Una birra per Olena (XVI)

«Vostro onore, mi dichiaro innocente!»
Il giudice istruttore, Walter Ritzenberg, uno scapolo quarantenne alto e magro con dei capelli rossi arruffati ed una barbetta rada dello stesso colore, abbassa la testa per osservare, dal di sopra degli occhialini alla Cavour che correggono la sua miopia e gli danno un certo tono autorevole, la donna che siede dall’altra parte della scrivania, assistita nella traduzione da quello che ha presentato come suo avvocato.
La donna, fasciata da un completo rosso Valentino impreziosito da un turbante Mantero in twill di seta, si  sventola con un ventaglio in madreperla e, accaldata per l’agitazione slaccia i bottoni della giacca, movimento che lascia intravedere un top che fatica a contenere i seni della quinta abbondante, come giudica il giudice ad un esame sommario, seni posti ancor più in risalto dal fatto che la donna è seduta sul bordo della sedia protendosi verso Ritzenberg come a chiedere protezione.
Il giovane giudice, che è tutt’altro che insensibile al fascino femminile, si premura di rassicurarla.
«Deve esserci un equivoco signora, lei non è assolutamente accusata di nulla. Glielo dica anche lei, avvocato, questo è solo un colloquio informativo, pura routine»

«James, avevi ragione tu, come sempre» dice Gilda all’uomo alle sue spalle. Poi, riallacciatasi la giacca e mettendosi più comoda sulla sedia, con delusione di Ritzenberg, passa subito all’attacco, recuperando la  grinta da padrona del vapore:
«Caro giudice, capirà che il mio tempo è prezioso. Ho diverse fabbriche da portare avanti e centinaia di lavoratori che dipendono da me e che aspettano che ci facciate riaprire al più presto, pertanto la pregherei di essere conciso. Di che si tratta?»
Walter Ritzenberg , sconcertato dal cambiamento di tono, fatica a riprendere il filo.
«Ehm… voi producete pasta ripiena, dico bene Frau Rana?»
«Bè,questo non mi pare sia un segreto, dico bene giudice? Siamo leader anche nel vostro paese, tra l’altro. Ma perché quest’interesse per la pasta, Herr Ritzenberg?»
«In realtà, signora, l’interesse più che per la pasta è per il ripieno»
«Ah davvero?» dice sorpresa Gilda.«Se ha qualche curiosità chieda pure, giudice, anche se forse sarebbe stato più adatto il nostro direttore della produzione»
«Già, l’ingegner…» il giudice cerca il nome tra le sue carte, e finalmente lo trova «Ingegner Jürgen Matthaeus. Ecco, l’abbiamo cercato in realtà, ma sembra essere irreperibile. Come peraltro il vostro direttore amministrativo… Ha lasciato per caso qualche messaggio, qualche recapito?»
Gilda,dopo aver lanciato di sottecchi un’occhiata all’imperturbabile James, risponde candidamente:
«Giudice, capirà che non sono la segretaria dell’ingegner Matthaeus…»
«Naturalmente, naturalmente signora. Lo chiedevo solo perché in realtà abbiamo già sentito la segretaria, ma non è stata in grado di darci indicazioni utili»
«Ah, peccato, sarà andato a pesca. Avete provato a cercarlo in qualche lago della foresta Nera? Ricordo che ogni tanto ne parlava. Potreste chiedere a sua cognata, Hilda, magari ne sa qualcosa» suggerisce Gilda maliziosamente.
«No, sua cognata dice che non si fa vivo da qualche giorno. »
«Mi dispiace allora, non saprei come aiutarvi» taglia corto la Calva Tettuta. «Possiamo andare adesso?»
«Un’ultima cosa, signora. Come sa la finanza ha ispezionato i magazzini ed i libri contabili…»
«A proposito di questo» dice Gilda che fatica a contenere l’indignazione, oltre che i seni «ce n’era proprio bisogno? E quand’è che toglierete i sigilli alle fabbriche?»
«Solo un attimo signora, mi permetta di spiegare… volevamo capire se c’erano stati degli ammanchi, qualche furto di merce, dei furti di materiale, e che i responsabili avessero interesse con gli incendi a far sparire le prove… per questo abbiamo verificato anche i riscontri con le bolle di consegna»
«Che ti dicevo James? Controllavano le bolle. E i contribuenti pagano… E cosa avete scoperto, caro giudice?»
«Voi avete diverse linee di produzione, giusto?»
«Ma certo che abbiamo diverse linee, noi diversifichiamo, cosa crede! Abbiamo le linee classiche, le stagionali… ad esempio a maggio ripieno fave e pecorino, in autunno prosciutto e fichi… poi ogni tanto lanciamo delle novità: adesso per esempio abbiamo un brasato al mojito che sta andando alla grande»
«Al mojito? Interessante» afferma il giudice con un brivido di raccapriccio. Poi poggia gli occhiali sul tavolo e fissa Gilda freddamente negli occhi:
«E, Frau Rana, che linea pensavate di lanciare con i trenta quintali di nandrolone che abbiamo trovato nei vostri magazzini?»

E’ la volta di Gilda a rimanere interdetta dal cambiamento di tono del giudice:
«Nandrolone, nandrolone… mi ricorda qualcosa ma su due piedi non saprei dire, ci vorrebbe il nostro direttore Ricerca e Sviluppo… » e, non badando ai colpetti di tosse di James, continua:
«E’ qualcosa di esotico? Il nome è evocativo, ricorda il merolone¹ e il nostro marketing potrebbe anche lavorarci su… So che in Nuova Zelanda stiamo per lanciare il kiuzzo, ripieno di kiwi e struzzo, ma non mi pare che c’entri questo nandrolone… James caro, per caso è uno dei tuoi caffè?»

jennifer lopez

¹ Valerio Merola è un conduttore televisivo, abbastanza conosciuto negli anni ’80 e ’90, che nel ’96 fu coinvolto in un’inchiesta per violenza sessuale accusato da alcune “soubrette” di aver preteso rapporti sessuali in cambio di apparizioni TV. In un caso si difese sostenendo che le dimensioni del suo pene (da qui il “merolone”) non gli avrebbero consentito di avere il tipo di rapporto che l’accusatrice sosteneva di aver dovuto subire. L’inchiesta, per la cronaca, non arrivò mai a processo, e servì solo a “sputtanare” i protagonisti ed a rovinare loro le carriere e, in qualche caso, ad accorciargli la vita (vedi Gigi Sabani).

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13 pensieri su “Una birra per Olena (XVI)

    • Jennifer Lopez (Dio la benedica) mi e’ piaciuta molto in un film di qualche anno fa, faceva una poliziotta che indagava sulle donne scomparse a Tijuana, o li vicino. Anche in qualche commedia mi e’ piaciuta (Shall we dance?) e’ simpatica e non se la “tira” troppo… e’ tremendamente sexy e brava a cantare e ballare, che altro dire… no Parker non l’ho visto, ma adesso che me lo dici… l’hai recensito, per caso? Adesso passo a vedere

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      • Non l’ho recensito, ma anni fa dedicai un post a un altro fighissimo film di Jason Statham (Joker – Wild Card). Il film a cui alludevi all’inizio del tuo commento è Bordertown. Grazie per la risposta e per la visita al mio blog! 🙂

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