ehm fortuna che abbiamo!

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              • già, abbiamo cu.. già nel poter scegliere quando e cosa mangiare, mentre c’è una parte di mondo in cui si muore ancora per denutrizione. Il nostro problema caso mai è la qualità, poichè da almeno trent’anni si bada più alla quantità che alla qualità dei prodotti. Certi sapori che ricordo sono andati perduti per qualcosa che si può considerare nient’altro che surrogato. Per questo auspico il ritorno del poco ma buono ( e non solo per la carne) Buona giornata Gio

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                • Hai ragione, anche se una certa riscoperta c’è… dobbiamo anche considerare che la qualità costa e purtroppo non tutti se la possono permettere, specie se in tavola ci sono parecchi piatti da riempire… però questa coscienza deve essere aiutata ad emergere, mangiare meno ma mangiare meglio… buona giornata anche a te, ciao!

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                  • Ecco, su questo io son d’accordo a metà.
                    Nel senso che la qualità indubbiamente costa (a volte comunque meno di quanto luogo comune vorrebbe), ma se proporzionata ad una quantità umana, e non da oca da patè, è in ogni caso più sensata ed accessibile di una vagonata di roba industriale a testa, che vagonata dev’essere perché altrimenti non sazia affatto.

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                    • Se qualità e quantità camminassero a braccetto sarebbe l’ideale… nel cibo ammetto che non sempre, specialmente da giovani, basta la qualità a riempire la panza; e poi una sana schifezza ogni tanto non fa male. A parte scherzi, la produzione di cibo industriale è anche giustificata purtroppo dal fatto che siamo tantini su questo pianeta. Vandana Shiva ha scritto molte cose su questi argomenti, riscoperta delle antiche colture, frugalità, agricoltura diffusa… lei ha in mente l’India soprattutto ma sono insegnamenti validi per tutti… anche il balcone può essere utile, oltre ai fiori…

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                    • Lo dici ad una che potrebbe campare di soli dolciumi e patatine fritte, figurati se non capisco 😀
                      Sottoscrivo il balcone. Anche perché il mio povero orto sta implorando pietà e che finisca di dargli una pulita per l’inverno, e salvo tenere piantine vicine fisicamente e che si prendano uno spazio limitato, non è cosa per me, quella 😉

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                    • In teoria sì, ma io non acquisto né prendo in prestito praticamente nulla da internet, e-book e podcast solo se gratuiti; nel caso degli audiolibri vado su quelli bibliotecari in formato cd.
                      Ma ho messo lo stereo in salotto e mentre ascolto questo e quello “faccio cose” 😉
                      La capra, ti dirò, l’ho sempre desiderata ❤
                      Altro che cani.

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    • Per colpa loro ho rischiato il blocco dello scrittore, non sapevo più che dire e fare (e baciare). Quando ho visto che tiravano in ballo Rousseau mi sono rassicurato: quello e’ un filosofo, mica ciufole! Stasera in onore del sommo si va di lumache e polenta, a proposito di culinarie…

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    • In verità era suo cugino, Geordie Gagliardi, che andava a rubare cervi nel bosco del re per farci il ragù per la Festa di S.Abbondio. Peppino fu incolpato ingiustamente e lo condannarono ad essere impiccato con una corda d’oro ma suo cugino fortunatamente (o no, dipende dai gusti musicali) rubo’ pure quella. Peppino ancora canta Settembre, il cugino cucina…

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  1. Sicché Geordie è vivo e fa il cuoco, mentre quella povera ragazza sotto il london bridge lo piange, da tempo immemore, per morto. Vado subito a dirglielo… buona giornata, Gio’
    (salvo l’Angelo menestrello 😉 . Anche perché del Peppino so davvero poco)

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    • Era troppo appiccicaticcia, il povero Geordie non sapeva come liberarsene… non dirle niente, per carità, se no si mette a cercarlo e se lo trova gli da il tormento… e poi addio tagliatelle al cinghiale!

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